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ATTUALITA'
Agricoltura: diminuiscono gli infortuni
sul lavoro. Un dato non casuale
La Cia ribadisce limpegno per rendere lattività
agricola ancora più sicura
Gli ultimi dati dellInail evidenziano, anche se rimane alto
il numero degli incidenti mortali (143 di cui 35 per incidenti con
macchine agricole), una contrazione degli infortuni sul lavoro nell'ambito
del settore agricolo.
Questo denota che gli imprenditori agricoli hanno mostrato una sensibilizzazione
ai problemi relativi alla sicurezza sul luogo di lavoro. Insomma,
a fronte di una contrazione del fenomeno infortunistico vi è
un maggior impegno in tema di sicurezza sul lavoro delle aziende agricole.
Tuttavia la strada per ottimizzare le condizioni di sicurezza in agricoltura
è ancora lunga, difficile e soprattutto onerosa, ma è
senz'altro da percorrere.
Il numero degli infortuni in agricoltura sul totale generale è
ancora elevato (8%).
A tale proposito, per la Cia, sono necessarie norme di facile e fattibile
applicazione, formazione professionale degli addetti, ulteriore miglioramento
della sicurezza delle macchine, messa a punto di disciplinari di sicurezza
che tengano conto della tipicità del lavoro agricolo, agevolazioni
fiscali ed eventuali finanziamenti per ottimizzare la reale applicazione
delle leggi.
E' sulla scorta di queste considerazioni che la Cia si sta adoperando
ormai da anni.
Infatti, ha svolto ed ha in programma corsi di formazione ai datori
di lavoro ed ai lavoratori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
L'obiettivo prioritario è quello di far conoscere la normativa
sulla sicurezza agli imprenditori agricoli, i vantaggi del lavorare
in sicurezza e la corretta applicazione della normativa stessa.
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DAL
TERRITORIO
Presentato LAtlante dellagricoltura
veneta
Su iniziativa della Cia di Padova, in collaborazione
con la locale Camera di Commercio e con Veneto Agricoltura, è
stato pubblicato il volume LAtlante dellagricoltura
veneta che costituisce una puntuale elaborazione dei dati raccolti
nel quinto censimento generale dellagricoltura.
Linteressante pubblicazione è stata presentata ieri a
Legnaro, in provincia di Padova, presso la Corte benedettina. Alliniziativa
hanno partecipato, tra gli altri, il presidente nazionale della Cia
Massimo Pacetti, lassessore regionale allAgricoltura Giancarlo
Conta, il presidente della Cia del Veneto Alessandro Ghiro e il presidente
della Cia di Padova Daniele Toniolo.
La presentazione dei dati elaborati, suddivisi per aree tematiche
e corredati di grafici e tabelle di veloce interpretazione, fanno
dellAtlante -è stato rilevato nel corso dellincontro-
uno strumento utile per una agile e continua consultazione. Uno strumento
di lavoro, dunque, attraverso il quale si possono avere informazioni
che rappresentano in maniera esaustiva la situazione dellazienda
agricola veneta, analizzata anche in rapporto con lagricoltura
italiana. Insomma, dati particolarmente utili per poter effettuare
unanalisi adeguate della realtà agricola attuale del
Veneto.
Sullimportanza delliniziativa si è soffermato il
presidente della Cia Pacetti il quale ha evidenziato che lAtlante
rappresenta uniniziativa di grande rilevanza per lagricoltura
regionale e che la Confederazione ha inteso confermare limpegno
costruttivo e propositivo sulle questioni agricole del Veneto.
Pacetti, affrontando, i temi relativi allagricoltura ha parlato
dei problemi relativi alle infrastrutture, che bisogna assolutamente
sviluppare, della burocrazia, che va semplificata al massimo, della
riforma della politica agricola comune. A questultimo proposito,
il presidente della Cia ha affermato che la riforma andava fatta,
che non penalizza la nostra agricoltura, tranne il comparto zootecnico
da carne. Sarebbe stato pericoloso -ha aggiunto- non decidere, rinviare
al dopo vertice Wto di Cancun o, peggio, ad unEuropa allargata
a 25 stati.
