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“Patto
per l’Italia”: Pacetti Nella sua premessa, il presidente Pacetti ha posto il problema del tasso programmato d’inflazione, anche in previsione del prossimo rinnovo del contratto di lavoro degli operai agricoli. Affrontando il tema della programmazione, ha sottolineato come i contratti di programma costituiscano uno, ma non il solo, strumento da utilizzare. Nel valutare positivamente la parte del documento relativa al Mezzogiorno, Pacetti ha ricordato, comunque, che essa deve essere intergrata con i lavori del tavolo agroalimentare. Parlando dei temi fiscali, ha posto due problemi. Il primo relativo all’Irap, per la quale vanno rispettati gli impegni assunti e va assicurato il mantenimento dell’aliquota per l’agricoltura allo stesso livello del 2001. Il secondo aspetto riguarda l’Iva, per la quale ha sollecitato il mantenimento del regime speciale e ha evidenziato l’esigenza di prevedere le necessarie modalità di imposizione in materia di Iva e imposte dirette per tutte le attività relative alla “Legge di Orientamento”. Infine, Pacetti, sempre a nome di Cia, Confagricoltura, Coldiretti, e Copagri, ha chiesto che nel Consiglio dei ministri di domani venga discussa e approvata la norma che dà immediata esecutività al credito d’imposta per tutte le imprese agricole del territorio nazionale.
Consiglio
Agricoltura del 27 giugno I Quindici ministri sono giunti ad un accordo politico sulla proposta di regolamento relativo all’igiene delle derrate alimentari, ma il Consiglio non procederà all’adozione formale della posizione comune fino a quando le discussioni su le altre parti del dossier che riguardano gli alimenti di origine animale (per esempio le disposizioni previste per certe tecniche di preparazione della carne e dei prodotti lattieri, di vendita in piccole quantità o per le aziende situate in zone geografiche isolate) non saranno oggetto anche loro di un accordo politico. Il
sistema armonizzato di analisi dei rischi e dei punti critici (Haccp)
diventerà obbligatorio per tutte le aziende che producono derrate
alimentari non primarie. Dei programmi simili sono già in piedi per
alcuni settori dell’industria agroalimentare, tuttavia non in tutti,
come quello della trasformazione delle uova. Il
Coreper è stato incaricato dal Consiglio di proseguire i lavori in modo
da poter giungere ad una posizione comune in prima lettura durante la
Presidenza danese. La Commissione è stata invitata a: - contribuire al miglioramento della gestione dei rischi nei settori agricoli e all’allevamento, iniziando proprio degli studi e delle analisi sui rischi con i quali gli agricoltori e gli allevatori devono confrontarsi; - promuovere e sviluppare nell’Ue la conoscenza reciproca e lo scambio delle esperienze relative ai rischi in agricoltura; -
promuovere negli agricoltori e negli allevatori l’adozione di misure che
migliorino ed incoraggino la gestione dei rischi nei diversi settori, come
per esempio l’introduzione dei costi delle assicurazioni sottoscritte
dalle organizzazioni di produttori ortofrutticoli nelle spese eleggibili
nei loro fondi operazionali. La
posizione della Francia La
posizione del Portogallo Omc:
gli Stati membri Gli Stati membri hanno presentato le loro posizioni, le stesse proposte precedentemente, senza accompagnarle da documenti scritti, ad eccezione della Svizzera. I paesi del gruppo di Cairns hanno criticato l’Ue per non aver presentato delle proposte sulla riduzione delle restituzioni alle esportazioni. Il rappresentante dell’Unione europea, Roberts, ha risposto che un documento comunitario è subordinato all’evoluzione dei negoziati per le altre questioni. Ricordiamo che il gruppo di Cairns ha proposto una riduzione delle restituzioni alle esportazioni su tre anni, mentre gli Usa su cinque anni, dichiarandosi pronti a discutere su un sistema di regole relativo ai crediti alle esportazioni. La Svizzera ha esposto un progetto di modulazione della riduzione delle restituzioni in maniera da permettere delle riduzioni moderate per i prodotti sensibili e altre più marcate per altri prodotti. L’Ue ha criticato le imprese commerciali di Stato dell’Australia, della Nuova Zelanda e del Canada ed ha ricordato gli effetti distorsivi che generano sugli scambi agricoli. Per quanto riguarda gli aiuti alimentari, si è raggiunto un consenso sulla proposta di non assoggettare le attività delle organizzazioni internazionali alle regole dell’Omc. Tuttavia gli aiuti alimentari bilaterali non possono essere usati per eliminare le eccedenze. L’argomento dell’accesso al mercato verrà discusso: il 29-30 luglio (sessione informale), il 2-3 settembre (sessione straordinaria informale), 4 settembre (sessione formale). Il sostegno interno verrà affrontato il 5-6 settembre (sessione informale).
