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della Confederazione italiana agricoltor
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8 luglio 2003

Anno 45 - n. 124

 

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'    Agricoltura: diminuiscono gli infortuni sul lavoro. Un dato non casuale
DAL TERRITORIO

•    Presentato “L’Atlante dell’agricoltura veneta”

•    Grande successo della sei-giorni "I campi estivi Cia"

•   “Costituire una sezione sulla criminalità organizzata in agricoltura”: Pier Luigi Vigna ai campi estivi della Cia

•   Trapani: invasi pieni di acqua e colture in ginocchio

•   Brindisi: inaugurata la sede della Cia

 

ATTUALITA'


Agricoltura: diminuiscono gli infortuni sul lavoro. Un dato non casuale

La Cia ribadisce l’impegno per rendere l’attività agricola ancora più sicura

Gli ultimi dati dell’Inail evidenziano, anche se rimane alto il numero degli incidenti mortali (143 di cui 35 per incidenti con macchine agricole), una contrazione degli infortuni sul lavoro nell'ambito del settore agricolo.
Questo denota che gli imprenditori agricoli hanno mostrato una sensibilizzazione ai problemi relativi alla sicurezza sul luogo di lavoro. Insomma, a fronte di una contrazione del fenomeno infortunistico vi è un maggior impegno in tema di sicurezza sul lavoro delle aziende agricole.
Tuttavia la strada per ottimizzare le condizioni di sicurezza in agricoltura è ancora lunga, difficile e soprattutto onerosa, ma è senz'altro da percorrere.
Il numero degli infortuni in agricoltura sul totale generale è ancora elevato (8%).
A tale proposito, per la Cia, sono necessarie norme di facile e fattibile applicazione, formazione professionale degli addetti, ulteriore miglioramento della sicurezza delle macchine, messa a punto di disciplinari di sicurezza che tengano conto della tipicità del lavoro agricolo, agevolazioni fiscali ed eventuali finanziamenti per ottimizzare la reale applicazione delle leggi.
E' sulla scorta di queste considerazioni che la Cia si sta adoperando ormai da anni.
Infatti, ha svolto ed ha in programma corsi di formazione ai datori di lavoro ed ai lavoratori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. L'obiettivo prioritario è quello di far conoscere la normativa sulla sicurezza agli imprenditori agricoli, i vantaggi del lavorare in sicurezza e la corretta applicazione della normativa stessa.

 

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DAL TERRITORIO

 

Presentato “L’Atlante dell’agricoltura veneta”


Su iniziativa della Cia di Padova, in collaborazione con la locale Camera di Commercio e con Veneto Agricoltura, è stato pubblicato il volume “L’Atlante dell’agricoltura veneta” che costituisce una puntuale elaborazione dei dati raccolti nel quinto censimento generale dell’agricoltura.
L’interessante pubblicazione è stata presentata ieri a Legnaro, in provincia di Padova, presso la Corte benedettina. All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti, l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Conta, il presidente della Cia del Veneto Alessandro Ghiro e il presidente della Cia di Padova Daniele Toniolo.
La presentazione dei dati elaborati, suddivisi per aree tematiche e corredati di grafici e tabelle di veloce interpretazione, fanno dell’Atlante -è stato rilevato nel corso dell’incontro- uno strumento utile per una agile e continua consultazione. Uno strumento di lavoro, dunque, attraverso il quale si possono avere informazioni che rappresentano in maniera esaustiva la situazione dell’azienda agricola veneta, analizzata anche in rapporto con l’agricoltura italiana. Insomma, dati particolarmente utili per poter effettuare un’analisi adeguate della realtà agricola attuale del Veneto.
Sull’importanza dell’iniziativa si è soffermato il presidente della Cia Pacetti il quale ha evidenziato che l’Atlante rappresenta un’iniziativa di grande rilevanza per l’agricoltura regionale e che la Confederazione ha inteso confermare l’impegno costruttivo e propositivo sulle questioni agricole del Veneto.
Pacetti, affrontando, i temi relativi all’agricoltura ha parlato dei problemi relativi alle infrastrutture, che bisogna assolutamente sviluppare, della burocrazia, che va semplificata al massimo, della riforma della politica agricola comune. A quest’ultimo proposito, il presidente della Cia ha affermato che la riforma andava fatta, che non penalizza la nostra agricoltura, tranne il comparto zootecnico da carne. Sarebbe stato pericoloso -ha aggiunto- non decidere, rinviare al dopo vertice Wto di Cancun o, peggio, ad un’Europa allargata a 25 stati.
Il presidente della Cia ha sottolineato che ora bisognerà mettere la massima attenzione nella fase di predisposizione dei testi giuridici e applicativi per le singole Ocm, avere un alto profilo propositivo per quelle mediterranee e per la difesa delle produzioni di qualità.

