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ATTUALITA'
Riforma Pac: un compromesso tra grandi
difficoltà
Ma era importante arrivare ad un accordo. Ora si può andare
al Wto
Dichiarazione del presidente della Cia Massimo
Pacetti: bisogna essere realisti, era difficile ottenere di più
dopo laccordo franco-tedesco. Adesso bisogna gestire bene la
presidenza italiana dellUe
E
stato un negoziato duro e complesso che ha visto pesanti contrapposizioni.
Bisogna però essere realisti. Va dato atto dellimpegno
del ministro Alemanno: le condizioni dei rapporti nellUnione
europea non hanno lasciato alla fine molti spazi per andare più
avanti nella riforma. Molto, comunque, è stato recuperato,
anche grazie alla nostra iniziativa, rispetto alla proposta iniziale
del commissario Fischler. Ovviamente alcuni aspetti non ci soddisfano.
Tuttavia, con il compromesso si può andare ora a discutere
al negoziato Wto di Cancun. E quanto sottolinea il presidente
della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti a commento
dellaccordo sulla Politica agricola comune, raggiunto a Lussemburgo.
Adesso, proprio perché siamo in presenza di una riforma
parziale, è necessario -evidenzia Pacetti- un forte impegno
complessivo per gestire bene il semestre di presidenza italiana di
turno dellUe, tutelando le produzioni mediterranee, che rappresentano
il 40 per cento della produzione lorda vendibile agricola nazionale,
e avendo attenzione per lintero settore zootecnico.
Un eventuale rinvio delle decisioni del Consiglio Ue -afferma
il presidente della Cia- avrebbe potuto compromettere in maniera decisamente
penalizzante fondamentali interessi dellagricoltura italiana.
Se il negoziato si fosse riaperto dopo lappuntamento del Wto,
rinviando quindi le decisioni del 2004 con la partecipazione diretta
dei nuovi dieci Paesi membri dellUe, avrebbe spostato ulteriormente
lequilibrio a sfavore delle nostre produzioni.
Insomma, si tratta di una riforma della Pac che -aggiunge Pacetti-
è basata su novità consistenti come i nuovi principi
del disaccoppiamento anche parziale quando necessario e della modulazione,
finalizzati allo spostamento delle risorse dalle politiche di sostegno
dei prezzi e dei mercati a quelle dello sviluppo rurale.
In sintesi, la Cia evidenzia i particolari del compromesso.
1) Per il grano duro laiuto, che rimane accoppiato per il 40
per cento e si attesta a 325 euro ha (285 euro aiuto supplementare
e 40 euro premio qualità), migliora le proposte della Commissione
Ue e consente di salvaguardare una coltura senza alternative produttive
nelle zone tradizionali;
2) laiuto accoppiato alle sementi è da valutare anchesso
positivamente per un proficuo orientamento al mercato basato sulla
qualità;
3) per il riso il nuovo prezzo dintervento (150 euro invece
dei 120 euro proposti), ancorché significativo non può
che essere considerato una compensazione per le minori quantità
conferibili;
4) positivo il divieto di produrre ortofrutta per i terreni che fruiscono
di un aiuto disaccoppiato allettaro;
5) il disaccoppiamento al 50 per cento per gli ovicaprini potrà
salvaguardare la permanenza delle greggi nelle zone svantaggiate;
6) soddisfazione parziale per il nuovo regime frutta secca, che introduce
un nuovo aiuto per ettaro escludendo però le castagne che lItalia
aveva richiesto;
7) fortemente penalizzate, inoltre, anche per i ritardi nazionali,
le misure concernenti il settore dellallevamento bovino da carne.
Le nostre potenzialità vengono, infatti, mortificate dal plafond
assegnatoci (circa 2.452.000 capi), che fa correre rischi a tutto
il settore.
Infine, per effetto delle minori riduzioni dei prezzi di intervento
dei cereali, del burro e del latte in polvere si potrà ricorrere
alla degressività in una fase successiva a copertura di esigenze
specifiche (in particolare le colture mediterranee).
