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della Confederazione italiana agricoltor
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3 luglio 2003

Anno 45 - n. 121

 

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ATTUALITA'

  Ogm: dal Parlamento Europeo una decisione di grande ragionevolezza

DAL TERRITORIO

  Il vicepresidente vicario Politi interviene al convegno su: “L’opera dell’agricoltore nella prevenzione del dissesto idrogeologico”

•   Puglia:Crisi idrica la compattezza e le ragioni del mondo agricolo hanno vinto

•   Cia del Lazio, nel corso della riunione convocata per affrontare alcune problematiche lriunione sulla siccità

•   Calabria: elezioni al consorzio di bonifica del pollino (cosenza):
la lista unitaria conquista tutti i seggi del consiglio dei delegati.
forte affermazione dei candidati Cia

APPUNTAMENTI •   Il 5 luglio la Cia dell'Umbria promuove un incontro su: "Danni da lupi agli allevamenti"

 

ATTUALITA'

Ogm: dal Parlamento Europeo una decisione di grande ragionevolezza

Una dichiarazione del presidente della Cia Massimo Pacetti

“L’approvazione da parte del Parlamento Europeo delle nuove regole per l’etichettatura e la rintracciabilità di alimenti e mangimi contenenti Organismi geneticamente modificati (Ogm) va interpretata come soluzione di grande ragionevolezza ed equilibrio”. E’ quanto rileva il presiedente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti il quale sottolinea che “i contenuti della decisione sono stati sempre sostenuti dalla nostra Organizzazione”.
“Ci appare strano -aggiunge il presidente della Cia- che oggi chi in passato aveva sostenuto posizioni contrarie e di chiusura si accodi al coro dei consensi”.
“La decisione dell’Europarlamento -fa notare Pacetti- obbliga all’etichettatura chi immette sul mercato alimenti e mangimi contenenti percentuali superiori allo 0,9 per cento di Ogm. La Commissione, inoltre, creerà un apposito registro alle quali regole tutti gli operatori interessati si dovranno attenere per l’attivazione di un sistema di tracciabilità, così come già avviene per la carne bovina. La stessa Commissione riferirà periodicamente al Parlamento Europeo sull’efficacia delle norme”.
“Inoltre, il Parlamento Europeo -evidenzia il presidente della Cia- ha demandato alla Commissione Ue la decisione di definire uno schema quadro per consentire agli Stati membri di stabilire le regole per evitare contaminazioni accidentali tra agricolture tradizionali e biologiche e quelle che utilizzano Ogm. In questo modo saranno le valutazioni economiche ed ambientali a guidare i comportamenti e non le posizioni preconcette”.
“Sta, comunque, di fatto che con questa decisione -conclude Pacetti- hanno prevalso sugli atteggiamenti e di chiusura la ragionevolezza e l’equilibrio garantendo libertà di scelta ai produttori, sicurezza e informazione ai consumatori e si apre la possibilità di una definizione politica a livello internazionale della controversia in atto sulla moratoria ”.


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DAL TERRITORIO

Il vicepresidente vicario Politi interviene al convegno su: “L’opera dell’agricoltore nella prevenzione del dissesto idrogeologico”

