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ATTUALITA'
Banca d'Italia. Il commento della Cia alle
"considerazioni" del governatore Fazio
Non è scontato, anzi tuttaltro,
che una riduzione dei sostegni allagricoltura dei paesi industrializzati
si traduca in benessere per gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo.
Per favorire la crescita di questi paesi bisogna anche investire nella
ricerca, nellacqua, nella conoscenza, nellinnovazione,
nelle comunicazioni, nelle infrastrutture, nei trasporti. Lo
ha rilevato il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori
Massimo Pacetti a commento delle considerazioni finali del governatore
della Banca dItalia, Antonio Fazio, che ha affrontato, nella
sua ampia e apprezzabile relazione, anche il problema dellagricoltura,
dei suoi sussidi e del negoziato Wto.
Il presidente della Cia ha ricordato che oggi il mondo agricolo italiano
è impegnato in una profonda riforma della politica agricola
Ue per poter rispondere anche in maniera efficace alle sfide poste
dalla trattative commerciali del Wto e quindi alle esigenze dei paesi
in via di sviluppo.
Pacetti ha, infine, sottolineato che lagricoltura è
chiamata a svolgere sempre più anche funzioni di carattere
sociale e ambientale. Funzioni che debbono essere sviluppate con il
contributo dellintera società e proprio in questa particolare
ottica si dovranno giustificare i nuovi sostegni comunitari.
Fitofarmaci: no
al terrorismo alimentare.
Gli agricoltori italiani impegnati sulla qualità e la sicurezza
La Cia sul rapporto Pesticidi nel piatto 2003 di Legambiente.
Siamo ancora una volta
in presenza di puro terrorismo alimentare. Si scaricano sullagricoltura
italiana accuse gravissime che danneggiano limmagine dei nostri
produttori che da anni hanno come obiettivo prioritario la qualità
e, proprio per assicurare ai consumatori prodotti genuini e sicuri,
hanno ridotto fortemente luso di fitofarmaci. E quanto
rileva la Confederazione italiana agricoltori in relazione allindagine
Pesticidi nel piatto 2003 di Legambiente.
La Cia sottolinea che, davanti ad un problema così rilevante,
è necessario far massima chiarezza, anche per dare ai cittadini
una corretta informazione. Secondo i dati forniti dallOcse,
negli anni 90 gli agricoltori italiani hanno ridotto in termini
quantitativi del 26 per cento lutilizzo di prodotti fitosanitari.
Dal 1990 al 2002 si è, infatti, passati da 58.334 tonnellate
a 42.113 tonnellate di erbicidi, insetticidi e fungicidi.
Nello stesso tempo -afferma la Cia- sono cresciuti i controlli da
parte degli organi preposti che hanno, comunque, riscontrato un netto
e costante calo delle irregolarità. Basti citare che nel 2001
su oltre 8 mila campioni di prodotti alimentari controllati (lo stesso
numero di quelli realizzati negli Usa e il doppio di quelli in Francia)
solo il 2 per cento è risultato oltre i limiti di sicurezza.
Questa compagna denigratoria nei confronti dellagricoltura -ricorda
la Cia- non giova né ai produttori né ai consumatori.
Se lobiettivo è quello di accrescere la qualità
dei prodotti, la Cia, da sempre impegnata in questo senso, è
favorevole a sviluppare sistemi non invasivi di difesa antiparassitaria;
se invece sono altri gli scopi, non solo non li condividiamo, ma faremo
il possibile per combatterli e contrastarli.
Inoltre, è fondamentale -ribadisce la Cia- fare una netta distinzione
tra prodotti italiani e quelli provenienti dallestero. Per le
nostre produzioni gli stessi controlli del ministero della Salute
e delle Agenzie regionali protezione dellambiente hanno confermato
un significativo trend che va sempre più verso una maggiore
sicurezza alimentare.
Al traguardo i primi 5 corsi d'informatizzazione
per giovani agricoltori
Il 26, 27 e 28 maggio si sono svolti gli esami finali dei corsi d'informatizzazione
per giovani imprenditori agricoli, realizzati a Udine, Modena, Pistoia,
Grosseto e Viterbo. I corsi finanziati, attraverso un Bando pubblico,
dall'OIGA, Osservatorio per l'Imprenditorialità Giovanile in
Agricoltura del MIPAF, hanno rappresentato un punto di eccellenza
per il mondo confederale.
Dalla collaborazione tra Cipat, l'Ente di formazione della Cia, Agrinform
S.p.A., società d'informatica della Cia, Cia Imprese, società
di servizi rivolti alle imprese, AGIA, Associazione dei Giovani Imprenditori
Agricoli promossa dalla Cia, è stato possibile mettere a fattore
comune ed a servizio delle imprese agricole, condotte dai giovani
imprenditori, il grande patrimonio di conoscenze e servizi offerti
dal sistema confederale.
A testimonianza dell'importanza attribuita a tali corsi ed alla loro
fondamentale funzione svolta nei confronti dei giovani imprenditori,
è stato presente per il Ministero il Presidente dell'OIGA Gilberto
Bucci, che ha affiancato Enrico Vacirca, Presidente del Cipat, Matteo
Ansanelli, Segretario Generale AGIA, Mauro Sanguigni, in rappresentanza
di Cia Imprese. Soddisfazione è stata espressa dai circa cento
giovani imprenditori agricoli esaminati.
