19 maggio 2003

Anno 45 - n. 089

Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini

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sommario

 

ATTUALITA'

•     Il Direttivo nazionale di "Donne in campo"
•    
Il commissario per la Blue tongue scrive alla Cia

 

DAL TERRITORIO •     Olivicoltori in assemblea a Giano dell'Umbria
•     La Cia di Alessandria alla Festa dello sport

 

APPUNTAMENTI

•     A Roma la Commissione femminile del Copa


 

ATTUALITA'

Il Direttivo nazionale di “Donne in campo”

Mercoledì 14 maggio si è tenuto a Roma il direttivo nazionale di “Donne in campo”  con all’ordine del giorno  il programma operativo dei prossimi mesi .Ai lavori è intervenuto il presidente della Cia Massimo Pacetti. Nella sua relazione, il presidente Paola Ortensi ha posto l’accento sulla definizione  e sulla valutazione delle motivazioni e dei contenuti della  Conferenza di organizzazione. Conferenza che l’Associazione terrà nel prossimo autunno. E su tale appuntamento, sul quale si sono soffermati tutti gli interventi, ha dato un contributo ampio e stimolante il presidente Pacetti.

Il presidente ha rafforzata l’idea che  la  Conferenza debba marciare su di un doppio binario: 1) elaborare idee e modalità che permettano di costruire un sistema  strutturato dell’Associazione, superando caratteri di movimento e dando, quindi, una strategia  organizzativa e politica forte. Il che significherà affrontare  anche i temi della rappresentanza; 2) precisare i contenuti su cui  in questa fase le donne imprenditrici  scelgono di misurarsi. Su questo, pur rimandando ad un prossimo approfondimento, Pacetti ha indicato  alcuni filoni  di riflessione  e di impegno da sviluppare  e da inserire nel programma di lavoro preparatorio  della Conferenza. Ciò nella convinzione che siano le proposte il vero terreno  di  confronto. D’altra parte, secondo Pacetti, vi sono tematiche come quelle sociali, in cui le donne potrebbero confrontarsi proficuamente, dando un contributo importante a tutta l’Organizzazione.

Vi sono poi temi economici, quali quelli della qualità o della tipicità, su cui le  imprenditrici proprio come donne possono contare su di una maggiore forza d’impatto sull’opinione pubblica. E in questo filone rientra  la loro esperienza di vendita e proposta dei prodotti che si sta già sviluppando e va, quindi, continuata allargando la tematica ad una più ampia e organizzata  presenza sul mercato. Altri gli spunti  proposti dal presidente che saranno ripresi nel seminario che a luglio sarà organizzato per programmare la Conferenza.

Tornando al dibattito, molti interventi interessanti fra cui quelli di Rossana Zambelli, responsabile nazionale Cia dell’Organizzazione, che, dopo essersi soffermata sul tesseramento, ha suggerito alcune idee su come inserire gli “interessi“ dell’Associazione nel dibattito attuale della Confederazione  sul codice etico, o riflettendo sulla possibilità di riproporre sul territorio alcune prassi  decise all’ultimo Congresso, come la presenza delle Associazioni di persone, nella giunta nazionale. Comunque, sono  tutti elementi utili a quel processo di ristrutturazione a cui ha fatto  riferimento il presidente Pacetti.

Nella stessa direzione, con l’aggiunta di  altri temi personalmente affrontati nelle singole realtà,  sono andate le riflessioni  di Clelia Piccirilli, Claudia Merlino, Agnese Destro, Mimmina Longo, Angela Sciortino, Rosanna Contri, Maria Pia Bonifati, Anna Maria di Furia e le considerazioni finali di Paola Ortensi.

Dunque, una riunione molto concreta con utili indicazioni per il lavoro cominciato (e che dovranno  essere  argomento del prossimo seminario)  finalizzato a mettere a punto temi,  contenuti organizzativi e modalità di preparazione della Conferenza  di novembre. Sarà possibile trovare su intranet  un resoconto dettagliato dei lavori.

 

Il commissario per la Blue tongue scrive alla Cia

Nei giorni scorsi, il vicepresidente nazionale della Cia, Mino Rizzioli, ha inviato al commissario straordinario per la blue tongue, Giuseppe Ambrosio, una nota con la quale sollecitava, tra l’altro, uno sforzo finanziario per far fronte ai danni accertati nelle aziende e la definizione di una norma organica, con il relativo impegno di spesa, ai fini della difesa della blue tongue.
Di seguito pubblichiamo la risposta del commissario.

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Nel ringraziare per le cortesi espressioni rivolte all’attività svolta dall’Ufficio Commissariale, porto a conoscenza di codesta Confederazione le ulteriori iniziative poste in essere dallo scrivente per venire incontro alle ben note esigenze delle categorie interessate all’emergenza Blue tongue.

E’ allo studio, d’intesa con il competente Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, una proposta di rivisitazione delle norme comunitarie in materia di “Aiuti di Stato”, finalizzata all’emergente problema delle epizoozie, da formulare alla Comunità europea.

Inoltre, ho disposto la stesura di un disegno di legge quadro relativo alle problematiche zoosanitarie in linea con quanto indicato dallo studio per un piano nazionale di lotta ed eradicazione della febbre catarrale degli ovini.

Assicuro che non appena sarò in possesso degli orientamenti dei vari Uffici interessati sarà mia cura assolvere alla Vs. richiesta di incontro.

