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ATTUALITA'
L'Assemblea nazionale della Cia il 24 giugno
a Roma
I lavori della Direzione. La riunione
della Giunta.
Si
terrà il prossimo 24 giugno a Roma lAssemblea della Cia
con allordine del giorno la situazione nazionale ed europea,
anche alla luce della trattativa sulla Pac, l'approvazione del bilancio
consuntivo 2002 e di quello preventivo 2003, del regolamento Cia e
del codice etico. La convocazione dellAssemblea è stata
decisa dalla Direzione nazionale che si è svolta il 17 giugno
scorso a Roma, dopo che il giorno precedente (il 16 giugno) si era
riunita, sempre a Roma, la Giunta nazionale.
I lavori della Direzione sono stati introdotti dal presidente Massimo
Pacetti. Erano presenti il vicepresidente vicario Giuseppe Politi,
i vicepresidenti Mino Rizzioli e Francesco Serra-Caracciolo.
Nella sua introduzione, Pacetti ha illustrato, con un'ampia informazione,
i lavori della riforma comunitaria e la situazione generale politica
ed economica nazionale. Il presidente della Cia si è soffermato
sui pressanti problemi che oggi condizionano lagricoltura italiana
alle prese con le difficoltà e i rallentamenti dello sviluppo,
l'inflazione alta, i prezzi alle stelle e i problemi della congiuntura
frenata da nuove questioni fiscali, infrastrutturali e dall'utilizzo
della risorsa idrica, ai quali vanno aggiunti i danni provocati alle
produzioni dalle avversità atmosferiche.
Pacetti ha sottolineato i contenuti e le proposte sulla riforma della
Politica agricola comune, evidenziandone i problemi e le difficoltà
che al momento sono emersi e che sono all'attenzione del Consiglio
dei ministri agricoli Ue. Riforma che dovrebbe offrire un nuovo quadro,
certo e duraturo, di riferimento agli agricoltori italiani ed europei
e, nello stesso tempo, garantire una buona base negoziale per la Conferenza
Wto che si terrà il prossimo settembre a Cancun, in Messico.
Il presidente della Cia ha anche messo in luce alcuni dei problemi
più urgenti che il governo italiano dovrà affrontare
rapidamente e in tal senso ha annunciato di aver inviato una lettera
al presidente del Consiglio dei ministri in vista dell'inizio del
semestre di Presidenza italiana dell'Ue.
Nel dibattito sulla Pac è intervenuto il presidente della Cia
dell'Emilia Romagna Giulio Fantuzzi.
Il vicepresidente vicario Giuseppe Politi ha illustrato le linee e
i contenuti dei bilanci consolidato e preventivo della Cia e all'unanimità,
dopo gli interventi dei vicepresidenti della Cia delle Marche Nevio
Lavagnoli, dell'Emilia Romagna Nazario Battelli e della Toscana Giordano
Pascucci, sono state varate le proposte che saranno presentate all'Assemblea
del prossimo 24 giugno insieme con il codice etico e il regolamento
della Confederazione.
Pensioni: una riforma
orientata allequità. Garantire nelle aree rurali i servizi
sociali
Convegno a Roma della Cia e del patronato Inac: focalizzate le
prospettive del welfare e le esigenze dei lavoratori autonomi dellagricoltura.
Si è svolto ieri
a Roma il convegno nazionale promosso dalla Cia e dall'Inac
sul tema La riforma delle pensioni tra sostenibilità
finanziaria e protezione sociale.
I lavori sono stati aperti e presieduti dal vicepresidente vicario
della Cia Giuseppe Politi e introdotti dalla
relazione del presidente dell'Inac Alberto Giombetti. Le comunicazioni
sono state svolte dal presidente dell'Associazione nazionale pensionati
della Cia, Mario Pretolani, dalla responsabile area previdenza dell'Inac,
Rosalba Lo Prinzi, dal direttore dell'Inac Corrado Franci e da Paola
Marsocci dell'Università La Sapienza
di Roma. Sono intervenuti il sottosegretario al Welfare Alberto Brambilla,
il presidente della Commissione lavoro e previdenza sociale
del Senato Tommaso Zanoletti. Dopo il dibattito si sono tenute le
conclusioni del presidente nazionale Massimo Pacetti e il segretario
del Gruppo Ds della Camera Nicola Rossi. Al convegno erano presenti
anche i vicepresidenti confederali Mino Rizzioli e Francesco Serra-Caracciolo.
