Agenzia di informazione
della Confederazione italiana agricoltor
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30 giugno 2003

Anno 45 - n. 118

 

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'    Le grandinate devastano le colture del Nord. Distrutti campi di mais, frutta e vigneti

DAL TERRITORIO

   Il vicepresidente vicario, Giuseppe Politi, interviene alla Direzione regionale della Cia d’Abruzzo

   Taranto: per la crisi idrica atto di intimazione e diffida

•   Il lavoro coatto nella Germania nazista: un convegno a Mantova

•   Toscana: in Lunigiana la 10° festa dei pensionati

 

APPUNTAMENTI •   L’Anp al convegno della Regione Marche su: “Anziani e non autosufficienza”

 

ATTUALITA'

Le grandinate devastano le colture del Nord. Distrutti campi di mais, frutta e vigneti

A quelli della siccità si aggiungono altri pesanti danni per l’agricoltura


Ai danni della siccità si aggiungono quelli provocati dalle violente grandinate che in queste ultime ore hanno colpito molte zone del nord del Paese. Pesanti conseguenze si sono avute per le coltivazioni di mais, di frutta e per i vigneti, anche di pregio. A rilevarlo è la Cia -Confederazione italiana agricoltori, la quale segnala che le parti più colpite sono in Lombardia, in particolare il Cremonese , nel Veneto, nel Trentino, e nel Friuli.
Nel Cremonese -avverte la Cia- la violentissima grandinata ha devastato interi campi di mais, provocando una pesante riduzione (circa il 60 per cento) della produzione. Gravi anche gli effetti che si sono verificati a causa della grandine in Trentino, dove sono andati distrutti coltivazioni di mele, pere e anche di alcuni vigneti. Stesso discorso per il Friuli, dove, soprattutto nella zona di Udine, si sono registrati danni alla viticoltura.
In Veneto, le grandinate hanno colpito e devastato produzioni frutticole (susine, albicocche e ciliegie).
Grande, secondo la Cia, è la preoccupazione degli agricoltori che, dopo la siccità, devono far i conti con la grandine che ha un effetto drammatico per le coltivazioni.
Per la Cia, anche per il 2003 si prospetta un’annata negativa. I primi calcoli fanno prevedere un crollo della produzione di oltre il 10 per cento, pari a 4 miliardi di euro.

 

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DAL TERRITORIO

Il vicepresidente vicario, Giuseppe Politi, interviene alla Direzione regionale della Cia d’Abruzzo

Con l'approvazione del bilancio consuntivo 2002 e preventivo 2003 e di alcune scelte organizzative di rafforzamento settoriale dell'attività confederale, la Direzione regionale della Cia d'Abruzzo, svoltasi nei giorni scorsi a Pescara, ha posto un altro importante tassello nella costruzione del percorso che si concluderà, nell'autunno prossimo, con la programmata Conferenza regionale d'organizzazione.
Ai lavori della Direzione ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale, Giuseppe Politi, il quale ha espresso, nelle sue conclusioni, un vivo apprezzamento sia per i risultati organizzativi ed economici raggiunti dalla Confederazione abruzzese che per i programmi di adeguamento e rafforzamento affrontati e decisi nella riunione.
Politi, inoltre, si è soffermato sul recente accordo che ha portato alla riforma della Pac. Ha espresso un giudizio positivo sulla procedura politica e sviluppato un'analisi molto articolata sulle ripercussioni, con luci ed ombre, per l'agricoltura italiana.
Il vicepresidente vicario ha, infine, evidenziato i passi avanti ed i risultati positivi, rispetto alla proposta iniziale, ottenuti anche grazie alle iniziative ed all'impegno costante della Confederazione italiana agricoltori.
Domenico Falcone, presidente regionale della Cia, aprendo la riunione si è soffermato sulla situazione politica regionale manifestando la preoccupazione della Confederazione per i segnali negativi che riguardano l'economia in generale e l'agricoltura in particolare, evidenziando una serie di ritardi e di contraddizioni da parte del governo regionale.
Nonostante qualche piccolo segnale, Falcone ha sottolineato che la concertazione in Abruzzo, come metodo politico, stenta a decollare.
Il presidente della Cia si è, infine, soffermato, collegandola al Bilancio, su un'analisi relativa alle iniziative ed alle attività svolte dalla Confederazione a livello regionale nel primo semestre 2003 esprimendo un giudizio positivo e stimolando, nel contempo, l'intera Confederazione a fare di più in presenza di una serie di reali potenzialità ed opportunità sulle quali basare l'azione di crescita e di rafforzamento della Confederazione abruzzese a partire dal tesseramento che ha registrato una notevole crescita.


Taranto: per la crisi idrica atto di intimazione e diffida

Nei giorni scorsi, i Presidenti provinciali della Confederazione Italiana Agricoltori e della Coldiretti hanno inviato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto un atto di intimazione e diffida all’Ente Irrigazione per la Puglia e la Basilicata e ai Presidenti delle Regioni Puglia e Basilicata.
Nell’accordo di programma stipulato il 5 agosto 1999 tra le Regioni Puglia e Basilicata -come informa una nota delle organizzazioni provinciali- è stato espressamente stabilito che “l’acqua, elemento indispensabile alla vita ed allo sviluppo economico, deve essere utilizzata in modo solidale e consapevole da parte dei soggetti coinvolti nel governo della risorsa idrica”.
In virtù di tale accordo è stata garantita alla Puglia una disponibilità di acqua non inferiore al 50%.
A tutt’oggi -affermano Cia e Coldiretti- nonostante la notevole quantità presente negli invasi, l’acqua erogata agli agricoltori pugliesi è assolutamente irrisoria; ciò sta provocando gravissimi danni alle aziende agricole ed alle produzioni del territorio.
In tale contesto si registra una grave sperequazione a tutto vantaggio della Regione Basilicata che sta attingendo acqua in misura di gran lunga superiore ai limiti di spettanza.
L’iniziativa di Cia e Coldiretti costituisce in mora l’Ente Irrigazione ed, in mancanza del responsabile del procedimento ex art.16 dell’accordo, l’autorità di governo per il risarcimento di tutti i danni subiti dagli agricoltori.
In questo momento di crisi Cia e Coldiretti provinciali chiedono una adeguata iniziativa da parte dei parlamentari locali, nazionali e regionali.

