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ATTUALITA'
Approvato il nuovo regolamento dell'Ocm
ortofrutta
Lo scorso 3 luglio il Comitato di gestione
ha definitivamente approvato i nuovi regolamenti sulla semplificazione
dell'Ocm ortofrutta. Nella nuova normativa, come noto, vi sono importanti
modifiche alle disposizioni previste sia per la costituzione e per
il funzionamento delle OP sia per la gestione dei Programmi Operativi.
I nuovi testi sono passati nonostante l'astensione di Spagna, Grecia,
Germania e Svezia. I nuovi regolamenti entreranno in vigore per
i Programmi Operativi del 2004.
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DAL
TERRITORIO
La Giunta regionale della Cia del Lazio
L’intervento del vicepresidente vicario
nazionale Giuseppe Politi
Si è riunita, nei giorno scorsi, la
Giunta regionale della Cia del Lazio per un esame del nuovo regolamento
nazionale, del codice etico e dello schema unico di bilancio, approvati
dall’Assemblea nazionale della Confederazione lo scorso 24 giugno.
Alla riunione ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale,
Giuseppe Politi, il quale ha illustrato e sviluppato alcune questioni
relative al nuovo ordinamento interno.
“Avevamo preso -ha detto- l’impegno di approvare entro sei mesi
il regolamento della Cia nazionale ed il codice etico del sistema
confederale. Oggi possiamo dire di avere onorato questa scadenza
che è il frutto di un lungo e laborioso lavoro da parte della
Commissione nominata per questo scopo dalla Direzione e partecipata
dai dirigenti delle strutture nazionale e territoriali.
“Spesso -ha affermato ancora Politi- riflettiamo sul fatto che l’adesione
alla Cia non è più guidata da motivazioni ideologiche.
Diventano sempre più importanti altri fattori come la qualità
del nostro progetto politico, dei nostri servizi, ma anche della
nostra immagine e credibilità”.
“Nel redigere e portare a compimento il nuovo ordinamento interno
della nostra organizzazione -ha continuato- non abbiamo dovuto fare
delle rivoluzioni, abbiamo soprattutto ripreso quelli che sono i
nostri valori di riferimento, così come si sono evoluti nella
nostra storia e che rappresentano la nostra fondamentale identità.
“Oggi però -ha concluso il vicepresidente vicario- non basta
avere principi e valori di riferimento. In una società aperta
e complessa come la nostra è necessario formalizzarli, definirli
con maggiore precisione. In questo modo, facendoli conoscere agli
altri e ricordandoli a noi stessi, non facciamo altro che migliorare
la qualità del nostro lavoro”.
Ad aprire i lavori è stato il presidente regionale, Alessandro
Salvadori, il quale ha rilevato che il nuovo regolamento della Cia
tende a favorire una maggiore trasparenza. “Si tratta -ha detto-
di un sistema moderno di gestione organizzativa per rispondere meglio
alle nuove esigenze che emergono non solo all’interno della nostra
organizzazione, ma nel panorama agricolo regionale e nazionale.
“La convocazione della Giunta odierna -ha concluso Salvadori- vuole
essere appunto un momento di verifica e di chiarezza, ma anche l’invito
al gruppo dirigente regionale a collaborare affinché l’organizzazione
tutta possa gradualmente procedere e parlare una voce univoca”.
Al dibattito sono intervenuti componenti di Giunta ed agricoltori
che hanno sollecitato chiarimenti ed offerto un prezioso contributo
di idee.
Campo estivo Cia: agricoltura e Vesuvio, il vulcano da rischio a
risorsa
Nell’ambito della manifestazione “Campo Estivo”
in corso ad Ercolano, provincia di Napoli, e promosso dall’Associazione
giovani agricoltori della Cia si è svolta un’iniziativa dedicata
ai problemi legati al Vesuvio. Prima vi è stata una visita
guidata al cratere e all’Osservatorio vesuviano e poi una tavola
rotonda, presso Villa Signorini, sul tema: “Agricoltura e Vesuvio:
Il vulcano da rischio a risorsa”, presentata dal presidente della
Cia della Campania Aniello Troiano.
