15 maggio 2003

Anno 45 - n. 087

Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini

Direzione, Redazione, Amministrazione : via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma

Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail ufficiostampa@cia.it

 


sommario

 

ATTUALITA'

•     Cia: seminario a Roma su politica e rappresentanza
•     Una valutazione della Cia sulla protezione della fauna selvatica e dell'esercizio venatorio

 

DAL TERRITORIO •     La Cia di Caserta e il Comitato degli Agricoltori incontrano gli assessori all'Agricoltura della Regione e della Provincia 
•     Lombardia: in piazza a Lodi le imprenditrici di "Donne in campo"
•     Napoli: la nuova sede Cia di Cercola
•     "Per corti e cascine, assaggi e paesaggi della campagna lombarda" riconferma il successo nella sesta edizione

 

APPUNTAMENTI

•     Convegno a Lecce su "Agriturismo e problematiche fiscali"
•     Toscana: la Cia ed il Cipa.at presentano il progetto "Agrisic"


 

ATTUALITA'

Cia: seminario a Roma 
su politica e rappresentanza

Un confronto approfondito ed articolato sui temi più rilevanti che oggi caratterizzano lo scenario dell’agricoltura italiana. Questo è stato il senso del seminario nazionale promosso oggi a Roma dalla Confederazione italiana agricoltori e durante il quale sono stati affrontati i problemi di una politica e di una rappresentanza che sappia rispondere in maniera efficace alle sfide del mondo agricolo.

I lavori, conclusi dal presidente della Cia Massimo Pacetti, sono stati presieduti dal vicepresidente vicario Giuseppe Politi ed introdotti dal vicepresidente Mino Rizzioli. All’incontro ha partecipato anche il vicepresidente Francesco Serra-Caracciolo.

Rizzioli, nella sua introduzione, ha messo in risalto gli obiettivi del seminario che si inserisce nella nuova strategia della Confederazione tesa a sviluppare un impegno propulsivo per fronteggiare e cercare di risolvere le questioni con le quali l’agricoltura è costretta a confrontarsi.

Il seminario si è sviluppato attorno a quattro relazioni svolte da Paolo Surace, della Direzione nazionale della Cia, che ha affrontato il tema “Gli effetti della riforma della Pac”, da Carmine Masoni, della Direzione nazionale, che ha parlato di “La rappresentanza economica e la nuova delega in materia di agricoltura”, da Enzo Mastrobuoni, della Direzione nazionale, che ha illustrato il tema “La rappresentanza della Cia nei settori economici”, dal prof. Vasco Boatto, dell’Università degli studi di Padova, che si è soffermato sul tema “Riforma della Pac, ricadute sulle imprese e sui settori”.

Sulle relazioni si è aperto un costruttivo dibattito che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle organizzazioni professionali, delle cooperazioni e delle associazioni economiche.

Sono intervenuti: Pietro Sandali, della Coldiretti, Ermanno Comegna, della Confagricoltura, Valerio Poi, della Federagroalimentare Confcooperative, Gabriella Ammassari, dell’Ancalega, Paolo De Carolis, presidente del Cno, Carla Donnini, della Direzione nazionale Cia e vicepresidente dell’Unione seminativi, Massimo Mangiavacchi, dell’Unalat, Alessandro Ghiro, presidente della Cia del Veneto, Umberto Borrelli, del settore economico della Cia, Mario Lanzi, presidente della Cia della Lombardia.

Il vicepresidente vicario Politi, nel suo intervento, ha sottolineato l’esigenza di politiche e strategie valide che consentano di far fronte alle grandi sfide e alle novità che oggi l’agricoltura italiana ha davanti, sia a livello nazionale che europeo e internazionale (riforma della Pac, allargamento Ue, Wto). Compito delle organizzazioni professionali -ha detto- deve essere quello di difendere gli interessi degli agricoltori con strumenti e servizi sempre più innovativi.

Nelle sue conclusioni, il presidente Pacetti ha sottolineato che il seminario è stata l’occasione per approfondire il confronto tra le diverse realtà agricole. Una discussione franca e costruttiva durante la quale dono venute proposte ed idee per adeguare le strategie ai nuovi scenari dell’agricoltura. La riforma dlla Pac, il Farm Bill Usa, l’allargamento Ue, il Wto, la legge di orientamento, il federalismo, sono questioni -ha detto Pacetti- a cui bisogna rispondere con interventi mirati e politiche che siano adeguate.

Il presidente della Cia, dopo aver messo in evidenza la necessità di riformare e rafforzare l’associazionismo e la cooperazione, ha sottolineato che occorre procedere lungo la strada di strategie che esaltino il lavoro dell’impresa agricola, che deve essere resa sempre più competitiva soprattutto nel grande scenario della globalizzazione.

