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Il Direttivo nazionale di “Donne in campo”Mercoledì 14 maggio si è tenuto a Roma il direttivo nazionale di “Donne in campo” con all’ordine del giorno il programma operativo dei prossimi mesi .Ai lavori è intervenuto il presidente della Cia Massimo Pacetti. Nella sua relazione, il presidente Paola Ortensi ha posto l’accento sulla definizione e sulla valutazione delle motivazioni e dei contenuti della Conferenza di organizzazione. Conferenza che l’Associazione terrà nel prossimo autunno. E su tale appuntamento, sul quale si sono soffermati tutti gli interventi, ha dato un contributo ampio e stimolante il presidente Pacetti. Il
presidente ha rafforzata l’idea che
la Conferenza debba
marciare su di un doppio binario: 1) elaborare idee e modalità che
permettano di costruire un sistema strutturato dell’Associazione, superando caratteri di
movimento e dando, quindi, una strategia
organizzativa e politica forte. Il che significherà affrontare
anche i temi della rappresentanza; 2) precisare i contenuti su cui
in questa fase le donne imprenditrici
scelgono di misurarsi. Su questo, pur rimandando ad un prossimo
approfondimento, Pacetti ha indicato
alcuni filoni di
riflessione e di impegno da sviluppare
e da inserire nel programma di lavoro preparatorio
della Conferenza. Ciò nella convinzione che siano le proposte il
vero terreno di
confronto. D’altra parte, secondo Pacetti, vi sono tematiche come
quelle sociali, in cui le donne potrebbero confrontarsi proficuamente,
dando un contributo importante a tutta l’Organizzazione. Vi
sono poi temi economici, quali quelli della qualità o della tipicità, su
cui le imprenditrici proprio
come donne possono contare su di una maggiore forza d’impatto
sull’opinione pubblica. E in questo filone rientra
la loro esperienza di vendita e proposta dei prodotti che si sta già
sviluppando e va, quindi, continuata allargando la tematica ad una più
ampia e organizzata presenza
sul mercato. Altri gli spunti proposti
dal presidente che saranno ripresi nel seminario che a luglio sarà
organizzato per programmare la Conferenza. Tornando
al dibattito, molti interventi interessanti fra cui quelli di Rossana
Zambelli, responsabile nazionale Cia dell’Organizzazione, che, dopo
essersi soffermata sul tesseramento, ha suggerito alcune idee su come
inserire gli “interessi“ dell’Associazione nel dibattito attuale
della Confederazione sul
codice etico, o riflettendo sulla possibilità di riproporre sul
territorio alcune prassi decise
all’ultimo Congresso, come la presenza delle Associazioni di persone,
nella giunta nazionale. Comunque, sono
tutti elementi utili a quel processo di ristrutturazione a cui ha
fatto riferimento il
presidente Pacetti. Nella
stessa direzione, con l’aggiunta di
altri temi personalmente affrontati nelle singole realtà,
sono andate le riflessioni di
Clelia Piccirilli, Claudia Merlino, Agnese Destro, Mimmina Longo, Angela
Sciortino, Rosanna Contri, Maria Pia Bonifati, Anna Maria di Furia e le
considerazioni finali di Paola Ortensi. Dunque,
una riunione molto concreta con utili indicazioni per il lavoro cominciato
(e che dovranno essere argomento
del prossimo seminario) finalizzato
a mettere a punto temi, contenuti
organizzativi e modalità di preparazione della Conferenza
di novembre. Sarà possibile trovare su intranet
un resoconto dettagliato dei lavori.
Il
commissario per la Blue tongue scrive alla Cia
Nei
giorni scorsi, il vicepresidente nazionale della Cia, Mino Rizzioli, ha
inviato al commissario straordinario per la blue tongue, Giuseppe
Ambrosio, una nota con la quale sollecitava, tra l’altro, uno sforzo
finanziario per far fronte ai danni accertati nelle aziende e la
definizione di una norma organica, con il relativo impegno di spesa, ai
fini della difesa della blue tongue. Nel
ringraziare per le cortesi espressioni rivolte all’attività svolta
dall’Ufficio Commissariale, porto a conoscenza di codesta Confederazione
le ulteriori iniziative poste in essere dallo scrivente per venire
incontro alle ben note esigenze delle categorie interessate
all’emergenza Blue tongue. E’
allo studio, d’intesa con il competente Dipartimento delle Politiche
Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, una proposta di
rivisitazione delle norme comunitarie in materia di “Aiuti di Stato”,
finalizzata all’emergente problema delle epizoozie, da formulare alla
Comunità europea. Inoltre,
ho disposto la stesura di un disegno di legge quadro relativo alle
problematiche zoosanitarie in linea con quanto indicato dallo studio per
un piano nazionale di lotta ed eradicazione della febbre catarrale degli
ovini. Assicuro che non appena sarò in possesso degli orientamenti dei vari Uffici interessati sarà mia cura assolvere alla Vs. richiesta di incontro.