Il vicepresidente vicario della Cia Giuseppe Politi ha sottolineato,
nel suo intervento, che la proposta di affrontare a livello europeo
le scelte da compiere nelle politiche sociali, ad iniziare dalla riforma
delle pensioni, ha motivazioni condivisibili a patto che non rappresenti
un espediente per non far nulla o, peggio, perseguire lobiettivo
di una riduzione dei diritti in campo sociale.
La Cia -ha continuato Politi- è favorevole ad una riforma equilibrata
delle politiche sociali, previdenziali, assistenziali e non al mantenimento
dellattuale situazione. Daltra parte, una posizione di
semplice difesa non può vedere il consenso della Confederazione
in quanto gli agricoltori non hanno posizioni o privilegi da tutelare,
ma, viceversa, nuovi diritti da proporre e conquistare. Oltretutto,
proprio i lavoratori autonomi dellagricoltura nel settore previdenziale
sono nel rapporto costi-benefici quelli più penalizzati.
Parlare oggi di un sistema sociale europeo appare necessario -ha affermato
nella sua relazione il presidente dell'Inac Alberto Giombetti- ed
il nostro paese ha l'occasione di giocare in questo senso un ruolo
importantissimo nei prossimi mesi. Fra pochi giiorni, infatti, l'Italia
assumerà la presidenza di turno dell'Unione ed avrà
la possibilità di dare al dibattito comunitario delle priorità
specifiche, magari proprio quelle sociali e previdenziali. Inoltre,
non dimentichiamolo - ha aggiunto il presidente dell'Inac- si terrà
a Roma la fase conclusiva dell'adozione della Costituzione Europea,
della quale farà parte anche la Carta dei Diritti del 2000.
Sarà allora compito del nostro paese dare uno slancio alla
costruzione dell'Europa sociale approfittando degli avvenimenti che,
di qui a breve, lo vedranno protagonista.
Il presidente dell'Associazione nazionale pensionati della Cia, Mario
Pretolani, che ha parlato sul tema "il lavoro degli anziani in
Italia", ha sottolineato l'esigenza di alcuni provvedimenti essenziali.
Tra questi, l'adeguamento dei minimi di pensione si 516,46 euro innalzando
i massimali di esclusione previsti dalla normativa, la rivalutazione
dei contributi versati al fine di poter favorire la maturazione di
pensioni anche superiori ai minimi nel caso di carriere contributive
particolarmente lunghe. Inoltre, la definizione di un meccanismo,
anche per l'Inail, per il pagamento di una quota ridotta nel caso
dei pensionati che continuano a lavorare; la realizzazione di una
politica di servizi sociali neflle campagne in grado di eliminare
le forti disuguaglianze attualmente esistenti. Infine -secondo Pretolani-
occorre rivedere la platea dei contribuenti in quanto è oramai
insostenibile continuare una situazione in cui su una platea di oltre
due milioni di aziende solo circa 500.000 pagano i contributi previdenziali.
Svolgendo la sua comunicazione che riguardava gli effetti sul sistema
pensionistico della delega al Governo, la responsabile area previdenza
dell'Inac Rosalba Lo Prinzi ha affermato che seppur la sostenibilità
finanziaria è un vincolo importante, qualsiasi intervento sul
welfare state non può prescindere dalla salvaguardia della
coesione sociale e dalle indicazioni dell'Ue che ha stabilito i parametri
cui attenersi per il programma di adeguatezza, sostenibilità
e modernizzazione. Per conseguire il risultato dell'adeguatezza delle
pensioni è necessario pertanto -ha detto Lo Prinzi- prevenire
l'esclusione sociale, consentire il mantenimento di un tenore di vita
adeguato e promuovere la solidarietà.
