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ATTUALITA'
I black out di elettricità accrescono
i problemi delle aziende agricole
I black out di energia che ieri hanno interessato
larghe aree del Paese hanno provocato problemi anche alle imprese
agricole che in questi giorni, a causa della persistente siccità,
stanno utilizzando al massimo le strutture per lirrigazione,
per le serre, per gli allevamenti zootecnici, per gli impianti di
refrigerazione dei prodotti agricoli.
I consumi di energia elettrica per le aziende agricole sono cresciuti
in queste ultime settimane di oltre il 30 per cento, soprattutto per
irrigare i campi arsi dalla siccità.
Linterruzione dellenergia elettrica, che in alcune zone
si è protratta anche per ore, ha impedito le normali operazioni
di gestione aziendale, provocando non poche difficoltà.
Se i black out dovessero continuare le conseguenze per le imprese
agricole, già alle prese con gli effetti di una preoccupante
siccità, potrebbero aggravarsi ulteriormente e sommarsi ai
pesanti danni già subiti in queste settimane e che si sono
tradotti in rilevanti riduzioni nelle produzioni: dallortofrutta
ai cereali, dalla viticoltura allolivicoltura, alla zootecnia.
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DAL
TERRITORIO
Il vicepresidente vicario della Cia, Giuseppe
Politi, alla inaugurazione della nuova sede della Cia di Genova
Nei giorni scorsi, la Confederazione italiana
agricoltori di Genova ha inaugurato lampliamento della propria
sede provinciale. Si tratta di nuovi locali, moderni e funzionali,
che andranno a completare gli uffici del Patronato Inac e del Caf.
Allinaugurazione, hanno partecipato, oltre al gruppo dirigente
regionale e provinciale al completo, anche lassessore provinciale
allagricoltura Marina Pondero e una folta schiera di giovani
imprenditori. Per la Cia nazionale era presente il vicepresidente
vicario, Giuseppe Politi.
Politi nel suo intervento ha espresso apprezzamento per il livello
di professionalità raggiunto dalla Confederazione genovese.
Abbiamo già avviato -ha detto- degli investimenti finalizzati
alla crescita e allo sviluppo della nostra organizzazione e lo sforzo
compiuto dalla Cia di Genova sembra ripagare questo nostro impegno.
Insieme -ha detto ancora Politi- abbiamo assunto il compito
di imprimere un profondo e necessario cambiamento alla vita interna
della nostra Confederazione per meglio rispondere alle novità
che si affacciano nel panorama sociale ed economico e per venire meglio
incontro alle mutate esigenze dei nostri associati.
Lobiettivo di dare maggiore valore allazione della nostra
organizzazione -ha concluso il vicepresidente vicario- può
essere perseguito creando nuove ed efficienti strutture, come quella
che andiamo oggi ad inaugurare, e valorizzando il patrimonio di idee
e di uomini presenti allinterno della nostra Confederazione.
Nel suo intervento, il presidente provinciale, Giancarlo Muzio, ha
voluto ricordare brevemente che già da quindici anni la Confederazione
genovese era costretta a convivere con la sede regionale, in spazi
peraltro assai ridotti.
Oggi -ha detto Muzio- con lo sforzo non comune di tutti i collaboratori,
la Confederazione può vantare una struttura ben consolidata
sul territorio che conta ormai tre sedi zonali ed una sede distaccata
con ben 25 dipendenti e oltre 3000 associati. Da qui, evidentemente,
lesigenza di trovare nuovi spazi per dare maggiore dignità
ad alcune strutture quali quelle del Patronato Inac e dei servizi
fiscali del Caf Cia.
Carenza idrica: la
Cia chiede un immediato intervento per fronteggiare la grave crisi
che investe la fascia jonica pugliese
Una dichiarazione del vicepresidente vicario Giuseppe Politi
La Confederazione italiana agricoltori esprime
viva preoccupazione per la grave carenza idrica che ha colpito la
provincia di Taranto e che sta provocando enormi disagi a migliaia
di agricoltori della fascia jonica pugliese.
Lemergenza acqua -rileva il vicepresidente vicario nazionale
della Cia Giuseppe Politi- rischia di mettere in ginocchio lagricoltura
jonica, con gravi perdite di produzione ed ingenti danni economici.
In particolare, Politi punta il dito sulla gestione dellaccordo
di programma siglato nel 99 fra i presidenti delle Regioni Puglia
e Basilicata, in base alla quale dalla diga di Senise sarebbero dovuti
arrivare 2.800 litri di acqua al secondo ai Consorzi di bonifica Stornara
e Tara, mentre in effetti di acqua ne arriva la metà, 1400
litri al secondo, lequivalente di nove-dieci ore di erogazione
dacqua ogni dieci giorni, che ovviamente non sono sufficienti
ad evitare la totale distruzione delle colture.
