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26 giugno 2003

Anno 45 - n. 115

 

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'

   Riforma Pac: un compromesso tra grandi difficoltà. Ma era importante arrivare ad un accordo. Ora si può andare al Wto

   Siccità, agricoltura in piena emergenza: perderà 4 miliardi di euro. Crollo delle produzioni, forti aumenti nei consumi elettrici, crescono i costi per le imprese. A rischio la vendemmia e calo produttivo per il latte

   Allargamento e riforma della Pac: audizione della Cia alla Camera

   Ortofrutta: completati gli organi sociali del nuovo Organismo interprofessionale

DAL TERRITORIO •   Agricoltura e territorio, una coppia felice al sevizio del cittadino: "i campi estivi" della Cia Campana

•  Catanzaro: incontro tecnico-divulgativo sui metodi di coltivazione biologica

•   “A tavola con i Piceni”: prosegue l'iniziativa della Cia di Ascoli

 

 

ATTUALITA'


Riforma Pac: un compromesso tra grandi difficoltà
Ma era importante arrivare ad un accordo. Ora si può andare al Wto


Dichiarazione del presidente della Cia Massimo Pacetti: bisogna essere realisti, era difficile ottenere di più dopo l’accordo franco-tedesco. Adesso bisogna gestire bene la presidenza italiana dell’Ue

“E’ stato un negoziato duro e complesso che ha visto pesanti contrapposizioni. Bisogna però essere realisti. Va dato atto dell’impegno del ministro Alemanno: le condizioni dei rapporti nell’Unione europea non hanno lasciato alla fine molti spazi per andare più avanti nella riforma. Molto, comunque, è stato recuperato, anche grazie alla nostra iniziativa, rispetto alla proposta iniziale del commissario Fischler. Ovviamente alcuni aspetti non ci soddisfano. Tuttavia, con il compromesso si può andare ora a discutere al negoziato Wto di Cancun”. E’ quanto sottolinea il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti a commento dell’accordo sulla Politica agricola comune, raggiunto a Lussemburgo.
“Adesso, proprio perché siamo in presenza di una riforma parziale, è necessario -evidenzia Pacetti- un forte impegno complessivo per gestire bene il semestre di presidenza italiana di turno dell’Ue, tutelando le produzioni mediterranee, che rappresentano il 40 per cento della produzione lorda vendibile agricola nazionale, e avendo attenzione per l’intero settore zootecnico”.
“Un eventuale rinvio delle decisioni del Consiglio Ue -afferma il presidente della Cia- avrebbe potuto compromettere in maniera decisamente penalizzante fondamentali interessi dell’agricoltura italiana. Se il negoziato si fosse riaperto dopo l’appuntamento del Wto, rinviando quindi le decisioni del 2004 con la partecipazione diretta dei nuovi dieci Paesi membri dell’Ue, avrebbe spostato ulteriormente l’equilibrio a sfavore delle nostre produzioni”.
“Insomma, si tratta di una riforma della Pac che -aggiunge Pacetti- è basata su novità consistenti come i nuovi principi del disaccoppiamento anche parziale quando necessario e della modulazione, finalizzati allo spostamento delle risorse dalle politiche di sostegno dei prezzi e dei mercati a quelle dello sviluppo rurale”.
In sintesi, la Cia evidenzia i particolari del compromesso.
1) Per il grano duro l’aiuto, che rimane accoppiato per il 40 per cento e si attesta a 325 euro ha (285 euro aiuto supplementare e 40 euro premio qualità), migliora le proposte della Commissione Ue e consente di salvaguardare una coltura senza alternative produttive nelle zone tradizionali;
2) l’aiuto accoppiato alle sementi è da valutare anch’esso positivamente per un proficuo orientamento al mercato basato sulla qualità;
3) per il riso il nuovo prezzo d’intervento (150 euro invece dei 120 euro proposti), ancorché significativo non può che essere considerato una compensazione per le minori quantità conferibili;
4) positivo il divieto di produrre ortofrutta per i terreni che fruiscono di un aiuto disaccoppiato all’ettaro;
5) il disaccoppiamento al 50 per cento per gli ovicaprini potrà salvaguardare la permanenza delle greggi nelle zone svantaggiate;
6) soddisfazione parziale per il nuovo regime frutta secca, che introduce un nuovo aiuto per ettaro escludendo però le castagne che l’Italia aveva richiesto;
7) fortemente penalizzate, inoltre, anche per i ritardi nazionali, le misure concernenti il settore dell’allevamento bovino da carne. Le nostre potenzialità vengono, infatti, mortificate dal plafond assegnatoci (circa 2.452.000 capi), che fa correre rischi a tutto il settore.
Infine, per effetto delle minori riduzioni dei prezzi di intervento dei cereali, del burro e del latte in polvere si potrà ricorrere alla degressività in una fase successiva a copertura di esigenze specifiche (in particolare le colture mediterranee).


