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24 giugno 2003

Anno 45 - n. 113

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ATTUALITA'

   Dpef: più attenzione all’agricoltura e alla piccola e media impresa
Priorità a infrastrutture, acqua, Mezzogiorno e lavoro.
Relazione del presidente Massimo Pacetti all’Assemblea Cia. Chiudere al più presto il negoziato per la riforma Pac

DAL TERRITORIO

Allarme per i danni causati dai lupi agli allevamenti. La Cia dell’Alto Chiascio chiede pronti e congrui indennizzi

• Palermo: bilancio esaltante per il progetto "A Scuola in fattoria"

APPUNTAMENTI

Assemblea dei quadri della Cia di Catania

 

ATTUALITA'

Dpef: più attenzione all’agricoltura e alla piccola e media impresa
Priorità a infrastrutture, acqua, Mezzogiorno e lavoro


Relazione del presidente Massimo Pacetti all’Assemblea Cia. Chiudere al più presto il negoziato per la riforma Pac.

“Ruolo della piccola e media impresa, investimenti nelle infrastrutture e nell’acqua, competitività dei costi, lavoro, Mezzogiorno: sono questi i temi che dovranno avere priorità nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) che il Governo si appresta a presentare nei prossimi giorni alle parti sociali”. E’ quanto ha rilevato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori all’Assemblea nazionale dell’organizzazione che si è svolta oggi a Roma.
“A livello agricolo -ha aggiunto Pacetti- vanno predisposte nel Dpef adeguate coperture finanziarie per programmi nazionali di settore, sostegno alla promozione, alla qualità e alla tracciabilità delle produzioni agricole. Va, invece, invertita la tendenza al ridimensionamento nel trasferimento di risorse verso gli enti locali, che penalizza le zone rurali e agricole”.
“Occorre -ha sottolineato il presidente della Cia- porre al centro di un modello di sviluppo nazionale sostenibile ed equilibrato il sistema delle piccole e medie imprese. Bisogna agire sui macro fattori per rilanciare un’economia che rischia, in assenza di ripresa e con un’inflazione costante, di cadere in una preoccupante stagnazione, nonostante la riduzione del costo del denaro”.
Dopo aver rilevato che “forse il Patto per l’Italia non è andato, per ora, oltre le buone intenzioni”, Pacetti ha sottolineato che “il mancato quorum sul referendum per l’articolo 18 ha confermato che un tema costituzionale come è quello del lavoro non può essere né regolato a colpi di decretazioni, né con un ‘si’ o un ‘no’”.
Il presidente della Cia, parlando di lavoratori extracomunitari, ha rilevato che il problema degli immigrati è importante non solo sotto l’aspetto del lavoro, ma anche sotto quello sociale. “E’ una questione alla quale va data una definitiva risposta superando le rigidità delle attuali norme. Diciamo, però, un fermo ‘no’ a qualsiasi speculazione e strumentalizzazione politica di una tragedia che investe migliaia di disperati”.
Soffermandosi sulle trattative Ue per la riforma della Politica agricola comune, Pacetti ha evidenziato l’esigenza che il negoziato vada concluso al più presto. “Non concludere -ha detto- sarebbe peggio di non espletare ancora tutti i possibili sforzi per un compromesso che appare allo stato attuale, meno penalizzante del non decidere”.
“Va dato atto -ha sostenuto il presidente della Cia- al ministro Alemanno di aver fatto proprie alcune nostre indicazioni e va evidenziato che, pur con talune diversità anche tra le organizzazioni professionali agricole e il mondo della trasformazione agro-alimentare, i punti di contatto sono molto ben più numerosi di quelli di contrasto”.
Affrontando i singoli settori relativi alla riforma della Pac, Pacetti ha detto che il grano duro non è completamente salvaguardato, che sono insoddisfacenti le risposte per il settore bovino da carne, che per il riso alcuni problemi restano aperti, che il settore lattiero è ancora lasciato in una indeterminatezza di fondo.