Siccità, agricoltura
in piena emergenza: perderà 4 miliardi di euro
Crollo delle produzioni, forti aumenti nei consumi elettrici, crescono
i costi per le imprese. A rischio la vendemmia e calo produttivo per
il latte
I primi calcoli elaborati dalla Cia fanno prevedere unaltra
annata difficile per il mondo agricolo. Indispensabili interventi
immediati
Per lagricoltura italiana si prospetta
unaltra annata fortemente negativa. Prima le gelate e le violente
inondazioni dellinverno e della primavera scorsi, ora la persistente
siccità. Una situazione difficile che, secondo i primi provvisori
calcoli della Confederazione italiana agricoltori, potrebbe comportare
a fine anno un calo netto alla produzione agricola del 10 per cento.
Il che significa una perdita di oltre 4 miliardi di euro
e un ulteriore aumento dei costi per i produttori costretti a fronteggiare
un quadro che si fa sempre più precario.
La siccità di queste ultime settimane sta comunque assestando
un colpo pesante alle produzioni. E allarme in tutto il Paese.
Conseguenze alle coltivazioni si registrano sia al Nord che al Centro
e al Sud. Particolarmente colpito risulta il settore dellortofrutta,
dove si prevedono cali produttivi per le pesche (- 20 per cento),
per le albicocche (- 30 per cento), per le ciliegie (-10 per cento),
per i pomodori (-20 per cento).
Non certo migliore è lo scenario per il mais (- 15 per cento),
per il frumento (-25 per cento), per le barbabietole da zucchero (-15
per cento), per il riso (-5/10 per cento).
Gli effetti della siccità, secondo le previsioni della Cia,
ci saranno anche sulla vendemmia e sulla produzione di olio doliva,
che già lo scorso anno ha fatto registrare una flessione di
oltre il 6 per cento. Risultano, infatti, danni in molti vigneti,
anche di alto pregio, e in diversi oliveti, dove proprio a causa della
scarsità di acqua numerose piante non porteranno a maturazione
i frutti. Sta di fatto che si prevede un calo tra il 5 e il 10 per
cento di produzione vinicola e del 5 per cento di quella olivicola.
Difficoltà si riscontrano anche nella produzione di latte che
in alcune regioni (è il caso della Lombardia) è scesa
di circa il 10 per cento e la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente
nelle prossime settimane.
Effetti negativi si hanno anche sul fronte della floricoltura dove
lanticipata fioritura ha causato un crollo dei prezzi in quanto
nei mercati cè unofferta molto superiore alla richiesta.
Allargamento e riforma
della Pac: audizione
della Cia alla Camera
Si è svolta ieri una audizione dei vertici delle organizzazioni
professionali agricole, delle cooperative e delle industrie alimentari,
presso la Commissione agricoltura della Camera, riguardante gli strumenti
e le prospettive della Pac di fronte ai processi di allargamento dell'Ue
e le proposte di riforma della Pac anche in vista del semestre italiano
di presidenza Ue.
Il vicepresidente nazionale Mino Rizzioli partecipando all'incontro
ha affermato che "la Cia ribadisce il valore storico per l'Unione
europea dell'allargamento ai Peco che rafforzerà la stabilità
e la sicurezza del continente europeo e contestualmente lo stesso
peso politico dell'Unione, ma che -ha affermato- se non si adotteranno
misure in grado di assorbire gli effetti più destabilizzanti,
potrebbe anche risultare un vero e proprio shock socio-economico.
La Cia -ha detto Rizzioli- condivide quindi le preoccupazioni che
l'allargamento compporterà per la Pac in termini di bilancio".
"Riguardo la riforma della Pac -ha continuato il vicepresidente
Cia- la Cia ribadisce l'esigenza di una Pac in grado di rispondere
efficacemente alle esigenze dei produttori e di eliminare gli squilibri
che sussistono tra le produzioni mediterranee e quelle continentali.