 

Grande successo della sei-giorni "I campi estivi Cia"


Si è conclusa nella splendida villa “Campolieto”, ad Ercolano, la manifestazione “I Campi estivi della Cia”, promossa ed organizzata dall'Associazione Giovani Imprenditori Agricoli della CIA, con un convengo sul tema: “Agricoltura ed ambiente. L’agricoltura, la valorizzazione e la protezione delle risorse naturali: l’acqua, l’aria, la terra, occasioni di sviluppo”.
I lavori, moderati da Roberto Bogetti, della Cia Campania, si sono aperti con il saluto del Sindaco della Città vesuviana, Luisa Bossa: “Tra agricoltura ed ambiente, sembra esserci uno ‘scontro’: sembrano due termini antitetici. Ma grazie anche a queste iniziative, una ‘coscienza verde’ si sta aprendo nella gente”.
Il primo degli interventi è stato di Amilcare Troiano, Presidente Parco Nazionale del Vesuvio, il quale si è voluto complimentare della ‘piacevole novità’ nell’aver scelto una ‘area protetta’ per questo tipo d’incontri: “Voi avete spalancato una porta. Siamo stati i primi ad aver voluto, con forza, fare la Consulta degli agricoltori del Parco. Vi preannuncio la intenzione di operare affinché spossa rivedere la 394/91 e permettere, anche ai rappresentanti delle Organizzazioni agricole, di entrare nei Direttivi dei Parchi. In quanto l’agricoltura, specie in una area protetta, in cui abbiamo un intreccio fra storia, natura e cultura, ha sempre svolto e continua a svolgere un ruolo importantissimo”.
Aniello Troiano, Presidente regionale della Confederazione, ha sintetizzato i lavori dell’intera settimana che hanno posto al centro del dibattito la necessità di affrontare, in modo nuovo, le problematiche legate all’ambiente e al territorio: “L’interdipendenza non è solo dei mercati, ma anche interdipendenza ambientale. L’agricoltura non può svolgere questa nuova ‘missione’ (leggi riforma PAC e WTO) se non ci saranno adeguati sostegni agli interventi di manutenzione e di salvaguardia del territorio che gli agricoltori, con il loro lavoro, svolgono quotidianamente”. Mentre il Presidente Agia Cia, Giancarlo Cristoni, ha posto l’accento sul concetto di “multifunzionalità in agricoltura”, che rappresenta “una condizione che vede nella diversificazione una forte eterogeneità produttiva e tecnologica, fino a quella multisettoriale, che evidenzia la capacità dell’imprenditore agricolo di essere soggetto economico che, con pari dignità, opera nel sistema economico nazionale”.
Presente ai lavori l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Vincenzo Aita: “È difficile produrre in un contesto ambientale e territoriale ‘a forte rischio’ qual è l’area vesuviana, anche per la insicurezza imprenditoriale. Una soluzione, è quella del sistema di salvaguardia del territorio e della salvaguardia ambientale, in cui l’agricoltore svolge un importante ruolo. In tale contesto, anche per le imprese agricole, bisogna cambiare il metodo di calcolo della redditività, requisito fondamentale per accedere ai finanziamenti”. Le conclusioni era invece affidate a Massimo Pacetti, Presidente Nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori: “Noi abbiamo fatto una scelta: l’impresa diffusa. È questa la strada che vorremmo percorrere. Ciò significa valorizzare la piccola e media impresa con l’opzione ambiente, territorio e multifunzionalità. L’agricoltura e gli allevamenti sono la condizione per salvaguardare l’ambiente e legare gli uomini alla terra. Anche la nuova riforma della PAC, che per alcuni aspetti penalizzerà l’agricoltura mediterranea, ha previsto un maggior interessamento sulle politiche rivolte ai giovani in agricoltura. La qualità ambientale è la nuova linea che il Mezzogiorno deve seguire sulla strada dell’agriturismo di qualità, che mette insieme agricoltura, archeologia, turismo e territorio.