 

Il lavoro coatto nella Germania nazista: un convegno a Mantova

Convegno a Mantova della Cia e Anp

Si è svolto ieri a Mantova il convegno provinciale sul tema: "il lavoro coatto nella Germania nazista: riconoscere i diritti agli internati italiani".
I lavori sono stati aperti e coordinati dalla vicepresidente della Cia di Mantova, Elisabetta Poloni. Dopo le comunicazioni del presidente provinciale Anp, Mario Caleffi e della vicepresidente della Cia regionale, Chiara Nicolosi, i lavori si sono succeduti con l'intervento del segretario provinciale Anp Caludio Superchi e con la relazione del Direttore dell'Istituto di storia contemporanea "Per Amato Perretta", prof. Valter Merazzi.
Nelle conclusioni, il presidente nazionale dell'Anp-Cia Mario Pretolani, ha ribadito la necessità di continuare ad attivare tutte le iniziative che possono consentire il riconoscimento dei diritti agli ex internati militari, non solo come riconoscimento economico ma anche come risarcimento morale per chi ha vissuto quella terribile esperienza.

Toscana: in Lunigiana la 10° festa dei pensionati


Oltre un migliaio di persone sono giunte il 29 giugno a Pontremoli e a Villafranca, in Lunigiana, da tutta la regione per la decima Festa regionale del Pensionato, organizzata dall’Ap della Cia Toscana e di Massa Carrara, incentrata sul tema “Sviluppo rurale, montagna e …. Anziani”.
Servizi sociali, aumento delle pensioni minime, rivalutazione dei contributi previdenziali anche per i lavoratori autonomi, controllo e contenimento delle tariffe sono i principali obiettivi della categoria sostenuti nella manifestazione e indicati negli interventi del vicepresidente provinciale della Cia di Massa Carrara, Franco Cresci, di Giordano Pascucci, vicepresidente della Cia Toscana, e di Mario Pretolani, presidente nazionale dell’Associazione pensionati della Confederazione italiana agricoltori. In precedenza aveva portato il saluto della città il sindaco di Pontremoli onorevole Enrico Ferri.
“Le questioni sociali e territoriali – ha detto Giordano Pascucci – sono centrali all'interno delle strategie di sviluppo, specie in quello rurale. Per questo i problemi di chi abita in zone marginali, nella montagna, le difficoltà in cui versano i piccoli comuni, la questione del reddito che permetta a tutti una esistenza dignitosa, un’offerta adeguata di servizi sono oggi più che mai al centro delle iniziative della Cia e dell'Associazione Pensionati della Toscana. In questo contesto il problema delle pensioni minime rimane fondamentale ed il loro adeguamento a ¤ 516, già chiesto con forza continuerà ad essere perseguito. L'aumento delle tariffe e delle tasse locali è in parte il frutto di una sorta di federalismo in negativo -ha concluso Pascucci- dove, a fronte di un contenimento dell'imposizione fiscale statale si è provocato la crescita dell'imposizione locale che ha portato ad un complessivo aggravamento dei costi nel bilancio familiare e dei cittadini in genere”.
“In questa situazione l'aumento dei minimi di pensione può essere bruciato immediatamente senza beneficio alcuno se non si controllano le altre voci di costo nel bilancio del pensionato -gli ha fatto eco Mario Pretolani- infatti il costo dei servizi e delle tariffe locali difficilmente può essere compensato da piccoli aumenti di pensioni già molto basse. Non solo di fronte al dibattito che è aperto sulla riforma previdenziale vogliamo sottolineare come la questione riguardi direttamente anche il lavoro autonomo e non solo quello dipendente come invece sembra trasparire in questi giorni. Molti diritti su cui era stata faticosamente conquistata la parità fra lavoratori autonomi e dipendenti – ha concluso Pretolani – oggi attraverso una serie di provvedimenti legislativi sono stati annullati. Va ripristinata queste parità”.
La Cia e l'Associazione pensionati, è stato ribadito nei vari interventi nei prossimi mesi promuoveranno una forte azione sugli enti locali, cercando di coinvolgere anche le altre organizzazioni di rappresentanza, richiedendo dovunque tavoli di concertazione affinché le società di gestione dei servizi locali non scarichino sulle popolazioni meno protette tariffe che non tengono conto delle reali situazioni di difficoltà e di disagio.

 

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APPUNTAMENTI

L’Anp al convegno della Regione Marche su: “Anziani e non autosufficienza”

Organizzato dalla Regione Marche, si terrà il 4 e 5 luglio un convegno a livello europeo sul tema: “Anziani e non autosufficienza”. Il convegno sarà una occasione di confronto tra amministratori locali e regionali, parlamentari italiani ed europei, operatori sanitari e sociali e associazioni di cittadini, rappresentanti del volontariato e del terzo settore.
Nel corso del convegno, la Regione Marche presenterà un proprio programma di lavoro su questo scottante problema.
L’Associazione nazionale pensionati della Cia sarà presente all’importante iniziativa con il suo vicepresidente vicario nazionale, Biagio Di Bella, il quale parteciperà anche a nome del Cupla (Comitato unitario pensionati del lavoro autonomo).

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