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La
Cia sollecita l’intervento Forti preoccupazioni tra i produttori di tabacco. L’orientamento della Commissione Ue per uno smantellamento dei meccanismi di sostegno sta, infatti, allarmando fortemente il settore che nel nostro Paese ha una grande rilevanza economica e occupazionale. Basti pensare che in Italia operano 45 mila aziende e 120 mila addetti. Di qui l’esigenza di un intervento deciso da parte del nostro Governo nel prossimo vertice Ue al fine di evitare pesanti contraccolpi ai nostri produttori. Una richiesta in tal senso è stata fatta dal presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti che, facendosi interprete delle esigenze dei produttori di tabacco, ha inviato, alla vigilia del vertice europeo dei Capi di Stato e di Governo di Goeteborg dove, appunto, si discute del problema, una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ai ministri delle Politiche agricole Gianni Alemanno, dell’Economia Giulio Tremonti e degli Affari Esteri Renato Ruggiero. Lettera nella quale Pacetti sollecita una forte iniziativa del Governo. Di
seguito pubblichiamo il testo della lettera Desidero
segnalare alla Sua attenzione le preoccupazioni per le eventuali
implicazioni che la dichiarazione del Presidente Prodi, nell’ambito
delle proposte per uno sviluppo sostenibile nell’Unione europea,
potrebbe avere sul settore del tabacco che già attraversa una fase
particolarmente delicata. Nel
2002 l’organizzazione di mercato del tabacco sarà oggetto di
verifica e una dichiarazione della Commissione già oggi orientata
verso lo smantellamento dei meccanismi di sostegno ci pone in una
posizione negoziale sfavorevole. Un’azione
così orientata vanifica quanto i produttori ormai da anni, con forte
senso di responsabilità, hanno avviato puntando l’attenzione sulla
qualità e l’adattamento al mercato e alle legittime richieste in
materia sanitaria. La
dichiarazione del Presidente Prodi così come formulata, in un
contesto tra l’altro non strettamente agricolo, non considera
l’integrazione di tutti gli aspetti economici, fiscali,
occupazionali legati al settore e rappresenterebbe un duro colpo per
la filiera europea, ma soprattutto per la produzione agricola. Mi
preme sottolineare, inoltre, che lo smantellamento degli aiuti ai
produttori comunitari di tabacco non tutelerebbe dai rischi per la
salute umana considerato che non sussiste alcun legame tra il sostegno
alla coltivazione del tabacco e il consumo di sigarette. Data
l’esiguità della produzione europea rispetto a quella mondiale il
risultato con molta probabilità sarebbe l’aumento delle
importazioni dai Paesi terzi, con ulteriori aggravi per le casse
comunitarie. L’Italia
è il primo Paese produttore di tabacco in Europa impegnando 45 mila
aziende e 120 mila addetti, con una rilevanza strategica della
coltivazione in alcune zone territoriali. Alla
luce di queste considerazioni, mi permetto di auspicare una Sua
incisiva azione per l’eliminazione del riferimento al tabacco
nell’ambito del documento finale della Commissione che sarà oggetto
di discussione nel prossimo Vertice europeo dei Capi di Stato e di
Governo. Ringraziando
per l’attenzione, colgo l’occasione per inviare i migliori auguri
di buon lavoro. Difficoltà
per i carburanti agevolati Lettera
di Pacetti al presidente Berlusconi Il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ai ministri dell’Economia Giulio Tremonti e delle Politiche agricole Gianni Alemanno, nella quale viene sollecitato un intervento per risolvere alcuni problemi che si sono creati nel settore dei carburanti agevolati in agricoltura. Ecco il testo della lettera. La
normativa che regola le modalità per la concessione delle
agevolazioni per l’acquisto dei carburanti in agricoltura, sconta
ancora una serie di difficoltà di rilievo per le incombenze poste in
essere a tutti i soggetti economici interessati, a partire dagli