Nel suo intervento il presidente della Cia di Napoli Vincenzo Califano
ha affermato, tra l’altro, che “le donne sono depositarie di storia,
cultura e tradizione, e proprio loro possono rilanciare un nuovo
modo d’intendere l’agricoltura”.
L’esperto ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano, Giovanni Macedonio,
ha ribadito il ruolo fondamentale della struttura che è quello
di fornire lo stato reale del vulcano. Questo è possibile
grazie ad un sistema di monitoraggio tecnologicamente molto avanzato,
in modo tale da rendere l’area vesuviana una risorsa reale.
Puntare sull’agricoltura di qualità e su un prodotto unico
nella sua specificità è l’obiettivo del presidente
Strade del vino e prodotti tipici vesuviani Amodio Pesce. C’è
bisogno, però, di creare della sinergie tra i sindacati dell’area
e le associazioni di categoria. Il sindaco di Ercolano Luisa Bossa,
è intervenuta, in veste di presidente della Comunità
del Parco, sulla possibilità di creare un futuro alle terre
vesuviane, ma perché ciò avvenga è necessario
che tutte le forze presenti sul territorio facciano sistema, per
cominciare a raccogliere quello che è stato seminato in questi
anni.
Il vicepresidente nazionale Cia Francesco Serra Caracciolo ha concluso
i lavori affrontando le tematiche relative all’Europea. Si è
soffermato in particolare sulla recente riforma della Politica agricola
comune e ha ribadito l’esigenza di un effettivo riequilibrio dell’agricoltura
in tutti i Paesi dell’ Unione europea.
Campo estivo Cia: giornata su “ I Campi Flegrei, la sismicità,
le deformazioni, il sistema geotermico, il bradisisma ed i segni
delle variazioni del livello marino”
Durante l'iniziativa “Campo Estivo” ad Ercolano
(Napoli), promossa dall’Agia della Cia, si è svolta una giornata
dedicata interamente ai Campi Flegrei. Nel corso della mattinata,
presso il Park Hotel Vesuvio, si è tenuto un workshop dal
titolo: “I Campi Flegrei la sismicità, le deformazioni, il
sistema geotermico, il bradisisma ed i segni delle variazioni del
livello marino”.
Ad aprire i lavori è stata Rosaria Pellecchia, della direzione
regionale Cia, alla quale ha fatto seguito l’intervento di Aldo
Maturano, ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano, che ha illustrato
tutte le caratteristiche dei Campi Ardenti “Flegrei”, partendo dall’esplosione
più indicativa dell’area, la cosiddetta Ignimbita Campana,
avvenuta circa trentanove mila anni fa.
Ha concluso illustrando che la situazione attuale “è caratterizzata
da una molteplicità di spinte che provengono dal sottosuolo,
facendo, così, variare l’altitudine della terra in confronto
al mare; il suolo, comunque, è oggi più stabile in
confronto al picco di ribasso del 1985”.
Nel pomeriggio i giovani agricoltori hanno avuto la possibilità
di visitare i luoghi abitati dagli antichi romani, affascinante
è stato vedere una cripta sulle sponde dell’Averno, identificata
nel passato come l’Antro della Sibilla, che in realtà è
un passaggio militare scavato nel tufo e realizzato per facilitare
i collegamenti con l’Averno e il Lucrino durante la realizzazione
del porto Giulio.
Non si scherza con la salute degli animali:seminario della Cia a
Bologna
Se la Sars viaggia in aereo, le malattie degli
animali non sono da meno. Vecchie e nuove zoonosi fanno ormai parte
del rischio d’impresa per chi opera in zootecnia o gestisce un allevamento.
La prevenzione e la profilassi veterinaria riguardano in modo particolare
una regione come l’Emilia-Romagna che dall’attività zootecnica
ricava il 45% del fatturato agricolo. Con queste premesse, Giulio
Fantuzzi, presidente della Cia dell’Emilia Romagna ha introdotto
il tema della salute degli animali negli allevamenti, oggetto di
un i seminario di approfondimento scientifico organizzato ieri a
Bologna dalla Cia per gli operatori zootecnici regionali.
