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IN EUROPA
I
risultati del Consiglio agricoltura
Zucchero
Nella
sessione di maggio il Consiglio agricoltura ha approvato il
compromesso sulla riforma dell’Ocm zucchero.
Il compromesso stabilisce: la proroga di 5 anni, dalla campagna
2001/2002 alla campagna 2005/2006, del regime comunitario per lo
zucchero; una revisione di mezzo percorso prevista nel 2003; una
riduzione di 115.000 tonnellate delle quote di produzione (per
l’Italia circa il 9,8 per cento di cui l’8,1 per cento per la
quota A e l’1,7 per cento per la quota B); la soppressione a partire
dal prossimo 1 luglio del rimborso spese per lo stoccaggio; il
mantenimento degli aiuti nazionali per il Sud Italia, la Spagna ed il
Portogallo.
Carne
bovina
La Commissione ha confermato, durante
la riunione, la sua intenzione di proporre al Comitato veterinario
permanente la proroga oltre il 30 giugno dell’attuale divieto delle
farine animali per l’alimentazione dei non ruminanti.
I Quindici ministri dell’agricoltura non sono riusciti a prendere
una decisione sul pacchetto delle proposte fatte dalla Commissione
stessa per riequilibrare il mercato della carne bovina. Il Consiglio
tornerà sull’argomento il prossimo 19 giugno.
Afta
epizootica
Il Commissario David Byrne ha espresso
al Consiglio la sua intenzione di presentare tra breve una nuova
direttiva sulle misure per lottare contro l’afta epizootica.
Frutta
in guscio
La Commissione non sembra disponibile a
prorogare ancora una volta gli aiuti al settore.
Olio
d’oliva
La Commissione propone la proroga di
due anni del regime attuale contro i cinque richiesti dall’Italia,
dalla Grecia, dalla Spagna e dal Portogallo.
I ministri dell’Agricoltura cercheranno di raggiungere un
compromesso nella prossima riunione di giugno.
Da indiscrezioni sembrerebbe probabile che la Commissione intenda
modificare il regolamento n. 2815/98 sull’origine, in scadenza il
prossimo novembre, prevedendo in via facoltativa la dicitura
dell’origine per gli oli vergini ed extravergini solo se il luogo di
produzione delle olive e del frantoio coincide.
Carne
ovina
La
Commissione ha presentato la sua proposta di riforma dell’Ocm, ma il
testo non è stato oggetto di dibattito.
L’Ue
presenta al Comitato agricoltura dell’Omc una proposta sulla
“scatola arancione”
ed i contingenti tariffari
L’Unione europea ha
trasmesso all’Omc, durante la sessione speciale del Comitato
agricoltura del 21, 22, e 23 maggio, le sue posizioni sugli aiuti
della “scatola arancione” (sovvenzioni accoppiate alla produzione
e generatrici di effetti negativi sul commercio) e sui contingenti
tariffari.
In
base all’accordo agricolo di Marrakech le misure che provocano delle
distorsioni commerciali, come la “scatola arancione” devono
scomparire progressivamente e l’Ue intende, a partire dai prossimi
negoziati, ridurre ulteriormente questi tipi di aiuti (aiuto alla
produzione dell’olio d’oliva, del tabacco) a patto che le scatole
“blu” e “verde” vengano mantenute.
L’Unione europea chiede anche un rafforzamento delle regole che
disciplinano il sostegno interno dei mercati.
I pagamenti della “scatola arancione” sono “contro-ciclici per
natura, contribuiscono ad un aumento della produzione senza tener
conto dei segnali del mercato e stimolano le tendenze delle
esportazioni senza limiti specifici”.
L’Ue sostiene che gli aiuti ai prodotti destinati in gran parte alle
esportazioni devono esser sottoposti agli stessi impegni di riduzione
delle restituzioni alle esportazioni.
Per quanto riguarda i contingenti tariffari che hanno contribuito
positivamente al miglioramento degli accessi ai mercati, l’Unione
chiede una chiarificazione nelle regole di assegnazione delle quote,
per poter rispondere ai problemi sorti nell’amministrazione e
propone una lista di quattro metodi per attribuire le licenze
d’importazione, in base alle caratteristiche dei prodotti e del loro
mercato:
1) sistema detto “primo arrivato, primo servito”;
2) ripartizione delle licenze in funzione delle quantità domandate al
momento della presentazione delle candidature;
3) attribuzione delle licenze in base alle importazioni effettuate
durante un periodo di riferimento anteriore;
4) vendite all’asta.