Il Direttore dell'Inac Corrado Franci ha svolto una comunicazione
dal titolo: "Dal sistema retributivo a quello contributivo: il
caso agricoltura" e in questo contesto ha affermato che occorrono
nuove modifiche in grado di dare respiro al sistema pensionistico,
renderlo sostenibile per chi ha redditi bassi e aumentare le entrate
aumentando la contribuzione di chi ha redditi più alti. le
modificazioni del sistema previdenziale ed il passaggio dal metodo
retributivo a quello contributivo -ha detto Franci- ha complicato
per il mondo agricolo una situazione già abbastanza critica.
L'abbassamento del tasso di sostituzione n un settore dalle pensioni
già poco consistenti e soprattutto il superamento dell'integrazione
al trattamento minimo, che fino ad oggi ha garantito comunque una
presstazione certa destabilizzano la gestione creando forti preoccupazioni.
Se a ciò aggiungiamo l'impossibilità di inserirsi in
sistema di previdenza complementare dai costi troppo altri per il
settore, si giunge ad un unica conclusione: per evitare nel futuro
la comparsa di un vero e proprio problema sociale degli ex agricoltori,
oggi occorre fare di più.
La dottoressa Paola Marsocci, dell'Università
"La Sapienza" di Roma, ha svolto una comunicazione durante
la quale ha fatto una attenta e articolata comparazione tra i vari
sistemi pensionistici che oggi si riscontrano in Europa.
Nel suo intervento, il sottosegretario al Welfare Alberto Brambilla
ha ripercorso le tappe che in questi anni hanno portato ad una riforma
delle pensioni, ricordando che il problema pensionistico si porrà
in termini pesanti a partire dal 2010. Per questo motivo è
indispensabile che si proceda ad una riforma in grado di dare un futuro
ai giovani e nello stesso tempo risposte adeguate agli anziani sia
in termini previdenziali che assistenziali.
A tal proposito il sottosegretario ha riproposto
una Maastricht del sociale proprio per verificare in termini complessivi
i problemi di tutti i Paesi europei. Occorre avviare un programma
decennale per quantificare spese previdenziali e assistenziali tenendo
nella debita considerazione i problemi relativi all'economia e al
Pil.
Il presidente della Commissione
Lavoro del Senato Tomaso Zanoletti ha sottolineato l'esigenza di apportare
i necessari miglioramenti all'attuale stato sociale. Per le pensioni
non c'è bisogno di stravolgimenti. Occorre riqualificare la
spesa tra previdenza e assistenza dando vita ad una sorta di patto
intergenerazionale, riducendo il sommerso e aumentando la base occupazionale.
Infine, nell'affrontare il tema dei fondi integrativi, Zanoletti ha
sottolineato che l'attuale sistema non è soddisfacente e occorre
operare perché si raggiungano i livelli europei.
Il segretario del gruppo Ds della Camera, Nicola Rossi, si è
soffermato sull'evoluzione che si avrà nei prossimi anni nel
sistema sociale italiano. Si andà incontro ad inevitabili squilibri
e disuguaglianze. C'è quindi bisogno di una politica nuova
e realmente incisiva per dare risposte efficaci all'intera società
sia in termini previdenziali che assistenziali e sanitari.
I lavori, dopo un articolato e costruttivo dibattito
sono stati conclusi dal presidente della Cia Massimo Pacetti il quale
ha sottolineato che occorre operare per meglio razionalizzare lintero
pianeta sociale, con pensioni equilibrate, con unassistenza
efficiente e con servizi sociali validi. Migliorare, dunque, ma senza
nessun stravolgimento. Riqualificando, invece, la spesa previdenziale
e quella assistenziale.
La stessa proposta di una Maastricht del sociale è per la Cia
una strada percorribile. Tuttavia, accanto ai parametri da rispettare
nei singoli Paesi dellUe, sono necessarie risposte che, pur
muovendosi nellambito di una strategia comune, vengano calibrate
alle realtà delle varie nazioni.
