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Sentenza
Ue sul Parmesan: una vittoria Una
dichiarazione del presidente Un
giudizio positivo viene espresso dalla Confederazione italiana agricoltori
in merito alla sentenza della Corte di giustizia europea che si è
pronunciata a favore della tutela del Parmigiano Reggiano nei confronti
dell’utilizzo improprio del Parmesan. “Tale
sentenza -ha commentato il presidente della Cia Massimo Pacetti- è di
grande importanza perché crea un precedente giuridico fondamentale
attraverso cui, da oggi in poi, potranno essere salvaguardate tutte le
produzioni tipiche e di qualità del nostro Paese dagli assalti, sempre più
incalzanti, dell’agropirateria”. “D’altra
parte -ha aggiunto il presidente della Cia- autorizzare la denominazione
Parmesan per un prodotto diverso dall’originale Parmigiano Reggiano
avrebbe aperto una falla nella quale avrebbero trovato spazio analoghe
richieste per prodotti che imitano le nostre produzioni di grande immagine
affermate in tutto il mondo. Quest’ultimo promunciamento della Ue
dovrebbero così scongiurare nuovi contenziosi che rischiano di
danneggiare irreparabilmente sia chi produce qualità e sia chi
l’acquista”. Pacetti,
infine, ha ricordato che “in sede di Conferenza interministeriale di
Doha, nell’ambito del negoziato Wto, è stata raggiunta un’intesa per
la realizzazione di un registro multilaterale a difesa delle produzioni
tutelate e tipiche. Sarà questo lo strumento che dovrà garantire, in un
prossimo futuro, le nostre produzioni di qualità da imitazioni sui
mercati e difendere i produttori, l’intera filiera e i consumatori”. La
Cia apprezza la mozione sull’acqua approvata dalla Camera dei Deputati La
Camera dei Deputati nella seduta assembleare del 20 giugno ha approvato a
larghissima maggioranza la mozione concernete le iniziative per
l’accesso universale alle risorse idriche. La
Cia ritiene che si tratti di un atto molto importante perché impegna il
Governo alla soluzione di gravi problemi idrici su diversi piani, sia a
livello internazionale (ad esempio la istituzione di un protocollo per la
tutela, l’accesso paritario e la giusta distribuzione delle risorse
idriche mondiali) sia a livello nazionale e regionale (ad esempio
l’attribuzione del 15 per cento delle risorse previste dalla legge
Obiettivo per la manutenzione delle grandi condotte e per l’avvio di un
nuovo piano di distribuzione delle risorse idriche anche attraverso il
recupero e il riciclaggio delle acque reflue). Per ciò che riguarda in particolare la questione dell’acqua in agricoltura, la Cia apprezza il fatto che questa sia inserita in un programma più generale di razionalizzazione delle istituzioni e di ammodernamento dei sistemi idrici e che si preveda di “annullare i prelievi fiscali a carico degli agricoltori per l’anno 2002, posticipando il pagamento di tutte le rate dei crediti agrari in scadenza nell’anno in corso”.
Ordine
del giorno del Consiglio agricoltura del 27 giugno 1)
Zoonosi: sorveglianza - proposta di direttiva; controllo - proposta di
regolamento; 2)
Igiene alimentare: igiene delle derrate alimentari: accordo politico sulla
proposta di regolamento; regole specifiche di igiene applicabili alle
derrate alimentari di origine animale: stato dei lavori sulla proposta di
regolamento; 3)
Fondi veterinari: conclusioni del Consiglio; 4)
Bse: stato della situazione; 5)
Omc alcool etilico agricolo: adozione o orientamento generale; 6)
Omc ortofrutta: rapporto della Commissione sull’applicazione del
regolamento 2200/96 e conclusioni del Consiglio; 7)
Assicurazioni agricole: conclusioni del Consiglio; 8)
Denominazione “Feta”; 9)
Presentazione da parte della Commissione delle prospettive di medio
termine per i principali mercati agricoli dell’Ue. La
rivista “Agra europe” pubblica un articolo sulle ipotesi di revisione
di medio termine della Pac La
rivista “Agra europe”, specializzata nelle questioni agricole
comunitarie ed internazionali, ha pubblicato un articolo in cui espone
delle ipotesi sulle proposte della Commissione di revisione di medio
termine della Pac: 1)
riduzione cumulata del 3 per cento annuo degli aiuti diretti (per un
totale del 20 per cento in 6 o 7 anni) tramite una modulazione modificata
ed obbligatoria. Le economie verrebbero utilizzate per finanziare lo
sviluppo rurale secondo nuove modalità; 2)
plafonamento degli aiuti diretti a 300.000 euro per azienda; 3)
controllo dell’impiego delle economie realizzate dalla Commissione per
finanziare misure di sviluppo rurale a favore di certi stati membri; 4)
maggiore flessibilità per il coofinanziamento nazionale delle misure di
sviluppo rurale per evitare delle ostruzioni; 5)
disaccoppiamento degli aiuti diretti alle colture arabili e
all’allevamento grazie all’instaurazione di un aiuto all’ettaro