Olivicoltori
in assemblea a Giano dell’Umbria Ai
lavori è intervenuto il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti “L’olio
di oliva è stato considerato per lungo tempo un semplice condimento
indistinto come il sale ed il pepe, oggi è divenuto sia un condimento di
pregio, da conoscere e da abbinare convenientemente, sia un vero e proprio
alimento. Lo hanno compreso anche i consumatori più distratti, i quali
esigono crescenti garanzie da parte della filiera. A questa sfida le
aziende produttrici stanno rispondendo con una sempre più consapevole e
diffusa percezione del ruolo del mercato e della centralità del
consumatore”. Queste le parole con cui Giuseppe Natale, vicepresidente
della Cia dell’Umbria e direttore dell’Associazione umbra produttori
di olive e di olio (Aupoo), ha iniziato la sua relazione all’Assemblea
sul tema “Una nuova politica di valorizzazione dell’olio extravergine
umbro”, che si è svolta sabato 17 maggio presso il salone seicentesco
dell’Abbazia di San Felice di Giano dell’Umbria. All’incontro
erano presenti, tra gli altri, il presidente nazionale della Cia Massimo
Pacetti, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianpiero Bocci ed il
presidente dell’Aupoo Domenico Castellani. Nel
suo intervento, Natale ha ricordato, inoltre, come sia fondamentale
lavorare ad un progetto che punti alla valorizzazione della Dop e che
passi anche tramite una conoscenza del prodotto da parte del consumatore.
“Per quanto riguarda la realtà umbra - ha detto- bisogna attivare una
politica di valorizzazione che passi in primo luogo tramite il centro
Agroalimentare di Foligno, il quale dovrà svolgere una politica di
raccordo all’interno dei vari organismi di valorizzazione del prodotto
che sono il Consorzio di tutela dell’olio Dop Umbria, le Camere di
Commercio di Perugia e di Terni e gli enti pubblici, in modo da evitare
sovrapposizioni tra i vari organismi e gestire correttamente le risorse
finanziare”. Inoltre,
il direttore dell’Aupoo non ha mancato di ricordare l’altra grande
produzione umbra del settore, un altro aspetto su cui l’attività di
formazione ed informazione del consumatore deve soffermarsi: l’olio
biologico. “L’Umbria
-ha concluso Natale- è una regione che già da alcuni anni con vari tipi
di manifestazioni, come “Frantoi aperti”, “la Strada dell’olio”
e le tante sagre paesane, sta sviluppando una serie di incontri
estremamente importanti per i consumatori. Non bisogna, infine,
dimenticare che l’olio umbro sta vivendo un magnifico periodo
extraregionale, affermandosi sempre di più in alcuni mercati nord
europei, fra cui quello tedesco e quello inglese”. E’
stata scelta l’Abbazia di Giano dell’Umbria per questo incontro
importante “perché -come ha tenuto a sottolineare il sindaco Petroni-
sono stati proprio i monaci benedettini nel 1460 a portare le prime piante
di olive in questa terra. L’olio e l’Umbria hanno un connubio lungo
secoli, che oggi trova la sua massima rappresentazione proprio in quella
‘Strada dell’olio’ che si dispiegherà tra i principali comuni
umbri”. “I
nostri produttori -ha affermato l’assessore Bocci- devono puntare sempre
più alla qualità delle produzioni. A questo deve tendere l’agricoltura
di una regione come l’Umbria, che non può essere competitiva per
quantità, ma per qualità non è seconda a nessuna regione d’Italia”.
Il
presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti non ha mancato di ricordare
la sua preoccupazione della riforma dell’Ocm dell’olio che insieme a
quella del tabacco sarà discussa a Bruxelles. “Ci
troviamo -ha detto Pacetti- a vivere un duro periodo all’interno
dell’Unione europea, soprattutto in vista dell’allargamento e del
negoziato Wto. Dobbiamo, pertanto, impegnarci affinché una riforma
importante, come quella della Pac, sia orientata al riequilibrio e
risponda alle esigenze di tutta l’agricoltura Ue, senza penalizzazioni o
privilegi”. La
Cia di Alessandria alla Festa dello sport
Lo scorso 16 maggio, nell’ambito della “Festa dello Sport” organizzata in Piazza Garibaldi ad Alessandria, era presente anche la Confederazione italiana agricoltori e l’associazione “Prodotti di fattoria” della Provincia di Alessandria. La
partecipazione della Cia a questo momento di festa e di cultura evidenzia
l’attenzione che la Confederazione dimostra nei confronti dei giovani
per affermare fondamentali valori umani e sociali. Erano presenti, inoltre, le aziende Cermelli Agostino (fiori, piante e bonsai), Giglio Massimo (miele) e l’azienda agricola Gabis di Nani Elena (latte e formaggi vaccini), che hanno suscitato notevole interesse sia da parte dei giovani atleti che del numeroso pubblico che ha assistito alla manifestazione.
A
Roma la Commissione femminile del Copa
Il
prossimo 19 giugno, presso il parlamentino del Mipaf, si riunirà la
Commissione femminile del Copa. La
riunione della Commissione, alla quale parteciperà per la Cia Paola
Ortensi, in qualità di membro della stessa commissione, si svolgerà a
Roma, spostandosi dalla sua abituale sede di Bruxelles, dietro l’invito
dell’Onilfa (Osservatorio per l’imprenditoria e il lavoro femminile in
agricoltura). Con
l’occasione, le rappresentanti di molti Paesi europei si confronteranno
e discuteranno sul tema della riforma di medio termine della Politica
agricola comune in rapporto alle proposte di sviluppo, all’interno della
stessa, delle imprenditrici e per le imprenditrici. All’incontro è previsto, inoltre, il contributo del ministro delle Politiche agricole Giovanni Alemanno. | |
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