29 maggio 2001

testata nuovaagricoltura

IN EUROPA

•    I risultati del Consiglio agricoltura
•    L’Ue presenta al Comitato agricoltura dell’Omc una proposta sulla “scatola arancione” ed i contingenti tariffari

 

DAL TERRITORIO

 •    Pacetti all’assemblea della Cia di Bari
 •    Cia d’Abruzzo: iniziative a Penne in occasione della Giornata europea dei parchi

 

APPUNTAMENTI •    All’Università di Perugia conferenza di  Giuseppe Avolio sull’agricoltura italiana nell'Unione europea

   

 

IN EUROPA

 

I risultati del Consiglio agricoltura 

Zucchero

Nella sessione di maggio il Consiglio agricoltura ha approvato il compromesso sulla riforma dell’Ocm zucchero.

Il compromesso stabilisce: la proroga di 5 anni, dalla campagna 2001/2002 alla campagna 2005/2006, del regime comunitario per lo zucchero; una revisione di mezzo percorso prevista nel 2003; una riduzione di 115.000 tonnellate delle quote di produzione (per l’Italia circa il 9,8 per cento di cui l’8,1 per cento per la quota A e l’1,7 per cento per la quota B); la soppressione a partire dal prossimo 1 luglio del rimborso spese per lo stoccaggio; il mantenimento degli aiuti nazionali per il Sud Italia, la Spagna ed il Portogallo.

 

Carne bovina

La Commissione ha confermato, durante la riunione, la sua intenzione di proporre al Comitato veterinario permanente la proroga oltre il 30 giugno dell’attuale divieto delle farine animali per l’alimentazione dei non ruminanti.

I Quindici ministri dell’agricoltura non sono riusciti a prendere una decisione sul pacchetto delle proposte fatte dalla Commissione stessa per riequilibrare il mercato della carne bovina. Il Consiglio tornerà sull’argomento il prossimo 19 giugno.

 

Afta epizootica 

Il Commissario David Byrne ha espresso al Consiglio la sua intenzione di presentare tra breve una nuova direttiva sulle misure per lottare contro l’afta epizootica.

 

Frutta in guscio 

La Commissione non sembra disponibile a prorogare ancora una volta gli aiuti al settore.

 

Olio d’oliva 

La Commissione propone la proroga di due anni del regime attuale contro i cinque richiesti dall’Italia, dalla Grecia, dalla Spagna e dal Portogallo.

I ministri dell’Agricoltura cercheranno di raggiungere un compromesso nella prossima riunione di giugno.

Da indiscrezioni sembrerebbe probabile che la Commissione intenda modificare il regolamento n. 2815/98 sull’origine, in scadenza il prossimo novembre, prevedendo in via facoltativa la dicitura dell’origine per gli oli vergini ed extravergini solo se il luogo di produzione delle olive e del frantoio coincide.

 

Carne ovina 

La Commissione ha presentato la sua proposta di riforma dell’Ocm, ma il testo non è stato oggetto di dibattito.

 

 

L’Ue presenta al Comitato agricoltura dell’Omc una proposta sulla “scatola arancione” 
ed i contingenti tariffari


L’Unione europea ha trasmesso all’Omc, durante la sessione speciale del Comitato agricoltura del 21, 22, e 23 maggio, le sue posizioni sugli aiuti della “scatola arancione” (sovvenzioni accoppiate alla produzione e generatrici di effetti negativi sul commercio) e sui contingenti tariffari.

In base all’accordo agricolo di Marrakech le misure che provocano delle distorsioni commerciali, come la “scatola arancione” devono scomparire progressivamente e l’Ue intende, a partire dai prossimi negoziati, ridurre ulteriormente questi tipi di aiuti (aiuto alla produzione dell’olio d’oliva, del tabacco) a patto che le scatole “blu” e “verde” vengano mantenute.

L’Unione europea chiede anche un rafforzamento delle regole che disciplinano il sostegno interno dei mercati.

I pagamenti della “scatola arancione” sono “contro-ciclici per natura, contribuiscono ad un aumento della produzione senza tener conto dei segnali del mercato e stimolano le tendenze delle esportazioni senza limiti specifici”.

L’Ue sostiene che gli aiuti ai prodotti destinati in gran parte alle esportazioni devono esser sottoposti agli stessi impegni di riduzione delle restituzioni alle esportazioni.

