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ATTUALITA'
Cia:
seminario a Roma
su politica e rappresentanza
Una
valutazione della Cia sulla protezione
della fauna selvatica e dell’esercizio venatorio
Il
responsabile delle Politiche venatorie della Cia nazionale, Marino Berton,
ha presentato, durante un’audizione, al presidente della XIII
Commissione Agricoltura della Camera, Giacomo de Ghislanzoni Cardoli, una
valutazione di tipo generale (Che riportiamo di seguito) sul tema della
protezione della fauna selvatica e dell’esercizio venatorio, confidando
che tali considerazioni possano essere oggetto di attenzione, da parte
della stessa Commissione, nel corso dei lavori di esame di nove progetti
di legge in materia, senza tuttavia entrare nello specifico
dell’articolato degli stessi.
_____________
L’approccio
della Confederazione italiana agricoltori al tema della protezione della
fauna selvatica e dell’esercizio venatorio è correlato a due aspetti
fondamentali:
-
In generale, nel quadro delle politiche che interagiscono con
lo sviluppo e la tutela del
territorio e delle risorse naturali, ivi compreso il patrimonio faunistico
nazionale.
-
Nello specifico, dal punto di vista degli interessi espressi dagli
imprenditori agricoli che rappresentiamo.
Ciò
premesso, le nostre considerazione in
tema di attività venatoria e politiche per la gestione delle risorse
faunistiche, possono
così essere sintetizzate:
1)
Confermiamo la nostra posizione di collaborazione con il mondo
venatorio , in un rapporto di reciproco rispetto e senza pregiudizi.
2)
La legge quadro nazionale 157/1992
rappresenta un riferimento imprescindibile per i principi in essa
espressi.
( tra cui , l’art. 1 “la
fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata
nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale.
L’esercizio dell’attività venatoria è consentito purché
non contasti con l’esigenza di conservazione della fauna
selvatica e non arrechi danno effettivo alle produzioni agricole….”
e art. 14 Gestione programmata della caccia per ambiti territoriali
definiti, partecipazione del mondo agricolo e ambientale alla gestione
degli ambiti ).
A
più di dieci anni dalla promulgazione della legge quadro nazionale sulla
caccia e mentre la commissione Agricoltura della Camera ha avviato
l’esame di ben nove proposte di modifica, non è stata mai presentata in
Parlamento la prevista relazione annuale sullo stato di attuazione, salvo
il documento presentato alla commissione e riferito al periodo 1997 . E’
quindi difficile esprimere un giudizio compiuto sulla sua operatività.
Ciò
nonostante, riteniamo opportuno si debba tener conto delle modificazioni
che si manifestano nel corso
degli anni circa il patrimonio faunistico nazionale ed in particolare per
i cinghiali e i cervidi la cui proliferazione, in assenza di predatori
naturali, in talune aree provoca problemi alle aree agricole e forestali e
necessita di una riconsiderazione sulla opportunità del prelievo
faunistico.
3)
Anche a seguito del pronunciamento della Corte Costituzionale e
della modifica del titolo V della Costituzione è ancor più evidente che
in materia venatoria va tenuto conto che
vi sono competenze legislative articolate a livello europeo,
nazionale e regionale.
4)
La Cia è interessata alle politiche venatorie per i riflessi che
queste hanno:
-
sulle politiche di gestione
del territorio agricolo e forestale;
-
sulla opportunità offerte
alla multifunzionalità delle imprese agricole, anche alla luce degli
indirizzi della politica agricola comunitaria e della legge di
orientamento;
-
sul mantenimento della
biodiversità e sulle politiche agro-ambientali legati alle Direttive Cee
409/79 sulla protezione degli uccelli selvatici e alla Direttiva Habitat
(SIC e ZPS) Rete Natura 2000.
5)
Siamo particolarmente interessati:
-
alla partecipazione attiva
dei rappresentanti delle categorie agricole alla gestione degli ambiti
territoriali di caccia ( come previsto al comma 10 dell’art. 14
L.157/92)
-
a sviluppare e promuovere le
opportunità che l’esercizio e la gestione della fauna cacciabile può
offrire alle imprese agricole: aziende faunistico venatorie, aziende
agri-turistico venatorie, allevamenti fauna selvatica, campi addestramento
cani, centri di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale,
così come previsto dall’art. 10 comma 12
e dell’art. 16 della L.egge Nazionale, azioni di ripristino
ambientale a scopo di ripopolamento,
ecc
6)
Siamo preoccupati per i ritardi che da più parti ci vengono
segnalati nella liquidazione dei danni alle colture agrarie causati dalla
fauna selvatica. Anche le
modalità ed i criteri di accertamento
del danno evidenziano problemi e sperequazioni. Chiediamo con forza che i
danni vengano risarciti integralmente e non, come ora avviene, con
contributi che coprono una percentuale veramente irrisoria del danno
reale. Auspichiamo criteri e regole che possano concretamente attivare
azioni di prevenzione del danno.