Il presidente della Cia ha sottolineato che ora bisognerà mettere
la massima attenzione nella fase di predisposizione dei testi giuridici
e applicativi per le singole Ocm, avere un alto profilo propositivo
per quelle mediterranee e per la difesa delle produzioni di qualità.
Grande successo della sei-giorni "I
campi estivi Cia"
Si è conclusa nella splendida villa Campolieto,
ad Ercolano, la manifestazione I Campi estivi della Cia,
promossa ed organizzata dall'Associazione Giovani Imprenditori Agricoli
della CIA, con un convengo sul tema: Agricoltura ed ambiente.
Lagricoltura, la valorizzazione e la protezione delle risorse
naturali: lacqua, laria, la terra, occasioni di sviluppo.
I lavori, moderati da Roberto Bogetti, della Cia Campania, si sono
aperti con il saluto del Sindaco della Città vesuviana, Luisa
Bossa: Tra agricoltura ed ambiente, sembra esserci uno scontro:
sembrano due termini antitetici. Ma grazie anche a queste iniziative,
una coscienza verde si sta aprendo nella gente.
Il primo degli interventi è stato di Amilcare Troiano, Presidente
Parco Nazionale del Vesuvio, il quale si è voluto complimentare
della piacevole novità nellaver scelto una
area protetta per questo tipo dincontri: Voi
avete spalancato una porta. Siamo stati i primi ad aver voluto, con
forza, fare la Consulta degli agricoltori del Parco. Vi preannuncio
la intenzione di operare affinché spossa rivedere la 394/91
e permettere, anche ai rappresentanti delle Organizzazioni agricole,
di entrare nei Direttivi dei Parchi. In quanto lagricoltura,
specie in una area protetta, in cui abbiamo un intreccio fra storia,
natura e cultura, ha sempre svolto e continua a svolgere un ruolo
importantissimo.
Aniello Troiano, Presidente regionale della Confederazione, ha sintetizzato
i lavori dellintera settimana che hanno posto al centro del
dibattito la necessità di affrontare, in modo nuovo, le problematiche
legate allambiente e al territorio: Linterdipendenza
non è solo dei mercati, ma anche interdipendenza ambientale.
Lagricoltura non può svolgere questa nuova missione
(leggi riforma PAC e WTO) se non ci saranno adeguati sostegni agli
interventi di manutenzione e di salvaguardia del territorio che gli
agricoltori, con il loro lavoro, svolgono quotidianamente. Mentre
il Presidente Agia Cia, Giancarlo Cristoni, ha posto laccento
sul concetto di multifunzionalità in agricoltura,
che rappresenta una condizione che vede nella diversificazione
una forte eterogeneità produttiva e tecnologica, fino a quella
multisettoriale, che evidenzia la capacità dellimprenditore
agricolo di essere soggetto economico che, con pari dignità,
opera nel sistema economico nazionale.
Presente ai lavori lAssessore allAgricoltura della Regione
Campania, Vincenzo Aita: È difficile produrre in un contesto
ambientale e territoriale a forte rischio qual è
larea vesuviana, anche per la insicurezza imprenditoriale. Una
soluzione, è quella del sistema di salvaguardia del territorio
e della salvaguardia ambientale, in cui lagricoltore svolge
un importante ruolo. In tale contesto, anche per le imprese agricole,
bisogna cambiare il metodo di calcolo della redditività, requisito
fondamentale per accedere ai finanziamenti. Le conclusioni era
invece affidate a Massimo Pacetti, Presidente Nazionale della Confederazione
Italiana Agricoltori: Noi abbiamo fatto una scelta: limpresa
diffusa. È questa la strada che vorremmo percorrere. Ciò
significa valorizzare la piccola e media impresa con lopzione
ambiente, territorio e multifunzionalità. Lagricoltura
e gli allevamenti sono la condizione per salvaguardare lambiente
e legare gli uomini alla terra. Anche la nuova riforma della PAC,
che per alcuni aspetti penalizzerà lagricoltura mediterranea,
ha previsto un maggior interessamento sulle politiche rivolte ai giovani
in agricoltura. La qualità ambientale è la nuova linea
che il Mezzogiorno deve seguire sulla strada dellagriturismo
di qualità, che mette insieme agricoltura, archeologia, turismo
e territorio.