Affinché si abbia un uso effettivo delle quote l’Ue suggerisce una
definizione dei criteri di eleggibilità per evitare delle
discriminazioni tra gli importatori, la redistribuzione delle quantità
non utilizzate prima dello scadere delle quote, una chiarificazione
sulla durata della validità delle licenze, il deposito di una
garanzia da parte dell’importatore per essere certi che
quest’ultimo utilizzi correttamente le licenze ricevute e la
pubblicazione di una nota che informi in tempo ed in modo adeguato gli
operatori sull’apertura ufficiale dei contingenti e sui metodi di
attribuzione delle licenze.
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DAL
TERRITORIO
Pacetti
all’assemblea della Cia di Bari
Folta
partecipazione di dirigenti ed associati della Cia di Bari
all’assemblea che si è tenuta a Ruvo di Puglia con la
partecipazione del presidente nazionale Massimo Pacetti. Un momento di
riflessione voluto dalla Presidenza provinciale per verificare lo
stato dell’organizzazione dopo la grande manifestazione nazionale
del 21 marzo.
“La Cia di Bari è cresciuta -ha affermato il presidente provinciale
Francesco Caruso- sia in termini di adesioni che in quantità e qualità
dei servizi. Una Cia ben articolata sul territorio che ha saputo
affrontare i problemi dell’agricoltura barese conquistando
legittimamente il ruolo di forte punto di riferimento per larghe fette
del mondo agricolo. Dalla manifestazione nazionale del 21 marzo con le
precise proposte ed il programma di rilancio dell’agricoltura
presentato dalla Cia è scaturita un
ulteriore spinta al rafforzamento dell’organizzazione che si
è innestata sulle iniziative messe in campo dalla Confederazione
provinciale, la vertenza vigneti, la vertenza olio d’oliva, i
problemi dell’irrigazione, della riforma e del consorzio di
bonifica, degli appesantimenti burocratici che ancora aggravano sulle
aziende, il tema della qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli
e le tante altre battaglie propositive che hanno contribuito ad
avvicinare anche molti giovani alla Cia. Superato abbondantemente il
100 per cento del tesseramento, da oggi si lavora per aumentare
dappertutto la forza organizzata dalla Cia”.
All’assemblea hanno partecipato, tra gli altri, il presidente
regionale Antonio Barile ed il presidente regionale aggiunto Donato
Petruzzi.
Barile ha rilanciato la piattaforma della Cia regionale con, in primo
piano, la richiesta di una conferenza regionale per l’irrigazione,
la pronta pubblicazione dei bandi del Por, la rimodulazione delle
risorse a vantaggio dei giovani e delle zone svantaggiate e il
recepimento regionale della semplificazione normativa sui pozzi.
Nel suo intervento, il presidente Pacetti ha toccato vari argomenti:
da quelli di politica agricola nazionale ed internazionale, alla
qualità; da quelli dell’agricoltura pugliese a quelli dell’Unione
europea. Parlando del nuovo scenario politico, Pacetti ha detto che la
Cia, forte della sua autonomia dai governi e dai partiti, è pronta al
dialogo con le istituzioni in maniera seria e responsabile.
Dopo aver ricordato che la qualità è per la Cia una scelta vincente,
Pacetti ha sottolineato che la Confederazione porterà avanti una
serie di iniziative tese a dare risposte puntuali alle esigenze dei
produttori agricoli.
Il presidente della Cia ha affermato che vanno perseguite precise
politiche per il lavoro, per le infrastrutture, per la ricerca, per un
fisco più equo, per la piena estensione dei concetti di
multifunzionalità delle imprese.
Affrontando il problema Ue, Pacetti ha riaffermato la necessità di un
effettivo riequilibrio tra produzioni mediterranee e continentali.
Per quanto concerne l’agricoltura pugliese, e in particolare quella
della provincia di Bari, Pacetti ha segnalato le questioni più
urgenti (siccità, razionale uso dell'acqua, sanatoria per i vigneti,
interventi per la zootecnia, attuazione di Agenda 2000) alle quali
bisogna dare al più presto una adeguata soluzione.
