|
ATTUALITA'
Dpef: più attenzione allagricoltura
e alla piccola e media impresa
Priorità a infrastrutture, acqua, Mezzogiorno e lavoro
Relazione del presidente Massimo Pacetti allAssemblea Cia.
Chiudere al più presto il negoziato per la riforma Pac.
Ruolo della piccola
e media impresa, investimenti nelle infrastrutture e nellacqua,
competitività dei costi, lavoro, Mezzogiorno: sono questi i
temi che dovranno avere priorità nel Documento di programmazione
economica e finanziaria (Dpef) che il Governo si appresta a presentare
nei prossimi giorni alle parti sociali. E quanto ha rilevato
il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori allAssemblea
nazionale dellorganizzazione che si è svolta oggi a Roma.
A livello agricolo -ha aggiunto Pacetti- vanno predisposte nel
Dpef adeguate coperture finanziarie per programmi nazionali di settore,
sostegno alla promozione, alla qualità e alla tracciabilità
delle produzioni agricole. Va, invece, invertita la tendenza al ridimensionamento
nel trasferimento di risorse verso gli enti locali, che penalizza
le zone rurali e agricole.
Occorre -ha sottolineato il presidente della Cia- porre al centro
di un modello di sviluppo nazionale sostenibile ed equilibrato il
sistema delle piccole e medie imprese. Bisogna agire sui macro fattori
per rilanciare uneconomia che rischia, in assenza di ripresa
e con uninflazione costante, di cadere in una preoccupante stagnazione,
nonostante la riduzione del costo del denaro.
Dopo aver rilevato che forse il Patto per lItalia non
è andato, per ora, oltre le buone intenzioni, Pacetti
ha sottolineato che il mancato quorum sul referendum per larticolo
18 ha confermato che un tema costituzionale come è quello del
lavoro non può essere né regolato a colpi di decretazioni,
né con un si o un no.
Il presidente della Cia, parlando di lavoratori extracomunitari, ha
rilevato che il problema degli immigrati è importante non solo
sotto laspetto del lavoro, ma anche sotto quello sociale. E
una questione alla quale va data una definitiva risposta superando
le rigidità delle attuali norme. Diciamo, però, un fermo
no a qualsiasi speculazione e strumentalizzazione politica
di una tragedia che investe migliaia di disperati.
Soffermandosi sulle trattative Ue per la riforma della Politica agricola
comune, Pacetti ha evidenziato lesigenza che il negoziato vada
concluso al più presto. Non concludere -ha detto- sarebbe
peggio di non espletare ancora tutti i possibili sforzi per un compromesso
che appare allo stato attuale, meno penalizzante del non decidere.
Va dato atto -ha sostenuto il presidente della Cia- al ministro
Alemanno di aver fatto proprie alcune nostre indicazioni e va evidenziato
che, pur con talune diversità anche tra le organizzazioni professionali
agricole e il mondo della trasformazione agro-alimentare, i punti
di contatto sono molto ben più numerosi di quelli di contrasto.
Affrontando i singoli settori relativi alla riforma della Pac, Pacetti
ha detto che il grano duro non è completamente salvaguardato,
che sono insoddisfacenti le risposte per il settore bovino da carne,
che per il riso alcuni problemi restano aperti, che il settore lattiero
è ancora lasciato in una indeterminatezza di fondo.
---------------------
Domani pubblicheremo un ampio
resoconto dei lavori dell'Assemblea nazionale della Cia, aperta con
le relazioni del presidente Massimo Pacetti e del vicepresidente vicario
Giuseppe Politi e alla quale hanno partecipato i vicepresidenti Mino
Rizzioli e Francesco Serra Caracciolo.
torna al sommario
DAL
TERRITORIO
Allarme per i danni causati dai lupi agli allevamenti
La Cia dellAlto Chiascio chiede pronti e congrui indennizzi
Nella notte fra sabato 21 e domenica 22 giugno nel territorio del
Parco del Monte Cucco si è verificato un attacco di lupi (o
di cani randagi) ad un gregge di pecore; tanti sono stati i capi di
bestiame abbattuti o dispersi.