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Domani pubblicheremo un ampio resoconto dei lavori dell'Assemblea nazionale della Cia, aperta con le relazioni del presidente Massimo Pacetti e del vicepresidente vicario Giuseppe Politi e alla quale hanno partecipato i vicepresidenti Mino Rizzioli e Francesco Serra Caracciolo.

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DAL TERRITORIO


Allarme per i danni causati dai lupi agli allevamenti

La Cia dell’Alto Chiascio chiede pronti e congrui indennizzi


Nella notte fra sabato 21 e domenica 22 giugno nel territorio del Parco del Monte Cucco si è verificato un attacco di lupi (o di cani randagi) ad un gregge di pecore; tanti sono stati i capi di bestiame abbattuti o dispersi.
Questo increscioso episodio è solo l’ultimo di una serie di avvenimenti simili che da circa un anno si verificano in quella zona e che hanno provocato ingenti danni al patrimonio zootecnico molto spesso l’unica fonte di reddito per gli agricoltori del posto.
La Confederazione italiana agricoltori dell’Alto Chiascio chiede alla Provincia di Perugia di attivarsi per definire subito l’entità dei danni ed anche la causa precisa degli stessi (non è ancora certo, infatti, che si tratti di lupi o di cani randagi), al fine di procedere immediatamente ad un completo e congruo indennizzo per gli allevatori colpiti.



Palermo: bilancio esaltante per il progetto "A Scuola in fattoria"

Oltre 1.200 bambini delle scuole materne comunali ed elementari di Palermo hanno visitato alcune aziende agricole e lì hanno scoperto un nuovo mondo, sperimentato sensazioni sconosciute ed imparato alcuni concetti fondamentali della vita, del nascere, del divenire, del succedersi delle stagioni e del ciclo vitale delle piante e degli animali. Da marzo a maggio sono state organizzate ben sessanta visite in cinque aziende agricole della provincia di Palermo con una media di 23 bambini per visita.
Il bilancio, interessante e denso di prospettive, del progetto "A scuola in fattoria" realizzato dal Cersa, il Centro studi della Confederazione italiana agricoltori e finanziato dall'Assessorato Pubblica istruzione del Comune di Palermo, verrà presentato domani 25 giugno alle 9,30 presso l'Istituto Comprensivo Di Vittorio a Brancaccio nella sala dedicata a Ninni Cassarà alla presenza dell’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo, Filippo Cucina, del presidente della Cia regionale della Sicilia, Carmelo Gurrieri, e di Dario Caltabellotta, dirigente coordinatore dei Servizi allo sviluppo dell’assessorato regionale all’Agricoltura.
La cerimonia di chiusura del progetto “A scuola in fattoria” sarà presieduta dal presidente della Cia di Palermo, Salvatore Inghilleri, e prevede il saluto del preside dell’Istituto Comprensivo Di Vittorio, Sebastiano La Franca, l’introduzione di Antonio Terrasi, coordinatore del Cersa e l’intervento di Pina Eramo responsabile per la Cia nazionale dei progetti “Scuola in fattoria”.
“L’esaltante e stimolante esperienza con le scolaresche e gli insegnanti, maturata dal Cersa nel 2002, pone le basi di un più ambizioso progetto che coinvolgerà nell’anno scolastico 2003-2004 non solo le scolaresche palermitane, ma anche quelle delle altre province dell’Isola” ha dichiarato il presidente regionale Gurrieri.

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APPUNTAMENTI

Assemblea dei quadri della Cia di Catania

Si svolgerà il prossimo 26 giugno, presso il Palazzo dell'Esa a Catania alle ore 10, l'Assemblea dei quadri della Confederazione italiana agricoltori sul tema "Dalla riforma della Pac al libero mercato del 2010. Quale futuro per l'agricoltura siciliana!".
Ai lavori, aperti dal presidente della Provincia di Catania Raffaele Lombardo e da una relazione del presidente provinciale della Cia di Catania Gaspare Bullaro, interverranno Alessandro Hoffman, docente della Facoltà agraria di Palermo, Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia e Giuseppe Castiglione, assessore regionale all'Agricoltura.
L'Assemblea sarà conclusa dal presidente nazionale della Confederazione Massimo Pacetti.

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