(compreso per le barbabietole da zucchero) uguale alla media dei pagamenti
ricevuti nel corso dei tre anni precedenti. Il pagamento dell’aiuto è
legato al rispetto delle buone pratiche agricole, del benessere degli
animali e delle nome di sicurezza alimentare; 6)
riduzione supplementare del 5 per cento del prezzo d’intervento dei
cereali, senza compensazione. Misura che deve ancora essere giustificata
dalle previsioni di mercato previste alla fine del mese di giugno che
terranno conto dell’impatto del Farm Bill americano; 7)
riduzione del prezzo d’intervento della segale (con il restringimento
dei criteri di qualità) e dell’aiuto supplementare al grano duro; 8)
nessuna modifica per il regime dei semi oleosi e per l’Omc carne bovina; 9)
presentazione di un rapporto per il settore lattiero che espone delle
riflessioni su quattro opzioni per il dopo Agenda 2000. Allargamento
Ue I
ministri degli affari esteri dell’Unione europea hanno approvato,
durante il loro Consiglio del 17 giugno scorso, una posizione comune,
purtroppo con contenuti diversi da quelli attesi, sulle questioni agricole
che riporta ad un successivo momento, non determinato, la decisione sugli
aiuti diretti. La Commissione ha precisato, in una dichiarazione allegata
alle conclusioni del Consiglio, che intende presentare in autunno delle
nuove proposte nelle quali riproporrà l’instaurazione progressiva degli
aiuti diretti a favore dei Paesi candidati all’adesione. Si
ricorda, inoltre, che per poter concludere i negoziati di adesione, entro
la fine del 2002, la Commissione deve iniziare a trattare le questioni
delle quote, delle superfici e dei premi. I capi di Stato riuniti a Siviglia al Consiglio europeo non sono riusciti ad elaborare un calendario che aiutasse a sbrogliare l’impasse dei negoziati agricoli. Nessuna decisione potrà, tuttavia, essere presa prima delle elezioni tedesche.
La
riunione del Consiglio provinciale della Cia di Milano e Lodi Si
è svolta nei giorni scorsi, presso la sede Cia di Milano e Lodi, la
riunione del Consiglio provinciale, aperta quest’anno anche alle
rappresentanze istituzionali e alle altre organizzazioni professionali per
allargare il confronto sui temi legati alle varie problematiche agricole
della zona. La prima parte della riunione, riservata ai soli membri del Consiglio, ha visto l’analisi e l’approvazione del bilancio della Confederazione e della società di servizi collegata Ciasystem. Successivamente, il dibattito è stato rivolto ai temi più generali del comparto e a questo hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore provinciale all’Agricoltura, Umberto Novo Maerna, il dirigente del Servizio agricoltura,Beltrami, il membro della Presidenza nazionale della Cia, Francesco Serra-Caracciolo, il presidente regionale della Cia della Lombardia, Umberto Borelli, il presidente della Cia provinciale, Dario Olivero, e il presidente dell’Unione agricoltori, Mario Vigo. La relazione di Olivero si è incentrata sull’analisi dei punti critici che sta attraversando l’agricoltura lombarda in modo particolare. Nel
suo intervento Borelli ha ribadito la necessità che ha l’agricoltura di
affrontare i problemi in modo pragmatico e non ideologico, andando a
cercare le alleanze sui temi reali, in un momento particolarmente
difficile per i rapporti unitari tra le diverse organizzazioni
professionali. Le conclusioni sono state svolte da Serra-Caracciolo che, partendo dai temi affrontati nel corso del dibattito, ha sviluppato una dettagliata analisi sulle ipotesi di riforma della Pac e sulle proposte che la Cia ha presentato lo scorso 18 giugno a Bruxelles alla presenza del presidente della Commissione Ue Romano Prodi e del ministro delle Politiche agricole Giovanni Alemanno. Rapporti con le altre organizzazioni agricole, attenzione alle agricolture del mondo come fattore di equilibrio e di pace e multifunzionalità sono stati i temi sui quali si è soffermato Francesco Serra-Caracciolo.
La
Cia partecipa al convegno Si svolgerà dal 26 al 28 giugno a Pamplona, in Spagna, il IV Congresso internazionale sui boschi di montagna che si inserisce nelle numerose attività relative all’Anno internazionale della montagna 2002. Per la Confederazione italiana agricoltori parteciperà Domenico Mastrogiovanni, responsabile nazionale dell’ufficio Politiche rurali, forestali e ambientali. Inaugurazione
di nuove sedi Cia Sarà inaugurata il prossimo 29 giugno a Corinaldo, in provincia di Ancona, la nuova sede Cia-Unipol alle ore 10.30. Ai lavori parteciperà il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti. Il giorno seguente, 30 giugno, alle ore 9.30 il presidente Pacetti interverrà all’inaugurazione della nuova sede Cia di Arcevia (Ancona). | |
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