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della Confederazione italiana agricoltor
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4 luglio 2003

Anno 45 - n. 122

 

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'

  Approvato il nuovo regolamento dell'Ocm ortofrutta

DAL TERRITORIO

  La Giunta regionale della Cia del Lazio

•   Campo estivo Cia: agricoltura e Vesuvio, il vulcano da rischio a risorsa

•   Campo estivo Cia: giornata su “I Campi Flegrei, la sismicità, le deformazioni, il sistema geotermico, il bradisisma ed i segni delle variazioni del livello marino”

•   Non si scherza con la salute degli animali:seminario della Cia a Bologna

•   Cia di Taranto: continuano i disservizi dell’Enel

•   Cia di Treviso: parte l'iniziativa Palio dei Comuni.

APPUNTAMENTI

•   Presentazione dell’”Atlante dell’agricoltura veneta”

•   Cia della Sicilia: convegno sull’acqua e l'agricoltura

 

ATTUALITA'

Approvato il nuovo regolamento dell'Ocm ortofrutta


Lo scorso 3 luglio il Comitato di gestione ha definitivamente approvato i nuovi regolamenti sulla semplificazione dell'Ocm ortofrutta. Nella nuova normativa, come noto, vi sono importanti modifiche alle disposizioni previste sia per la costituzione e per il funzionamento delle OP sia per la gestione dei Programmi Operativi. I nuovi testi sono passati nonostante l'astensione di Spagna, Grecia, Germania e Svezia. I nuovi regolamenti entreranno in vigore per i Programmi Operativi del 2004.

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DAL TERRITORIO

La Giunta regionale della Cia del Lazio

L’intervento del vicepresidente vicario nazionale Giuseppe Politi

Si è riunita, nei giorno scorsi, la Giunta regionale della Cia del Lazio per un esame del nuovo regolamento nazionale, del codice etico e dello schema unico di bilancio, approvati dall’Assemblea nazionale della Confederazione lo scorso 24 giugno. Alla riunione ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale, Giuseppe Politi, il quale ha illustrato e sviluppato alcune questioni relative al nuovo ordinamento interno.
“Avevamo preso -ha detto- l’impegno di approvare entro sei mesi il regolamento della Cia nazionale ed il codice etico del sistema confederale. Oggi possiamo dire di avere onorato questa scadenza che è il frutto di un lungo e laborioso lavoro da parte della Commissione nominata per questo scopo dalla Direzione e partecipata dai dirigenti delle strutture nazionale e territoriali.
“Spesso -ha affermato ancora Politi- riflettiamo sul fatto che l’adesione alla Cia non è più guidata da motivazioni ideologiche. Diventano sempre più importanti altri fattori come la qualità del nostro progetto politico, dei nostri servizi, ma anche della nostra immagine e credibilità”.
“Nel redigere e portare a compimento il nuovo ordinamento interno della nostra organizzazione -ha continuato- non abbiamo dovuto fare delle rivoluzioni, abbiamo soprattutto ripreso quelli che sono i nostri valori di riferimento, così come si sono evoluti nella nostra storia e che rappresentano la nostra fondamentale identità.
“Oggi però -ha concluso il vicepresidente vicario- non basta avere principi e valori di riferimento. In una società aperta e complessa come la nostra è necessario formalizzarli, definirli con maggiore precisione. In questo modo, facendoli conoscere agli altri e ricordandoli a noi stessi, non facciamo altro che migliorare la qualità del nostro lavoro”.
Ad aprire i lavori è stato il presidente regionale, Alessandro Salvadori, il quale ha rilevato che il nuovo regolamento della Cia tende a favorire una maggiore trasparenza. “Si tratta -ha detto- di un sistema moderno di gestione organizzativa per rispondere meglio alle nuove esigenze che emergono non solo all’interno della nostra organizzazione, ma nel panorama agricolo regionale e nazionale.
“La convocazione della Giunta odierna -ha concluso Salvadori- vuole essere appunto un momento di verifica e di chiarezza, ma anche l’invito al gruppo dirigente regionale a collaborare affinché l’organizzazione tutta possa gradualmente procedere e parlare una voce univoca”.
Al dibattito sono intervenuti componenti di Giunta ed agricoltori che hanno sollecitato chiarimenti ed offerto un prezioso contributo di idee.


