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Pacetti
interviene all’Assemblea dell’Unalat: “La legge 169/89 sul latte fresco resta pienamente valida. In questi anni, essa ha permesso un innalzamento della qualità e ha offerto garanzie e certezze sia ai produttori che ai consumatori. Per questa ragione confermiamo perplessità e contrarietà per la soluzione individuata per risolvere la questione del latte microfiltrato, immesso sul mercato con la dicitura di fresco”. Lo ha sottolineato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti intervenendo oggi all’Assemblea dell’Unalat. “La scelta di aggiungere nell’etichetta del latte fresco, già conosciuto e apprezzato da sempre dai consumatori, la dicitura ‘tradizionale’ significa -ha detto il presidente della Cia- accrescere i costi e causare turbative al mercato. In questo modo, infatti, non è stata data una chiara identità al latte microfiltrato e ciò può creare disorientamento tra i consumatori. Quindi, aver denominato ambedue i tipi di latte come fresco non ci soddisfa affatto”. Soffermandosi sulla questione delle quote latte, Pacetti ha detto che il problema va affrontato con decisione e con quella risolutezza che in altre occasioni è riuscita a modificare annosi equilibri negoziali e può sicuramente rappresentare una soluzione anche per il “latte in nero”. Per la Cia rimane valida la proposta di gettare da subito le basi per un superamento, seppur graduale e progressivo, dell’attuale regime, prevedendo un periodo transitorio e poi procedendo all’eliminazione definitiva del sistema delle quote. Si dovrebbero, pertanto, confermare la riduzione dei prezzi istituzionali e gli aiuti diretti ai produttori. “Contestualmente -ha aggiunto il presidente della Cia- è necessario spostare le risorse oggi dedicate al sostegno, in particolare, attraverso le sovvenzioni all’export, a quei prodotti eccedentari che non competono sui mercati, come il burro e la polvere di latte. Ciò consentirebbe di rafforzare tutti i prodotti a denominazione d’origine”. “La proposta di un superamento del regime delle quote offre all’Italia -ha rilevato Pacetti- la possibilità di avere un significativo potere contrattuale ed assume un valore strategico in relazione alle nuove condizioni del mercato mondiale, ai futuri effetti del negoziato Wto e all’ampliamento dell’Unione europea”. Il presidente della Cia ha affrontato lo sforzo svolto dall’Unalat per il risanamento finanziario e per la ripresa dei rapporti con le istituzioni e i soggetti della filiera, che consente all’unione di essere tra i protagonisti del comparto. “Si apre ora -ha concluso Pacetti- la fase di riorganizzazione e di rilancio del sistema associazionistico finalizzata all’organizzazione del prodotto e alla sua valorizzazione sul mercato. La Cia è impegnata a sostenere con determinazione questo processo, indispensabile per dare al settore un ruolo sempre più importante e incisivo”. La
Commissione Ue pubblica le prospettive dei
mercati agricoli La
Cia è preoccupata per il trend
negativo Il documento della Commissione mette in evidenza la drammatica situazione che si verrà a creare per il settore del riso nel 2009, anno in cui entrerà a regime la piena liberalizzazione delle importazioni, sia come dazi che come quantità, dai Paesi meno sviluppati, come previsto dal dispositivo “Eba” (Every thing but arm). A partire dal 2009 la stessa Commissione, infatti, prevede un drastico aumento degli stocks pubblici. La Cia è fortemente preoccupata per tali prospettive che mettono a grave rischio l’esistenza della risicoltura italiana ed europea, prospettive che si potrebbero ulteriormente aggravare a causa del possibile allargamento delle agevolazioni Eba a tutti i Paesi Acp. Pertanto la Cia chiede che la Commissione, in sede di definizione della riforma dell’Ocm riso, tenga in debito conto le gravi prospettive di mercato da lei stessa evidenziate. La Confederazione italiana agricoltori, inoltre, ribadisce quanto già affermato al momento dell’approvazione del regolamento di applicazione dell’iniziativa Eba e cioè che: - venga attuato un monitoraggio continuo a partire dal 2006 per verificare gli eventuali effetti negativi della riduzione graduale dei dazi all’importazione sulle produzioni comunitarie di riso; -
vengano definite, in sede di negoziati Wto, regole trasparenti che
impediscano distorsioni applicative della liberalizzazione degli scambi
con i Pma, salvaguardando la produzione europea di riso.