Costituire una sezione sulla criminalità
organizzata in agricoltura: Pier Luigi Vigna ai campi estivi
della Cia
La più grande opera della criminalità
organizzata è stata quella di riuscire a stravolgere la fiducia
dei cittadini nelle Autorità". E' quanto ha affermato
il Procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna partecipando alla
ricerca curata dalla Fondazione Cesar dal titolo Criminalità
in agricoltura in Campania e svoltasi nei giorni scorsi.
All'iniziativa, presieduta da Antonio Mango, presidente della Cia
di Avellino, sono intervenuti Nisio Palmieri, della Fondazione Cesar;
Aniello Troiano, presidente regionale Cia; Giancarlo Brunello, segretario
generale della Fondazione Cesar; Paolo Russo, presidente Commissione
indagine ciclo dei rifiuti in Campania; Pier Luigi Vigna, Procuratore
distrettuale nazionale antimafia, il procuratore regionale Di Pietro
e Massimo Pacetti, presidente nazionale Cia.
La Fondazione Cesar, che ha curato la ricerca, ha voluto mettere in
evidenza le azioni criminali che imperversano nelle campagne e che
spesso la cronaca trascura o, peggio ancora, ignora. La ricerca è
stata illustrata da Nisio Palmieri e Giancarlo Brunello: Ci
siamo scontrati nel nostro percorso con fenomeni come la macellazione
clandestina, le discariche abusive ed altro; tutte questioni che travalicano
gli interessi diretti dellagricoltura, colpendo lintera
collettività Questo implica un intervento attento, efficace
e più a largo spettro delle Istituzioni preposte non solo alla
lotta contro la criminalità ma anche alla tutela del territorio
e alla salvaguardia delle popolazioni.
Il presidente regionale, Troiano, ha voluto mettere in evidenza la
necessità di recuperare la fiducia nelle Istituzioni,
affermando: Gli agricoltori finalmente hanno ripreso a parlare.
Adesso bisogna far parlare la Legge. Noi ci aspettiamo per
una significativa qualità dei territori e la conseguente salute
dei cittadini - un maggiore coordinamento, lutilizzo di tecnologie
innovative e, soprattutto, la costituzione di un Osservatorio sulla
criminalità nel settore delle imprese agricole.
Il presidente Russo ha affermato che per rimediare alla sfiducia nelle
Istituzioni bisogna costruire insieme, sul territorio il rispetto
della legalità e la tutela dellambiente, binomio essenziale
per garantire la sicurezza del cittadino.
"Cè questa contraddizione -ha detto ancora Pierluigi
Vigna- tra la sicurezza che manca, e lomertà che ancora
non si riesce a sconfiggere. È necessario, quindi, puntare
sulla sicurezza costruita insieme alle Autorità, alle Associazioni
e a tutti i cittadini. Vigna ha concluso il suo intervento con
una proposta che farà al più presto anche ai suoi colleghi
dellantimafia: Aprire una sezione criminalità organizzata
in agricoltura.
I lavori sono stati conclusi dal presidente nazionale della Cia, Massimo
Pacetti, il quale ha condiviso la costituzione di un osservatorio
della criminalità sullagricoltura -proposta dalla Cia
regionale ed accettata dal procuratore Vigna- quale strumento indispensabile
per riuscire ad offrire alle imprese che vivono queste realtà
le stesse opportunità di cui usufruiscono quelle operanti nel
resto dellItalia: Se non ci fosse la criminalità,
il Mezzogiorno sarebbe agli stessi livelli del Nord.
