Agenzia di informazione
della Confederazione italiana agricoltor
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16 giugno 2003

Anno 45 - n. 107

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'    Gelate in Campania: primo risultato della mobilitazione degli agricoltori

    Pensioni: una riforma nell’equità e nell’ottica europea                                  
DAL TERRITORIO •    “L’Umbria punta all’agriturismo di qualità”

•    L’Associazione pensionati della Cia campana si interroga su previdenza, sanità e pensioni

APPUNTAMENTI •   Indicazione obbligatoria dei prodotti alimentari: convegno Cia- Upa a Treviso

•   Lombardia: seminario tecnico sulla qualità delle produzioni agricole

 

ATTUALITA'

Gelate in Campania: primo risultato della mobilitazione degli agricoltori

Impegno del ministro Alemanno per un decreto sugli indennizzi. Sit-in a Roma con la partecipazione del presidente della Cia Massimo Pacetti. Aniello Troiano, presidente della Cia Campania: siamo soddisfatti, ma attendiamo di verificare nel concreto gli impegni del governo.

Presentazione al prossimo Consiglio dei ministri di un decreto legge che prevede una spesa di 250 milioni di euro ai quali si aggiungerà un’anticipazione di 100 milioni di euro da parte del ministero della Politiche agricole. E’ quanto ha assicurato il ministro Giovanni Alemanno alla delegazione di Cia-Confederazione agricoltori italiani, Confagricoltura e Coldiretti per fronteggiare i gravi problemi causati all’agricoltura della Campania, in particolare della provincia di Caserta, dalle gelate dell’aprile scorso.
Si tratta -commenta la Cia della Campania- di un primo positivo risultato della grande mobilitazione degli imprenditori agricoli che da settimane hanno promosso una serie di iniziative di protesta per sollecitare il governo ha promuovere interventi incisivi per sanare i pesanti danni subiti dalle imprese agricole che hanno visto distrutte molte colture per le avversità atmosferiche.
Mobilitazione che oggi ha avuto il suo apice con un sit-in, promosso dalle tre organizzazioni professionali agricole e al quale hanno partecipato migliaia di agricoltori campani, che si è svolto a Roma davanti ai ministeri delle Politiche agricole e dell’Economia. Manifestazione dove è intervento anche il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti e durante la quale sono state presentate una serie di richieste per risolvere i problemi delle imprese colpite.
“Non possiamo che esprime soddisfazione -commenta il presidente della Cia della Campania Aniello Troiano- per l’impegno assunto dal ministro Alemanno. Tuttavia, attendiamo l’esito del prossimo Consiglio dei ministri per verificare nel concreto il provvedimento del governo”.


Pensioni: una riforma nell’equità e nell’ottica europea

Domani 17 giugno a Roma convegno della Cia e dell’Inac

La prossima presidenza di turno dell’Unione europea da parte dell’Italia deve tradursi in un momento importante per approfondire e discutere temi prioritari come quelli sociali e previdenziali. Così come la stessa Costituzione europea dovrà essere l’occasione per dare slancio ad una costruzione dell’Europa sociale che risponda validamente alle esigenze dei suoi cittadini e soprattutto alle fasce più deboli. Quindi, un welfare che ha davanti a se la triplice sfida della globalizzazione, dell’integrazione europea e del regionalismo.
Di questi problemi si parlerà domani 17 giugno a Roma nel corso di un convegno promosso dalla Confederazione italiana agricoltori e dal Patronato Inac. Tema sarà: “La riforma delle pensioni tra sostenibilità finanziaria e protezione sociale”.
Un argomento di grande attualità non solo per il nostro Paese, ma per l’intera Europa. D’altra parte, l’ultimo “Joint Report” del Consiglio e della Commissione Ue mette in evidenza che fra 50 anni la popolazione europea in età da lavoro subirà una diminuzione del 20 per cento, passando da 245 a 203 milioni, e il numero delle persone con più di 65 anni crescerà da 61 a 103 milioni. In pratica, si avrà un “over sessantacinquenne” ogni due lavoratori attivi.
Sono dati che richiedono, insomma, interventi mirati ed equilibrati che coinvolgano l’intera Europa in una strategia comune, calibrandola comunque alle diverse specificità nazionali.
Con il convegno, la Cia e l’Inac intendono dare un positivo contributo di idee e proposte per aprire un nuovo capitolo del welfare. I lavori, ai quali interverranno esponenti del governo, del Parlamento e del mondo accademico, saranno presieduti dal vicepresidente vicario della Cia Giuseppe Politi, introdotti da una relazione del presidente dell’Inac Alberto Giombetti e conclusi del presidente della Cia Massimo Pacetti.


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DAL TERRITORIO

“L’Umbria punta all’agriturismo di qualità”

Se ne è parlato a Bettona dove è stata presentata anche la guida di “Turismo verde 2003”