Campo estivo Cia: agricoltura e Vesuvio, il vulcano da rischio a risorsa

Nell’ambito della manifestazione “Campo Estivo” in corso ad Ercolano, provincia di Napoli, e promosso dall’Associazione giovani agricoltori della Cia si è svolta un’iniziativa dedicata ai problemi legati al Vesuvio. Prima vi è stata una visita guidata al cratere e all’Osservatorio vesuviano e poi una tavola rotonda, presso Villa Signorini, sul tema: “Agricoltura e Vesuvio: Il vulcano da rischio a risorsa”, presentata dal presidente della Cia della Campania Aniello Troiano.
Nel suo intervento il presidente della Cia di Napoli Vincenzo Califano ha affermato, tra l’altro, che “le donne sono depositarie di storia, cultura e tradizione, e proprio loro possono rilanciare un nuovo modo d’intendere l’agricoltura”.
L’esperto ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano, Giovanni Macedonio, ha ribadito il ruolo fondamentale della struttura che è quello di fornire lo stato reale del vulcano. Questo è possibile grazie ad un sistema di monitoraggio tecnologicamente molto avanzato, in modo tale da rendere l’area vesuviana una risorsa reale.
Puntare sull’agricoltura di qualità e su un prodotto unico nella sua specificità è l’obiettivo del presidente Strade del vino e prodotti tipici vesuviani Amodio Pesce. C’è bisogno, però, di creare della sinergie tra i sindacati dell’area e le associazioni di categoria. Il sindaco di Ercolano Luisa Bossa, è intervenuta, in veste di presidente della Comunità del Parco, sulla possibilità di creare un futuro alle terre vesuviane, ma perché ciò avvenga è necessario che tutte le forze presenti sul territorio facciano sistema, per cominciare a raccogliere quello che è stato seminato in questi anni.
Il vicepresidente nazionale Cia Francesco Serra Caracciolo ha concluso i lavori affrontando le tematiche relative all’Europea. Si è soffermato in particolare sulla recente riforma della Politica agricola comune e ha ribadito l’esigenza di un effettivo riequilibrio dell’agricoltura in tutti i Paesi dell’ Unione europea.


Campo estivo Cia: giornata su “ I Campi Flegrei, la sismicità, le deformazioni, il sistema geotermico, il bradisisma ed i segni delle variazioni del livello marino”

Durante l'iniziativa “Campo Estivo” ad Ercolano (Napoli), promossa dall’Agia della Cia, si è svolta una giornata dedicata interamente ai Campi Flegrei. Nel corso della mattinata, presso il Park Hotel Vesuvio, si è tenuto un workshop dal titolo: “I Campi Flegrei la sismicità, le deformazioni, il sistema geotermico, il bradisisma ed i segni delle variazioni del livello marino”.
Ad aprire i lavori è stata Rosaria Pellecchia, della direzione regionale Cia, alla quale ha fatto seguito l’intervento di Aldo Maturano, ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano, che ha illustrato tutte le caratteristiche dei Campi Ardenti “Flegrei”, partendo dall’esplosione più indicativa dell’area, la cosiddetta Ignimbita Campana, avvenuta circa trentanove mila anni fa.
Ha concluso illustrando che la situazione attuale “è caratterizzata da una molteplicità di spinte che provengono dal sottosuolo, facendo, così, variare l’altitudine della terra in confronto al mare; il suolo, comunque, è oggi più stabile in confronto al picco di ribasso del 1985”.
Nel pomeriggio i giovani agricoltori hanno avuto la possibilità di visitare i luoghi abitati dagli antichi romani, affascinante è stato vedere una cripta sulle sponde dell’Averno, identificata nel passato come l’Antro della Sibilla, che in realtà è un passaggio militare scavato nel tufo e realizzato per facilitare i collegamenti con l’Averno e il Lucrino durante la realizzazione del porto Giulio.