 

“Costituire una sezione sulla criminalità organizzata in agricoltura”: Pier Luigi Vigna ai campi estivi della Cia

“La più grande opera della criminalità organizzata è stata quella di riuscire a stravolgere la fiducia dei cittadini nelle Autorità". E' quanto ha affermato il Procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna partecipando alla ricerca curata dalla Fondazione Cesar dal titolo Criminalità in agricoltura in Campania e svoltasi nei giorni scorsi.
All'iniziativa, presieduta da Antonio Mango, presidente della Cia di Avellino, sono intervenuti Nisio Palmieri, della Fondazione Cesar; Aniello Troiano, presidente regionale Cia; Giancarlo Brunello, segretario generale della Fondazione Cesar; Paolo Russo, presidente Commissione indagine ciclo dei rifiuti in Campania; Pier Luigi Vigna, Procuratore distrettuale nazionale antimafia, il procuratore regionale Di Pietro e Massimo Pacetti, presidente nazionale Cia.
La Fondazione Cesar, che ha curato la ricerca, ha voluto mettere in evidenza le azioni criminali che imperversano nelle campagne e che spesso la cronaca trascura o, peggio ancora, ignora. La ricerca è stata illustrata da Nisio Palmieri e Giancarlo Brunello: “Ci siamo scontrati nel nostro percorso con fenomeni come la macellazione clandestina, le discariche abusive ed altro; tutte questioni che travalicano gli interessi diretti dell’agricoltura, colpendo l’intera collettività Questo implica un intervento attento, efficace e più a largo spettro delle Istituzioni preposte non solo alla lotta contro la criminalità ma anche alla tutela del territorio e alla salvaguardia delle popolazioni”.
Il presidente regionale, Troiano, ha voluto mettere in evidenza la necessità di recuperare “la fiducia nelle Istituzioni”, affermando: “Gli agricoltori finalmente hanno ripreso a parlare. Adesso bisogna far parlare la Legge. Noi ci aspettiamo – per una significativa qualità dei territori e la conseguente salute dei cittadini - un maggiore coordinamento, l’utilizzo di tecnologie innovative e, soprattutto, la costituzione di un Osservatorio sulla criminalità nel settore delle imprese agricole”.
Il presidente Russo ha affermato che per rimediare alla sfiducia nelle Istituzioni bisogna costruire insieme, sul territorio “il rispetto della legalità e la tutela dell’ambiente, binomio essenziale per garantire la sicurezza del cittadino”.
"C’è questa contraddizione -ha detto ancora Pierluigi Vigna- tra la sicurezza che manca, e l’omertà che ancora non si riesce a sconfiggere. È necessario, quindi, puntare sulla sicurezza costruita insieme alle Autorità, alle Associazioni e a tutti i cittadini”. Vigna ha concluso il suo intervento con una proposta che farà al più presto anche ai suoi colleghi dell’antimafia: “Aprire una sezione criminalità organizzata in agricoltura”.
I lavori sono stati conclusi dal presidente nazionale della Cia, Massimo Pacetti, il quale ha condiviso la costituzione di un osservatorio della criminalità sull’agricoltura -proposta dalla Cia regionale ed accettata dal procuratore Vigna- quale strumento indispensabile per riuscire ad offrire alle imprese che vivono queste realtà le stesse opportunità di cui usufruiscono quelle operanti nel resto dell’Italia: “Se non ci fosse la criminalità, il Mezzogiorno sarebbe agli stessi livelli del Nord”.

