Agenzia di informazione
della Confederazione italiana agricoltor
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11 giugno 2003

Anno 45 - n. 104

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'

    Medici di famiglia e agricoltori insieme per una corretta alimentazione e in difesa dei consumatori

    Giornata della terra: il valore della riforma fondiaria. Incontro della Fondazione Abc a Grosseto

DAL TERRITORIO •    Ancona. Prodotti tipici in mostra a Scisciano: una festa “eccellente”

 

APPUNTAMENTI

•   Bologna: gli operatori dell’agroalimentare si incontrano per la 1° mostra convegno sui prodotti italiani agroalimentari

•   Cia Catanzaro: presentazione di un libro sul futuro dell'Europa

 

ATTUALITA'

 

Medici di famiglia e agricoltori insieme per una corretta alimentazione e in difesa dei consumatori

Illustrato oggi l'accordo tra la Fimmg e la Cia

Un italiano su tre ha problemi di colesterolo, tre su dieci sono in sovrappeso, il 10 per cento della popolazione è obesa (il 4 per cento tra i bambini), l’11 per cento soffre di ipertensione arteriosa, le malattie vascolari rappresentano la prima causa di morte nel nostro Paese. E’ un quadro allarmante anche perché queste crescenti e gravi patologie sono direttamente collegate ad una non corretta alimentazione, a cattive abitudini alimentari.
C’è, quindi, l’esigenza più volte avvertita di favorire un giusto apporto nutrizionale in maniera da correggere un modo di mangiare da parte degli italiani, soprattutto dei bambini, squilibrato. Troppo spesso, addirittura, si ignorano, i principi di una sana e corretta alimentazione.
In questa logica si inserisce l’accordo siglato tra la Federazione italiana medici di famiglia (FIMMG) e la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Accordo che ha come obiettivo prioritario proprio quello di favorire una giusta, salutare ed equilibrata alimentazione.
Sotto lo slogan “Vuoi star bene. Mangia bene”, i medici di famiglia e gli agricoltori –come hanno spiegato oggi, nel corso di una conferenza stampa, il segretario generale della FIMMG Mario Falconi e il presidente della Cia Massimo Pacetti- opereranno insieme per far sì che gli italiani possano seguire una equilibrata dieta alimentare, in grado di prevenire i rischi di patologie anche gravi.
I medici di famiglia, con i quali i cittadini hanno un costante contatto (più di un milione al giorno), rappresentano un privilegiato punto di riferimento per meglio fornire tutti quegli elementi essenziali capaci di correggere una squilibrata alimentazione e, nello stesso tempo, possono sviluppare un’efficace comunicazione - in virtù anche dell’alto livello di stima che riscuotono da parte dei cittadini - riguardante i rischi che si corrono da una dieta non corretta.
Dal canto loro, gli agricoltori, grazie alla professionalità e a tradizioni ormai consolidate nel tempo, possono garantire la qualità e la genuinità degli alimenti.
Quindi, con l’accordo tra FIMMG e Cia, che avrà nei prossimi mesi ulteriori sviluppi attraverso adeguate iniziative rivolte ai cittadini, si possono attuare metodologie di prevenzione atte a ridurre i rischi di una cattiva alimentazione, a promuovere la salute e a far conoscere e rilanciare la tipicità dei prodotti italiani, da tutti riconosciuti come elementi importanti per una dieta ideale.
D’altronde, la ricchezza delle nostre tradizioni agricolo-alimentari garantisce una risposta più che sufficiente non solo per tutti i gusti, ma anche per tutte le necessità dietologiche, siano esse per il mantenimento di uno stato di benessere che per i fini più squisitamente terapeutici.
"Si tratta -ha affermato il presidente Pacetti- di un importante accordo che potrà offrire ai medici la possibilità di assolvere un ruolo importante in un contesto sociale nel quale è sempre più stringente il rapporto tra malattia ed errata alimentazione e alla Cia di poter mettere a disposizione tutto il suo bagaglio di esperienze professionali ed organizzative, assieme ad una larga gamma di prodotti, offerti da aziende impegnate sul terreno di una produzione ancorata ad una sapienza antica".
"Lo scopo -ha concluso il presidente della Cia- è quello di diffondere sempre più il concetto della cosiddetta dieta mediterranea, nutriente e gustosa, in grado di prevenire malattie di tipo cardiovascolare, obesità, alcune patologie oncologiche. Insomma, un rapporto di stretta collaborazione per attivare nelle scuole, tra le famiglie e i consumatori vere e proprie campagne di informazione al fine di dare un indirizzo certo ed organico, non solo sui rischi cui si va incontro con una cattiva alimentazione, ma anche della possibilità di prevenire le stesse".


