Agenzia di informazione
della Confederazione italiana agricoltor
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 3 giugno 2003

Anno 45 - n. 98

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'    Banca d'Italia. Il commento della Cia alle "considerazioni" del governatore Fazio

   Fitofarmaci: “no” al terrorismo alimentare. Gli agricoltori italiani impegnati sulla qualità e la sicurezza                            

   Al traguardo i primi 5 corsi d'informatizzazione per giovani agricoltori

APPUNTAMENTI     “Vuoi star bene. Mangia bene”: medici di famiglia e agricoltori insieme per una corretta alimentazione degli italiani
DAL TERRITORIO •    Consiglio provinciale della Cia di Modena per approvare il bilancio 2002

 

ATTUALITA'

Banca d'Italia. Il commento della Cia alle "considerazioni" del governatore Fazio

“Non è scontato, anzi tutt’altro, che una riduzione dei sostegni all’agricoltura dei paesi industrializzati si traduca in benessere per gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo. Per favorire la crescita di questi paesi bisogna anche investire nella ricerca, nell’acqua, nella conoscenza, nell’innovazione, nelle comunicazioni, nelle infrastrutture, nei trasporti”. Lo ha rilevato il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori Massimo Pacetti a commento delle considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, che ha affrontato, nella sua ampia e apprezzabile relazione, anche il problema dell’agricoltura, dei suoi sussidi e del negoziato Wto.
Il presidente della Cia ha ricordato che oggi il mondo agricolo italiano “è impegnato in una profonda riforma della politica agricola Ue per poter rispondere anche in maniera efficace alle sfide poste dalla trattative commerciali del Wto e quindi alle esigenze dei paesi in via di sviluppo”.
Pacetti ha, infine, sottolineato che “l’agricoltura è chiamata a svolgere sempre più anche funzioni di carattere sociale e ambientale. Funzioni che debbono essere sviluppate con il contributo dell’intera società e proprio in questa particolare ottica si dovranno giustificare i nuovi sostegni comunitari.

 

Fitofarmaci: “no” al terrorismo alimentare.
Gli agricoltori italiani impegnati sulla qualità e la sicurezza


La Cia sul rapporto “Pesticidi nel piatto 2003” di Legambiente.

Siamo ancora una volta in presenza di puro terrorismo alimentare. Si scaricano sull’agricoltura italiana accuse gravissime che danneggiano l’immagine dei nostri produttori che da anni hanno come obiettivo prioritario la qualità e, proprio per assicurare ai consumatori prodotti genuini e sicuri, hanno ridotto fortemente l’uso di fitofarmaci. E’ quanto rileva la Confederazione italiana agricoltori in relazione all’indagine “Pesticidi nel piatto 2003” di Legambiente.
La Cia sottolinea che, davanti ad un problema così rilevante, è necessario far massima chiarezza, anche per dare ai cittadini una corretta informazione. Secondo i dati forniti dall’Ocse, negli anni ’90 gli agricoltori italiani hanno ridotto in termini quantitativi del 26 per cento l’utilizzo di prodotti fitosanitari. Dal 1990 al 2002 si è, infatti, passati da 58.334 tonnellate a 42.113 tonnellate di erbicidi, insetticidi e fungicidi.
Nello stesso tempo -afferma la Cia- sono cresciuti i controlli da parte degli organi preposti che hanno, comunque, riscontrato un netto e costante calo delle irregolarità. Basti citare che nel 2001 su oltre 8 mila campioni di prodotti alimentari controllati (lo stesso numero di quelli realizzati negli Usa e il doppio di quelli in Francia) solo il 2 per cento è risultato oltre i limiti di sicurezza.
Questa compagna denigratoria nei confronti dell’agricoltura -ricorda la Cia- non giova né ai produttori né ai consumatori. Se l’obiettivo è quello di accrescere la qualità dei prodotti, la Cia, da sempre impegnata in questo senso, è favorevole a sviluppare sistemi non invasivi di difesa antiparassitaria; se invece sono altri gli scopi, non solo non li condividiamo, ma faremo il possibile per combatterli e contrastarli.
Inoltre, è fondamentale -ribadisce la Cia- fare una netta distinzione tra prodotti italiani e quelli provenienti dall’estero. Per le nostre produzioni gli stessi controlli del ministero della Salute e delle Agenzie regionali protezione dell’ambiente hanno confermato un significativo trend che va sempre più verso una maggiore sicurezza alimentare.

 

Al traguardo i primi 5 corsi d'informatizzazione per giovani agricoltori


Il 26, 27 e 28 maggio si sono svolti gli esami finali dei corsi d'informatizzazione per giovani imprenditori agricoli, realizzati a Udine, Modena, Pistoia, Grosseto e Viterbo. I corsi finanziati, attraverso un Bando pubblico, dall'OIGA, Osservatorio per l'Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura del MIPAF, hanno rappresentato un punto di eccellenza per il mondo confederale.
Dalla collaborazione tra Cipat, l'Ente di formazione della Cia, Agrinform S.p.A., società d'informatica della Cia, Cia Imprese, società di servizi rivolti alle imprese, AGIA, Associazione dei Giovani Imprenditori Agricoli promossa dalla Cia, è stato possibile mettere a fattore comune ed a servizio delle imprese agricole, condotte dai giovani imprenditori, il grande patrimonio di conoscenze e servizi offerti dal sistema confederale.
A testimonianza dell'importanza attribuita a tali corsi ed alla loro fondamentale funzione svolta nei confronti dei giovani imprenditori, è stato presente per il Ministero il Presidente dell'OIGA Gilberto Bucci, che ha affiancato Enrico Vacirca, Presidente del Cipat, Matteo Ansanelli, Segretario Generale AGIA, Mauro Sanguigni, in rappresentanza di Cia Imprese. Soddisfazione è stata espressa dai circa cento giovani imprenditori agricoli esaminati.