 

Trapani: invasi pieni di acqua e colture in ginocchio

Negli invasi l'acqua c'è ma le colture stanno irrimediabilmente rischiando di seccarsi per la mancata irrigazione. È quanto sta accadendo in provincia di Trapani dove gli agricoltori, insieme con la Cia, lanciano un grido d'allarme.
"Il problema che si è creato quest'anno" sottolinea Giuseppe Aleo, presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori "è davvero paradossale. Le piogge dello scorso inverno non solo hanno riempito le dighe ma ci hanno 'regalato' una buona annata cui non possiamo permettere vengano arrecati danni. Tuttavia, se non si provvederà al più presto a distribuire l'acqua per l'irrigazione, l'agricoltura subirà danni irreparabili. In grossissime difficoltà, ad esempio, attualmente è l'ortofrutta. La situazione è davvero drammatica nel Pacecoto, dove c'è la maggiore produzione di melone giallo. Il prodotto, proprio a causa della mancata irrigazione, più volte richiesta e non ottenuta dagli agricoltori, non è più buono da raccogliere. Nella stessa situazione sono i produttori di melone giallo di Gibellina, Salemi, Poggioreale e Alcamo. Andando avanti di questo passo, dunque, nonostante le dighe siamo piene d'acqua utile all'irrigazione, saremo costretti a richiedere lo stato di calamità naturale".
Se dovessero esserci altri quindici giorni del gran caldo che c'è stato nell'ultimo mese gli agricoltori assicurano che nelle campagne i raccolti saranno tutti o quantomeno in massima parte bruciati. Anche negli uliveti le piante, in parte, hanno già i frutti essiccati, ma se i terreni verranno irrigati l'annata potrà in qualche modo essere recuperata. Di una irrigazione di 'soccorso' necessitano pure i vigneti la cui produzione, insieme con quella dell'olio extravergine d'oliva, rappresenta per l'intera provincia la punta di diamante del comparto agricolo e un traino per l'intera economia del Trapanese.
"Il vero problema -conclude Giuseppe Aleo- è la gestione delle acque che noi da tempo diciamo debba essere affidata agli stessi agricoltori. Non è più possibile che le dighe Baiata, Rubino, Grande e Trinità siano piene e che l'acqua che contengono non venga distribuita nei periodi in cui maggiormente necessita agli agricoltori perché registrano problemi di cattivo funzionamento. Per quanto riguarda la diga Trinità di Delia, dalla cui acqua si irrigano i terreni del Marsalese, del Mazarese, del Castelvetranese e del Petrosileno, la distribuzione non parte perché l'invaso non è stato collaudato. Tutto questo ha dell'incredibile e appare come una beffa per tutti noi. Il collaudo doveva essere effettuato entro lo scorso mese di giugno, ma a tutt'oggi non abbiamo alcuna notizia circa l'avvenuto e programmato controllo".
Come se non bastasse, nelle ultime settimane, favoriti dalle alte temperature, gli incendi hanno devastato decine di campi di grano in provincia, con gravi danni per i produttori che hanno visto finire in cenere il lavoro di una intera annata. I roghi hanno contribuito, perciò, a una marcata riduzione della resa produttiva nel settore cerealicolo.

 

Brindisi: inaugurata la sede della Cia

Il 4 luglio si è svolta a Brindisi, presenti Rossana Zambelli, responsabile dell'Organizzazione della Cia nazionale e Donato Petruzzi, Vice Presidente Vicario della Cia di Puglia, l'inaugurazione della sede cittadina della Confederazione Italiana Agricoltori.
L'evento, presentato dal presidente provinciale Angelo Candita, è la dimostrazione pratica di come la Cia vuole essere più presente e vicina ai bisogni delle aziende e a quelli dei cittadini, siano essi giovani, donne o anziani.
L'inaugurazione è stata preceduta dalla direzione che ha discusso sull'impostazione del bilancio confederale e sul regolamento.

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