E' però indispensabile -ha concluso
il presidente della Cia- attivare politiche serie e responsabili che
garantiscano un'adeguata protezione sociale e assicurino a chi oggi
vive e opera nelle zone rurali tutti quei servizi sociali in grado
di rispondere alle necessità degli anziani e delle fasce più
deboli della società.
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DAL
TERRITORIO
L'Anp di Ancona in
visita a Serravalle di Chienti
e Colfiorito
E
stata un successo la gita organizzata dalla Associazione Nazionale
Pensionati della Cia provinciale di Ancona. Il 13 giugno due pullman
di agricoltori pensionati Cia, si sono recati a Serravalle di Chienti
per visitare il Comune che, dopo il terremoto del 1997, è diventato
simbolo della ricostruzione e della rinascita.
Tutti i partecipanti sono stati ricevuti nella Sala Consiliare. Il
Sindaco Venanzo Rocchetti, non ha dimenticato di ricordare il tempestivo
impegno della Cia durante le terribili giornate del terremoto e la
concreta solidarietà manifestata anche con la partecipazione
in loco del Presidente Nazionale della Cia Massimo Pacetti.
E stato un incontro cordiale, i visitatori hanno potuto osservare
la ridente cittadina rimessa a nuovo, la voglia dei residenti di ripartire
proprio dallagricoltura con le produzioni tipiche e lartigianato
locale. Infatti, Serravalle di Chienti rappresenta quasi un tuttuno
con la località di Colfiorito, che è ormai famosa in
tutta Italia per le lenticchie, le patate rosse ed il formaggio.
In questultima località umbra a confine tra le due regioni,
le cento persone in gita hanno potuto visitare linteressante
Museo Archeologico di Colfiorito accompagnati da due rappresentanti
dellAmministrazione comunale di Foligno e da una gentile e preparatissima
guida.
Una gita - ha dichiarato la Segretaria della Associazione Pensionati
CIA, Oriana Patregnani riuscitissima, che ribadisce il legame
dellAssociazione con la base associata e il desiderio delle
persone di socializzare, scoprire il nostro territorio regionale,
conoscere la storia.
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APPUNTAMENTI
Nuovi uffici alla Cia di Genova
Il vicepresidente vicario nazionale,
Giuseppe Politi, parteciperà il prossimo 20 giugno a Genova
all'inaugurazione dell'ampliamento della sede provinciale della Cia,
la quale sarà arricchita dai nuovi uffici del Patronato e dei
servizi.
All'inaugurazione, oltre ad Ivano Moscamora e a Giancarlo Muzio, rispettivamente
presidenti della Cia regionale e provinciale, parteciperanno autorità
del mondo politico e istituzionale.
Cia
di Treviso: un buffet di prodotti tipici dell'offerta agrituristica
Si terrà domani a Treviso, nel salone
del Palazzo dei Trecento un convegno su Pollini, spore e fenologia
in agricoltura organizzato da Accademia Trevigiana per il Territorio,
Provincia di Treviso, Comune di Treviso, Veneto Agricoltura. L'Associazione
Turismo Verde della Cia organizzerà il buffet di prodotti tipici
punto forte dell'offerta agrituristica trevigiana: Soppressa trevigiana
e Osocol di Treviso, torte salate preparate con verdure di stagione
e i formaggi della tradizione casearia trevigiana, da gustare con
un buon bicchiere di Prosecco, Cabernet o Merlot e come dessert crostate
con marmellate fatte in casa accompagnate da un fresco Torchiato di
Fregona, saranno offerti ai partecipanti.
Sono gli stessi piatti che si possono poi gustare negli agriturismi
associati, sparsi nellintera provincia di Treviso e raccolti
nellopuscolo Turismo Verde della Marca Tevigiana e dintorni,
oppure nella guida regionale Agriturismo Veneto per chi vuole allargare
i propri orizzonti oltre i confini della Marca, entrambi disponibili
presso le sedi Cia e gli Uffici di informazione Turistica.
Quasi tutti gli agriturismo oltre ad una genuina ristorazione secondo
tradizioni di qualità, per scoprire i sapori e i prodotti della
terra trevigiana, offrono anche possibilità di alloggio per
una tranquilla vacanza a contatto con la natura.
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