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ATTUALITA'
Gelate in Campania: primo risultato
della mobilitazione degli agricoltori
Impegno del ministro Alemanno per
un decreto sugli indennizzi. Sit-in a Roma con la partecipazione del
presidente della Cia Massimo Pacetti. Aniello Troiano, presidente
della Cia Campania: siamo soddisfatti, ma attendiamo di verificare
nel concreto gli impegni del governo.
Presentazione al prossimo
Consiglio dei ministri di un decreto legge che prevede una spesa di
250 milioni di euro ai quali si aggiungerà unanticipazione
di 100 milioni di euro da parte del ministero della Politiche agricole.
E quanto ha assicurato il ministro Giovanni Alemanno alla delegazione
di Cia-Confederazione agricoltori italiani, Confagricoltura e Coldiretti
per fronteggiare i gravi problemi causati allagricoltura della
Campania, in particolare della provincia di Caserta, dalle gelate
dellaprile scorso.
Si tratta -commenta la Cia della Campania- di un primo positivo risultato
della grande mobilitazione degli imprenditori agricoli che da settimane
hanno promosso una serie di iniziative di protesta per sollecitare
il governo ha promuovere interventi incisivi per sanare i pesanti
danni subiti dalle imprese agricole che hanno visto distrutte molte
colture per le avversità atmosferiche.
Mobilitazione che oggi ha avuto il suo apice con un sit-in, promosso
dalle tre organizzazioni professionali agricole e al quale hanno partecipato
migliaia di agricoltori campani, che si è svolto a Roma davanti
ai ministeri delle Politiche agricole e dellEconomia. Manifestazione
dove è intervento anche il presidente nazionale della Cia Massimo
Pacetti e durante la quale sono state presentate una serie di richieste
per risolvere i problemi delle imprese colpite.
Non possiamo che esprime soddisfazione -commenta il presidente
della Cia della Campania Aniello Troiano- per limpegno assunto
dal ministro Alemanno. Tuttavia, attendiamo lesito del prossimo
Consiglio dei ministri per verificare nel concreto il provvedimento
del governo.
Pensioni: una riforma nellequità e nellottica europea
Domani 17 giugno a Roma convegno della
Cia e dellInac
La prossima presidenza
di turno dellUnione europea da parte dellItalia deve tradursi
in un momento importante per approfondire e discutere temi prioritari
come quelli sociali e previdenziali. Così come la stessa Costituzione
europea dovrà essere loccasione per dare slancio ad una
costruzione dellEuropa sociale che risponda validamente alle
esigenze dei suoi cittadini e soprattutto alle fasce più deboli.
Quindi, un welfare che ha davanti a se la triplice sfida della globalizzazione,
dellintegrazione europea e del regionalismo.
Di questi problemi si parlerà domani 17 giugno a Roma nel corso
di un convegno promosso dalla Confederazione italiana agricoltori
e dal Patronato Inac. Tema sarà: La riforma delle pensioni
tra sostenibilità finanziaria e protezione sociale.
Un argomento di grande attualità non solo per il nostro Paese,
ma per lintera Europa. Daltra parte, lultimo Joint
Report del Consiglio e della Commissione Ue mette in evidenza
che fra 50 anni la popolazione europea in età da lavoro subirà
una diminuzione del 20 per cento, passando da 245 a 203 milioni, e
il numero delle persone con più di 65 anni crescerà
da 61 a 103 milioni. In pratica, si avrà un over sessantacinquenne
ogni due lavoratori attivi.
Sono dati che richiedono, insomma, interventi mirati ed equilibrati
che coinvolgano lintera Europa in una strategia comune, calibrandola
comunque alle diverse specificità nazionali.
Con il convegno, la Cia e lInac intendono dare un positivo contributo
di idee e proposte per aprire un nuovo capitolo del welfare. I lavori,
ai quali interverranno esponenti del governo, del Parlamento e del
mondo accademico, saranno presieduti dal vicepresidente vicario della
Cia Giuseppe Politi, introdotti da una relazione del presidente dellInac
Alberto Giombetti e conclusi del presidente della Cia Massimo Pacetti.
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DAL
TERRITORIO
LUmbria
punta allagriturismo di qualità
Se ne è parlato a Bettona dove è
stata presentata anche la guida di Turismo verde 2003
E importante che lUmbria punti sempre di più
ad un agriturismo di qualità, questo anche in vista della recente
riforma della Pac (Politica agricola comunitaria), perché proprio
in questo settore ed a tutta la filiera agricola possono arrivare
a livello comunitario grandi vantaggi
Queste le conclusioni del Vicepresidente nazionale della Confederazione
Italiana Agricoltori Mino Rizzioli che è intervenuto al convegno
La qualità dellofferta agrituristica, fattore strategico
della crescita, del successo aziendale e della competitività
settoriale, organizzato dalla Cia dellUmbria e dallAssociazione
Turismo Verde che si è svolto il 13 giugno presso la Pinacoteca
comunale di Bettona. Allincontro, tra gli altri, hanno preso
parte il Presidente regionale della Cia Walter Trivellizzi, il Presidente
di Turismo Verde dellUmbria Antonio Sposicchi, Cesare Vignoli
in rappresentanza dellassessorato allagricoltura, lAssessore
regionale al Turismo ed alla cultura Gianfranco Maddoli, il Direttore
di Sviluppumbria Vinicio Bottacchiari ed Andrea Jengo Amministratore
Unico dellAgenzia di Promozione Turistica dellUmbria.
I lavori sono iniziati con i saluti del sindaco di Bettona Mario Marcantonini.
