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ATTUALITA'
Lagricoltura
nella morsa della siccità e delle grandinate rischia una ferita
da 5 miliardi di euro
Si registrano diminuzioni in tutte le produzioni:
dallortofrutta ai cereali, dal riso alla barbabietola da zucchero.
Danni anche per i vigneti. Problemi per gli allevamenti zootecnici.
Crescono i costi per gli agricoltori. La Cia chiede lo stato di calamità.
Una ferita da 5 miliardi di euro. Questo il durissimo
pegno che lagricoltura italiana sarà costretta a pagare
a causa della grave siccità che ha colpito lintera penisola
e alla quale si accompagnano violente grandinate che, specie al Nord
Italia, hanno devastato intere coltivazioni. La Cia segnala un calo
consistente delle produzioni ortofrutticole, di grano duro e tenero,
di mais, di barbabietola da zucchero, di riso. Contemporaneamente
è a rischio sia la vendemmia che la raccolta delle olive, in
quanto pesanti danni si sono registrati nei vigneti, anche di alta
qualità, e negli oliveti.
Secondo i primi ancora provvisori calcoli, a fine anno potrebbe aversi
una drastica riduzione della produzione lorda vendibile agricola pari
al 10-15 per cento. Alla quale vanno aggiunti tutti gli onerosi costi
che gli agricoltori stanno sopportando per far fronte alla siccità
e alle conseguenze delle grandinate e dei violenti temporali: aumenti
dei consumi di energia elettrica (tra il 25 e il 30 per cento) per
lutilizzo di impianti e di strutture di irrigazione, reimpianti
delle coltivazioni andati distrutti, il ripristino dei terreni, maggior
ricorso al credito ordinario.
Nellortofrutta si sono finora registrati cali produttivi per
le pesche (meno 25 per cento), per le albicocche (meno 25-30 per cento),
per le ciliegie (meno 15 per cento), per i pomodori (meno 25 per cento),
per le zucchine (meno 15 per cento), per le melanzane (meno del 20
per cento), per la lattuga (meno 20 per cento), per i fagiolini (meno
10-15 per cento).
Pesanti riduzioni produttive anche per il grano duro e tenero (meno
20 per cento), per il mais (meno 25 per cento), per il riso (meno
15-20 per cento), per le barbabietole da zucchero (meno 15 per cento).
Inoltre, qualora dovesse perdurare anche nei mesi di luglio e agosto
leccezionale ondata di caldo e di siccità lolivicoltura
italiana questanno potrebbe far registrare la peggior annata
produttiva degli ultimi quindici anni.
Per questi motivi la Cia chiede lo stato di calamità naturale
e lattivazione di immediati interventi a sostegno delle imprese
agricole colpite.
Riunione nazionale sui temi della bonifica
Si è svolta nei giorni scorsi una
riunione, presso la sede nazionale della Cia, sui temi della bonifica
e dei Consorzi.
LAssociazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (Anbi) ha recentemente
costituito un gruppo di lavoro incaricato ad elaborare un documento
di indirizzi che si pone lobiettivo di aggiornare, alla luce
della riforma della Costituzione, la collocazione della bonifica nel
quadro delle nuove competenze dello Stato e delle Regioni.
Il risultato del gruppo di lavoro, al quale hanno partecipato anche
alcuni rappresentanti della nostra confederazione in seno al consiglio
dellAnbi, consiste in un documento di principi che, partendo
dalla attuale dottrina e giurisprudenza, disegna un quadro di compiti,
funzioni, poteri e ordinamento della bonifica e dei consorzi di bonifica.
Questa elaborazione verrà presumibilmente proposta come contributo
anche nellambito del dibattito sulla emanazione delle nuove
norme attuative del titolo V della Costituzione , ed in particolare
in riferimento alle materie di potestà concorrente ed esclusiva
dello Stato e delle Regioni.