imprenditori agricoli. Essi,
infatti, si trovano di fronte una serie di obblighi di carattere
meramente burocratico e amministrativo, che rendono complesse le
procedure per la concessione delle agevolazioni e rendono farraginosi
i rapporti con la pubblica amministrazione. Come
Cia abbiamo sollecitato, nel passato, l’esigenza di una radicale
riscrittura del Decreto 375/2000, che è alla base delle attuali
riscontrate difficoltà. La stessa data del 31 luglio prossimo,
indicata in un modifica al Decreto in oggetto, quale data ultima per
gli adempimenti relativi al corrente anno, non sembra aver risolto i
problemi. Con
la presente, sono a chiedere un Suo autorevole intervento per dare
soluzione concreta e praticabile al problema. Certo di un Suo interessamento alla questione, con l’occasione Voglia gradire i segni della mia più distinta stima e gli auguri di un buon lavoro nel delicato compito affidatoLe. Concessa
all’Italia la distillazione Nel corso del Comitato di gestione vino del 7 giugno scorso, è stato dato il via, per l’Italia, ad una distillazione di crisi dei vini da tavola per un quantitativo di un 1.200.000 ettolitri. Come si ricorderà, la Cia aveva avanzato una richiesta al riguardo già nel mese di febbraio in considerazione delle difficoltà di mercato di taluni vini, soprattutto bianchi, in alcune zone del nostro Paese. Infatti, mentre in linea generale il settore vitivinicolo vive una stagione soddisfacente, alcune quotazioni molto basse, se bene riguardino prodotti di mediocre qualità, mettono a rischio il delicato equilibrio mercantile faticosamente raggiunto. Il provvedimento ora adottato, anche se con molto ritardo rispetto ai bisogni italiani, può consentire di affrontare la prossima campagna con un minimo di ottimismo. Ogni
produttore, secondo la decisione comunitaria, potrà sottoscrivere,
entro il 12 luglio prossimo, contratti di distillazione per un prezzo
minimo di 1,914 euro per grado ettolitro pari a circa 3.700 lire. In
base alle richieste presentate, qualora il quantitativo oggetto di
contratto dovesse superare il plafond
assegnato, verrà applicata una riduzione percentuale unica in
maniera tale da consentire la consegna del vino in distilleria al più
tardi entro il 15 ottobre 2001. (Settore politiche delle produzioni e di mercato) Nuovo sistema di rimborso dei farmaci Dal primo luglio prossimo sarà avviato il nuovo sistema di rimborso dei farmaci da parte del Servizio sanitario nazionale, come stabilito dalla legge finanziaria 2001.A decorrere da tale data, nel caso in cui vi siano due o più farmaci uguali, passati gratuitamente, ma con prezzo di vendita diverso, il Servizio sanitario nazionale rimborserà interamente soltanto quelli meno costosi. Ciò significa che, nel caso di prescrizione di farmaci più costosi la differenza di prezzo sarà a carico dell’assistito. Per
informare correttamente i cittadini, i medici ed i farmacisti, il
ministero della Sanità ha promosso una campagna informativa,
pubblicando un opuscolo in cui, tra l’altro, sono elencati i farmaci
ed il relativo prezzo. (Associazione
nazionale pensionati) Prezzo minimo ed aiuto alla trasformazione delle prugne secche per la campagna 2001/2002 Nella riunione tenutasi ieri, a Bruxelles, è stato fissato il prezzo minimo e l’aiuto alla trasformazione delle prugne secche per la campagna 2001/2002 come segue: - prezzo minimo= 1935,23 euro/tonnellate; - aiuto= 655,19 euro/tonnellate. (Settore politiche delle produzioni e di mercato)
La