 

Una valutazione della Cia sulla protezione
della fauna selvatica e dell’esercizio venatorio

Il responsabile delle Politiche venatorie della Cia nazionale, Marino Berton, ha presentato, durante un’audizione, al presidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera, Giacomo de Ghislanzoni Cardoli, una valutazione di tipo generale (Che riportiamo di seguito) sul tema della protezione della fauna selvatica e dell’esercizio venatorio, confidando che tali considerazioni possano essere oggetto di attenzione, da parte della stessa Commissione, nel corso dei lavori di esame di nove progetti di legge in materia, senza tuttavia entrare nello specifico dell’articolato degli stessi.
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L’approccio della Confederazione italiana agricoltori al tema della protezione della fauna selvatica e dell’esercizio venatorio è correlato a due aspetti fondamentali:

- In generale, nel quadro delle politiche che interagiscono con  lo sviluppo e la tutela  del territorio e delle risorse naturali, ivi compreso il patrimonio faunistico nazionale.   

- Nello specifico, dal punto di vista degli interessi espressi dagli imprenditori agricoli che rappresentiamo.

Ciò premesso, le nostre considerazione  in tema di attività venatoria e politiche per la gestione delle risorse faunistiche,  possono  così essere  sintetizzate:

1)     Confermiamo la nostra posizione di collaborazione con il mondo venatorio , in un rapporto di reciproco rispetto e senza pregiudizi.

2)     La legge quadro nazionale  157/1992 rappresenta un riferimento imprescindibile per i principi in essa espressi. ( tra cui ,  l’art. 1 “la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. L’esercizio dell’attività venatoria è consentito purché  non contasti con l’esigenza di conservazione della fauna selvatica e non arrechi danno effettivo alle produzioni agricole….”  e art. 14 Gestione programmata della caccia per ambiti territoriali definiti, partecipazione del mondo agricolo e ambientale alla gestione degli ambiti ).

A più di dieci anni dalla promulgazione della legge quadro nazionale sulla caccia e mentre la commissione Agricoltura della Camera ha avviato l’esame di ben nove proposte di modifica, non è stata mai presentata in Parlamento la prevista relazione annuale sullo stato di attuazione, salvo il documento presentato alla commissione e riferito al periodo 1997 . E’ quindi difficile esprimere un giudizio compiuto sulla sua operatività.

Ciò nonostante, riteniamo opportuno si debba tener conto delle modificazioni che  si manifestano nel corso degli anni circa il patrimonio faunistico nazionale ed in particolare per i cinghiali e i cervidi la cui proliferazione, in assenza di predatori naturali, in talune aree provoca problemi alle aree agricole e forestali e necessita di una riconsiderazione sulla opportunità del prelievo faunistico.

3)  Anche a seguito del pronunciamento della Corte Costituzionale e della modifica del titolo V della Costituzione è ancor più evidente che in materia venatoria va tenuto conto che  vi sono competenze legislative articolate a livello europeo, nazionale e regionale.

4)     La Cia è interessata alle politiche venatorie per i riflessi che queste hanno:

-         sulle politiche di gestione del territorio agricolo e forestale;

-         sulla opportunità offerte alla multifunzionalità delle imprese agricole, anche alla luce degli indirizzi della politica agricola comunitaria e della legge di orientamento;

-         sul mantenimento della biodiversità e sulle politiche agro-ambientali legati alle Direttive Cee 409/79 sulla protezione degli uccelli selvatici e alla Direttiva Habitat (SIC e ZPS) Rete Natura 2000.

5)     Siamo particolarmente interessati:

-         alla partecipazione attiva dei rappresentanti delle categorie agricole alla gestione degli ambiti territoriali di caccia ( come previsto al comma 10 dell’art. 14 L.157/92)

-         a sviluppare e promuovere le opportunità che l’esercizio e la gestione della fauna cacciabile può offrire alle imprese agricole: aziende faunistico venatorie, aziende agri-turistico venatorie, allevamenti fauna selvatica, campi addestramento cani, centri di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, così come previsto dall’art. 10 comma 12  e dell’art. 16 della L.egge Nazionale, azioni di ripristino ambientale a scopo di ripopolamento,  ecc

6)  Siamo preoccupati per i ritardi che da più parti ci vengono segnalati nella liquidazione dei danni alle colture agrarie causati dalla fauna  selvatica. Anche le modalità ed i criteri di  accertamento del danno evidenziano problemi e sperequazioni. Chiediamo con forza che i danni vengano risarciti integralmente e non, come ora avviene, con contributi che coprono una percentuale veramente irrisoria del danno reale. Auspichiamo criteri e regole che possano concretamente attivare azioni di prevenzione del danno.