Ortofrutta:
la Bollettini spa Gli stabilimenti dell’industria picena si sono trasformati per un giorno in un suntuoso centro congressi dove si sono alternati sul palco personaggi della cultura, dello spettacolo, delle istituzioni, del commercio, dell’industria e delle organizzazioni professionali agricolee dei produttori. Lo slogan voluto per l’occasione da Leo Bollettini jr, amministratore unico dell’azienda, “Una risorsa da far fruttare”, ha trovato i favori del presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori, Massimo Pacetti, che nel suo articolato intervento ha evidenziato che “il settore ortofrutticolo italiano oltre ad essere una risorsa è un patrimonio inestimabile del nostro Paese. Un patrimonio che non va disperso, anzi incrementato. Le difficoltà del settore emerse negli ultimi tempi devono portare ad una presa di coscienza generale di quanto sia importante attivare rapidamente gli accordi interprofessionali e di filiera”. “Esistono per il settore -ha sottolineato Pacetti- dei problemi, uno dei più spinosi riguarda la logistica ed i trasporti legati al prodotto fresco. La lentezza degli stessi ed i relativi alti costi rappresentano un freno di non poco conto per l’intero sistema. Una situazione che va superata con una politica lungimirante che guarda ai servizi e agli investimenti”. Una tesi quella di Pacetti condivisa anche dal sottosegretario alle Politiche agricole, Giampaolo Dozzo, presente all’iniziativa, che si è soffermato sulle difficoltà contingenti del settore, come il caro-prezzi e le difficoltà di mercato. Agli auguri ed ai complimenti rivolti da Pacetti alla famiglia Bollettini si è unito anche Dante Teodori, presidente della Cia provinciale di Ascoli Piceno, il quale ha evidenziato gli ottimi rapporti che intercorrono tra Bollettini, i produttori e la Confederazione, rapporti di stretta collaborazione che hanno portato ad un progetto unitario per la valorizzazione dei “Frutti del Piceno”. Toscana:
presentata Un appuntamento che vedrà la partecipazione anche del presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti e al quale aderiranno oltre mille persone, in rappresentanza dei 75 mila associati dell’Associazione pensionati della Cia regionale. L’iniziativa è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti, tra gli altri, il presidente regionale dell’Anp, Enio Nicolini, il presidente provinciale della Cia di Siena, Roberto Bartolini, e il presidente dell’Ap di Siena, Antonio Mugnaini. “La nostra festa afferma il valore di questi territori -ha affermato Nicolini- il ruolo che le popolazioni svolgono per il benessere della società, il diritto degli anziani delle nostre terre a godere di pari diritti ed opportunità. La prossima Conferenza regionale sulle reti di protezione sociale in ambito rurale può essere una prima importante occasione di confronto tra le istituzioni regionali, le categorie sociali e le organizzazioni dei cittadini su temi così significativi come quelli dei servizi”. “Un giorno di festa che deve essere anche un momento di confronto -ha sottolineato Mugnaini- per affrontare problemi specifici ed importanti per le piccole realtà. Abbiamo, infatti, il diritto-dovere di far conoscere le esigenze della popolazione specialmente sul tema dei servizi e, al tempo stesso, fare in modo che gli stessi possano essere migliorati, venendo incontro alle esigenze manifestate dai territori rurali”. Cia
