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della Confederazione italiana agricoltor
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27 giugno 2003

Anno 45 - n. 117

 

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'    I black out di elettricità accrescono i problemi delle aziende agricole
DAL TERRITORIO


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Il vicepresidente vicario della Cia, Giuseppe Politi, alla inaugurazione della nuova sede della Cia di Genova 

•    Carenza idrica: la Cia chiede un immediato intervento per fronteggiare la grave crisi che investe la fascia jonica pugliese

•    Carenza idrica: iniziative di protesta a Taranto

 

APPUNTAMENTI     Salute animale: un convegno della Cia Emilia-Romagna

 

ATTUALITA'

 

I black out di elettricità accrescono i problemi delle aziende agricole

I black out di energia che ieri hanno interessato larghe aree del Paese hanno provocato problemi anche alle imprese agricole che in questi giorni, a causa della persistente siccità, stanno utilizzando al massimo le strutture per l’irrigazione, per le serre, per gli allevamenti zootecnici, per gli impianti di refrigerazione dei prodotti agricoli.
I consumi di energia elettrica per le aziende agricole sono cresciuti in queste ultime settimane di oltre il 30 per cento, soprattutto per irrigare i campi arsi dalla siccità.
L’interruzione dell’energia elettrica, che in alcune zone si è protratta anche per ore, ha impedito le normali operazioni di gestione aziendale, provocando non poche difficoltà.
Se i black out dovessero continuare le conseguenze per le imprese agricole, già alle prese con gli effetti di una preoccupante siccità, potrebbero aggravarsi ulteriormente e sommarsi ai pesanti danni già subiti in queste settimane e che si sono tradotti in rilevanti riduzioni nelle produzioni: dall’ortofrutta ai cereali, dalla viticoltura all’olivicoltura, alla zootecnia.


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DAL TERRITORIO

Il vicepresidente vicario della Cia, Giuseppe Politi, alla inaugurazione della nuova sede della Cia di Genova

Nei giorni scorsi, la Confederazione italiana agricoltori di Genova ha inaugurato l’ampliamento della propria sede provinciale. Si tratta di nuovi locali, moderni e funzionali, che andranno a completare gli uffici del Patronato Inac e del Caf. All’inaugurazione, hanno partecipato, oltre al gruppo dirigente regionale e provinciale al completo, anche l’assessore provinciale all’agricoltura Marina Pondero e una folta schiera di giovani imprenditori. Per la Cia nazionale era presente il vicepresidente vicario, Giuseppe Politi.
Politi nel suo intervento ha espresso apprezzamento per il livello di professionalità raggiunto dalla Confederazione genovese. “Abbiamo già avviato -ha detto- degli investimenti finalizzati alla crescita e allo sviluppo della nostra organizzazione e lo sforzo compiuto dalla Cia di Genova sembra ripagare questo nostro impegno.
“Insieme -ha detto ancora Politi- abbiamo assunto il compito di imprimere un profondo e necessario cambiamento alla vita interna della nostra Confederazione per meglio rispondere alle novità che si affacciano nel panorama sociale ed economico e per venire meglio incontro alle mutate esigenze dei nostri associati.
L’obiettivo di dare maggiore valore all’azione della nostra organizzazione -ha concluso il vicepresidente vicario- può essere perseguito creando nuove ed efficienti strutture, come quella che andiamo oggi ad inaugurare, e valorizzando il patrimonio di idee e di uomini presenti all’interno della nostra Confederazione”.
Nel suo intervento, il presidente provinciale, Giancarlo Muzio, ha voluto ricordare brevemente che già da quindici anni la Confederazione genovese era costretta a convivere con la sede regionale, in spazi peraltro assai ridotti.
“Oggi -ha detto Muzio- con lo sforzo non comune di tutti i collaboratori, la Confederazione può vantare una struttura ben consolidata sul territorio che conta ormai tre sedi zonali ed una sede distaccata con ben 25 dipendenti e oltre 3000 associati. Da qui, evidentemente, l’esigenza di trovare nuovi spazi per dare maggiore dignità ad alcune strutture quali quelle del Patronato Inac e dei servizi fiscali del Caf Cia.