7)  Va intrapresa una iniziativa più efficace per la riduzione della proliferazione incontrollata di talune specie ( ungulati e volatili) che creano danni alle coltura agrarie e alle produzioni ittiche, incentivando la prevenzione e l’autodifesa peraltro già prevista dall’art. 19 secondo comma  della Legge Nazionale ma scarsamente applicata.

8)      Abbiamo rispetto dell’autonomia delle associazioni venatorie, quindi, siamo dell’avviso che talune questioni specifiche legate ad aspetti particolare dell’esercizio sportivo e ricreativo della caccia debbano essere oggetto di un confronto diretto tra le stesse associazioni venatorie e le istituzioni nazionali, regionali, provinciali, comunque salvaguardando il lavoro delle imprese agricole e la  corretta gestione del territorio. 

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DAL TERRITORIO

La Cia di Caserta e il Comitato degli Agricoltori incontrano gli assessori all’Agricoltura 
della Regione e della Provincia

La Cia provinciale di Caserta ed il Comitato degli Agricoltori, come già anticipato, si sono incontrati ieri, 14 maggio, presso la sede della Provincia, con l’assessore Gaetano De Angelis e l’assessore regionale Vincenzo Aita.

Dopo un’ampia discussione, gli assessori all’Agricoltura hanno preso atto della piattaforma proposta dai manifestanti, che ieri hanno riempito le vie di Caserta, e con ampia soddisfazione della Confederazione, hanno comunicato che il ministro Alemanno, nell’incontro del 13 maggio, ha fatto propria la bozza di intervento straordinario presentato unitariamente dalle organizzazioni professionali, in quanto risponde esaustivamente alle richieste avanzate tramite la manifestazione di ieri.

Alemanno si è impegnato, inoltre, a decretare in tempi rapidissimi il provvedimento straordinario sulle gelate unitamente a decreto sulla diossina.

Infine, i due assessori all’Agricoltura si sono impegnati a verificare, nell’incontro tecnico del prossimo 19 maggio, come raccogliere tutti i suggerimenti tecnici poposti nell’incontro di ieri per accelerare l’accertamento del danno subito a seguito delle gelate dello scorso aprile.

 

 

Lombardia: in piazza a Lodi
le imprenditrici di “Donne in campo”

L’Associazione “Donne in campo” della Lombardia ha avviato, nei mesi scorsi, una positiva collaborazione con l’amministrazione comunale di Lodi ed in particolare con l’assessorato alle Pari opportunità.

Il primo importante appuntamento è stata la manifestazione dell’11 maggio scorso “I talenti delle donne, ingegno ed impegno al femminile”, iniziativa che è stata preceduta da una conferenza stampa, il 6 maggio scorso, nel corso della quale il sindaco di Lodi Aurelio Ferrari, l’assessore alle Pari opportunità Giuliana Cominetti e le dirigenti di “Donne in campo” Anna Cazzaniga, Maura Cipolla e Chiara Nicolosi, hanno illustrato le motivazioni della collaborazione e dell’appuntamento in piazza.

Alla manifestazione, promossa con l’intento di valorizzare, nei suoi diversi aspetti, l’imprenditoria femminile, erano presenti, oltre ad artigiane ed operatrici del volontariato, anche numerose imprenditrici agricole provenienti dalle diverse zone della regione, che hanno presentato i loro prodotti, come miele, formaggi, ortaggi, vino, conserve alimentari, riso, farine di mais, a testimonianza della loro vitalità e capacità nel costruire sinergie e collaborazioni nel più ampio mondo dell’imprenditorialità femminile.

 

 

Napoli: la nuova sede Cia di Cercola

E’ stato inaugurato a Cercola un nuovo sportello della Cia ubicato in via Don Minzioni e diretto dal responsabile locale Gennaro Venuso.

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il presidente provinciale della Cia di Napoli Vincenzo Califano, il sindaco di Cercola Giuseppe Gallo, il sen. Aniello Formisano, il presidente della Federconsumatori Campania Benedetto Di Meglio, i consiglieri comunali Agostino Cacciola e Giovanni De Stefano, l’assessore Luigi Macello, il consigliere Ines Barone di Sant’Anastasia, il consigliere Salvatore Petrillo di San Giorgio a Cremano, l’avv. Eugenio Pappa Monteforte, responsabile legale della Cia di Napoli, il direttore dell’Inac provinciale Gaetano Gargiulo ed il responsabile politiche commerciali della Cia di Napoli Giuseppe Castiello,.

“L’apertura di questo nuovo sportello della nostra Confederazione -ha evidenziato Califano- rientra nel piano di espansione dell’organizzazione in diverse realtà della provincia di Napoli, dove abbiamo rilevato una domanda di assistenza e consulenza da parte delle imprese agricole e dei cittadini più in generale. Tra le iniziative più importanti, quella di dar vita a consulte territoriali delle attività produttive in stretta sinergia con gli enti locali e il Parco del Vesuvio per valorizzare, oltre al territorio, i prodotti e l’intero comparto agroalimentare e per fronteggiare le diverse emergenze ambientali e socio-sanitarie di queste aree”.