Trapani: invasi pieni
di acqua e colture in ginocchio
Negli invasi l'acqua c'è ma le colture stanno irrimediabilmente
rischiando di seccarsi per la mancata irrigazione. È quanto
sta accadendo in provincia di Trapani dove gli agricoltori, insieme
con la Cia, lanciano un grido d'allarme.
"Il problema che si è creato quest'anno" sottolinea
Giuseppe Aleo, presidente provinciale della Confederazione italiana
agricoltori "è davvero paradossale. Le piogge dello scorso
inverno non solo hanno riempito le dighe ma ci hanno 'regalato' una
buona annata cui non possiamo permettere vengano arrecati danni. Tuttavia,
se non si provvederà al più presto a distribuire l'acqua
per l'irrigazione, l'agricoltura subirà danni irreparabili.
In grossissime difficoltà, ad esempio, attualmente è
l'ortofrutta. La situazione è davvero drammatica nel Pacecoto,
dove c'è la maggiore produzione di melone giallo. Il prodotto,
proprio a causa della mancata irrigazione, più volte richiesta
e non ottenuta dagli agricoltori, non è più buono da
raccogliere. Nella stessa situazione sono i produttori di melone giallo
di Gibellina, Salemi, Poggioreale e Alcamo. Andando avanti di questo
passo, dunque, nonostante le dighe siamo piene d'acqua utile all'irrigazione,
saremo costretti a richiedere lo stato di calamità naturale".
Se dovessero esserci altri quindici giorni del gran caldo che c'è
stato nell'ultimo mese gli agricoltori assicurano che nelle campagne
i raccolti saranno tutti o quantomeno in massima parte bruciati. Anche
negli uliveti le piante, in parte, hanno già i frutti essiccati,
ma se i terreni verranno irrigati l'annata potrà in qualche
modo essere recuperata. Di una irrigazione di 'soccorso' necessitano
pure i vigneti la cui produzione, insieme con quella dell'olio extravergine
d'oliva, rappresenta per l'intera provincia la punta di diamante del
comparto agricolo e un traino per l'intera economia del Trapanese.
"Il vero problema -conclude Giuseppe Aleo- è la gestione
delle acque che noi da tempo diciamo debba essere affidata agli stessi
agricoltori. Non è più possibile che le dighe Baiata,
Rubino, Grande e Trinità siano piene e che l'acqua che contengono
non venga distribuita nei periodi in cui maggiormente necessita agli
agricoltori perché registrano problemi di cattivo funzionamento.
Per quanto riguarda la diga Trinità di Delia, dalla cui acqua
si irrigano i terreni del Marsalese, del Mazarese, del Castelvetranese
e del Petrosileno, la distribuzione non parte perché l'invaso
non è stato collaudato. Tutto questo ha dell'incredibile e
appare come una beffa per tutti noi. Il collaudo doveva essere effettuato
entro lo scorso mese di giugno, ma a tutt'oggi non abbiamo alcuna
notizia circa l'avvenuto e programmato controllo".
Come se non bastasse, nelle ultime settimane, favoriti dalle alte
temperature, gli incendi hanno devastato decine di campi di grano
in provincia, con gravi danni per i produttori che hanno visto finire
in cenere il lavoro di una intera annata. I roghi hanno contribuito,
perciò, a una marcata riduzione della resa produttiva nel settore
cerealicolo.
Brindisi: inaugurata la sede della Cia
Il 4 luglio si è svolta a Brindisi,
presenti Rossana Zambelli, responsabile dell'Organizzazione della
Cia nazionale e Donato Petruzzi, Vice Presidente Vicario della Cia
di Puglia, l'inaugurazione della sede cittadina della Confederazione
Italiana Agricoltori.
L'evento, presentato dal presidente provinciale Angelo Candita, è
la dimostrazione pratica di come la Cia vuole essere più presente
e vicina ai bisogni delle aziende e a quelli dei cittadini, siano
essi giovani, donne o anziani.
L'inaugurazione è stata preceduta dalla direzione che ha discusso
sull'impostazione del bilancio confederale e sul regolamento.
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