All’inquadramento generale sulla situazione attuale delle zoopatie
in ambito regionale valutato con un occhio al livello nazionale
e contenuto nelle introduzioni di Mauro Vicini ed Enzo Mastrobuoni,
responsabile nazionale del settore zootecnico, è seguita
un‘analisi di tutte le misure strutturali che hanno coinvolto la
zootecnia emiliano-romagnola in un generale processo di riqualificazione
igienico-sanitaria delle produzioni. Basti pensare al marchio QC,
ai prodotti Dop-Igp, al latte Alta Qualità e, da ultimo,
alla prima legge in Italia sulla rintracciabilità degli alimenti
che ha visto recentemente la luce proprio in questa Regione.
I responsabili regionali dei servizi veterinari e di produzione
zootecnica (Ivano Massirio e Davide Barchi) hanno descritto una
situazione sostanzialmente sotto controllo, con un progressivo miglioramento
in termini di garanzie per i produttori e per i consumatori. Frutto
di collaborazione e di una cultura di prevenzione sempre più
condivisa con le imprese zootecniche. Rimane aperto il grande interrogativo
sulle risorse che la politica nazionale destina alla tutela della
salubrità del proprio patrimonio animale. Operatori e veterinari
concordano sul fatto che rincorrere le emergenze non basta più:
sono necessarie misure strutturali che risultino concretamente efficaci
a fronte di un rischio epidemie che la globalizzazione dei commerci
e l’alterazione climatica contribuiscono ad accentuare.
Cia di Taranto: continuano i disservizi dell’Enel
La presidenza della Cia di Taranto segnala che
in questi giorni nella zona occidentale della provincia a causa
di frequenti interruzioni di energia elettrica ed erogazione irregolare
di tensione, si stanno verificando guasti agli impianti elettrici
delle aziende agricole.
La Cia sottolinea che i problemi di interruzione sono spesso di
natura strutturale in quanto gli impianti di distribuzione dell’energia
elettrica sono vetusti ed inadeguati rispetto alle attuali richieste
di fornitura di energia da parte delle aziende agricole.
Già in passato la Cia ha sollecitato l’Enel, in alcune zone,
ad adottare opportuni provvedimenti al fine di scongiurare tali
disservizi, probabilmente poco o nulla è stato fatto per
prevenire tali situazioni.
Le frequenti interruzioni di energia elettrica provocano notevole
disagio alle aziende agricole che utilizzano energia elettrica anche
per uso abitativo oltre che per il sollevamento dell’acqua durante
la stagione irrigua.
Inoltre, tali disservizi sono la causa di guasti agli impianti elettrici,
elettronici ed elettrodomestici degli utenti.
Se tali situazioni dovessero continuare -avverte la Cia- le conseguenze
per le imprese agricole, già alle prese con gli effetti di
ripetute calamità, potrebbero aggravarsi ulteriormente e
sommarsi pesantemente ai danni di gelo, grandine, vento e siccità.
La Cia di Taranto, auspica ancora una volta un deciso e tempestivo
intervento dell’Enel per una rapida soluzione di questi disservizi,
in caso contrario sarà a fianco delle aziende agricole nell’intraprendere
eventuali azioni legali confronti dell’Enel.
Cia di Treviso: parte l'iniziativa Palio dei Comuni
Nordest Ippodromi in collaborazione, con la Cia
di Treviso, organizza la manifestazione Palio dei Comuni, che si
propone come l’evento principe dell’estate trevigina.
Il palio si terrà nei mesi di luglio e agosto, durante le
corse serali di trotto, presso l’Ippodromo S. Artemio a Treviso.
66 i comuni aderenti all’iniziativa, suddivisi in aree territoriali
omogenee, che dovranno mostrar il meglio di se per ottenere i voti
del pubblico e giungere alla finale prevista sabato 6 settembre.
Ogni comune potrà esporre aspetti della coltura locale, esibirsi
con gruppi folcloristici, bande, cori, sfilate.
