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La
qualità è il legame che può rafforzare Il
presidente della Cia Massimo Pacetti interviene alla tavola rotonda della
Federalimentare a Bari. Pacetti
ha ricordato che attualmente, come rilevato da uno studio della
Federalimentare, l’industria alimentare italiana utilizza il 70 per
cento della produzione agricola nazionale, ma nelle regioni meridionali
tale percentuale scende al 25 per cento, nonostante si produca oltre il 40
per cento della produzione lorda vendibile agricola del Paese. Quindi,
c’è spazio per aprire nuove prospettive di crescita e di rafforzare i
rapporti nella filiera agro-alimentare. “E’ ovvio, però, che bisogna
gettare le basi -ha aggiunto il presidente della Cia- per sviluppare e
qualificare strutture, servizi, promozione pubblica, credito e
sicurezza”. Infine, il presidente della Cia ha sottolineato che la proposta di riforma della Politica agricola comune prevede nuove risorse aggiuntive a favore dello sviluppo rurale. Risorse che sono prevalentemente destinate all’agricoltura, ma che possono essere destinate anche ad interventi a favore della trasformazione agro-industriale. “La nostra proposta è questa: nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni si scelga dove e quando confrontarsi su quali scelte e scenari attuare in futuro per l’utilizzo dei fondi aggiuntivi per lo sviluppo rurale. Ma se accordi e trasferimenti di vantaggi economici sono assicurati (prezzi, modalità di pagamento, servizi) si deve ragionare -ha concluso Pacetti- su scelte che premino il rafforzamento del legame tra mondo della produzione e quello dell’agro-industria”. Assemblea
annuale di bilancio dell’Italpatate L’intervento
del vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi Si
è tenuta, nei giorni scorsi, a Termoli (Campobasso) l’Assemblea annuale
di bilancio dell’Italpatate, alla quale ha partecipato il vicepresidente
vicario nazionale della Cia, Giusepe Politi. Nel
suo intervento conclusivo Politi ha sottolineato i positivi risultati
raggiunti da Italpatate lo scorso anno. “Una lavoro essenzialmente
positivo –ha detto- che ha visto l’Unione in primo piano nella
valorizzazione di alcune Dop; nella crescita della sua base sociale, con
l’adesione del Consorzio della patata tipica di Siracusa; nella firma
dell’accordo interprofessionale che ha registrato un aumento dei prezzi
dell’11 per cento (il più alto in Europa), fino al riconoscimento, con
Decreto ministeriale, della rappresentanza nel settore pataticolo. “La
scelta –ha continuato Politi- della
costituzione di una Unione nel settore delle patate, intrapresa anni fa
dalla Cia, si è rivelata giusta e lungimirante. Oggi rappresentiamo circa
il 50 per cento del settore pataticolo e di questo bisogna dare atto, con
un doveroso riconoscimento, a tutto il gruppo dirigente di Italpatate. “La
questione del ruolo dell’associazionismo economico e della
rappresentanza positiva –ha concluso Politi- sarà uno dei temi sui
quali la nostra Confederazione sarà impegnata in un Seminario di lavoro
che si svolgerà a Roma il prossimo 15 maggio”. Nell’aprire
la riunione, il presidente di Italpatate, Gioacchino Russo, ha voluto
spiegare le ragioni che hanno spinto l’Unione a svolgere l’Assemblea
di bilancio nel Molise: “Un atto di solidarietà del mondo pataticolo
–ha detto- agli abitanti di questa Regione, martoriata dal terremoto,
dalle gelate e per ultimo dall’alluvione”. I
lavori dell’Assemblea sono stati introdotti dalla relazione del
direttore dell’Italpatate, Fabrizio Batoli, il quale si è soffermato,
con un’analisi accurata, sul lavoro sin qui svolto e su quello da
intraprendere. All’Assemblea, sono intervenuti, tra gli altri, rappresentanti delle istituzioni locali, l’assessore regionale dell’Agricoltura Michele Picciano, Nicola De Felice, Capo della segreteria dell’onorevole Delfino; rappresentanti del mondo scientifico e della ricerca.
Calamità
naturali: la Cia di Brindisi Sicilia:
le organizzazioni agricole chiedono Il repentino innalzamento delle temperature provocate da una estate arrivata troppo presto, anticiperà la stagione irrigua nelle campagne siciliane. Per questo motivo, Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Sicilia hanno chiesto un incontro urgente con il Commissario straordinario delle acque, Salvatore Cuffaro. Il confronto con la parte agricola si rende necessario, secondo le organizzazioni professionali, per programmare la ripartizione delle risorse nei diversi usi, civili e agricoli, per assicurare un’efficace campagna irrigua per l’anno in corso, per adottare politiche capaci di assicurare adeguate riserve idriche per le stagioni future. Il tutto con lo scopo di evitare che, per le campagne agrarie successive, si ripeta il grave stato di difficoltà che il comparto agricolo ha dovuto affrontare nella scorsa stagione irrigua.
Mobilitazione
della Cia della Campania
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