Non si scherza con la salute degli animali:seminario della Cia a Bologna

Se la Sars viaggia in aereo, le malattie degli animali non sono da meno. Vecchie e nuove zoonosi fanno ormai parte del rischio d’impresa per chi opera in zootecnia o gestisce un allevamento. La prevenzione e la profilassi veterinaria riguardano in modo particolare una regione come l’Emilia-Romagna che dall’attività zootecnica ricava il 45% del fatturato agricolo. Con queste premesse, Giulio Fantuzzi, presidente della Cia dell’Emilia Romagna ha introdotto il tema della salute degli animali negli allevamenti, oggetto di un i seminario di approfondimento scientifico organizzato ieri a Bologna dalla Cia per gli operatori zootecnici regionali.
All’inquadramento generale sulla situazione attuale delle zoopatie in ambito regionale valutato con un occhio al livello nazionale e contenuto nelle introduzioni di Mauro Vicini ed Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale del settore zootecnico, è seguita un‘analisi di tutte le misure strutturali che hanno coinvolto la zootecnia emiliano-romagnola in un generale processo di riqualificazione igienico-sanitaria delle produzioni. Basti pensare al marchio QC, ai prodotti Dop-Igp, al latte Alta Qualità e, da ultimo, alla prima legge in Italia sulla rintracciabilità degli alimenti che ha visto recentemente la luce proprio in questa Regione.
I responsabili regionali dei servizi veterinari e di produzione zootecnica (Ivano Massirio e Davide Barchi) hanno descritto una situazione sostanzialmente sotto controllo, con un progressivo miglioramento in termini di garanzie per i produttori e per i consumatori. Frutto di collaborazione e di una cultura di prevenzione sempre più condivisa con le imprese zootecniche. Rimane aperto il grande interrogativo sulle risorse che la politica nazionale destina alla tutela della salubrità del proprio patrimonio animale. Operatori e veterinari concordano sul fatto che rincorrere le emergenze non basta più: sono necessarie misure strutturali che risultino concretamente efficaci a fronte di un rischio epidemie che la globalizzazione dei commerci e l’alterazione climatica contribuiscono ad accentuare.


Cia di Taranto: continuano i disservizi dell’Enel

La presidenza della Cia di Taranto segnala che in questi giorni nella zona occidentale della provincia a causa di frequenti interruzioni di energia elettrica ed erogazione irregolare di tensione, si stanno verificando guasti agli impianti elettrici delle aziende agricole.
La Cia sottolinea che i problemi di interruzione sono spesso di natura strutturale in quanto gli impianti di distribuzione dell’energia elettrica sono vetusti ed inadeguati rispetto alle attuali richieste di fornitura di energia da parte delle aziende agricole.
Già in passato la Cia ha sollecitato l’Enel, in alcune zone, ad adottare opportuni provvedimenti al fine di scongiurare tali disservizi, probabilmente poco o nulla è stato fatto per prevenire tali situazioni.
Le frequenti interruzioni di energia elettrica provocano notevole disagio alle aziende agricole che utilizzano energia elettrica anche per uso abitativo oltre che per il sollevamento dell’acqua durante la stagione irrigua.
Inoltre, tali disservizi sono la causa di guasti agli impianti elettrici, elettronici ed elettrodomestici degli utenti.
Se tali situazioni dovessero continuare -avverte la Cia- le conseguenze per le imprese agricole, già alle prese con gli effetti di ripetute calamità, potrebbero aggravarsi ulteriormente e sommarsi pesantemente ai danni di gelo, grandine, vento e siccità.
La Cia di Taranto, auspica ancora una volta un deciso e tempestivo intervento dell’Enel per una rapida soluzione di questi disservizi, in caso contrario sarà a fianco delle aziende agricole nell’intraprendere eventuali azioni legali confronti dell’Enel.