In particolare il provvedimento La Loggia di recentissima
approvazione, nel dettare norme di attuazione dellart. 117 della
Costituzione, prevede altresì che in sede di prima applicazione,
per orientare liniziativa legislativa dello Stato e delle Regioni
fino allentrata in vigore delle leggi con le quali il Parlamento
definirà i nuovi principi fondamentali, il Governo è
delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore
delle legge stessa, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri
di concerto con i Ministri interessati, uno o più decreti legislativi
meramente ricognitivi dei principi fondamentali che si traggono dalle
leggi vigenti, nelle materie previste dallart. 117, terzo comma
della Costituzione, attenendosi ai principi della esclusività,
chiarezza, proporzionalità ed omogeneità .
Complessivamente gli interventi hanno condiviso limpostazione
del documento Anbi, pur evidenziando la necessità di un rinnovato
impegno affinché i principi di autogoverno , di efficienza
ed efficacia nella gestione dei Consorzi di Bonifica raggiungano una
attuazione completa e generalizzata nel territorio.
I partecipanti alla riunione hanno messo inoltre in evidenza le difficoltà
e la diversità nelle varie regioni, che compongono un quadro
tuttaltro che omogeneo ed uniforme, sia negli orientamenti dei
vari governi regionali, sia nel ruolo e nella qualità della
gestione dei Consorzi di Bonifica. E stato evidenziato che a
fronte di un quadro generale di principi che devono dare giusta collocazione
e certezza giuridica ai Consorzi, è altresì necessario
adattare il modello consortile alle realtà regionali.
Il vice presidente nazionale Rizzioli, nelle sue conclusioni ha sottolineato
la necessità di partire dal territorio e dalle sue esigenze,
dagli obiettivi di sviluppo che ciascuna regione si è data,
anche attraverso gli strumenti di programmazione generali, ponendo
particolare attenzione agli statuti regionali in corso di definizione,
al fine di inserire la bonifica e i Consorzi nel quadro delle iniziative
per la gestione del territorio e luso delle risorse naturali
e far emergere il ruolo centrale delle imprese agricole.
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DAL
TERRITORIO
Prima giornata dei
Campi Estivi promossi dalla Cia Campania
Leccezionale paesaggio vesuviano ha fatto
da cornice alla prima giornata dei Campi Estivi organizzati dallAssociazione
Giovani Imprenditori Agricoli della Cia Campania. Tanti i giovani
imprenditori che, da tutta la penisola, hanno raggiunto il Park Hotel
Vesuvio. Il Presidente Provinciale Cia di Napoli Vincenzo Califano
ha presieduto lincontro della mattinata dando il via ad un workshop
su: Il sistema dei parchi. Il parco Nazionale del Vesuvio.
Nicola Stolfi, responsabile ambientale territorio Cia, nel suo intervento
ha messo in evidenza gli aspetti della tutela e della valorizzazione
dei parchi, da inserire in una nuova politica comunitaria: individuare
strumenti specifici d'intervento volti a favorire forme di agricoltura
a minore impatto ambientale inglobate nel contesto territoriale di
riferimento. Il Presidente Ente Parco del Vesuvio Amilcare Troiano
ha specificato che le aree protette dei parchi devono fare sistema,
anche attraverso la qualità della produzione, insieme alle
bellezze artistiche ed ambientali. Michele Buonuomo Presidente della
lega Ambiente campana ha evidenziato limportanza del dialogo
tra le associazioni ambientaliste e quelle agricole, affinchè
insieme si possano adottare politiche a basso impatto ambientale a
difesa del territorio. Matteo Ansanelli, segretario nazionale Agia,
è intervenuto sul complesso rapporto tra agricoltura e società.
Ha evidenziato lopera dellagricoltore come manutentore
del territorio e come prezioso presidio per la tutela di beni ambientali,
paesaggistici e di protezione del territorio. Ha concluso i lavori
il vicepresidente nazionale della Cia Mino Rizzioli, che ha affermato
il valore di questiniziativa che ha dato realmente la possibilità
ai giovani della Cia di incontrare e discutere delle tematiche più
importanti e attuali del mondo agricolo. Erano presenti, tra gli altri,
alla giornata inaugurale del campo estivo, il presidente regionale
Cia Aniello Troiano ed il Presidente dellAgia campana Mario
Grasso.
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