Si è tenuto ieri ad Ercolano il convegno, promosso dalla Cia della Campania, nell'ambito della manifestazione "Campi estivi", per discutere sull’intreccio indissolubile tra agricoltura e prevenzione del dissesto idrogeologico, al quale ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale, Giuseppe Politi.
Ai lavori, presieduti dal presidente della Cia di Salerno, Daniele Petrone ed introdotti dal vicepresidente della Cia campana, Giuseppe Corona, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Cia di Caserta Lino Martone; il professore Franco Ortolani, ordinario di geologia all’università di Napoli; l’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Alta; l’assessore all’Ambiente, Ugo De Flavis, nonché i segretari dei bacini regionali del Sarno, Marcello Postiglione, di quello nord occidentale Campania, Antonio Cantone e del Liri-Garigliano-Volturno, Giuseppe D’Occhio.
“Il problema del dissesto idrogeologico –ha affermato Politi- è diventato nel nostro paese un fenomeno endemico, diffuso su tutto il territorio nazionale. E’un problema che deve far riflettere seriamente e porre il legislatore innanzi a scelte precise, orientate a creare le premesse di uno sviluppo armonico e razionale dell’agricoltura nelle aree più a rischio e svantaggiate”.
Politi, dopo aver ricordato che tutelare il territorio vuol dire gettare le premesse per la creazione di una ricchezza, di un valore aggiunto per il nostro paese e la nostra economia, ha precisato che, in questo contesto, rilevante se non determinante appare il problema dell’acqua.
Abbiamo –ha continuato il vicepresidente vicario- troppe volte assistito alla realizzazione di bacini artificiali di raccolta dell’acqua senza le dovute opere di protezione del suolo o la realizzazione di bacini costruiti ancor prima di attrezzare i sistemi di irrigazione. Sono quindi gli sprechi e la cattiva gestione le cause principali della crisi idrica nel nostro paese.
“La nostra posizione come Confederazione –ha detto ancora Politi- parte dalla constatazione che la risorsa idrica per l’agricoltura è elemento essenziale di diversificazione produttiva soprattutto in aree siccitose come quelle del nostro Mezzogiorno. In questa direzione la Cia ribadisce il ruolo irrinunciabile dei Consorzi di bonifica quali strumenti di autogoverno e sollecita il loro impegno a rinnovarsi per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei consorziati.
“La difesa idrogeologica, in ultima analisi –ha concluso Politi- passa attraverso due fattori concomitanti: da un lato un’azione di prevenzione dei rischi, dall’altro una presenza fattiva dell’agricoltore sul territorio, come elemento decisivo di equilibrio naturale, di salvaguardia e difesa del ruolo insostituibile dell’agricoltura che poi fonte di vita e di benessere per tutti”.
Nel suo intervento introduttivo, Corona si è dichiarato convinto che “le radici in genere sono gli strumenti più efficaci di imbrigliamento della furia della natura, ma che la radice più salda sia l’attaccamento dell’uomo alla terra”.
Corona ha sviluppato poi un ragionamento sulle politiche idonee a consolidare e rafforzare l’insediamento agricolo, specialmente in collina e montagna, recuperando ed innovando quella riserva di sapienza che l’agricoltore ha accumulato in secoli di esperienza di sistemazione del suolo e che oggi rischia di andare perduta.

Puglia: crisi idrica la compattezza e le ragioni del mondo agricolo hanno vinto

Dopo un mese di estenuanti pressioni da parte della Cia. per far osservare l’accordo di programma del 1999 siglato dalle regioni Puglia e Basilicata riguardante la diga di Senise, finalmente è stata raggiunta l’intesa per aumentare l’erogazione di acqua nelle campagne del tarantino per far fronte all’emergenza agricola.
Nel ringraziare i due Presidenti Bubbico e Fitto il presidente provinciale della Cia Nicola Spagnuolo ha evidenziato comunque che i danni subiti dagli agrumeti, vigneti ed ortaggi durante questo mese sono ingenti e potevano essere evitati se avesse prevalso il buon senso, a questo si assommano le migliaia di giornate lavorative che gli operai agricoli perderanno a causa della riduzione della produzione agricola, un altro aspetto del problema finora sottaciuto. Resta in piedi l’atto di intimazione e diffida inviato alla Magistratura di Taranto per accertare eventuali responsabilità da parte dei presidenti di Puglia e Basilicata e dell’Ente Irrigazione”.
In proposito il vice presidente provinciale della Cia Vito Rubino ha evidenziato “bisognerà affrontare e risolvere una volta per tutte il braccio di ferro esistente fra le due regioni per evitare fra qualche settimana di ritrovarci nella medesima situazione, non è giusto che siano le aziende agricole a pagare un prezzo cosi alto in termini di danni subiti - inoltre ha precisato – che tutte le forze politiche esistenti sul territorio provinciale, tranne sporadiche iniziative, non hanno caldeggiato il problema dell’emergenza idrica con la forza necessaria ed opportuna, infatti è trascorso un mese prima che qualcuno si accorgesse che il mondo agricolo era in seria difficoltà.
L’auspicio è che una cosa del genere non debba più accadere in futuro e che le aziende agricole, ancora una volta fortemente danneggiate, vengano in qualche modo risarcite”.
Grande soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa da Giuseppe Politi vice presidente nazionale vicario, il quale ha dichiarato che “ anche in questa occasione il mondo agricolo ha dovuto lottare contro il sistema e contro la politica, ma ha dimostrato, con la sua compattezza, la giustezza delle sue azioni e rivendicazioni”.
Il vice presidente del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara Franco Passeri “ha sottolineato la necessità che in provincia di Taranto si realizzino opere che possano garantire l’accumulo di risorse idriche esistenti sul territorio della provincia ed inoltre sarebbe auspicabile un uso razionale e corretto della risorsa idrica ed una costante manutenzione degli impianti ormai vetusti, alla Regione Puglia si chiede maggior controllo e tutela nella ripartizione delle acque fra le due Regioni”.
Intanto secondo indiscrezioni, a causa di lavori di manutenzione ad una galleria che veicola l’acqua dalla Basilicata alla Puglia dalla diga di San Giuliano, nelle prossime ore ci potrà essere una riduzione nell’erogazione di acqua nelle campagne di Ginosa, Castellaneta, Palagianello, oltre che del metapontino. Tale situazione dovrà essere monitorata per evitare il verificarsi di danni alle colture.