Siccità, agricoltura in piena emergenza: perderà 4 miliardi di euro
Crollo delle produzioni, forti aumenti nei consumi elettrici, crescono i costi per le imprese. A rischio la vendemmia e calo produttivo per il latte


I primi calcoli elaborati dalla Cia fanno prevedere un’altra annata difficile per il mondo agricolo. Indispensabili interventi immediati

Per l’agricoltura italiana si prospetta un’altra annata fortemente negativa. Prima le gelate e le violente inondazioni dell’inverno e della primavera scorsi, ora la persistente siccità. Una situazione difficile che, secondo i primi provvisori calcoli della Confederazione italiana agricoltori, potrebbe comportare a fine anno un calo netto alla produzione agricola del 10 per cento. Il che significa una “perdita” di oltre 4 miliardi di euro e un ulteriore aumento dei costi per i produttori costretti a fronteggiare un quadro che si fa sempre più precario.
La siccità di queste ultime settimane sta comunque assestando un colpo pesante alle produzioni. E’ allarme in tutto il Paese. Conseguenze alle coltivazioni si registrano sia al Nord che al Centro e al Sud. Particolarmente colpito risulta il settore dell’ortofrutta, dove si prevedono cali produttivi per le pesche (- 20 per cento), per le albicocche (- 30 per cento), per le ciliegie (-10 per cento), per i pomodori (-20 per cento).
Non certo migliore è lo scenario per il mais (- 15 per cento), per il frumento (-25 per cento), per le barbabietole da zucchero (-15 per cento), per il riso (-5/10 per cento).
Gli effetti della siccità, secondo le previsioni della Cia, ci saranno anche sulla vendemmia e sulla produzione di olio d’oliva, che già lo scorso anno ha fatto registrare una flessione di oltre il 6 per cento. Risultano, infatti, danni in molti vigneti, anche di alto pregio, e in diversi oliveti, dove proprio a causa della scarsità di acqua numerose piante non porteranno a maturazione i frutti. Sta di fatto che si prevede un calo tra il 5 e il 10 per cento di produzione vinicola e del 5 per cento di quella olivicola.
Difficoltà si riscontrano anche nella produzione di latte che in alcune regioni (è il caso della Lombardia) è scesa di circa il 10 per cento e la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime settimane.
Effetti negativi si hanno anche sul fronte della floricoltura dove l’anticipata fioritura ha causato un crollo dei prezzi in quanto nei mercati c’è un’offerta molto superiore alla richiesta.