Questo increscioso episodio è solo lultimo di una serie
di avvenimenti simili che da circa un anno si verificano in quella
zona e che hanno provocato ingenti danni al patrimonio zootecnico
molto spesso lunica fonte di reddito per gli agricoltori del
posto.
La Confederazione italiana agricoltori dellAlto Chiascio chiede
alla Provincia di Perugia di attivarsi per definire subito lentità
dei danni ed anche la causa precisa degli stessi (non è ancora
certo, infatti, che si tratti di lupi o di cani randagi), al fine di
procedere immediatamente ad un completo e congruo indennizzo per gli
allevatori colpiti.
Palermo: bilancio esaltante per il progetto "A Scuola in fattoria"
Oltre 1.200 bambini delle scuole materne comunali
ed elementari di Palermo hanno visitato alcune aziende agricole e lì
hanno scoperto un nuovo mondo, sperimentato sensazioni sconosciute ed
imparato alcuni concetti fondamentali della vita, del nascere, del divenire,
del succedersi delle stagioni e del ciclo vitale delle piante e degli
animali. Da marzo a maggio sono state organizzate ben sessanta visite
in cinque aziende agricole della provincia di Palermo con una media
di 23 bambini per visita.
Il bilancio, interessante e denso di prospettive, del progetto "A
scuola in fattoria" realizzato dal Cersa, il Centro studi della
Confederazione italiana agricoltori e finanziato dall'Assessorato Pubblica
istruzione del Comune di Palermo, verrà presentato domani 25
giugno alle 9,30 presso l'Istituto Comprensivo Di Vittorio a Brancaccio
nella sala dedicata a Ninni Cassarà alla presenza dellAssessore
alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo, Filippo Cucina, del
presidente della Cia regionale della Sicilia, Carmelo Gurrieri, e di
Dario Caltabellotta, dirigente coordinatore dei Servizi allo sviluppo
dellassessorato regionale allAgricoltura.
La cerimonia di chiusura del progetto A scuola in fattoria
sarà presieduta dal presidente della Cia di Palermo, Salvatore
Inghilleri, e prevede il saluto del preside dellIstituto Comprensivo
Di Vittorio, Sebastiano La Franca, lintroduzione di Antonio Terrasi,
coordinatore del Cersa e lintervento di Pina Eramo responsabile
per la Cia nazionale dei progetti Scuola in fattoria.
Lesaltante e stimolante esperienza con le scolaresche e
gli insegnanti, maturata dal Cersa nel 2002, pone le basi di un più
ambizioso progetto che coinvolgerà nellanno scolastico
2003-2004 non solo le scolaresche palermitane, ma anche quelle delle
altre province dellIsola ha dichiarato il presidente regionale
Gurrieri.
torna al sommario
APPUNTAMENTI
Assemblea dei quadri della Cia di Catania
Si svolgerà il prossimo 26 giugno,
presso il Palazzo dell'Esa a Catania alle ore 10, l'Assemblea dei
quadri della Confederazione italiana agricoltori sul tema "Dalla
riforma della Pac al libero mercato del 2010. Quale futuro per l'agricoltura
siciliana!".
Ai lavori, aperti dal presidente della Provincia di Catania Raffaele
Lombardo e da una relazione del presidente provinciale della Cia di
Catania Gaspare Bullaro, interverranno Alessandro Hoffman, docente
della Facoltà agraria di Palermo, Carmelo Gurrieri, presidente
regionale della Cia e Giuseppe Castiglione, assessore regionale all'Agricoltura.
L'Assemblea sarà conclusa dal presidente nazionale della Confederazione
Massimo Pacetti.
torna al sommario
|