Turismo
verde partecipa alla IV
edizione Si svolgerà a Valtournanche dal 28 al 30 giugno prossimi la IV edizione delle giornate nazionali dell’agriturismo sul tema “Tutti i colori della montagna. L’agriturismo à la carte”. Nella prima giornata i lavori saranno aperti da una relazione introduttiva del presidente nazionale di Turismo verde, Andrea Negri, sul ruolo dell’agriturismo nello sviluppo della montagna. Cultura, tradizione, gastronomia, ambiente, artigianato tipico e sport. L’agriturismo si sposa con le montagne della Valle d’Aosta e dà vita ad una grande festa rurale, in cui per tutti i visitatori sarà possibile godere di proposte turistiche inedite. L’iniziativa realizzata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta in collaborazione con Anagritur, il Consorzio che riunisce le associazioni nazionali di categoria (Agriturist, Terranostra e Turismo verde) darà il via ad un programma ambizioso, che caratterizzerà, nel prossimo futuro, l’offerta turistica dell’intera regione. Le amministrazioni e gli operatori hanno formulato e riassunto in un catalogo 66 pacchetti turistici all’insegna dell’originalità, si va, ad esempio, dai soggiorni alla riscoperta della vita contadina, con corsi di preparazione del pane nero con le castagne, all’artigianato tipico, con i corsi di scultura su legno e di creazione di cestini in vimini, a mete spirituali, con l’escursione alla Via Crucis più alta d’Italia, a quelle ambientali, con le passeggiate sugli asini e con il trekking, fino all’enogastronomia, con corsi degustazioni di tutti i tipi, dal miele ai formaggi, ai salumi e ai vini. Agriturismo ma non solo, in un programma innovativo ma, nello stesso tempo, fondato su tradizioni secolari, che permette di valorizzare le risorse verso una forma di vacanza sempre più apprezzata da italiani e stranieri. Lo dicono i numeri, in continuo aumento per uno dei pochi comparti agricoli in crescita sul territorio nazionale: secondo Anagritur sono 11 mila in Italia le aziende agrituristiche, che con 115 mila posti letto, 1000 agricampeggi e quasi 12 milioni di pernottamenti realizzano un giro d’affari di 700 milioni di euro (1400 miliardi di vecchie lire). La
Cia di Sassari chiede un progetto strategico Un progetto strategico di ammodernamento delle strutture produttive, di valorizzazione delle risorse locali, materiali e umane, al fine di creare le condizioni di competitività delle imprese agricole. E’ quanto si legge in una lettera che la Confederazione italiana agricoltori di Sassari ha inviato al ministro delle Politiche agricole e all’assessore regionale all’Agricoltura. “L’assenza di un progetto strategico di sviluppo dell’agricoltura -ha sottolineato il presidente provinciale della Cia Eugenio Maddalon- e della sua multifunzionalità nella difesa del suolo e dell’ambiente, nella sicurezza alimentare e dell’economia, ha determinato la crisi strutturale delle aziende agricole, aggravata dalle emergenze croniche, siccità, desertificazione e lingua blu”. Per le imprese della Nurra di Porto Torres, Campanedda, Palmadula, Stintino e Sassari il quadro è drammatico. “Dal 1995 fino a oggi -afferma Maddalon- siccità e desertificazione hanno drasticamente ridotto al minimo la possibilità di avviare colture irrigue. La Giunta regionale si è impegnata a destinare risorse finanziarie per l’emergenza idrica ma, per ora, non risulta alcuna disponibilità finanziaria”. La Cia ha, quindi, proclamato lo stato di agitazione degli imprenditori agricoli e si è impegnata ad organizzare una giornata di protesta per sottolineare il ruolo dell’agricoltura nell’economia e nella società. Cia
di Frosinone: convegno sul
movimento La Confederazione italiana agricoltori di Frosinone ha organizzato per il prossimo 22 giugno. alle ore 9.30 presso la Villa Comunale, un convegno sul tema “Cent’anni di storia del movimento contadino e l’agricoltura oggi”. Ai lavori, introdotti da Mario Mancini, presidente della Cia di Frosinone, interverranno, tra gli altri, Domenico Marzi, sindaco di Frosinone, Marcello Sabbatini, direttore del dipartimento Economia e territorio dell’Università degli studi di Cassino, Corrado Barberis, direttore dell’Istituto di sociologia rurale e Gioacchino Giammaria, direttore di Lattum. Le conclusioni saranno svolte dal presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti. Incontro
a Benevento sul latte fresco Il presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori, Massimo Pacetti, parteciperà il prossimo 25 giugno, alle ore 9.30 presso la Rocca dei rettori, Palazzo della Provincia di Benevento, alla tavola rotonda sul tema “Latte fresco: la legge 169/89, le nuove tecnologie il mercato. Quale futuro?”, organizzata dall’Unalat, dall’Aprolat Campania, Molise Benevento, dall’Aprolat Napoli e dall’Aprolat Salerno. Agricoltura:
tavola rotonda organizzata La Coop Italia (Consorzio nazionale delle cooperative di consumatori) ha organizzato per il prossimo 28 giugno, alle ore 11 presso Palazzo Brancaccio a Roma, in concomitanza con l’Assemblea annuale di bilancio, un incontro per lanciare pubblicamente il suo impegno concreto a favore dell’agricoltura italiana attraverso la promozione di specifici accordi con i produttori. Ai lavori della tavola rotonda, coordinati da Paolo De Castro e conclusi dal ministro Giovanni Alemanno, parteciperà il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti. | |
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