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ATTUALITA'
Le grandinate devastano
le colture del Nord. Distrutti campi di mais, frutta e vigneti
A quelli della siccità si aggiungono altri pesanti danni per
lagricoltura
Ai danni della siccità si aggiungono quelli provocati dalle
violente grandinate che in queste ultime ore hanno colpito molte zone
del nord del Paese. Pesanti conseguenze si sono avute per le coltivazioni
di mais, di frutta e per i vigneti, anche di pregio. A rilevarlo è
la Cia -Confederazione italiana agricoltori, la quale segnala che
le parti più colpite sono in Lombardia, in particolare il Cremonese
, nel Veneto, nel Trentino, e nel Friuli.
Nel Cremonese -avverte la Cia- la violentissima grandinata ha devastato
interi campi di mais, provocando una pesante riduzione (circa il 60
per cento) della produzione. Gravi anche gli effetti che si sono verificati
a causa della grandine in Trentino, dove sono andati distrutti coltivazioni
di mele, pere e anche di alcuni vigneti. Stesso discorso per il Friuli,
dove, soprattutto nella zona di Udine, si sono registrati danni alla
viticoltura.
In Veneto, le grandinate hanno colpito e devastato produzioni frutticole
(susine, albicocche e ciliegie).
Grande, secondo la Cia, è la preoccupazione degli agricoltori
che, dopo la siccità, devono far i conti con la grandine che
ha un effetto drammatico per le coltivazioni.
Per la Cia, anche per il 2003 si prospetta unannata negativa.
I primi calcoli fanno prevedere un crollo della produzione di oltre
il 10 per cento, pari a 4 miliardi di euro.
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DAL
TERRITORIO
Il vicepresidente vicario, Giuseppe Politi,
interviene alla Direzione regionale della Cia dAbruzzo
Con l'approvazione del
bilancio consuntivo 2002 e preventivo 2003 e di alcune scelte organizzative
di rafforzamento settoriale dell'attività confederale, la Direzione
regionale della Cia d'Abruzzo, svoltasi nei giorni scorsi a Pescara,
ha posto un altro importante tassello nella costruzione del percorso
che si concluderà, nell'autunno prossimo, con la programmata
Conferenza regionale d'organizzazione.
Ai lavori della Direzione ha partecipato il vicepresidente vicario
nazionale, Giuseppe Politi, il quale ha espresso, nelle sue conclusioni,
un vivo apprezzamento sia per i risultati organizzativi ed economici
raggiunti dalla Confederazione abruzzese che per i programmi di adeguamento
e rafforzamento affrontati e decisi nella riunione.
Politi, inoltre, si è soffermato sul recente accordo che ha
portato alla riforma della Pac. Ha espresso un giudizio positivo sulla
procedura politica e sviluppato un'analisi molto articolata sulle
ripercussioni, con luci ed ombre, per l'agricoltura italiana.
Il vicepresidente vicario ha, infine, evidenziato i passi avanti ed
i risultati positivi, rispetto alla proposta iniziale, ottenuti anche
grazie alle iniziative ed all'impegno costante della Confederazione
italiana agricoltori.
Domenico Falcone, presidente regionale della Cia, aprendo la riunione
si è soffermato sulla situazione politica regionale manifestando
la preoccupazione della Confederazione per i segnali negativi che
riguardano l'economia in generale e l'agricoltura in particolare,
evidenziando una serie di ritardi e di contraddizioni da parte del
governo regionale.
Nonostante qualche piccolo segnale, Falcone ha sottolineato che la
concertazione in Abruzzo, come metodo politico, stenta a decollare.
Il presidente della Cia si è, infine, soffermato, collegandola
al Bilancio, su un'analisi relativa alle iniziative ed alle attività
svolte dalla Confederazione a livello regionale nel primo semestre
2003 esprimendo un giudizio positivo e stimolando, nel contempo, l'intera
Confederazione a fare di più in presenza di una serie di reali
potenzialità ed opportunità sulle quali basare l'azione
di crescita e di rafforzamento della Confederazione abruzzese a partire
dal tesseramento che ha registrato una notevole crescita.
Taranto: per la crisi idrica
atto di intimazione e diffida
Nei giorni scorsi, i Presidenti provinciali della Confederazione Italiana
Agricoltori e della Coldiretti hanno inviato alla Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Taranto un atto di intimazione e diffida allEnte
Irrigazione per la Puglia e la Basilicata e ai Presidenti delle Regioni
Puglia e Basilicata.
Nellaccordo di programma stipulato il 5 agosto 1999 tra le Regioni
Puglia e Basilicata -come informa una nota delle organizzazioni provinciali-
è stato espressamente stabilito che lacqua, elemento
indispensabile alla vita ed allo sviluppo economico, deve essere utilizzata
in modo solidale e consapevole da parte dei soggetti coinvolti nel
governo della risorsa idrica.
In virtù di tale accordo è stata garantita alla Puglia
una disponibilità di acqua non inferiore al 50%.
A tuttoggi -affermano Cia e Coldiretti- nonostante la notevole
quantità presente negli invasi, lacqua erogata agli agricoltori
pugliesi è assolutamente irrisoria; ciò sta provocando
gravissimi danni alle aziende agricole ed alle produzioni del territorio.
In tale contesto si registra una grave sperequazione a tutto vantaggio
della Regione Basilicata che sta attingendo acqua in misura di gran
lunga superiore ai limiti di spettanza.