7)
Va intrapresa una iniziativa più efficace per la riduzione della
proliferazione incontrollata di talune specie ( ungulati e volatili) che
creano danni alle coltura agrarie e alle produzioni ittiche, incentivando
la prevenzione e l’autodifesa peraltro già prevista dall’art. 19
secondo comma della Legge
Nazionale ma scarsamente applicata.
8)
Abbiamo rispetto
dell’autonomia delle associazioni venatorie, quindi, siamo dell’avviso
che talune questioni specifiche legate ad aspetti particolare
dell’esercizio sportivo e ricreativo della caccia debbano essere oggetto
di un confronto diretto tra le stesse associazioni venatorie e le
istituzioni nazionali, regionali, provinciali, comunque salvaguardando il
lavoro delle imprese agricole e la corretta
gestione del territorio.
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DAL
TERRITORIO
La
Cia di Caserta e il Comitato degli Agricoltori incontrano
gli assessori all’Agricoltura
della Regione e della Provincia
La
Cia provinciale di Caserta ed il Comitato degli Agricoltori, come già
anticipato, si sono incontrati ieri, 14 maggio, presso la sede della
Provincia, con l’assessore Gaetano De Angelis e l’assessore regionale
Vincenzo Aita.
Dopo un’ampia
discussione, gli assessori all’Agricoltura hanno preso atto della
piattaforma proposta dai manifestanti, che ieri hanno riempito le vie di
Caserta, e con ampia soddisfazione della Confederazione, hanno comunicato
che il ministro Alemanno, nell’incontro del 13 maggio, ha fatto propria
la bozza di intervento straordinario presentato unitariamente dalle
organizzazioni professionali, in quanto risponde esaustivamente alle
richieste avanzate tramite la manifestazione di ieri.
Alemanno
si è impegnato, inoltre, a decretare in tempi rapidissimi il
provvedimento straordinario sulle gelate unitamente a decreto sulla
diossina.
Infine,
i due assessori all’Agricoltura si sono impegnati a verificare,
nell’incontro tecnico del prossimo 19 maggio, come raccogliere tutti i
suggerimenti tecnici poposti nell’incontro di ieri per accelerare
l’accertamento del danno subito a seguito delle gelate dello scorso
aprile.
Lombardia:
in piazza a Lodi
le imprenditrici di “Donne in campo”
L’Associazione
“Donne in campo” della Lombardia ha avviato, nei mesi scorsi, una
positiva collaborazione con l’amministrazione comunale di Lodi ed in
particolare con l’assessorato alle Pari opportunità.
Il
primo importante appuntamento è stata la manifestazione dell’11 maggio
scorso “I talenti delle donne, ingegno ed impegno al femminile”,
iniziativa che è stata preceduta da una conferenza stampa, il 6 maggio
scorso, nel corso della quale il sindaco di Lodi Aurelio Ferrari,
l’assessore alle Pari opportunità Giuliana Cominetti e le dirigenti di
“Donne in campo” Anna Cazzaniga, Maura Cipolla e Chiara Nicolosi,
hanno illustrato le motivazioni della collaborazione e dell’appuntamento
in piazza.
Alla
manifestazione, promossa con l’intento di valorizzare, nei suoi diversi
aspetti, l’imprenditoria femminile, erano presenti, oltre ad artigiane
ed operatrici del volontariato, anche numerose imprenditrici agricole
provenienti dalle diverse zone della regione, che hanno presentato i loro
prodotti, come miele, formaggi, ortaggi, vino, conserve alimentari, riso,
farine di mais, a testimonianza della loro vitalità e capacità nel
costruire sinergie e collaborazioni nel più ampio mondo
dell’imprenditorialità femminile.
Napoli:
la nuova sede Cia di Cercola
E’
stato inaugurato a Cercola un nuovo sportello della Cia ubicato in via Don
Minzioni e diretto dal responsabile locale Gennaro Venuso.
Alla
cerimonia inaugurale sono intervenuti il presidente provinciale della Cia
di Napoli Vincenzo Califano, il sindaco di Cercola Giuseppe Gallo, il sen.
Aniello Formisano, il presidente della Federconsumatori Campania Benedetto
Di Meglio, i consiglieri comunali Agostino Cacciola e Giovanni De Stefano,
l’assessore Luigi Macello, il consigliere Ines Barone di
Sant’Anastasia, il consigliere Salvatore Petrillo di San Giorgio a
Cremano, l’avv. Eugenio Pappa Monteforte, responsabile legale della Cia
di Napoli, il direttore dell’Inac provinciale Gaetano Gargiulo ed il
responsabile politiche commerciali della Cia di Napoli Giuseppe Castiello,.
“L’apertura
di questo nuovo sportello della nostra Confederazione -ha evidenziato
Califano- rientra nel piano di espansione dell’organizzazione in diverse
realtà della provincia di Napoli, dove abbiamo rilevato una domanda di
assistenza e consulenza da parte delle imprese agricole e dei cittadini più
in generale. Tra le iniziative più importanti, quella di dar vita a
consulte territoriali delle attività produttive in stretta sinergia con
gli enti locali e il Parco del Vesuvio per valorizzare, oltre al
territorio, i prodotti e l’intero comparto agroalimentare e per
fronteggiare le diverse emergenze ambientali e socio-sanitarie di queste
aree”.