Allargamento e riforma della Pac: audizione della Cia alla Camera


Si è svolta ieri una audizione dei vertici delle organizzazioni professionali agricole, delle cooperative e delle industrie alimentari, presso la Commissione agricoltura della Camera, riguardante gli strumenti e le prospettive della Pac di fronte ai processi di allargamento dell'Ue e le proposte di riforma della Pac anche in vista del semestre italiano di presidenza Ue.
Il vicepresidente nazionale Mino Rizzioli partecipando all'incontro ha affermato che "la Cia ribadisce il valore storico per l'Unione europea dell'allargamento ai Peco che rafforzerà la stabilità e la sicurezza del continente europeo e contestualmente lo stesso peso politico dell'Unione, ma che -ha affermato- se non si adotteranno misure in grado di assorbire gli effetti più destabilizzanti, potrebbe anche risultare un vero e proprio shock socio-economico. La Cia -ha detto Rizzioli- condivide quindi le preoccupazioni che l'allargamento compporterà per la Pac in termini di bilancio".
"Riguardo la riforma della Pac -ha continuato il vicepresidente Cia- la Cia ribadisce l'esigenza di una Pac in grado di rispondere efficacemente alle esigenze dei produttori e di eliminare gli squilibri che sussistono tra le produzioni mediterranee e quelle continentali. Riteniamo necessario difendere e consolidare un modello di agricoltura europea, ed italiana in particolare, che ha le caratteristiche della diversificazione produttiva e della multifunzionalità".
"Se la proposta di Fischler non ci entusiasmava -ha sottolineato Rizzioli- le ultime ipotesi di comppomesso non ci trovano d'accordo, però raggiungere un compromesso appare, allo stato attuale, meno penalizzante che non decidere".
"Bisogna evitare -ha concluso Rizzioli- che in ambito europeo divisioni e contrasti, possano tradursi in una marginalizzazione dei problemi dell'agricoltura, che non sono solo dei produttori ma riguardano l'economia, i consumatori e la società nel suo complesso".


Ortofrutta: completati gli organi sociali del nuovo Organismo interprofessionale

Il 25 giugno scorso si è riunito il Consiglio di amministrazione dell’Organismo interprofessionale ortofrutticolo che ha provveduto a completare gli organi sociali previsti dallo Statuto. Oltre al presidente Luigi Salvati, già in carica dal mese di febbraio, sono stati eletti come vicepresidenti Giuliana Roncolini, in rappresentanza del comparto agricolo, e Ottavio Guala, in rappresentanza del settore commercio.
Il Consiglio, inoltre, ha nominato un Comitato esecutivo composto, oltre che dal presidente e dai vicepresidenti, da: Pietro Sandali, Carmelo Vazzana, Sergio Lenzi, Gianni Rossi e Marco Pagani.
Il completamento degli organismi ha rappresentato un momento di forte rilancio e di rinnovato impegno di tutte le componenti della filiera per il perseguimento degli obiettivi di coordinamento e valorizzazione del comparto ortofrutticolo.
L’Organismo interprofessionale oggi rappresenta tutti gli attori della filiera, dall’agricoltura, all’industria di trasformazione, al commercio e alla distribuzione.
Il presidente Salvati ha ricordato che il primo e pressante impegno è quello del riconoscimento ufficiale, sia a livello nazionale che comunitario, e per tale motivo chiederà in tempi brevi un incontro al Ministro Gianni Alemanno.
Nei prossimi giorni il Comitato esecutivo presenterà al Consiglio di amministrazione un dettagliato programma di lavoro.

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DAL TERRITORIO

Agricoltura e territorio, una coppia felice al sevizio del cittadino: "i campi estivi" della Cia Campana

Nell'ambito dell'attività progetto "I campi estivi della Cia", la Cia Campania, insieme all'Agia, ha organizzato una sei giorni che pone al centro il Vesuvio con l'area circostante.
L'agricoltura deve infatti scambiare con il cittadino europeo il legame con il territorio che essa è in grado di assicurare e che assume gli aspetti della tipicità e qualità, difesa del suolo e salvaguardia del territorio, promozione di paesaggio e di salubrità ambientale, integrazione con l'artigianato e il turismo.
Più di cento persone provenienti da tutta Italia saranno ospitate lungo le pendici del Vesuvio e, oltre a partecipare a vari incontri-dibattiti saranno accompagnati in visite guidate in luoghi particolarmente suggestivi della storia campana.
Questo l'elenco dei convegni che si svolgeranno ad Ercolano:
- lunedì 30 giugno: "Il sistema dei parchi- il parco nazionale del Vesuvio: presentazione degli itinerari e dei prodotti tipici del Parco"
- martedì 1 luglio: "Agricoltura e Vesuvio: il vulcano da rischio a risorsa"
- mercoledì 2 luglio: "L'opera dell'agricoltore nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Il caso campano"
- venercì 4 luglio: "Criminalità in agricoltura in Campania"
- sabato 5 luglio: Agricoltura ed ambiente: "L'Agricoltura, la valorizzazione e la protezione delle risorse naturali: l'acqua, l'aria, la terra, occasioni di sviluppo".