Giornata della terra: il valore della riforma fondiaria

Incontro della Fondazione Abc a Grosseto

Dopo Capaccio (Salerno) del novembre dello scorso anno, ieri 10 giugno a Grosseto si è ripetuta con successo la seconda “Giornata della Terra” dedicata ai cinquant’anni della riforma agraria, promossa dalla Fondazione Avolio-Benigno-Cia per il progresso dell’agricoltura e dalla Cia provinciale, con il patrocinio del Comune e della Provincia.
Questa volta l’attenzione è stata puntata sulla riforma fondiaria della Maremma che ha costituito uno degli eventi più importanti del dopoguerra sia per gli aspetti politici che per quelli economici e sociali. Un avvenimento importante che si concretizza nel 1953 e che ha visto un impegno e una lotta pera la terra da parte di migliaia di agricoltori, amministratori e tecnici che, attraverso un’azione dall’alto valore socio-economico, danno vita ad un nuovo assetto economico e ridisegnano completamente l’intero territorio.
Tutti aspetti che durante il convegno di Grosseto, che si è svolto presso il Teatro degli Industri, sono stati ben inquadrati e messi in evidenza. I vari relatori hanno infatti rievocato e analizzati i fatti storici e politici che hanno caratterizzato cinquant’anni fa la riforma fondiaria in Maremma e, nello stesso tempo, sottolineato che da quegli importanti eventi si è costruito una moderna e competitiva agricoltura.
Sono stati qualificati interventi che hanno permesso di sviluppare un discorso anche in prospettiva, proprio perché a più di mezzo secolo dalla riforma oggi è possibile tracciare un quadro futuro dell’agricoltura italiana che deve affrontare non solo sfide interna, ma anche questioni di carattere europeo (la riforma della Politica agricola Ue e l’allargamento) e internazionale (negoziato Wto e globalizzazione).
Ai lavori, presieduti dal presidente dal presidente della Cia della Toscana Enzo Pierangioli, hanno portato il loro saluto il sindaco di Grosseto Alessandro Antichi e il presidente della provincia Lio Scheggi e sono intervenuti il presidente della Cia di Grosseto Giancarlo Innocenti, l’on. Emo Bonifazi, il rag. Alessandro Valentino Simoncelli, il prof. Alessandro Pacciani, il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti, mentre le conclusioni sono state svolte dal presidente della Fondazione Abc Giuseppe Avolio.
Nella sua introduzione, Innocenti ha tracciato un quadro chiaro e complessivo sul ruolo che la riforma fondiaria ha avuto nella Maremma. L’on. Bonifazi ha invece messo in risalto il valore della lotta per la terra e per la libertà. Simoncelli, dal canto suo, ha affrontato il tema degli assegnatati verso l’impresa, con particolare riferimento all’azione che ha avuto l’Ente Maremma. Il prof. Pacciani ha analizzato gli aspetti relativi al passaggio dalla riforma fondiaria al distretto rurale.
Nel suo intervento, il presidente nazionale della Cia si è soffermato sul tema “Una moderna agricoltura per lo sviluppo equilibrato dell’Italia e dell’Europa”. Dopo aver rievocato alcuni aspetti che hanno caratterizzato la riforma agraria nel nostro Paese e in Maremma in particolare, Pacetti ha insistito sulla necessità di sviluppare oggi una nuova e più incisiva politica nei confronti dell’agricoltura e delle sue imprese. Una politica che permetta ai nostri produttori di affrontare con strumenti e mezzi adeguati le grandi sfide poste dal contesto europeo e internazionale.
Occorre, secondo il presidente della Cia, una svolta capace di rilanciare con forza l’ agricoltura che deve essere inserita e protagonista di un progetto generale di progresso. Un progetto reale e riformatore per compiere un positivo salto in avanti e far sì che le imprese agricole diventino il cardine di questa rinnovata azione.
Imprese e aziende – ha rimarcato Pacetti- che sono diffuse sul territorio e che rappresentano una fonte di ricchezza per consolidare il nuovo rapporto tra agricoltura e società, fra territorio e ambiente, tra economia e qualità della vita.
Il presidente della Fondazione Abc, nelle sue conclusioni, ha tra l’altro evidenziato che oggi, a distanza di cinquant’anni, appare più nitida e netta la validità di quelle lotte, che rivendicavano la riforma non solo nell’interesse immediato delle forze sociali interessate, ma per favorire lo sviluppo generale dell’Italia e la sua crescita civile e democratica, cioè per migliorare, a vantaggio di tutti, le condizioni di base -produttive e ambientali- della società. La riforma agraria, infatti, pur con tutti i suoi limiti, liberando nuove forze produttive, ha favorito la trasformazione dell’Italia, che da Paese con un’economia prevalentemente agricola e un settore primario arretrato, è diventato un Paese con un’economia prevalentemente industriale, collocato fra i 6 Paesi più avanzati del mondo. Nello stesso tempo, l’agricoltura, valorizzando l’impresa e utilizzando i moderni ritrovati della scienza e della tecnica, si è evoluta ed è, oggi, la prima in Europa per valore aggiunto, che copre, inoltre, per oltre il 92%, il nostro fabbisogno alimentare.
Avolio ha sottolineato l’esigenza di elaborare una nuova strategia delle riforme. Tale strategia dovrà essere incentrata su un programma organico, che deve affrontare, per tutti i comparti, sia i problemi immediati che quelli di prospettiva in modo realistico e configurarsi, davanti al Paese, come uno strumento valido per il superamento delle attuali difficoltà dell’economia. D’altra parte, ci sono tutte le condizioni essenziali per impostare una nuova politica economica e sociale come strumento per la “riforma” del modo di formazione e distribuzione del reddito e mezzo per raggiungere l’obiettivo dell’aumento dell’occupazione, nonché del superamento del divario fra Nord e Sud, della diversificazione ed espansione della base produttiva e salvaguardia del territorio e dell’ambiente.
Il presidente della Fondazione Abc ha, inoltre, sollecitato una politica idonea di riforma agraria in tutti i Paesi del Terzo Mondo. E’ questo il solo mezzo valido per avviare a soluzione il drammatico problema della fame e della denutrizione per milioni di uomini e bambini in tante parti del mondo. Il Presidente del Brasile, Lula, ha proposto al G8 di applicare una tassa sulla vendita delle armi da destinare agli aiuti ai Paesi del Terzo Mondo. Secondo Avolio, tutto ciò va bene, ma la prima cosa da fare, in questi paesi, a partire dal Brasile, è una buona legge di riforma agraria per dare la terra a chi può farla fruttare per garantire il nutrimento a sé e agli altri.