Presso lo sportello della Cia saranno erogati servizi di assistenza socio-previdenziale attraverso il patronato Inac, di consulenza e assistenza tecnico-fiscale tramite il Caf-Cia e saranno presenti l’Associazione dei pensionati della Cia, l’Agia per i giovani, “Donne in campo” e l’Associazione per il biologico Anabio.

“Siamo convinti -ha ribadito il presidente della Cia di Napoli- che la nostra presenza sul territorio di Cercola sarà funzionale ad incrementare le politiche di concertazione e di sviluppo locale. In tal modo, attueremo un discorso innovativo per affermare il diritto di cittadinanza economica degli agricoltori e di chiunque opera nell’agroalimentare per salvaguardarne legittimi interessi e in particolare quelli dei consumatori”.

 

 

"Per Corti e Cascine, assaggi e paesaggi 
della campagna lombarda" riconferma 
il successo nella sesta edizione

L'iniziativa  "Per corti e cascine", promossa dalla Cia e da Turismo Verde della Lombardia ha visto, nelle 191 aziende agricole ed agrituristiche aderenti ai 30 "itinerari del gusto", complessivamente un aumento dell'affluenza di pubblico rispetto alla precedente edizione su tutto il territorio lombardo.

Come tutti gli anni, i visitatori sono stati accompagnati dagli imprenditori agricoli in una visita guidata alla propria azienda, dove sono state illustrate le tecniche di produzione, allevamento e delle attività agrituristiche, instaurando le basi per dei rapporti di fiducia tra consumatori e produttori.

"Per corti e cascine" è diventato un appuntamento annuale con la campagna lombarda, la promozione dei prodotti di fattoria e dei servizi agrituristici, che ha saputo rinnovarsi e soddisfare, secondo la Cia regionale, le numerose richieste dei visitatori, vecchi e nuovi, con un'offerta diversificata di proposte, rivolte ad utenti di tutte le età, gastronomiche, culturali-didattiche, studiate specificatamente per i bambini, per il tempo libero anche con l'organizzazione da parte degli imprenditori di feste, concerti, mostre di pittura, dimostrazioni varie, cacce al tesoro e viste guidate al territorio, rivelandosi un'iniziativa importantissima di animazione rurale del territorio.

Tra i visitatori si è registrata una forte presenza di famiglie con bambini che hanno visitato le numerose fattorie didattiche e di scoperta presenti nei circuiti, oltre alla presenza di molti giovani ed amanti della bicicletta favoriti da un numero maggiore di itinerari ciclabili.

Uno strumento molto utile alla diffusione dell'iniziativa, oltre alla forte presenza tramite i mass-media,, si è rivelato il sito di Turismo Verde Lombardia (www.turismoverdelombardia.it) consultato quotidianamente da un numero consistente di visitatori.

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APPUNTAMENTI

Convegno a Lecce 
su “Agriturismo e problematiche fiscali”

La Cia regionale di Puglia, in collaborazione con Turismo Verde regionale, terranno un convegno su “Agriturismo e problematiche fiscali”, che si svolgerà il prossimo 16 maggio, alle ore 9.30, presso la Camera di Commercio di Lecce.

Il convegno regionale sarà aperto dal vicepresidente della Cia Puglia Donato Petruzzi. Seguiranno i saluti del presidente della Camera di Commercio di Lecce Sergio D’Oria e del presidente provinciale della Cia di Lecce Vito Murrone. Successivamente, ci saranno le comunicazioni di Giulio Sparascio, presidente regionale di Turismo Verde, di Giuseppe Chiarelli, segretario regionale di Confcommercio, di Massimo Bagnoli, dell’Ufficio politiche fiscali della Cia nazionale. E di Pierangelo Dell’Anna, vicepresidente vicario della Cia di Lecce. Concluderà i lavori il presidente azionale di Turismo Verde Andrea Negri.

 

 

Toscana: la Cia ed il Cipa.at 
presentano il progetto “Agrisic”

La Cia ed il Cipa.at della Toscana presenteranno, nel corso di un incontro sul tema “Agrisic: un modello formativo per la sicurezza sul lavoro in agricoltura”, che si terrà il 20 maggio prossimo presso la Sala Arci provinciale di Firenze, “Agrisic”, un progetto  finanziato con il contributo del Fondo sociale europeo e della regione Toscana.

I lavori saranno aperti, alle ore 9.30, dal presidente regionale della Cia Enzo Pierangioli. Marco Failoni, presidente del Cipa.at Toscana, presenterà i contenuti del progetto “Agrisic”. L’incontro sarà concluso dal vicepresidente nazionale del Cipa.at Enrico Vacirca.

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