Presso
lo sportello della Cia saranno erogati servizi di assistenza
socio-previdenziale attraverso il patronato Inac, di consulenza e
assistenza tecnico-fiscale tramite il Caf-Cia e saranno presenti
l’Associazione dei pensionati della Cia, l’Agia per i giovani,
“Donne in campo” e l’Associazione per il biologico Anabio.
“Siamo
convinti -ha ribadito il presidente della Cia di Napoli- che la nostra
presenza sul territorio di Cercola sarà funzionale ad incrementare le
politiche di concertazione e di sviluppo locale. In tal modo, attueremo un
discorso innovativo per affermare il diritto di cittadinanza economica
degli agricoltori e di chiunque opera nell’agroalimentare per
salvaguardarne legittimi interessi e in particolare quelli dei
consumatori”.
"Per
Corti e Cascine, assaggi e paesaggi
della campagna lombarda" riconferma
il successo nella sesta edizione
L'iniziativa
"Per corti e cascine", promossa dalla Cia e da Turismo
Verde della Lombardia ha visto, nelle 191 aziende agricole ed
agrituristiche aderenti ai 30 "itinerari del gusto",
complessivamente un aumento dell'affluenza di pubblico rispetto alla
precedente edizione su tutto il territorio lombardo.
Come
tutti gli anni, i visitatori sono stati accompagnati dagli imprenditori
agricoli in una visita guidata alla propria azienda, dove sono state
illustrate le tecniche di produzione, allevamento e delle attività
agrituristiche, instaurando le basi per dei rapporti di fiducia tra
consumatori e produttori.
"Per
corti e cascine" è diventato un appuntamento annuale con la campagna
lombarda, la promozione dei prodotti di fattoria e dei servizi
agrituristici, che ha saputo rinnovarsi e soddisfare, secondo la Cia
regionale, le numerose richieste dei visitatori, vecchi e nuovi, con
un'offerta diversificata di proposte, rivolte ad utenti di tutte le età,
gastronomiche, culturali-didattiche, studiate specificatamente per i
bambini, per il tempo libero anche con l'organizzazione da parte degli
imprenditori di feste, concerti, mostre di pittura, dimostrazioni varie,
cacce al tesoro e viste guidate al territorio, rivelandosi un'iniziativa
importantissima di animazione rurale del territorio.
Tra
i visitatori si è registrata una forte presenza di famiglie con bambini
che hanno visitato le numerose fattorie didattiche e di scoperta presenti
nei circuiti, oltre alla presenza di molti giovani ed amanti della
bicicletta favoriti da un numero maggiore di itinerari ciclabili.
Uno
strumento molto utile alla diffusione dell'iniziativa, oltre alla forte
presenza tramite i mass-media,, si è rivelato il sito di Turismo Verde
Lombardia (www.turismoverdelombardia.it)
consultato quotidianamente da un numero consistente di visitatori.
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APPUNTAMENTI
Convegno
a Lecce
su “Agriturismo e problematiche fiscali”
La
Cia regionale di Puglia, in collaborazione con Turismo Verde regionale,
terranno un convegno su “Agriturismo e problematiche fiscali”, che si
svolgerà il prossimo 16 maggio, alle ore 9.30, presso la Camera di
Commercio di Lecce.
Il
convegno regionale sarà aperto dal vicepresidente della Cia Puglia Donato
Petruzzi. Seguiranno i saluti del presidente della Camera di Commercio di
Lecce Sergio D’Oria e del presidente provinciale della Cia di Lecce Vito
Murrone. Successivamente, ci saranno le comunicazioni di Giulio Sparascio,
presidente regionale di Turismo Verde, di Giuseppe Chiarelli, segretario
regionale di Confcommercio, di Massimo Bagnoli, dell’Ufficio politiche
fiscali della Cia nazionale. E di Pierangelo Dell’Anna, vicepresidente
vicario della Cia di Lecce. Concluderà i lavori il presidente azionale di
Turismo Verde Andrea Negri.
Toscana:
la Cia ed il Cipa.at
presentano il progetto “Agrisic”
La
Cia ed il Cipa.at della Toscana presenteranno, nel corso di un incontro
sul tema “Agrisic: un modello formativo per la sicurezza sul lavoro in
agricoltura”, che si terrà il 20 maggio prossimo presso la Sala Arci
provinciale di Firenze, “Agrisic”, un progetto finanziato con il contributo del Fondo sociale europeo e
della regione Toscana.
I
lavori saranno aperti, alle ore 9.30, dal presidente regionale della Cia
Enzo Pierangioli. Marco Failoni, presidente del Cipa.at Toscana, presenterà
i contenuti del progetto “Agrisic”. L’incontro sarà concluso dal
vicepresidente nazionale del Cipa.at Enrico Vacirca.
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