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DAL TERRITORIO

Olivicoltori in assemblea a Giano dell’Umbria

Ai lavori è intervenuto il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti

 “L’olio di oliva è stato considerato per lungo tempo un semplice condimento indistinto come il sale ed il pepe, oggi è divenuto sia un condimento di pregio, da conoscere e da abbinare convenientemente, sia un vero e proprio alimento. Lo hanno compreso anche i consumatori più distratti, i quali esigono crescenti garanzie da parte della filiera. A questa sfida le aziende produttrici stanno rispondendo con una sempre più consapevole e diffusa percezione del ruolo del mercato e della centralità del consumatore”. Queste le parole con cui Giuseppe Natale, vicepresidente della Cia dell’Umbria e direttore dell’Associazione umbra produttori di olive e di olio (Aupoo), ha iniziato la sua relazione all’Assemblea sul tema “Una nuova politica di valorizzazione dell’olio extravergine umbro”, che si è svolta sabato 17 maggio presso il salone seicentesco dell’Abbazia di San Felice di Giano dell’Umbria.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianpiero Bocci ed il presidente dell’Aupoo Domenico Castellani.

Nel suo intervento, Natale ha ricordato, inoltre, come sia fondamentale lavorare ad un progetto che punti alla valorizzazione della Dop e che passi anche tramite una conoscenza del prodotto da parte del consumatore. “Per quanto riguarda la realtà umbra - ha detto- bisogna attivare una politica di valorizzazione che passi in primo luogo tramite il centro Agroalimentare di Foligno, il quale dovrà svolgere una politica di raccordo all’interno dei vari organismi di valorizzazione del prodotto che sono il Consorzio di tutela dell’olio Dop Umbria, le Camere di Commercio di Perugia e di Terni e gli enti pubblici, in modo da evitare sovrapposizioni tra i vari organismi e gestire correttamente le risorse finanziare”.   

Inoltre, il direttore dell’Aupoo non ha mancato di ricordare l’altra grande produzione umbra del settore, un altro aspetto su cui l’attività di formazione ed informazione del consumatore deve soffermarsi: l’olio biologico.

“L’Umbria -ha concluso Natale- è una regione che già da alcuni anni con vari tipi di manifestazioni, come “Frantoi aperti”, “la Strada dell’olio” e le tante sagre paesane, sta sviluppando una serie di incontri estremamente importanti per i consumatori. Non bisogna, infine, dimenticare che l’olio umbro sta vivendo un magnifico periodo extraregionale, affermandosi sempre di più in alcuni mercati nord europei, fra cui quello tedesco e quello inglese”.

E’ stata scelta l’Abbazia di Giano dell’Umbria per questo incontro importante “perché -come ha tenuto a sottolineare il sindaco Petroni- sono stati proprio i monaci benedettini nel 1460 a portare le prime piante di olive in questa terra. L’olio e l’Umbria hanno un connubio lungo secoli, che oggi trova la sua massima rappresentazione proprio in quella ‘Strada dell’olio’ che si dispiegherà tra i principali comuni umbri”.

“I nostri produttori -ha affermato l’assessore Bocci- devono puntare sempre più alla qualità delle produzioni. A questo deve tendere l’agricoltura di una regione come l’Umbria, che non può essere competitiva per quantità, ma per qualità non è seconda a nessuna regione d’Italia”.

Il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti non ha mancato di ricordare la sua preoccupazione della riforma dell’Ocm dell’olio che insieme a quella del tabacco sarà discussa a Bruxelles.

“Ci troviamo -ha detto Pacetti- a vivere un duro periodo all’interno dell’Unione europea, soprattutto in vista dell’allargamento e del negoziato Wto. Dobbiamo, pertanto, impegnarci affinché una riforma importante, come quella della Pac, sia orientata al riequilibrio e risponda alle esigenze di tutta l’agricoltura Ue, senza penalizzazioni o privilegi”.

 

 

La Cia di Alessandria alla Festa dello sport

Lo scorso 16 maggio, nell’ambito della “Festa dello Sport” organizzata in Piazza Garibaldi ad Alessandria, era presente anche la Confederazione italiana agricoltori e l’associazione “Prodotti di fattoria” della Provincia di Alessandria.

La partecipazione della Cia a questo momento di festa e di cultura evidenzia l’attenzione che la Confederazione dimostra nei confronti dei giovani per affermare fondamentali valori umani e sociali.

Erano presenti, inoltre, le aziende Cermelli Agostino (fiori, piante e bonsai), Giglio Massimo (miele) e l’azienda agricola Gabis di Nani Elena (latte e formaggi vaccini), che hanno suscitato notevole interesse sia da parte dei giovani atleti che del numeroso pubblico che ha assistito alla manifestazione.

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APPUNTAMENTI

A Roma la Commissione femminile del Copa

Il prossimo 19 giugno, presso il parlamentino del Mipaf, si riunirà la Commissione femminile del Copa.

La riunione della Commissione, alla quale parteciperà per la Cia Paola Ortensi, in qualità di membro della stessa commissione, si svolgerà a Roma, spostandosi dalla sua abituale sede di Bruxelles, dietro l’invito dell’Onilfa (Osservatorio per l’imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura).

Con l’occasione, le rappresentanti di molti Paesi europei si confronteranno e discuteranno sul tema della riforma di medio termine della Politica agricola comune in rapporto alle proposte di sviluppo, all’interno della stessa, delle imprenditrici e per le imprenditrici.

All’incontro è previsto, inoltre, il contributo del ministro delle Politiche agricole Giovanni Alemanno.

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