Al termine della manifestazione, in una cornice di prodotti tipici e
di qualità offerti dalle aziende associate alla Cia, si è proceduto
alla premiazione delle sedi comunali che si sono maggiormente
distinte, con la consegna per mani del presidente Pacetti della
bandiera comunale della Cia accompagnata da attestati di merito. La
Cia provinciale ha poi conferito una targa di riconoscimento e
ringraziamento per l’impegno profuso in tanti anni ai dirigenti
Antonio Cantatore ed Ernesto Rana, ormai pensionati, ma tutt’ora
attivamente impegnati nella vita organizzativa della Cia. Di una
medaglia di merito è stato poi insignito il gruppo promotore
dell’Associazione “Donne in campo”, che si è distinto per il
contributo offerto alla partecipazione della delegazione barese alla
manifestazione del 21 marzo.
Cia
d’Abruzzo: iniziative
a Penne in occasione
della
Giornata europea dei parchi
Oltre 1500 presenze sono il segno tangibile della perfetta e
partecipata riuscita delle diverse iniziative promosse e realizzate
dalla Cia d’Abruzzo, in collaborazione con l’Arssa e la Riserva
naturale regionale lago di Penne (Pe), all’interno della Giornata
europea dei parchi.
Su “Parchi
e mondo rurale”, tema scelto per il 2001, la Confederazione
abruzzese ha coinvolto il mondo della scuola, i produttori agricoli ed
i cittadini-consumatori.
Nella mattinata oltre 150 bambini della scuola materna, coadiuvati dal
personale della Cia e del Centro di educazione ambientale della
Riserva, con l’entusiasmo tipico e contagioso della loro età si
sono brillantemente cimentati con la farina per farne del buon pane,
con il latte per trasformarlo in formaggio e con la smielatura.
Manualità quale elemento vissuto di conoscenza pratica degli alimenti
abitualmente consumati. Una partecipazione attiva in un percorso
didattico-educativo.
“Il biologico nelle mense scolastiche”, con la partecipazione di
operatori e dirigenti scolastici, amministratori e produttori, è
stato il tema al centro di una affollatissima tavola rotonda che ha
concluso la mattinata. Interessante e stimolante l’esperienza
realizzata dal Comune di Cesena, documentata dal dott. Faedi.
“Produrre biologico - L’agricoltura biologica tra ambiente,
cultura, territorio e mercato” il tema del convegno del primo
pomeriggio, presieduto dal presidente della Cia d’Abruzzo, Domenico
Falcone, e concluso dal vicepresidente nazionale, Alfonso Pascale.
Momento convegnistico che si è avvalso del prezioso contributo del
prof. Franco Zucconi, per un’agricoltura biologica, del dott. Sergio
Maria Francardo, qualità biologica ed alimentazione, del dott. Faedi,
l’alimentazione biologica nelle mense scolastiche, e del dott.
Agostino Sacchetti, produzioni e mercato dei prodotti biologici.
Concludendo il convegno, il vicepresidente Pascale ha sottolineato il
valore del biologico, importante segmento dell’agricoltura italiana
che favorisce la diversificazione dei prodotti e dei processi
produttivi. Da ciò la nascita di Anabio (Associazione nazionale
agricoltura biologica) promossa dalla Cia.
In serata di nuovo protagonisti i bambini “Mi alimento per
crescere”. Uno spettacolo, musica e movimento, realizzato dalla
Scuola dell’Infanzia dell’Istituto comprensivo di Penne.
Un’ampia area espositiva dei prodotti biologici e frequentatissimi
laboratori del gusto (vino, olio, formaggio e miele), hanno preceduto
“Canti e racconti senza tempo” che, con la riproposizione di
elementi della cultura rurale, hanno chiuso un’intensa giornata per
la riuscita della quale il presidente Falcone ha manifestato la piena
soddisfazione della Cia abruzzese.
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APPUNTAMENTI
All’Università
di Perugia
conferenza
di
Giuseppe
Avolio sull’agricoltura italiana nell'Unione
europea
Si
terrà domani, 30 maggio alle ore 16, presso l’Aula Magna della
Facoltà di agraria a Perugia, la conferenza dell’onorevole Giuseppe
Avolio, presidente del Comitato Mediterraneo della Federazione
internazionale dei produttori agricoli, sul tema “L’agricoltura
italiana nell’Unione europea”, organizzata dalla Facoltà di
agraria dell’Università degli studi di Perugia e in collaborazione
con la Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria.
Ai
lavori, oltre ai rappresentanti del mondo accademico ed istituzionale,
parteciperà Bruno Romano, preside della Facoltà di agraria.
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