Cia di Treviso: parte l'iniziativa Palio dei Comuni

Nordest Ippodromi in collaborazione, con la Cia di Treviso, organizza la manifestazione Palio dei Comuni, che si propone come l’evento principe dell’estate trevigina.
Il palio si terrà nei mesi di luglio e agosto, durante le corse serali di trotto, presso l’Ippodromo S. Artemio a Treviso. 66 i comuni aderenti all’iniziativa, suddivisi in aree territoriali omogenee, che dovranno mostrar il meglio di se per ottenere i voti del pubblico e giungere alla finale prevista sabato 6 settembre. Ogni comune potrà esporre aspetti della coltura locale, esibirsi con gruppi folcloristici, bande, cori, sfilate.
Tutte le sere si potranno degustare gratuitamente i prodotti della tradizione locale, assistere alle corse di trotto e agli spettacoli allestiti dai comuni.
La Cia di Treviso nel collaborare all’organizzazione della manifestazione rende un tributo dovuto al cavallo, animale ha sempre accompagnato la vita dell’uomo nel lavoro e nel tempo libero, ma al quale in Italia non è riconosciuto il giusto valore ha costituito un gruppo nazionale di lavoro, composto da allevatori, per seguire il settore e rappresentarlo presso il Ministero dell’agricoltura e le Regioni. Manifestazioni come questa che portano la gente in Ippodromo possono essere d’aiuto per ricostruire un legame più forte tra uomo e cavallo.
La manifestazione sarà poi l’occasione per far conoscere ancora una volta il panorama di prodotti di qualità che l’agricoltura offre e le bellezze del territorio che ogni comune rappresenta.
Domenica prossima 6 luglio sarà la serata di apertura con i Comuni di Treviso, Congeliamo, Castelfranco, Mogliano, Oderzo, Vittorio Veneto.
La Cia di Treviso in collaborazione con l’associazione agrituristica Turismo Verde, ha organizzato per l’occasione assaggi di alcuni dei prodotti caratteristici dei comuni in gara.

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APPUNTAMENTI

Presentazione dell’”Atlante dell’agricoltura veneta”

Su iniziativa della Cia di Padova lunedì prossimo 7 luglio verrà presentato “L’atlante dell’agricoltura veneta”. La manifestazione si svolgerà, a partire dalla ore 10 a Legnaro, presso la Corte Benedettina. I Lavori saranno aperti dal presidente della Cia di Padova Daniele Toniolo. Interverranno, fra gli altri, il presidente della locale Camera di Commercio Gianfranco Chiesa e l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Conta. Le conclusioni saranno svolte dal presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti.

 

Cia della Sicilia: convegno sull’acqua e l'agricoltura

Se il 2002 viene ricordato in Sicilia come un anno nero per l’agricoltura in cui la siccità ha falcidiato i raccolti e i redditi degli agricoltori, si corre il rischio di ricordare il 2003 come l’anno in cui la totale assenza di programmazione nella gestione delle risorse idriche destinate all’agricoltura, che oggi sono anche consistenti, ha portato le aziende agricole siciliane al tracollo economico.
“Il caldo torrido esploso con notevole anticipo ha messo in condizione di stress idrico diverse colture: l’uva da tavola di Mazzarrone e di Canicattì, gli agrumeti di Ribera, le primizie del Ragusano, l’ortofrutta della provincia di Palermo sono solo alcuni esempi delle colture a rischio siccità. Si tratta di un paradosso tutto siciliano: con gli invasi pieni d’acqua, i raccolti e le stesse piantagioni sono a rischio perché manca una parte della rete di distribuzione o semplicemente per i ritardi nella definizione dei turni di distribuzione da parte dei consorzi di bonifica”, denuncia il presidente della Cia siciliana, Carmelo Gurrieri.
Sull’importante tema della gestione delle risorse idriche, la Cia siciliana pone un’attenzione particolare e ha organizzato per il prossimo 10 luglio a Palermo un convegno dal tema: “L’acqua per l’agricoltura: necessità e occasione di sviluppo”. Nella Sala Conferenze della Fiera del Mediterraneo, con gli interventi dei professori Domenico Pumo e Claudio Leto della Facoltà di Agraria di Palermo e dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Castiglione.
“Il convegno è l’occasione per affrontare le problematiche relative alla distribuzione a scopi agricoli delle risorse idriche invasate - spiega Gurrieri – ma nello stesso tempo per sviluppare un confronto sulla futura gestione delle acque per l’agricoltura alla luce della privatizzazione dei grandi sistemi idrici e per discutere delle misure da mettere in campo per avviare la riorganizzazione aziendale finalizzata al risparmio e all’uso razionale delle risorse idriche in agricoltura”.

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