Cia del Lazio: riunione sulla siccità

La Cia del Lazio, nel corso della riunione convocata per affrontare alcune problematiche legate alle calamità naturali, ha incontrato il direttore del Dipartimento Economico Occupazionale della Regione Lazio dott. Giorgio Camponi, manifestando in quella sede la grande preoccupazione che nel territorio della regione sta crescendo per la crisi idrica.
Il Presidente della Cia del Lazio Alessandro Salvadori ha proposto al direttore di far incontrare, in una riunione da convocarsi in tempi ristrettissimi, gli assessorati competenti sul territorio della regione per un accurato monitoraggio della situazione idrica e per trovare al più presto soluzioni operative per questa grave siccità.
Al tavolo, che potrebbe configurarsi come una unità di crisi, dovranno partecipare, oltre all'assessorato all'agricoltura anche l'assessorato all'ambiente, competente sui consorzi di bonifica, la Protezione Civile e quanti sono impegnati nella gestione delle risorse idriche della Regione Lazio.
Questa iniziativa -ha detto Salvadori - potrà rappresentare un valido metodo per cercare di scongiurare per il futuro lo spettro della siccità, monitorando e prevenendo così altri fenomeni calamitosi di questo genere.

 

Elezioni al Consorzio di Bonifica del Pollino: la lista unitaria conquista tutti i seggi del consiglio dei delegati. Forte affermazione dei canditati Cia

Si sono svolte le elezioni del consiglio dei delegati al Consorzio del Pollino, il cui comprensorio comprende venti comuni ed una superficie di 96.000 ettari.
Ai candidati della lista unitaria, presentata da Cia, Coldiretti e Upa sono stati contrapposti candidati espressioni di amministrazioni comunali e di gruppi di potere locali con l’obiettivo di cancellare l’autogoverno nella gestione consortile.
La lista delle tre confederazioni ha retto bene lo scontro, conquistando tutti i 15 seggi. Nell’ambito della lista unitaria, i cinque candidati della Cia (Maria Pia Bonifati, presidente dell’Associazione Donne in Campo ed unica donna candidata, Giancarlo Lateano, Carmine Pirrone, Domenico Milione e Francesco Oliva) sono stati tra i primi eletti.

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Il 5 luglio la Cia dell'Umbria promuove un incontro su: "Danni da lupi agli allevamenti


Come è noto negli ultimi tempi nella zona del Parco del Monte Cucco si sono verificati ingenti danni al bestiame bovino ed ovino al pascolo causati verosimilmente da lupi o da cani randagi.Al fine di analizzare la situazione con gli allevatori interessati, per i quali l’allevamento è spesso l’unica fonte di reddito, ed anche di individuare un percorso amministrativo efficace sia per contenere quelle specie selvatiche o inselvatichite sia per indennizzare adeguatamente gli allevatori colpiti, la Confederazione italiana agricoltori ha indetto un apposito incontro a Sigillo, presso la sede del Parco regionale in via Matteotti n. 50, sabato 5 luglio 2003 alle ore 10.All’incontro, a cui prenderanno parte il Presidente della Cia regionale dell’Umbria, Walter Trivellizzi e il Segretario dell’Area Alto Chiascio, Stefano Facchini, sono stati invitati Gianpiero Bocci, Assessore Regionale all’Agricoltura, Foreste e Caccia; Massimo Buconi, Assessore Provinciale alla Gestione Faunistico-Venatoria; Gonario Guaitini, Dirigente del Servizio Veterinario della Regione Umbria; Adriano Giusti, Dirigente del Servizio Programmazione Forestale, Faunistico-Venatoria ed Economia Montana della Regione Umbria; il Presidente della Comunità Montana Alto Chiascio e Sindaco di Costacciaro Giuseppe Morelli; il Presidente del Parco Regionale del Monte Cucco Emilio Bellucci; il Sindaco di Fossato di Vico Francesco Monacelli; il Sindaco di Scheggia e Pascelupo Umberto Bellucci; il Sindaco di Sigillo Catia Mariani.

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