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APPUNTAMENTI
Vuoi star bene. Mangia bene:
medici di famiglia e agricoltori insieme per una corretta alimentazione
degli italiani
Siglato un accordo tra la Cia
e la Federazione dei medici di famiglia (FIMMG). Verrà presentato
l'11 giugno
Gli italiani, soprattutto i bambini, mangiano in
modo non equilibrato ignorando molto spesso i principi di una corretta
alimentazione. Tutto ciò ha favorito, purtroppo, lincrementarsi
di gravi patologie: ipertensione arteriosa, malattie del metabolismo,
obesità, malattie cardiovascolari e neoplasie.
Da qui lesigenza di promuovere sempre più abitudini alimentari
sane e sicure.
I medici di famiglia, con i quali i cittadini hanno un contatto costante,
costituiscono un punto di riferimento privilegiato per meglio fornire
quegli elementi essenziali in grado di correggere una errata alimentazione
e favorire invece un corretto apporto nutrizionale. Allo stesso tempo
gli agricoltori, con la loro professionalità e tradizioni consolidate,
possono garantire qualità e genuinità degli alimenti.
E in tale ottica che sinserisce laccordo siglato
tra la Federazione dei medici di famiglia (FIMMG) e la Confederazione
italiana agricoltori che, con lo slogan Vuoi star bene. Mangia
bene., ha come obiettivo quello di favorire una giusta e salutare
alimentazione, anche attraverso i consumi dei prodotti tipici italiani
da tutti riconosciuti come elementi importanti per una dieta ideale.
Per illustrare laccordo e le iniziative future, mercoledì
11 giugno, alle ore 11.30, a Roma, presso la sede della Cia, in via
Mariano Fortuny 20, il presidente della Cia Massimo Pacetti e il Segretario
generale della FIMMG Mario Falconi terranno una conferenza stampa.
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DAL
TERRITORIO
Consiglio provinciale della Cia di Modena
per approvare il bilancio 2002
Lintervento di Giuseppe Politi, vicepresidente
vicario della Cia
Si è tenuta nei giorni scorsi, presso il Centro
congressi Michelangelo di Modena, la riunione del Consiglio provinciale
della Cia che ha preso in esame lapprovazione del bilancio consuntivo
consolidato del 2002 e convalidato gli obiettivi per lanno 2003.
Alla riunione è intervenuto il vicepresidente vicario nazionale
della Cia, Giuseppe Politi, il quale ha evidenziato che loperato
della Confederazione non è rivolto ad ottenere profitti, ma
a difendere gli interessi degli agricoltori e, con essi, del settore
agricolo più in generale.
Gli scenari che abbiamo davanti ha detto- con la nuova
Pac, lallargamento dellEuropa, la crisi economica generale,
indicano una stagione di incertezze. Guai se in questa situazione
si pensasse di avere bilanci dellorganizzazione molto positivi
e bilanci delle imprese mediocri. Vorrebbe dire che non saremmo in
sintonia con la nostra base associativa rischiando di pretendere sforzi
contributivi non giustificati.
E necessario, dunque, operare ha continuato Politi-
offrendo servizi che aumentino la professionalità e la competitività
della aziende per meglio adeguarle ad una crescente domanda di qualità
e di sicurezza alimentare.
Politi, dopo aver osservato che solo con prestazioni di rilievo
si possono avvicinare gli agricoltori allorganizzazione ha concluso
affermando che la Cia è in grado, con il suo capitale umano
di alto valore, di poter gestire il cambiamento e rendere trasparente
la gestione delle risorse comuni.
Il Presidente provinciale, Adolfo Filippini, introducendo i lavori
ha affermato che gli obiettivi della Presidenza sono quelli di creare
un equilibrio di bilancio in un quadro di efficienza dei servizi,
di ulteriore qualificazione della professionalità ed il varo
di progetti nuovi che riescano a interpretare le esigenze di competizione
delle imprese associate.
Filippini ha ricordato che proprio questa settimana è stato
fatto un presidio davanti alla Prefettura sui temi del lavoro familiare
e delle calamità naturali; una assemblea con oltre 100 agricoltori
sullimpiego dei familiari nei lavori agricoli e lOpen
Day di mobilitazione nelle stalle degli allevatori per la vicenda
quote latte.
Ad illustrare i dati di bilancio è stata lamministratrice
della Cia di Modena, Nadia Ferrarini.
I risultati di bilancio, che rispecchiano in parte landamento
economico piatto dellagricoltura modenese del 2002, sono stati
approvati allunanimità.
Sullesame e convalida degli obiettivi di budget del 2003, il
direttore provinciale della Cia, Maurizio Giovanardi, ha illustrato
un documento programmatico per gli anni 2003-2005 adottato dalla Presidenza
e coerente con la realtà agricola, sindacale ed economica.
Alla riunione sono intervenuti numerosi consiglieri ed invitati che
hanno stimolato la discussione e sollecitato approfondimenti.
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