 

Carenza idrica: la Cia chiede un immediato intervento per fronteggiare la grave crisi che investe la fascia jonica pugliese

Una dichiarazione del vicepresidente vicario Giuseppe Politi

La Confederazione italiana agricoltori esprime viva preoccupazione per la grave carenza idrica che ha colpito la provincia di Taranto e che sta provocando enormi disagi a migliaia di agricoltori della fascia jonica pugliese.
“L’emergenza acqua -rileva il vicepresidente vicario nazionale della Cia Giuseppe Politi- rischia di mettere in ginocchio l’agricoltura jonica, con gravi perdite di produzione ed ingenti danni economici”.
In particolare, Politi punta il dito sulla gestione dell’accordo di programma siglato nel ’99 fra i presidenti delle Regioni Puglia e Basilicata, in base alla quale dalla diga di Senise sarebbero dovuti arrivare 2.800 litri di acqua al secondo ai Consorzi di bonifica Stornara e Tara, mentre in effetti di acqua ne arriva la metà, 1400 litri al secondo, l’equivalente di nove-dieci ore di erogazione d’acqua ogni dieci giorni, che ovviamente non sono sufficienti ad evitare la totale distruzione delle colture.
“Una tale drammatica situazione -denuncia il vicepresidente vicario nazionale della Cia- investe circa tredicimila ettari di terreno, un’enorme area agricola nella quale la fase di ingrossamento dell’uva rischia di bloccarsi, mentre diverse qualità precoci si possono considerare già completamente distrutte”.
Politi, chiede, perciò, un immediato intervento del governo per porre fine ad una emergenza che rischia di diventare insostenibile e di approntare le necessarie misure per venire incontro agli agricoltori gravemente colpiti.
“La Cia -a livello nazionale -conclude Politi farà sentire le proprie ragioni ed attiverà tutti gli strumenti a disposizione perché gli agricoltori di Taranto non abbiano a lesinare quello che è un elemento vitale e insostituibile di sviluppo economico e sociale”.

Carenza idrica: iniziative di protesta a Taranto

La Cia di Taranto, riguardo la grave situazione di carenza idrica che colpisce la provincia, ha incontrato nella giornata di ieri, con una delegazione di agricoltori, i sindaci Nicolotti e Montanaro e gli Assessori dell’agricoltura Rochira e Fanelli rispettivamente dei Comuni di Castellaneta e Ginosa, ai quali ha consegnato un documento con cui si chiede di continuare a sostenere l’azione di protesta, nei confronti delle Regioni Puglia e Basilicata, che Cia e Coldiretti stanno portando avanti ormai da oltre un mese.
Agli incontri erano presenti il Presidente Provinciale della Cia Spagnuolo ed i vicepresidenti Rubino e Passeri oltre ai responsabili delle sedi della zona Occidentale della Cia di Taranto ed un folto gruppo di agricoltori.
Tale documento è stato inviato anche al Prefetto di Taranto e ai Sindaci dei Comuni di Palagianello, Palagiano, Massafra e Laterza.
Intanto è stato deciso che nelle prossime ore sarà reso pubblico l’esposto che le due organizzazioni hanno presentato alla Procura della Repubblica affinché si faccia piena luce su quanto sta accadendo nelle campagne del tarantino.
Inoltre le due organizzazione invieranno ai due Presidenti Fitto e Bubbico migliaia di cartoline per sollecitare interventi tempestivi e risolutivi al problema acqua.

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APPUNTAMENTI

Salute animale: un convegno della Cia Emilia-Romagna

Si terrà giovedì 3 luglio a Bologna, presso la sala riunioni dell'Hotel Savoia, organizzato dalla Cia Emilia Romagna, un convegno dal titolo: "Non si scherza sulla salute degli animali", l'impatto delle vecchie e nuove zoopatie su sicurezza del consumatore, benessere animale, reddito dell'allevatore.
S
icurezza del consumatore e salute degli animali: l'elemento chiave che li coordina è la professionalità degli allevatori. Ma la preoccupazione di questi ultimi è molto forte perché nuove zoopatie, esaltate dalla capacità diffusiva della globalizzazione, insidiano una zootecnia, quella emiliano-romagnola, per molti versi all'avanguardia nella attività imprenditoriale e nelle sue produzioni di qualità.
Ecco perché, secondo la Confederazione italiana agricoltori dell'Emilia-Romagna, che ha sostenuto da sempre, nella sua strategia d'azione sindacale, l'efficienza aziendale dell'allevatore, è giunto il momento di fare il punto sulla situazione, per meglio individuare atti di prevenzione ed eradicazione, puntuali supporti informativi e le forme più adeguate e tempestive di assicurazione e/o di copertura del danno aziendale.
A parlare di impatto delle vecchie e nuove zoopatie su sicurezza del consumatore, benessere animale e reddito dell'allevatore, interverranno Giulio Fantuzzi, presidente della Cia dell'Emilia-Romagna, che aprirà i lavori, seguito dalle introduzioni di Mauro Vicini, responsabile regionale Cia per le politiche dell'impresa e Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale dei settori produttivi Cia. Altri partecipanti: Ivano Massirio, responsabile del Servizio veterinario regionale, Davide Barchi, responsabile regionale del Servizio produzioni animali, Ezio Lodetti, direttore dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Brescia e Romano Marabelli, direttore generale di Veterinaria, Alimenti e Nutrizione del ministero della Sanità.

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