Cia della Puglia presenta E’ stata presentata ieri a Bari la “Guida all’agriturismo in Italia 2001” di Turismo verde, edita dalla Geo-Mondadori. All’incontro erano presenti, tra gli altri, Andrea Negri, presidente nazionale di Turismo verde, Donato Petruzzi, presidente regionale aggiunto della Cia di Puglia e Giulio Sparascio, presidente di Turismo verde della Puglia. “Con la guida di quest’anno -ha evidenziato il presidente nazionale di Turismo verde- abbiamo aperto una finestra su tre nuovi fenomeni che arricchiscono la tradizionale attività di Turismo verde”. “Infatti, in essa sono presenti -ha ribadito Andrea Negri- tre nuove sezioni, la prima, ‘Le fattorie per i bambini’, dedicata ai bambini, la seconda, ‘Sapori e Saperi di Fattoria’, ai ristori d’eccellenza e la terza, ‘Scuola in Fattoria’, rivolta agli studenti”. Nella sua relazione il presidente aggiunto della Cia regionale ha, invece, dichiarato che la guida ospita 36 tra le più rappresentative aziende pugliesi aderenti alla Confederazione su 186 operanti in Puglia. “Ciò dimostra -ha proseguito- quanto rilevante sia l’attenzione che la Cia pone a questo settore, che è un apripista per i prodotti tipici della tradizione locale, oltre che un efficace sistema per far decollare la produzione agricola e la gastronomia della regione”. “In quest’ottica -ha concluso Petruzzi- siamo soddisfatti delle novità legislative sull’agriturismo introdotte con la legge d’orientamento, ma guardiamo con molta preoccupazione il ritardo che si sta accumulando in merito alla pubblicazione, da parte della Regione Puglia, dei bandi per il recepimento dei fondi comunitari stanziati con i Por”. “Nella guida -ha sottolineato il presidente di Turismo verde della Puglia- la nostra regione si inserisce con il suo intero territorio rurale, con i suoi primati produttivi, con la sua storia, la cultura, le tradizioni della civiltà contadina, con il paesaggio e la sua meravigliosa architettura rurale”. Cia
dell’Abruzzo: chiesta maggiore attenzione per l’agricoltura
regionale Di fronte al permanere delle motivazioni alla base della campagna di mobilitazione, che si è conclusa con la manifestazione del 5 marzo scorso, la Cia dell’Abruzzo ha rinnovato al Governo regionale la richiesta di avvio del confronto e di attivazione della concertazione. A tal proposito il presidente regionale Domenico Falcone ha inviato una lettera all’on. Giovanni Pace, presidente della Giunta regionale e all’assessore Francesco Sciarretta, nella quale ribadisce l’importanza di un incontro per un confronto sereno e propositivo sulle grandi questioni del mondo agricolo, ribadendo la non più rinviabile necessità di istituzione del tavolo agricolo regionale come già richiesto dalle tre organizzazioni professionali. “Siamo rispettosi del ruolo e delle funzioni delle istituzioni -si legge nella lettera- siamo pienamente consapevoli dei compiti dell’Esecutivo regionale, come riteniamo di conoscere bene le funzioni ed i compiti che ci derivano dall’essere organizzazione di rappresentanza delle esigenze, delle proposte e delle aspettative del settore in virtù della libera scelta di migliaia di imprenditori, cittadini abruzzesi. Riteniamo che, nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, solo da un confronto sereno e costruttivo possano scaturire proposte e strategie per la difesa e lo sviluppo dell’agricoltura”. Tutto
ciò, secondo il presidente Falcone, deve avvenire in tempi
brevissimi, al fine di poter recuperare le conseguenze derivanti da un
periodo di mancata concertazione coincidente, tra l’altro, con la
fase di avvio della nuova programmazione che, invece, richiede uno
sforzo di partecipazione e di impegno della classe politica, della
struttura amministrativa e delle forme organizzate di rappresentanza.
Cia
Ferrara: incontro sul tema Si svolgerà il prossimo 18 giugno a Ferrara, presso il centro congressi “Sala rotonda” alle ore 9, un convegno sul tema “Colpo di fuoco batterico: monitoraggio, sperimentazione e difesa”, organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori di Ferrara e dal Centro ricerche di produzioni vegetali di Cesena. I lavori saranno aperti da Mauro Ferrari, presidente provinciale e conclusi da Giulio Fantuzzi, membro della Presidenza nazionale della Cia e presidente regionale dell’Emilia-Romagna. |