Liniziativa di Cia e Coldiretti costituisce in mora lEnte
Irrigazione ed, in mancanza del responsabile del procedimento ex art.16
dellaccordo, lautorità di governo per il risarcimento
di tutti i danni subiti dagli agricoltori.
In questo momento di crisi Cia e Coldiretti provinciali chiedono una
adeguata iniziativa da parte dei parlamentari locali, nazionali e
regionali.
Il lavoro coatto nella Germania
nazista: un convegno a Mantova
Convegno a Mantova della Cia e Anp
Si è svolto ieri a Mantova il convegno provinciale
sul tema: "il lavoro coatto nella Germania nazista: riconoscere
i diritti agli internati italiani".
I lavori sono stati aperti e coordinati dalla vicepresidente della
Cia di Mantova, Elisabetta Poloni. Dopo le comunicazioni del presidente
provinciale Anp, Mario Caleffi e della vicepresidente della Cia regionale,
Chiara Nicolosi, i lavori si sono succeduti con l'intervento del segretario
provinciale Anp Caludio Superchi e con la relazione del Direttore
dell'Istituto di storia contemporanea "Per Amato Perretta",
prof. Valter Merazzi.
Nelle conclusioni, il presidente nazionale dell'Anp-Cia Mario Pretolani,
ha ribadito la necessità di continuare ad attivare tutte le
iniziative che possono consentire il riconoscimento dei diritti agli
ex internati militari, non solo come riconoscimento economico ma anche
come risarcimento morale per chi ha vissuto quella terribile esperienza.
Toscana: in Lunigiana la 10°
festa dei pensionati
Oltre un migliaio di persone sono giunte il 29 giugno a Pontremoli
e a Villafranca, in Lunigiana, da tutta la regione per la decima Festa
regionale del Pensionato, organizzata dallAp della Cia Toscana
e di Massa Carrara, incentrata sul tema Sviluppo rurale, montagna
e
. Anziani.
Servizi sociali, aumento delle pensioni minime, rivalutazione dei
contributi previdenziali anche per i lavoratori autonomi, controllo
e contenimento delle tariffe sono i principali obiettivi della categoria
sostenuti nella manifestazione e indicati negli interventi del vicepresidente
provinciale della Cia di Massa Carrara, Franco Cresci, di Giordano
Pascucci, vicepresidente della Cia Toscana, e di Mario Pretolani,
presidente nazionale dellAssociazione pensionati della Confederazione
italiana agricoltori. In precedenza aveva portato il saluto della
città il sindaco di Pontremoli onorevole Enrico Ferri.
Le questioni sociali e territoriali ha detto Giordano
Pascucci sono centrali all'interno delle strategie di sviluppo,
specie in quello rurale. Per questo i problemi di chi abita in zone
marginali, nella montagna, le difficoltà in cui versano i piccoli
comuni, la questione del reddito che permetta a tutti una esistenza
dignitosa, unofferta adeguata di servizi sono oggi più
che mai al centro delle iniziative della Cia e dell'Associazione Pensionati
della Toscana. In questo contesto il problema delle pensioni minime
rimane fondamentale ed il loro adeguamento a ¤ 516, già
chiesto con forza continuerà ad essere perseguito. L'aumento
delle tariffe e delle tasse locali è in parte il frutto di
una sorta di federalismo in negativo -ha concluso Pascucci- dove,
a fronte di un contenimento dell'imposizione fiscale statale si è
provocato la crescita dell'imposizione locale che ha portato ad un
complessivo aggravamento dei costi nel bilancio familiare e dei cittadini
in genere.
In questa situazione l'aumento dei minimi di pensione può
essere bruciato immediatamente senza beneficio alcuno se non si controllano
le altre voci di costo nel bilancio del pensionato -gli ha fatto eco
Mario Pretolani- infatti il costo dei servizi e delle tariffe locali
difficilmente può essere compensato da piccoli aumenti di pensioni
già molto basse. Non solo di fronte al dibattito che è
aperto sulla riforma previdenziale vogliamo sottolineare come la questione
riguardi direttamente anche il lavoro autonomo e non solo quello dipendente
come invece sembra trasparire in questi giorni. Molti diritti su cui
era stata faticosamente conquistata la parità fra lavoratori
autonomi e dipendenti ha concluso Pretolani oggi attraverso
una serie di provvedimenti legislativi sono stati annullati. Va ripristinata
queste parità.
La Cia e l'Associazione pensionati, è stato ribadito nei vari
interventi nei prossimi mesi promuoveranno una forte azione sugli
enti locali, cercando di coinvolgere anche le altre organizzazioni
di rappresentanza, richiedendo dovunque tavoli di concertazione affinché
le società di gestione dei servizi locali non scarichino sulle
popolazioni meno protette tariffe che non tengono conto delle reali
situazioni di difficoltà e di disagio.
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APPUNTAMENTI
LAnp al convegno della Regione Marche su: Anziani
e non autosufficienza
Organizzato dalla Regione Marche, si terrà
il 4 e 5 luglio un convegno a livello europeo sul tema: Anziani
e non autosufficienza. Il convegno sarà una occasione
di confronto tra amministratori locali e regionali, parlamentari italiani
ed europei, operatori sanitari e sociali e associazioni di cittadini,
rappresentanti del volontariato e del terzo settore.
Nel corso del convegno, la Regione Marche presenterà un proprio
programma di lavoro su questo scottante problema.
LAssociazione nazionale pensionati della Cia sarà presente
allimportante iniziativa con il suo vicepresidente vicario nazionale,
Biagio Di Bella, il quale parteciperà anche a nome del Cupla
(Comitato unitario pensionati del lavoro autonomo).
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