Riteniamo necessario difendere e consolidare un modello di agricoltura
europea, ed italiana in particolare, che ha le caratteristiche della
diversificazione produttiva e della multifunzionalità".
"Se la proposta di Fischler non ci entusiasmava -ha sottolineato
Rizzioli- le ultime ipotesi di comppomesso non ci trovano d'accordo,
però raggiungere un compromesso appare, allo stato attuale,
meno penalizzante che non decidere".
"Bisogna evitare -ha concluso Rizzioli- che in ambito europeo
divisioni e contrasti, possano tradursi in una marginalizzazione dei
problemi dell'agricoltura, che non sono solo dei produttori ma riguardano
l'economia, i consumatori e la società nel suo complesso".
Ortofrutta: completati gli organi sociali del
nuovo Organismo interprofessionale
Il 25 giugno scorso si è riunito il Consiglio
di amministrazione dellOrganismo interprofessionale ortofrutticolo
che ha provveduto a completare gli organi sociali previsti dallo Statuto.
Oltre al presidente Luigi Salvati, già in carica dal mese di
febbraio, sono stati eletti come vicepresidenti Giuliana Roncolini,
in rappresentanza del comparto agricolo, e Ottavio Guala, in rappresentanza
del settore commercio.
Il Consiglio, inoltre, ha nominato un Comitato esecutivo composto,
oltre che dal presidente e dai vicepresidenti, da: Pietro Sandali,
Carmelo Vazzana, Sergio Lenzi, Gianni Rossi e Marco Pagani.
Il completamento degli organismi ha rappresentato un momento di forte
rilancio e di rinnovato impegno di tutte le componenti della filiera
per il perseguimento degli obiettivi di coordinamento e valorizzazione
del comparto ortofrutticolo.
LOrganismo interprofessionale oggi rappresenta tutti gli attori
della filiera, dallagricoltura, allindustria di trasformazione,
al commercio e alla distribuzione.
Il presidente Salvati ha ricordato che il primo e pressante impegno
è quello del riconoscimento ufficiale, sia a livello nazionale
che comunitario, e per tale motivo chiederà in tempi brevi
un incontro al Ministro Gianni Alemanno.
Nei prossimi giorni il Comitato esecutivo presenterà al Consiglio
di amministrazione un dettagliato programma di lavoro.
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DAL
TERRITORIO
Agricoltura
e territorio, una coppia felice al sevizio del cittadino: "i
campi estivi" della Cia Campana
Nell'ambito dell'attività progetto
"I campi estivi della Cia", la Cia Campania, insieme all'Agia,
ha organizzato una sei giorni che pone al centro il Vesuvio con l'area
circostante.
L'agricoltura deve infatti scambiare con il cittadino europeo il legame
con il territorio che essa è in grado di assicurare e che assume
gli aspetti della tipicità e qualità, difesa del suolo
e salvaguardia del territorio, promozione di paesaggio e di salubrità
ambientale, integrazione con l'artigianato e il turismo.
Più di cento persone provenienti da tutta Italia saranno ospitate
lungo le pendici del Vesuvio e, oltre a partecipare a vari incontri-dibattiti
saranno accompagnati in visite guidate in luoghi particolarmente suggestivi
della storia campana.
Questo l'elenco dei convegni che si svolgeranno ad Ercolano:
- lunedì 30 giugno: "Il sistema dei parchi- il parco
nazionale del Vesuvio: presentazione degli itinerari e dei prodotti
tipici del Parco"
- martedì 1 luglio: "Agricoltura e Vesuvio: il vulcano
da rischio a risorsa"
- mercoledì 2 luglio: "L'opera dell'agricoltore nella
prevenzione del dissesto idrogeologico. Il caso campano"
- venercì 4 luglio: "Criminalità in agricoltura
in Campania"
- sabato 5 luglio: Agricoltura ed ambiente: "L'Agricoltura,
la valorizzazione e la protezione delle risorse naturali: l'acqua,
l'aria, la terra, occasioni di sviluppo".