Tutte le sere si potranno degustare gratuitamente i prodotti della
tradizione locale, assistere alle corse di trotto e agli spettacoli
allestiti dai comuni.
La Cia di Treviso nel collaborare all’organizzazione della manifestazione
rende un tributo dovuto al cavallo, animale ha sempre accompagnato
la vita dell’uomo nel lavoro e nel tempo libero, ma al quale in
Italia non è riconosciuto il giusto valore ha costituito
un gruppo nazionale di lavoro, composto da allevatori, per seguire
il settore e rappresentarlo presso il Ministero dell’agricoltura
e le Regioni. Manifestazioni come questa che portano la gente in
Ippodromo possono essere d’aiuto per ricostruire un legame più
forte tra uomo e cavallo.
La manifestazione sarà poi l’occasione per far conoscere
ancora una volta il panorama di prodotti di qualità che l’agricoltura
offre e le bellezze del territorio che ogni comune rappresenta.
Domenica prossima 6 luglio sarà la serata di apertura con
i Comuni di Treviso, Congeliamo, Castelfranco, Mogliano, Oderzo,
Vittorio Veneto.
La Cia di Treviso in collaborazione con l’associazione agrituristica
Turismo Verde, ha organizzato per l’occasione assaggi di alcuni
dei prodotti caratteristici dei comuni in gara.
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APPUNTAMENTI
Presentazione dell’”Atlante
dell’agricoltura veneta”
Su iniziativa della Cia di Padova lunedì
prossimo 7 luglio verrà presentato “L’atlante dell’agricoltura
veneta”. La manifestazione si svolgerà, a partire dalla ore
10 a Legnaro, presso la Corte Benedettina. I Lavori saranno aperti
dal presidente della Cia di Padova Daniele Toniolo. Interverranno,
fra gli altri, il presidente della locale Camera di Commercio Gianfranco
Chiesa e l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Conta.
Le conclusioni saranno svolte dal presidente nazionale della Cia
Massimo Pacetti.
Cia della Sicilia: convegno sull’acqua e l'agricoltura
Se il 2002 viene ricordato in Sicilia come un anno
nero per l’agricoltura in cui la siccità ha falcidiato i
raccolti e i redditi degli agricoltori, si corre il rischio di ricordare
il 2003 come l’anno in cui la totale assenza di programmazione nella
gestione delle risorse idriche destinate all’agricoltura, che oggi
sono anche consistenti, ha portato le aziende agricole siciliane
al tracollo economico.
“Il caldo torrido esploso con notevole anticipo ha messo in condizione
di stress idrico diverse colture: l’uva da tavola di Mazzarrone
e di Canicattì, gli agrumeti di Ribera, le primizie del Ragusano,
l’ortofrutta della provincia di Palermo sono solo alcuni esempi
delle colture a rischio siccità. Si tratta di un paradosso
tutto siciliano: con gli invasi pieni d’acqua, i raccolti e le stesse
piantagioni sono a rischio perché manca una parte della rete
di distribuzione o semplicemente per i ritardi nella definizione
dei turni di distribuzione da parte dei consorzi di bonifica”, denuncia
il presidente della Cia siciliana, Carmelo Gurrieri.
Sull’importante tema della gestione delle risorse idriche, la Cia
siciliana pone un’attenzione particolare e ha organizzato per il
prossimo 10 luglio a Palermo un convegno dal tema: “L’acqua per
l’agricoltura: necessità e occasione di sviluppo”. Nella
Sala Conferenze della Fiera del Mediterraneo, con gli interventi
dei professori Domenico Pumo e Claudio Leto della Facoltà
di Agraria di Palermo e dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe
Castiglione.
“Il convegno è l’occasione per affrontare le problematiche
relative alla distribuzione a scopi agricoli delle risorse idriche
invasate - spiega Gurrieri – ma nello stesso tempo per sviluppare
un confronto sulla futura gestione delle acque per l’agricoltura
alla luce della privatizzazione dei grandi sistemi idrici e per
discutere delle misure da mettere in campo per avviare la riorganizzazione
aziendale finalizzata al risparmio e all’uso razionale delle risorse
idriche in agricoltura”.
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