del Piemonte: convegno Presentando i lavori del convegno, Borroni ha sottolineato l’importanza del ruolo dei servizi di sviluppo per la modernizzazione del comparto agricolo piemontese. Un ruolo sempre più necessario in un momento in cui i consumatori chiedono qualità e sicurezza alimentare. Ricagni, nella sua relazione introduttiva, ha ribadito come il sistema dei servizi di sviluppo, caratterizzato dalla gestione sociale e dal coordinamento pubblico, abbia saputo modificarsi ed evolversi, dimostrando, nel corso degli anni, di essere pienamente funzionale allo sviluppo del territorio rurale e alla crescita di un’agricoltura di qualità, forte e competitiva. I lavori dell’incontro sono stati conclusi da Pino Cornacchia, il quale ha invitato la Cia regionale ad affrontare con coraggio il futuro senza temere la concorrenza ed adeguando il sistema dei servizi alle nuove richieste provenienti dal mondo agricolo. Cornacchia ha, inoltre, chiarito il significato della sussidiarietà orizzontale, dentro la quale devono avere un ruolo i servizi di sviluppo affidato al privato-sociale ed ha sottolineato con forza che un'agricoltura moderna ha sempre più bisogno di servizi allo sviluppo e che in tal senso i tecnici delle organizzazioni professionali possono svolgere un ruolo incisivo.
Seminario
nazionale di Turismo verde sull’agriturismo e le novità legislative I lavori saranno aperti dal vicepresidente nazionale della Cia Alfonso Pascale ed introdotti dalla relazione del presidente nazionale di Turismo Verde Andrea Negri. Seguiranno le comunicazioni del prof. Ferdinando Albisinni sull’agriturismo nel nuovo scenario legislativo, di Massimo Bagnoli, amministratore delegato di Caf-Imprese, sulle problematiche fiscali, di Franco Belmonte sulle problematiche del lavoro, di Pino Cornacchia, responsabile nazionale dell’ufficio Sviluppo sistema dei servizi della Cia, di Antonio Sposicchi, presidente di Turismo verde dell’Umbria, sui sistemi turistici locali, di Sivana Sicouri, responsabile regionale di Turismo verde della Lombardia sull’iniziativa di “Per corti e cascine” e di Pino La Rocca, vicepresidente nazionale di Turismo verde, sulle proposte organizzative per adeguare Turismo verde alle nuove esigenze di sviluppo della Cia. I lavori saranno conclusi dal presidente nazionale della confederazione Massimo Pacetti. Cia
dell’Emilia Romagna: convegno Tuttavia, non è il caso di abbassare la guardia di fronte alle nuove e ricorrenti insidie che attentano all’invidiabile primato dei nostri prodotti tipici, in un contesto di sempre più accesa competizione globale. In quest’ottica, la Cia dell’Emilia Romagna ha voluto organizzare un convegno sul tema “La tutela di Dop e Igp: un rompicapo internazionale?”, che si svolgerà il prossimo 12 luglio presso l’agriturismo S. Giuliano a San Lazzaro si Savena (Bologna). Nel corso dei lavori verranno illustrati aspetti legati alla protezione giuridica dei prodotti tipici e relativi al negoziato della Wto. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Flavio Coturni, amministratore della Direzione generale Agricoltura affari internazionali unità negoziati Wto, Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale dell’ufficio Zootecnico della Cia e Giulio Fantuzzi, presidente della Cia regionale e membro della Presidenza nazionale della Confederazione, il quale svogerà le conclusioni. | |
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