Per quanto riguarda i contingenti tariffari che hanno contribuito positivamente al miglioramento degli accessi ai mercati, l’Unione chiede una chiarificazione nelle regole di assegnazione delle quote, per poter rispondere ai problemi sorti nell’amministrazione e propone una lista di quattro metodi per attribuire le licenze d’importazione, in base alle caratteristiche dei prodotti e del loro mercato:

1) sistema detto “primo arrivato, primo servito”;

2) ripartizione delle licenze in funzione delle quantità domandate al momento della presentazione delle candidature;

3) attribuzione delle licenze in base alle importazioni effettuate durante un periodo di riferimento anteriore;

4) vendite all’asta.

Affinché si abbia un uso effettivo delle quote l’Ue suggerisce una definizione dei criteri di eleggibilità per evitare delle discriminazioni tra gli importatori, la redistribuzione delle quantità non utilizzate prima dello scadere delle quote, una chiarificazione sulla durata della validità delle licenze, il deposito di una garanzia da parte dell’importatore per essere certi che quest’ultimo utilizzi correttamente le licenze ricevute e la pubblicazione di una nota che informi in tempo ed in modo adeguato gli operatori sull’apertura ufficiale dei contingenti e sui metodi di attribuzione delle licenze.

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DAL TERRITORIO

 

Pacetti all’assemblea della Cia di Bari

Folta partecipazione di dirigenti ed associati della Cia di Bari all’assemblea che si è tenuta a Ruvo di Puglia con la partecipazione del presidente nazionale Massimo Pacetti. Un momento di riflessione voluto dalla Presidenza provinciale per verificare lo stato dell’organizzazione dopo la grande manifestazione nazionale del 21 marzo.

“La Cia di Bari è cresciuta -ha affermato il presidente provinciale Francesco Caruso- sia in termini di adesioni che in quantità e qualità dei servizi. Una Cia ben articolata sul territorio che ha saputo affrontare i problemi dell’agricoltura barese conquistando legittimamente il ruolo di forte punto di riferimento per larghe fette del mondo agricolo. Dalla manifestazione nazionale del 21 marzo con le precise proposte ed il programma di rilancio dell’agricoltura presentato dalla Cia è scaturita un  ulteriore spinta al rafforzamento dell’organizzazione che si è innestata sulle iniziative messe in campo dalla Confederazione provinciale, la vertenza vigneti, la vertenza olio d’oliva, i problemi dell’irrigazione, della riforma e del consorzio di bonifica, degli appesantimenti burocratici che ancora aggravano sulle aziende, il tema della qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli e le tante altre battaglie propositive che hanno contribuito ad avvicinare anche molti giovani alla Cia. Superato abbondantemente il 100 per cento del tesseramento, da oggi si lavora per aumentare dappertutto la forza organizzata dalla Cia”.

All’assemblea hanno partecipato, tra gli altri, il presidente regionale Antonio Barile ed il presidente regionale aggiunto Donato Petruzzi.

Barile ha rilanciato la piattaforma della Cia regionale con, in primo piano, la richiesta di una conferenza regionale per l’irrigazione, la pronta pubblicazione dei bandi del Por, la rimodulazione delle risorse a vantaggio dei giovani e delle zone svantaggiate e il recepimento regionale della semplificazione normativa sui pozzi.

Nel suo intervento, il presidente Pacetti ha toccato vari argomenti: da quelli di politica agricola nazionale ed internazionale, alla qualità; da quelli dell’agricoltura pugliese a quelli dell’Unione europea. Parlando del nuovo scenario politico, Pacetti ha detto che la Cia, forte della sua autonomia dai governi e dai partiti, è pronta al dialogo con le istituzioni in maniera seria e responsabile.

Dopo aver ricordato che la qualità è per la Cia una scelta vincente, Pacetti ha sottolineato che la Confederazione porterà avanti una serie di iniziative tese a dare risposte puntuali alle esigenze dei produttori agricoli.

Il presidente della Cia ha affermato che vanno perseguite precise politiche per il lavoro, per le infrastrutture, per la ricerca, per un fisco più equo, per la piena estensione dei concetti di multifunzionalità delle imprese.

Affrontando il problema Ue, Pacetti ha riaffermato la necessità di un effettivo riequilibrio tra produzioni mediterranee e continentali.

Per quanto concerne l’agricoltura pugliese, e in particolare quella della provincia di Bari, Pacetti ha segnalato le questioni più urgenti (siccità, razionale uso dell'acqua, sanatoria per i vigneti, interventi per la zootecnia, attuazione di Agenda 2000) alle quali bisogna dare al più presto una adeguata soluzione.

