12 maggio 2003

Anno 45 - n. 084

Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini

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sommario

 

ATTUALITA'

•     La qualità è il legame che può rafforzare il rapporto tra agricoltura e industria alimentare
•     Assemblea annuale di bilancio dell'Italpatate

 

DAL TERRITORIO •     Calamità naturali: la Cia di Brindisi denuncia le difficoltà per la presentazione delle domande di provvidenze
•    
Sicilia: le organizzazioni agricole chiedono un'equa ripartizione delle risorse idriche

 

APPUNTAMENTI

•      Mobilitazione della Cia della Campania per i danni delle recenti gelate


 

ATTUALITA'

La qualità è il legame che può rafforzare il rapporto tra agricoltura e industria alimentare      

Il presidente della Cia Massimo Pacetti interviene alla tavola rotonda della Federalimentare a Bari.

“Tra agricoltura e industria alimentare c’è un comune denominatore: il saper fare qualità. Da qui bisogna partire per rafforzare i rapporti di filiera, favorire la promozione dei prodotti, tutelare e valorizzare l’ambiente e il territorio, accrescere la competitività, garantire condizioni di sviluppo per un’area come quella meridionale”. Lo ha sostenuto il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti, intervenendo alla tavola rotonda promossa a Bari, in occasione di CibusMed, dalla Federalimentare sul tema “Industria alimentare nel Mezzogiorno: promozione, ambiente, turismo”.

Pacetti ha ricordato che attualmente, come rilevato da uno studio della Federalimentare, l’industria alimentare italiana utilizza il 70 per cento della produzione agricola nazionale, ma nelle regioni meridionali tale percentuale scende al 25 per cento, nonostante si produca oltre il 40 per cento della produzione lorda vendibile agricola del Paese. Quindi, c’è spazio per aprire nuove prospettive di crescita e di rafforzare i rapporti nella filiera agro-alimentare. “E’ ovvio, però, che bisogna gettare le basi -ha aggiunto il presidente della Cia- per sviluppare e qualificare strutture, servizi, promozione pubblica, credito e sicurezza”.

Pacetti, nel suo intervento, ha evidenziato che “l’interprofessione può essere, se adeguatamente regolata da norme, la forma di moderna aggregazione economica della filiera agro-alimentare nella quale ci sia completezza dei soggetti interessati. Essa può, quindi, divenire la sede opportuna dove stabilire accordi di natura economica e attraverso i quali si organizza e si diversifica l’offerta in relazione alle esigenze del mercato, della produzione e della distribuzione. Può anche essere la sede nella quale vengono perfezionati e messi a regime ulteriori strumenti per offrire servizi logistici, finanziari, di gestione ed organizzazione dei trasporti, di formazione del personale, di razionalizzazione delle risorse economiche e patrimoniali”.

Infine, il presidente della Cia ha sottolineato che la proposta di riforma della Politica agricola comune prevede nuove risorse aggiuntive a favore dello sviluppo rurale.  Risorse che sono prevalentemente destinate all’agricoltura, ma che possono essere destinate anche ad interventi a favore della trasformazione agro-industriale. “La nostra proposta è questa: nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni si scelga dove e quando confrontarsi su quali scelte e scenari attuare in futuro per l’utilizzo dei fondi aggiuntivi per lo sviluppo rurale. Ma se accordi e trasferimenti di vantaggi economici sono assicurati (prezzi, modalità di pagamento, servizi) si deve ragionare -ha concluso Pacetti- su scelte che premino  il rafforzamento del legame tra mondo della produzione e quello dell’agro-industria”.

 

Assemblea annuale di bilancio dell’Italpatate

L’intervento del vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi

Si è tenuta, nei giorni scorsi, a Termoli (Campobasso) l’Assemblea annuale di bilancio dell’Italpatate, alla quale ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giusepe Politi.

Nel suo intervento conclusivo Politi ha sottolineato i positivi risultati raggiunti da Italpatate lo scorso anno. “Una lavoro essenzialmente positivo –ha detto- che ha visto l’Unione in primo piano nella valorizzazione di alcune Dop; nella crescita della sua base sociale, con l’adesione del Consorzio della patata tipica di Siracusa; nella firma dell’accordo interprofessionale che ha registrato un aumento dei prezzi dell’11 per cento (il più alto in Europa), fino al riconoscimento, con Decreto ministeriale, della rappresentanza nel settore pataticolo.

“La scelta –ha continuato Politi-  della costituzione di una Unione nel settore delle patate, intrapresa anni fa dalla Cia, si è rivelata giusta e lungimirante. Oggi rappresentiamo circa il 50 per cento del settore pataticolo e di questo bisogna dare atto, con un doveroso riconoscimento, a tutto il gruppo dirigente di Italpatate.

“La questione del ruolo dell’associazionismo economico e della rappresentanza positiva –ha concluso Politi- sarà uno dei temi sui quali la nostra Confederazione sarà impegnata in un Seminario di lavoro che si svolgerà a Roma il prossimo 15 maggio”.