“E’ importante che l’Umbria punti sempre di più ad un agriturismo di qualità, questo anche in vista della recente riforma della Pac (Politica agricola comunitaria), perché proprio in questo settore ed a tutta la filiera agricola possono arrivare a livello comunitario grandi vantaggi”
Queste le conclusioni del Vicepresidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori Mino Rizzioli che è intervenuto al convegno “La qualità dell’offerta agrituristica, fattore strategico della crescita, del successo aziendale e della competitività settoriale”, organizzato dalla Cia dell’Umbria e dall’Associazione Turismo Verde che si è svolto il 13 giugno presso la Pinacoteca comunale di Bettona. All’incontro, tra gli altri, hanno preso parte il Presidente regionale della Cia Walter Trivellizzi, il Presidente di Turismo Verde dell’Umbria Antonio Sposicchi, Cesare Vignoli in rappresentanza dell’assessorato all’agricoltura, l’Assessore regionale al Turismo ed alla cultura Gianfranco Maddoli, il Direttore di Sviluppumbria Vinicio Bottacchiari ed Andrea Jengo Amministratore Unico dell’Agenzia di Promozione Turistica dell’Umbria.
I lavori sono iniziati con i saluti del sindaco di Bettona Mario Marcantonini. “Agriturismo di qualità” questo il fattore strategico su cui l’Umbria sta puntando in questi ultimi anni come elemento chiave per il successo delle imprese in qualsiasi settore di business. “L’obbiettivo del convegno - ha detto Antonio Sposicchi – è quello di cercare di dare una risposta propositiva all’attuale crisi che, a causa degli ultimi avvenimenti mondiali, come lo scoppio della guerra in Iraq e l’incubo Sars, sta investendo l’intero settore turistico. Questa situazione sta mettendo a dura prova anche le strutture agrituristiche della nostra regione, che in questi ultimi anni sono quantitativamente molto aumentate ed hanno sempre avuto grandi consensi da parte dei turisti. Comunque da questa situazione si può uscire puntando sempre più alla qualità. L’Umbria, conosciuta nel mondo come il “cuore verde d’Italia”, è apprezzata dai turisti per le sue bellezze artistiche, architettoniche e per le sue grandi risorse paesaggistiche, elementi tutti a vantaggio del settore che può sempre più migliorare. Tuttavia abbiamo bisogno di grande aiuto sia da parte delle istituzioni regionali che dell’azienda di promozione turistica perché il pacchetto Umbria venga conosciuto dai turisti in tutta la sua potenzialità”. L’Umbria, dati Istat alla mano, dopo la Toscana è la seconda regione d’Italia scelta dai turisti di tutto il mondo per le sue strutture agrituristiche. Un turismo alternativo, che soprattutto a livello regionale in questi ultimi anni ha conosciuto una grande espansione sia in termini di numero di esercizi che di posti letto. “Questa regione - ha spiegato Walter Trivellizzi – deve puntare sempre più a standard di eccellenza. Solo così può essere una regione veramente competitiva. Anche l’agriturismo che è inscindibile dall’agricoltura e dalle sue produzioni, deve essere formato da strutture di ottimo livello qualitativo” . Le persone che scelgono questo tipo di turismo amano il contatto diretto con la natura, desiderano riscoprire le radici della cultura contadina con le sue tradizioni ataviche, amano una cucina semplice, ma rigorosamente genuina. “L’Umbria è piccola, ma non debole – ha detto Vinicio Bottacchiari – per questo è fondamentale che il territorio sia fortemente caratterizzato dalla tipicità dei suoi prodotti”.
Al termine del convegno è stata presentata la guida agrituristica “Turismo Verde 2003” promossa dalla Cia ed edita da Monteverde.

L’Associazione pensionati della Cia campana si interroga su previdenza, sanità e pensioni

“Previdenza, sanità e pensioni tra sussidiarietà e nuove politiche sociali”: attorno a questo tema si è sviluppato il convegno dell’Associazione pensionati della Cia della Campania che si è svolto il 14 giugno scorso a Caposele in provincia di Avellino.
Al dibattito hanno partecipato i maggiori responsabili dell’Associazione regionale, nonché numerosi agricoltori ed esponenti del mondo politico ed istituzionale della Campania. All’incontro ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale dell’Anp, Biagio Di Bella, il quale nel suo intervento ha ripreso i temi di fondo del recente congresso nazionale dell’Associazione svoltosi a Senigallia. In particolare, Di Bella si è soffermato sull’impegno dell’Anp e della Confederazione a tutti i livelli per affermare i diritti dei coltivatori pensionati, in campo pensionistico, sanitario e sociale.
“Una forte e radicata Associazione sul territorio –ha detto- può aprire una nuova stagione di intese e convergenze per accrescere il peso politico e contrattuale dei pensionati”.
I lavori del convegno sono stati aperti da Roberto Bogetti, della presidenza regionale della Cia, e proseguiti con le comunicazioni di Rocco Grippo, presidente provinciale dell’Anp di Avellino; di Alfonso Del Basso e Raffaele Tortora, dell’Anp di Avellino e di Napoli; di Michele Renzulli, coordinatore provinciale dell’Anp di Avellino. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Paolino, presidente regionale dell’Anp della Campania, nonché membro di presidenza dell’Anp nazionale. Tutti gli interventi hanno evidenziato la necessità di sviluppare con più vigore l’azione dell’Associazione in direzione soprattutto dell’aumento delle pensioni, del miglioramento delle prestazioni sanitarie, del potenziamento dei servizi nelle aree rurali più svantaggiate.

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APPUNTAMENTI

Indicazione obbligatoria dei prodotti alimentari: convegno Cia- Upa a Treviso

L'indicazione obbligatoria dell'origine dei prodotti alimentari rappresenta un'opportunità per il produttore agricolo o l'ennesimo obbligo burocratico? Un beneficio per il consumatore o altra ossibile confusione? C'è il rischio che il consumatore confonda tra loro concetti diversi e ben disstinti, come la qualità, l'igiene, la tipicità. la sicurezza, la tracciabilità.
Di questo si parlerà a Treviso sabato 21 giugno con il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti e con il presidente nazionale di Confagricoltura Augusto Bocchini.

 

Lombardia: seminario tecnico sulla qualità delle produzioni agricole

La Confederazione italiana agricoltori e il Cipa-at della Lombardia hanno organizzato un ciclo di seminari per operatori e tecnici agricoli sulle novità contenute nella Revisione di medio termine della Pac. Il primo di questi, che si svolgerà il 19 giugno, sarà dedicato alla qualità delle produzioni agricole sia dal punto di vista europeo che da quello regionale.

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