Catanzaro: incontro tecnico-divulgativo sui metodi di coltivazione biologica

Il 25 giugno la Confederazione Italiana Agricoltori di Catanzaro, in collaborazione con la Cooperativa “Verdeoro” di Soverato e Progetto Geovita, ha promosso un incontro a carattere tecnico–divulgativo presso l’Azienda Agrituristica Biologica “Gocce di Sole” di Irene Circosta, sita in S. Caterina dello Jonio.
Il tema dell’incontro ha riguardato l’utilizzo di un prodotto di difesa naturale (caolino) nell’ambito del metodo di coltivazione biologico.
Nel corso dell’apertura dei lavori, il Dott. Emanuele Dardano della Presidenza della Cia Provinciale, ha illustrato le linee guida perseguite dalla Confederazione relativamente ai settori “qualità” e “sicurezza alimentare”, sottolineando l’importanza dell’acquisizione delle innovazioni connesse al progresso tecnico in agricoltura caratterizzate da basso impatto ambientale e da risultati soddisfacenti in termini di qualità degli alimenti: “Sono questi i principali requisiti richiesti dal consumatore che, “perseguitato” da mucche pazze e polli alla diossina, pone molta più attenzione all’origine dei prodotti ed al relativo metodo di coltivazione”.
In merito al metodo di coltivazione biologico, alla normativa vigente, ed alle problematiche tecnico-agronomiche dell’area del basso Jonio Catanzarese, è intervenuto il Dott. Giuseppe Gallelli, Agronomo della Cooperativa “Verdeoro”: “nonostante i mutamenti climatici abbiano favorito lo sviluppo e la persistenza di numerosi litofagi, è possibile attuare il metodo di coltivazione biologico ottenendo buoni risultati, specialmente se si segue una lotta pianificata utilizzando esclusivamente prodotti ammessi nei vari disciplinari”.
È stato quindi il turno dell’Ing. Umberto Bacili, responsabile di Progetto Geovita, che ha illustrato le proprietà e gli aspetti tecnici del “Caolino”, roccia friabile sottoposta ad un finissimo processo di micronizzazione che, disciolta in acqua e quindi irrorata sulle piante, forma una barriera protettiva contro un largo spettro di insetti ai quali impedisce l’ovodeposizione.
I numerosi imprenditori agricoli che hanno partecipato all’incontro, estremamente interessati all’argomento, hanno dato origine ad un lungo dibattito, poi conclusosi con una visita guidata all’interno dell’Azienda Biologica Circosta, dove è stato possibile constatare l’impiego pratico del caolino su diversi tipi di colture.

“A tavola con i Piceni”: prosegue l'iniziativa della Cia di Ascoli

Sulla scia del successo ottenuto lo scorso anno, la Confederazione Italiana Agricoltori di Ascoli Piceno ripropone quest’estate “A tavola con i Piceni”, serate con cene a tema dove troveranno spazio anche spettacolo e cultura.
Per l’intera stagione estiva, infatti, il Residence club "Le terrazze" di Grottammare proporrà ai suoi ospiti uno scorcio della cultura, del folklore e dell’enogastronomia della provincia picena. Ogni volta, infatti, verranno proposti menu a base di prodotti tipici di altissima qualità che arrivano direttamente dalle aziende agricole associate Cia. Non mancheranno inoltre una esposizione di prodotti enogastronomici, pronti da assaggiare al ritorno dalla spiaggia mentre il dopo cena sarà caratterizzato da cenni storici e culturali del nostro territorio. Il tutto condito dalle allegre esibizioni folkloristiche affidate ai collaudati gruppi “Marsia” di Roccafluvione e “Ortensia” di Ortezzano. Prossimo appuntamento giovedì 3 luglio.

 

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