Nell’aprire la riunione, il presidente di Italpatate, Gioacchino Russo, ha voluto spiegare le ragioni che hanno spinto l’Unione a svolgere l’Assemblea di bilancio nel Molise: “Un atto di solidarietà del mondo pataticolo –ha detto- agli abitanti di questa Regione, martoriata dal terremoto, dalle gelate e per ultimo dall’alluvione”.

I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti dalla relazione del direttore dell’Italpatate, Fabrizio Batoli, il quale si è soffermato, con un’analisi accurata, sul lavoro sin qui svolto e su quello da intraprendere.

All’Assemblea, sono intervenuti, tra gli altri, rappresentanti delle istituzioni locali, l’assessore regionale dell’Agricoltura Michele Picciano, Nicola De Felice, Capo della segreteria dell’onorevole Delfino; rappresentanti del mondo scientifico e della ricerca.

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DAL TERRITORIO

Calamità naturali: la Cia di Brindisi 
denunciale difficoltà per la presentazione 
delle domande di provvidenze

In relazione ai decreti ministeriali di declaratoria di calamità naturale del 15 aprile scorso, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.96 e n.97, per le piogge persistenti dell’agosto 2002 che hanno colpito il brindisino, il presidente provinciale della Cia di Brindisi Angelo Candita ha inviato una lettera all’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Marmo, al vicepresidente della Provincia Maurizio Friolo e al prefetto di Brindisi, esprimendo, a nome della Confederazione, forti preoccupazioni circa la possibilità di presentazione delle domande  per le provvidenze da parte delle aziende agricole aventi diritto.

“Ad oggi -si legge nella lettera- sia l’amministrazione provinciale di Brindisi, che i vari Uffici Agricoltura dei Comuni, non sono in grado di erogare i nuovi stampati per l’accesso alle provvidenze previste dal Fondo di solidarietà nazionale”.

La Cia di Brindisi, pertanto, ritiene deprecabile che una legge dello Stato, a distanza di quasi un anno dalla sua pubblicazione, non abbia riscontrato sul territorio idonea applicazione, tanto da far temere che i quarantacinque giorni previsti per la presentazione delle domande possano passare invano ed impedire che gli agricoltori, già in seria difficoltà economica,  non riescano ad acceder agli aiuti previsti dallo Stato.

La Cia provinciale auspica, quindi, che le autorità competenti intervengano nel più breve tempo possibile, affinché si possa eliminare l’assurdo deficit burocratico riscontrato per non aggiungere al danno provocato dalla natura la beffa della burocrazia.

 

 

Sicilia: le organizzazioni agricole chiedono
un’equa ripartizione delle risorse idriche

Il repentino innalzamento delle temperature provocate da una estate arrivata troppo presto, anticiperà la stagione irrigua nelle campagne siciliane. Per questo motivo, Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Sicilia hanno chiesto un incontro urgente con il Commissario straordinario delle acque, Salvatore Cuffaro. 

Il confronto con la parte agricola si rende necessario, secondo le organizzazioni professionali, per programmare la ripartizione delle risorse nei diversi usi, civili e agricoli, per assicurare un’efficace campagna irrigua per l’anno in corso, per adottare politiche capaci di assicurare adeguate riserve idriche per le stagioni future. Il tutto con lo scopo di evitare che, per le campagne agrarie successive, si ripeta il grave stato di difficoltà che il comparto agricolo ha dovuto affrontare nella scorsa stagione irrigua.

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APPUNTAMENTI

Mobilitazione della Cia della Campania 
per i danni delle recenti gelate

A seguito dell’invito alle organizzazioni professionali agricole della Campania da parte del Comitato degli agricoltori, si è tenuta lo scorso 8 maggio una riunione, presso la Coop. Lanzi in Pignataro Maggiore (Caserta), per analizzare la situazione in seguito alle gelate del 7,8 e 9 aprile scorsi, alla quale era presente la Cia nella persona del presidente regionale Aniello Troiano.

Il Comitato ha ribadito che la sua mobilitazione è a sostegno delle azioni promosse dalle stesse organizzazioni agricole presso le Istituzioni per rappresentare al meglio le problematiche emerse a seguito delle calamità e per giungere ad una piattaforma rivendicativa la più unitaria possibile.

Pertanto, la Cia regionale della Campania ed il Comitato degli agricoltori hanno deciso di indire una manifestazione per il prossimo 14 maggio a Caserta, in ottemperanza a quanto deciso nell’Assemblea di Falciano. In occasione della manifestazione, sarà consegnata al prefetto e al presidente della Provincia la piattaforma della mobilitazione con le richieste per la difesa del reddito degli agricoltori e dell’intera economia di aree vaste, come Caserta e Napoli, colpite anche da altri eventi calamitosi, quale la diossina. Alla manifestazione di mercoledì prossimo è stato anche invitato l’assessore regionale all’Agricoltura Vincenzo Aita.

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