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APPUNTAMENTI

“Vuoi star bene. Mangia bene”: medici di famiglia e agricoltori insieme per una corretta alimentazione degli italiani

Siglato un accordo tra la Cia e la Federazione dei medici di famiglia (FIMMG). Verrà presentato l'11 giugno

Gli italiani, soprattutto i bambini, mangiano in modo non equilibrato ignorando molto spesso i principi di una corretta alimentazione. Tutto ciò ha favorito, purtroppo, l’incrementarsi di gravi patologie: ipertensione arteriosa, malattie del metabolismo, obesità, malattie cardiovascolari e neoplasie.
Da qui l’esigenza di promuovere sempre più abitudini alimentari sane e sicure.
I medici di famiglia, con i quali i cittadini hanno un contatto costante, costituiscono un punto di riferimento privilegiato per meglio fornire quegli elementi essenziali in grado di correggere una errata alimentazione e favorire invece un corretto apporto nutrizionale. Allo stesso tempo gli agricoltori, con la loro professionalità e tradizioni consolidate, possono garantire qualità e genuinità degli alimenti.
E’ in tale ottica che s’inserisce l’accordo siglato tra la Federazione dei medici di famiglia (FIMMG) e la Confederazione italiana agricoltori che, con lo slogan “Vuoi star bene. Mangia bene.”, ha come obiettivo quello di favorire una giusta e salutare alimentazione, anche attraverso i consumi dei prodotti tipici italiani da tutti riconosciuti come elementi importanti per una dieta ideale.
Per illustrare l’accordo e le iniziative future, mercoledì 11 giugno, alle ore 11.30, a Roma, presso la sede della Cia, in via Mariano Fortuny 20, il presidente della Cia Massimo Pacetti e il Segretario generale della FIMMG Mario Falconi terranno una conferenza stampa.

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DAL TERRITORIO

Consiglio provinciale della Cia di Modena per approvare il bilancio 2002


L’intervento di Giuseppe Politi, vicepresidente vicario della Cia

Si è tenuta nei giorni scorsi, presso il Centro congressi Michelangelo di Modena, la riunione del Consiglio provinciale della Cia che ha preso in esame l’approvazione del bilancio consuntivo consolidato del 2002 e convalidato gli obiettivi per l’anno 2003. Alla riunione è intervenuto il vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi, il quale ha evidenziato che l’operato della Confederazione non è rivolto ad ottenere profitti, ma a difendere gli interessi degli agricoltori e, con essi, del settore agricolo più in generale.
“Gli scenari che abbiamo davanti –ha detto- con la nuova Pac, l’allargamento dell’Europa, la crisi economica generale, indicano una stagione di incertezze. Guai se in questa situazione si pensasse di avere bilanci dell’organizzazione molto positivi e bilanci delle imprese mediocri. Vorrebbe dire che non saremmo in sintonia con la nostra base associativa rischiando di pretendere sforzi contributivi non giustificati.
“E’ necessario, dunque, operare –ha continuato Politi- offrendo servizi che aumentino la professionalità e la competitività della aziende per meglio adeguarle ad una crescente domanda di qualità e di sicurezza alimentare.
“Politi, dopo aver osservato che solo con prestazioni di rilievo si possono avvicinare gli agricoltori all’organizzazione ha concluso affermando che la Cia è in grado, con il suo capitale umano di alto valore, di poter gestire il cambiamento e rendere trasparente la gestione delle risorse comuni”.
Il Presidente provinciale, Adolfo Filippini, introducendo i lavori ha affermato che gli obiettivi della Presidenza sono quelli di creare un equilibrio di bilancio in un quadro di efficienza dei servizi, di ulteriore qualificazione della professionalità ed il varo di progetti nuovi che riescano a interpretare le esigenze di competizione delle imprese associate.
Filippini ha ricordato che proprio questa settimana è stato fatto un presidio davanti alla Prefettura sui temi del lavoro familiare e delle calamità naturali; una assemblea con oltre 100 agricoltori sull’impiego dei familiari nei lavori agricoli e l’Open Day di mobilitazione nelle stalle degli allevatori per la vicenda quote latte.
Ad illustrare i dati di bilancio è stata l’amministratrice della Cia di Modena, Nadia Ferrarini.
I risultati di bilancio, che rispecchiano in parte l’andamento economico piatto dell’agricoltura modenese del 2002, sono stati approvati all’unanimità.
Sull’esame e convalida degli obiettivi di budget del 2003, il direttore provinciale della Cia, Maurizio Giovanardi, ha illustrato un documento programmatico per gli anni 2003-2005 adottato dalla Presidenza e coerente con la realtà agricola, sindacale ed economica.
Alla riunione sono intervenuti numerosi consiglieri ed invitati che hanno stimolato la discussione e sollecitato approfondimenti.

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