Agriturismo di qualità questo il fattore strategico
su cui lUmbria sta puntando in questi ultimi anni come elemento
chiave per il successo delle imprese in qualsiasi settore di business.
Lobbiettivo del convegno - ha detto Antonio Sposicchi
è quello di cercare di dare una risposta propositiva
allattuale crisi che, a causa degli ultimi avvenimenti mondiali,
come lo scoppio della guerra in Iraq e lincubo Sars, sta investendo
lintero settore turistico. Questa situazione sta mettendo a
dura prova anche le strutture agrituristiche della nostra regione,
che in questi ultimi anni sono quantitativamente molto aumentate ed
hanno sempre avuto grandi consensi da parte dei turisti. Comunque
da questa situazione si può uscire puntando sempre più
alla qualità. LUmbria, conosciuta nel mondo come il cuore
verde dItalia, è apprezzata dai turisti per le
sue bellezze artistiche, architettoniche e per le sue grandi risorse
paesaggistiche, elementi tutti a vantaggio del settore che può
sempre più migliorare. Tuttavia abbiamo bisogno di grande aiuto
sia da parte delle istituzioni regionali che dellazienda di
promozione turistica perché il pacchetto Umbria venga conosciuto
dai turisti in tutta la sua potenzialità. LUmbria,
dati Istat alla mano, dopo la Toscana è la seconda regione
dItalia scelta dai turisti di tutto il mondo per le sue strutture
agrituristiche. Un turismo alternativo, che soprattutto a livello
regionale in questi ultimi anni ha conosciuto una grande espansione
sia in termini di numero di esercizi che di posti letto. Questa
regione - ha spiegato Walter Trivellizzi deve puntare sempre
più a standard di eccellenza. Solo così può essere
una regione veramente competitiva. Anche lagriturismo che è
inscindibile dallagricoltura e dalle sue produzioni, deve essere
formato da strutture di ottimo livello qualitativo . Le persone
che scelgono questo tipo di turismo amano il contatto diretto con
la natura, desiderano riscoprire le radici della cultura contadina
con le sue tradizioni ataviche, amano una cucina semplice, ma rigorosamente
genuina. LUmbria è piccola, ma non debole
ha detto Vinicio Bottacchiari per questo è fondamentale
che il territorio sia fortemente caratterizzato dalla tipicità
dei suoi prodotti.
Al termine del convegno è stata presentata la guida agrituristica
Turismo Verde 2003 promossa dalla Cia ed edita da Monteverde.
LAssociazione pensionati della Cia
campana si interroga su previdenza, sanità e pensioni
Previdenza, sanità e pensioni tra sussidiarietà
e nuove politiche sociali: attorno a questo tema si è
sviluppato il convegno dellAssociazione pensionati della Cia
della Campania che si è svolto il 14 giugno scorso a Caposele
in provincia di Avellino.
Al dibattito hanno partecipato i maggiori responsabili dellAssociazione
regionale, nonché numerosi agricoltori ed esponenti del mondo
politico ed istituzionale della Campania. Allincontro ha partecipato
il vicepresidente vicario nazionale dellAnp, Biagio Di Bella,
il quale nel suo intervento ha ripreso i temi di fondo del recente
congresso nazionale dellAssociazione svoltosi a Senigallia.
In particolare, Di Bella si è soffermato sullimpegno
dellAnp e della Confederazione a tutti i livelli per affermare
i diritti dei coltivatori pensionati, in campo pensionistico, sanitario
e sociale.
Una forte e radicata Associazione sul territorio ha detto-
può aprire una nuova stagione di intese e convergenze per accrescere
il peso politico e contrattuale dei pensionati.
I lavori del convegno sono stati aperti da Roberto Bogetti, della
presidenza regionale della Cia, e proseguiti con le comunicazioni
di Rocco Grippo, presidente provinciale dellAnp di Avellino;
di Alfonso Del Basso e Raffaele Tortora, dellAnp di Avellino
e di Napoli; di Michele Renzulli, coordinatore provinciale dellAnp
di Avellino. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Paolino, presidente
regionale dellAnp della Campania, nonché membro di presidenza
dellAnp nazionale. Tutti gli interventi hanno evidenziato la
necessità di sviluppare con più vigore lazione
dellAssociazione in direzione soprattutto dellaumento
delle pensioni, del miglioramento delle prestazioni sanitarie, del
potenziamento dei servizi nelle aree rurali più svantaggiate.
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APPUNTAMENTI
Indicazione obbligatoria dei prodotti alimentari:
convegno Cia- Upa a Treviso
L'indicazione obbligatoria dell'origine
dei prodotti alimentari rappresenta un'opportunità per il produttore
agricolo o l'ennesimo obbligo burocratico? Un beneficio per il consumatore
o altra ossibile confusione? C'è il rischio che il consumatore
confonda tra loro concetti diversi e ben disstinti, come la qualità,
l'igiene, la tipicità. la sicurezza, la tracciabilità.
Di questo si parlerà a Treviso sabato 21 giugno con il presidente
nazionale della Cia Massimo Pacetti e con il presidente nazionale
di Confagricoltura Augusto Bocchini.
Lombardia: seminario tecnico sulla
qualità delle produzioni agricole
La Confederazione italiana agricoltori e il Cipa-at
della Lombardia hanno organizzato un ciclo di seminari per operatori
e tecnici agricoli sulle novità contenute nella Revisione di
medio termine della Pac. Il primo di questi, che si svolgerà
il 19 giugno, sarà dedicato alla qualità delle produzioni
agricole sia dal punto di vista europeo che da quello regionale.
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