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DAL TERRITORIO

Ancona. Prodotti tipici in mostra a Scisciano: una festa “eccellente”
Premiate con la Bandiera Verde Agricoltura sei aziende agricole per l’impegno e la professionalità

Il caldo afoso non ha impedito alle centinaia di intervenuti alla Mostra–Mercato dei Prodotti Tipici di “Fattoria in Festa” domenica 8 giugno, a Scisciano di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, di visitare gli stand degli espositori e di assistere alla assegnazione delle Bandiere Verdi Agricoltura. Un successo preceduto dall’iniziativa di sabato 7, “Il Verdicchio incontra il Parmigiano Reggiano”.
Migliaia di persone hanno potuto visitare gli stand delle tipicità, molte delle quali disponibili in piccole quantità e perciò acquistabili solo in occasione di “Fattoria in Festa” (erba caciola, “la venella” di Sant’Elia, la porchetta di Scisciano, ecc.).
La Bandiera Verde Agricoltura assegnata alle aziende agricole che, sulla base di una serie di punteggi, hanno ottenuto il riconoscimento che premia la sapienza, la professionalità, il ruolo dell’uomo nell’impresa. Un riconoscimento, quindi, non soltanto al prodotto tipico e all’eccellenza, ma all’azienda agricola nel suo insieme.
Le aziende premiate sono:
1 Monterosso
2 La Terra e il Cielo
3 Terre Cortesi Moncaro
4 Zaccagnini Rosella
5 Fratelli Politi
6 Mognon Floriano
Oltre alle sei aziende, ed alle altre tredici che hanno ricevuto l’attestato di distinzione, la Bandiera Verde Agricoltura è stata assegnata alla Provincia di Ancona, ai Comuni di Castel Colonna, Castelleone di Suasa, Serra de Conti, Cupramontana, Staffolo, Montecarotto, Arcevia, Morro d’Alba, Monte San Vito, Senigallia e Maiolati Spontini. Bandiera Verde Agricoltura anche per l’Associazione Ricreativa Scisciano, il Comitato Festa del Covo di Osimo, l’azienda Migliori di Ascoli Piceno, al bibliotecario di Cupramontana Riccardo Ceccarelli ed al giornalista del Corriere Adriatico Andrea Fraboni.
A tutti costoro il merito di aver dedicato nel corso degli anni particolare attenzione al settore agricolo, all’enogastronomia, alla promozione e valorizzazione delle tipicità locali.