Catanzaro: incontro
tecnico-divulgativo sui metodi di coltivazione biologica
Il 25 giugno la Confederazione Italiana Agricoltori di Catanzaro,
in collaborazione con la Cooperativa Verdeoro di Soverato
e Progetto Geovita, ha promosso un incontro a carattere tecnicodivulgativo
presso lAzienda Agrituristica Biologica Gocce di Sole
di Irene Circosta, sita in S. Caterina dello Jonio.
Il tema dellincontro ha riguardato lutilizzo di un prodotto
di difesa naturale (caolino) nellambito del metodo di coltivazione
biologico.
Nel corso dellapertura dei lavori, il Dott. Emanuele Dardano
della Presidenza della Cia Provinciale, ha illustrato le linee guida
perseguite dalla Confederazione relativamente ai settori qualità
e sicurezza alimentare, sottolineando limportanza
dellacquisizione delle innovazioni connesse al progresso tecnico
in agricoltura caratterizzate da basso impatto ambientale e da risultati
soddisfacenti in termini di qualità degli alimenti: Sono
questi i principali requisiti richiesti dal consumatore che, perseguitato
da mucche pazze e polli alla diossina, pone molta più attenzione
allorigine dei prodotti ed al relativo metodo di coltivazione.
In merito al metodo di coltivazione biologico, alla normativa vigente,
ed alle problematiche tecnico-agronomiche dellarea del basso
Jonio Catanzarese, è intervenuto il Dott. Giuseppe Gallelli,
Agronomo della Cooperativa Verdeoro: nonostante
i mutamenti climatici abbiano favorito lo sviluppo e la persistenza
di numerosi litofagi, è possibile attuare il metodo di coltivazione
biologico ottenendo buoni risultati, specialmente se si segue una
lotta pianificata utilizzando esclusivamente prodotti ammessi nei
vari disciplinari.
È stato quindi il turno dellIng. Umberto Bacili, responsabile
di Progetto Geovita, che ha illustrato le proprietà e gli aspetti
tecnici del Caolino, roccia friabile sottoposta ad un
finissimo processo di micronizzazione che, disciolta in acqua e quindi
irrorata sulle piante, forma una barriera protettiva contro un largo
spettro di insetti ai quali impedisce lovodeposizione.
I numerosi imprenditori agricoli che hanno partecipato allincontro,
estremamente interessati allargomento, hanno dato origine ad
un lungo dibattito, poi conclusosi con una visita guidata allinterno
dellAzienda Biologica Circosta, dove è stato possibile
constatare limpiego pratico del caolino su diversi tipi di colture.
A tavola con
i Piceni: prosegue l'iniziativa della Cia di Ascoli
Sulla scia del successo ottenuto lo scorso anno, la Confederazione
Italiana Agricoltori di Ascoli Piceno ripropone questestate
A tavola con i Piceni, serate con cene a tema dove troveranno
spazio anche spettacolo e cultura.
Per lintera stagione estiva, infatti, il Residence club "Le
terrazze" di Grottammare proporrà ai suoi ospiti uno scorcio
della cultura, del folklore e dellenogastronomia della provincia
picena. Ogni volta, infatti, verranno proposti menu a base di prodotti
tipici di altissima qualità che arrivano direttamente dalle
aziende agricole associate Cia. Non mancheranno inoltre una esposizione
di prodotti enogastronomici, pronti da assaggiare al ritorno dalla
spiaggia mentre il dopo cena sarà caratterizzato da cenni storici
e culturali del nostro territorio. Il tutto condito dalle allegre
esibizioni folkloristiche affidate ai collaudati gruppi Marsia
di Roccafluvione e Ortensia di Ortezzano. Prossimo appuntamento
giovedì 3 luglio.
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