Al termine della manifestazione, in una cornice di prodotti tipici e di qualità offerti dalle aziende associate alla Cia, si è proceduto alla premiazione delle sedi comunali che si sono maggiormente distinte, con la consegna per mani del presidente Pacetti della bandiera comunale della Cia accompagnata da attestati di merito. La Cia provinciale ha poi conferito una targa di riconoscimento e ringraziamento per l’impegno profuso in tanti anni ai dirigenti Antonio Cantatore ed Ernesto Rana, ormai pensionati, ma tutt’ora attivamente impegnati nella vita organizzativa della Cia. Di una medaglia di merito è stato poi insignito il gruppo promotore dell’Associazione “Donne in campo”, che si è distinto per il contributo offerto alla partecipazione della delegazione barese alla manifestazione del 21 marzo.

 

 

Cia d’Abruzzo: iniziative a Penne in occasione
della Giornata europea dei parchi


Oltre 1500 presenze sono il segno tangibile della perfetta e partecipata riuscita delle diverse iniziative promosse e realizzate dalla Cia d’Abruzzo, in collaborazione con l’Arssa e la Riserva naturale regionale lago di Penne (Pe), all’interno della Giornata europea dei parchi.


Su “Parchi e mondo rurale”, tema scelto per il 2001, la Confederazione abruzzese ha coinvolto il mondo della scuola, i produttori agricoli ed i cittadini-consumatori.

Nella mattinata oltre 150 bambini della scuola materna, coadiuvati dal personale della Cia e del Centro di educazione ambientale della Riserva, con l’entusiasmo tipico e contagioso della loro età si sono brillantemente cimentati con la farina per farne del buon pane, con il latte per trasformarlo in formaggio e con la smielatura. Manualità quale elemento vissuto di conoscenza pratica degli alimenti abitualmente consumati. Una partecipazione attiva in un percorso didattico-educativo.

“Il biologico nelle mense scolastiche”, con la partecipazione di operatori e dirigenti scolastici, amministratori e produttori, è stato il tema al centro di una affollatissima tavola rotonda che ha concluso la mattinata. Interessante e stimolante l’esperienza realizzata dal Comune di Cesena, documentata dal dott. Faedi.

“Produrre biologico - L’agricoltura biologica tra ambiente, cultura, territorio e mercato” il tema del convegno del primo pomeriggio, presieduto dal presidente della Cia d’Abruzzo, Domenico Falcone, e concluso dal vicepresidente nazionale, Alfonso Pascale. Momento convegnistico che si è avvalso del prezioso contributo del prof. Franco Zucconi, per un’agricoltura biologica, del dott. Sergio Maria Francardo, qualità biologica ed alimentazione, del dott. Faedi, l’alimentazione biologica nelle mense scolastiche, e del dott. Agostino Sacchetti, produzioni e mercato dei prodotti biologici.

Concludendo il convegno, il vicepresidente Pascale ha sottolineato il valore del biologico, importante segmento dell’agricoltura italiana che favorisce la diversificazione dei prodotti e dei processi produttivi. Da ciò la nascita di Anabio (Associazione nazionale agricoltura biologica) promossa dalla Cia.

In serata di nuovo protagonisti i bambini “Mi alimento per crescere”. Uno spettacolo, musica e movimento, realizzato dalla Scuola dell’Infanzia dell’Istituto comprensivo di Penne.

Un’ampia area espositiva dei prodotti biologici e frequentatissimi laboratori del gusto (vino, olio, formaggio e miele), hanno preceduto “Canti e racconti senza tempo” che, con la riproposizione di elementi della cultura rurale, hanno chiuso un’intensa giornata per la riuscita della quale il presidente Falcone ha manifestato la piena soddisfazione della Cia abruzzese.
 

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APPUNTAMENTI

 

All’Università di Perugia conferenza di Giuseppe Avolio sull’agricoltura italiana nell'Unione europea

Si terrà domani, 30 maggio alle ore 16, presso l’Aula Magna della Facoltà di agraria a Perugia, la conferenza dell’onorevole Giuseppe Avolio, presidente del Comitato Mediterraneo della Federazione internazionale dei produttori agricoli, sul tema “L’agricoltura italiana nell’Unione europea”, organizzata dalla Facoltà di agraria dell’Università degli studi di Perugia e in collaborazione con la Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria.

Ai lavori, oltre ai rappresentanti del mondo accademico ed istituzionale, parteciperà Bruno Romano, preside della Facoltà di agraria.

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