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APPUNTAMENTI

Bologna: gli operatori dell’agroalimentare si incontrano per la 1° mostra convegno sui prodotti italiani agroalimentari
La Cia, L’Agia e Qualità Giovane al centro delle iniziative della rassegna bolognese.

Si svolgerà nei giorni 11, 12 e 13 giugno, a Bologna, la 1° mostra convegno sui prodotti italiani agroalimentari di qualità per la moderna distribuzione nazionale e internazionale.
Il 12 giugno con il convegno “le nuove sfide dell’agroalimentare italiano” si aprirà la manifestazione denominata "Italian Private Label", che, riservata esclusivamente agli operatori del settore agroalimentare, oltre ad una vasta area espositiva, propone nel programma diversi eventi collaterali tra cui convegni e degustazioni che vedranno protagoniste l’Agia e Qualità giovane della Cia.
L’Agia e Qualità giovane allestiranno, infatti, uno stand che ospiterà oltre 20 aziende produttrici, nonché promuoveranno, nella serata precedente l’inaugurazione della rassegna, una degustazione per la serata di gala.
Il convegno di apertura ospiterà l’intervento del Vicepresidente Vicario della Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
Nel pomeriggio di giovedì 12 giugno e nella mattina del 13, sono previsti due convegni tecnici “Tracciabilità, qualità e certificazione tra tipicità e private label” e “La logistica e la distribuzione per affrontare i nuovi mercati”. Agli stessi, penderanno parte rispettivamente, Marco Pasquale dell’Ufficio qualità della Cia ed Efrem Tassinaro responsabile della commercializzazione della Cia.
Previsto, inoltre, un incontro tra la stampa specializzata (Unaga) ed i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole.

L'anziano e la pubblica amministrazione: un convegno in provincia di Padova

Si terrà Lunedì 16 giugno a Vigonza, organizzato dalla Cia di Padova e patrocinato dall'Anci del Veneto, un convegno su: "L'anziano e la pubblica amministrazione". Aspetti sociali, sanitari e finanziari. Confronto di esperienze.
Il futuro sarà dei vecchi. Sembra un paradosso ma lo dimostrano la demografia, le indagini, i censimenti e chiunque lo può arguire guardando l'attuale panorama della famigliea italiana. E allora? La pubblica amministrazione ed, in primis, i Comuni sono gli interlocutori principali degli anziani e spesso anche il loro punto di riferimento.
Con questa iniziativa la Cia di Padova vuole mettere a confronto delle esperienze, trarre degli spunti e avanzare delle indicazioni affinchè la condizione dei "vecchi" possa migliorare in tutti i Comuni della provincia.

Cia Catanzaro: presentazione di un libro sul futuro dell'Europa


Venerdì 13 giugno, alle ore 10,00, presso la sala riunioni della Cia regionale di Catanzaro, sarà presentato il libro del parlamentare europeo Gianni Pittella, "Il Triangolo della ricchezza".
Michele Drosi, vice presidente regionale della Cia coordinerà i lavori, ai qual sarà presente l'autore.
Sono previsti gli interventi di Giuseppe Mangone, presidente regionale dell Cia, Giovanni Dima, assessore regionale all'agricoltura, Renzo Turatto, direttore generale del Bilaricio e degli Affari Ue della regione Calabria e l'on.Agazio Loiero.
La riflessione che Gianni Pitella svolge sulla politica di coesione nell Unione Europea allargata è parte non secondaria del dibattito sull'avvenire dell'Europa.
Si tratta, in particolare, di una riflessione importante anche per l'avvenire del Mezzogiorno d'italia, che e' l'area dove si concentra, come in una miniera, un insieme di potenzialità inespresse che debbono potersi liberare dalle costrizioni che le trattengono e che nella nuova dimensione europea possono trovare nuove opportunità.

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