Una tale drammatica situazione -denuncia il vicepresidente vicario
nazionale della Cia- investe circa tredicimila ettari di terreno,
unenorme area agricola nella quale la fase di ingrossamento
delluva rischia di bloccarsi, mentre diverse qualità
precoci si possono considerare già completamente distrutte.
Politi, chiede, perciò, un immediato intervento del governo
per porre fine ad una emergenza che rischia di diventare insostenibile
e di approntare le necessarie misure per venire incontro agli agricoltori
gravemente colpiti.
La Cia -a livello nazionale -conclude Politi farà sentire
le proprie ragioni ed attiverà tutti gli strumenti a disposizione
perché gli agricoltori di Taranto non abbiano a lesinare quello
che è un elemento vitale e insostituibile di sviluppo economico
e sociale.
Carenza idrica: iniziative di protesta
a Taranto
La Cia di Taranto, riguardo la grave situazione
di carenza idrica che colpisce la provincia, ha incontrato nella giornata
di ieri, con una delegazione di agricoltori, i sindaci Nicolotti e
Montanaro e gli Assessori dellagricoltura Rochira e Fanelli
rispettivamente dei Comuni di Castellaneta e Ginosa, ai quali ha consegnato
un documento con cui si chiede di continuare a sostenere lazione
di protesta, nei confronti delle Regioni Puglia e Basilicata, che
Cia e Coldiretti stanno portando avanti ormai da oltre un mese.
Agli incontri erano presenti il Presidente Provinciale della Cia Spagnuolo
ed i vicepresidenti Rubino e Passeri oltre ai responsabili delle sedi
della zona Occidentale della Cia di Taranto ed un folto gruppo di
agricoltori.
Tale documento è stato inviato anche al Prefetto di Taranto
e ai Sindaci dei Comuni di Palagianello, Palagiano, Massafra e Laterza.
Intanto è stato deciso che nelle prossime ore sarà reso
pubblico lesposto che le due organizzazioni hanno presentato
alla Procura della Repubblica affinché si faccia piena luce
su quanto sta accadendo nelle campagne del tarantino.
Inoltre le due organizzazione invieranno ai due Presidenti Fitto e
Bubbico migliaia di cartoline per sollecitare interventi tempestivi
e risolutivi al problema acqua.
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APPUNTAMENTI
Salute animale: un convegno della Cia Emilia-Romagna
Si terrà giovedì
3 luglio a Bologna, presso la sala riunioni dell'Hotel Savoia, organizzato
dalla Cia Emilia Romagna, un convegno dal titolo: "Non si scherza
sulla salute degli animali", l'impatto delle vecchie e nuove
zoopatie su sicurezza del consumatore, benessere animale, reddito
dell'allevatore.
Sicurezza del consumatore e salute degli
animali: l'elemento chiave che li coordina è la professionalità
degli allevatori. Ma la preoccupazione di questi ultimi è molto
forte perché nuove zoopatie, esaltate dalla capacità
diffusiva della globalizzazione, insidiano una zootecnia, quella emiliano-romagnola,
per molti versi all'avanguardia nella attività imprenditoriale
e nelle sue produzioni di qualità.
Ecco perché, secondo la Confederazione italiana agricoltori
dell'Emilia-Romagna, che ha sostenuto da sempre, nella sua strategia
d'azione sindacale, l'efficienza aziendale dell'allevatore, è
giunto il momento di fare il punto sulla situazione, per meglio individuare
atti di prevenzione ed eradicazione, puntuali supporti informativi
e le forme più adeguate e tempestive di assicurazione e/o di
copertura del danno aziendale.
A parlare di impatto delle vecchie e nuove zoopatie su sicurezza del
consumatore, benessere animale e reddito dell'allevatore, interverranno
Giulio Fantuzzi, presidente della Cia dell'Emilia-Romagna, che aprirà
i lavori, seguito dalle introduzioni di Mauro Vicini, responsabile
regionale Cia per le politiche dell'impresa e Enzo Mastrobuoni, responsabile
nazionale dei settori produttivi Cia. Altri partecipanti: Ivano Massirio,
responsabile del Servizio veterinario regionale, Davide Barchi, responsabile
regionale del Servizio produzioni animali, Ezio Lodetti, direttore
dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Brescia e Romano Marabelli,
direttore generale di Veterinaria, Alimenti e Nutrizione del ministero
della Sanità.
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