10 maggio 2001

testata nuovaagricoltura

ATTUALITA'

• Incontro alla Cia sulle società di certificazione nel settore agroalimentare
• Attacco tedesco alla pasta italiana: gli agricoltori maltesi esprimono solidarietà alla Cia
• L’assemblea annuale dell’Unalat
• Assemblea generale dell’Anabic
• Paola Ortensi nominata consulente della Commissione nazionale di parità

DAL TERRITORIO

• Cuneo: contestata l’ordinanza ministeriale di proroga della chiusura dei mercati per afta
APPUNTAMENTI La "Guida all’agriturismo in Italia 2001" sarà presentata a Roma il prossimo 17 maggio

   

 

ATTUALITA'

Incontro alla Cia sulle società di certificazione
nel settore agroalimentare

Si è svolto presso la sede centrale, presieduta dal vice presidente della Cia Alfonso Pascale, un incontro nazionale per fare il punto sulle società di certificazione nel settore agro-alimentare.

Ha svolto la relazione introduttiva Giuseppe La Rocca, rappresentante della Cia nel Consiglio di amministrazione di Agroqualità, società di certificazione promossa dal sistema delle Camere di commercio e partecipata dalle organizzazioni professionali agricole.

Agroqualità è nata da un'intuizione del sistema camerale che per tempo ha individuato nella certificazione della qualità la strada per mettere a disposizione dell'agricoltura strumenti per valorizzare le produzioni e favorirne lo sviluppo.

Dopo un periodo iniziale di progetto e di studio oggi si è in piena fase operativa ed i risultati sono più che lusinghieri.

C'è bisogno però -ha detto La Rocca- che la Cia nelle varie istanze, da quelle regionali a quelle provinciali, si impegni maggiormente a divulgare questo strumento ed a favorirne la partecipazione da parte delle singole Camere di commercio, particolarmente di quelle in cui la presenza di rappresentanti della Cia è significativa.

Ad oggi Agroqualità è stata incaricata quale Ente certificatore e di controllo di qualità per numerosi prodotti, tra cui alcuni di grande notorietà, ed inoltre è stata indicata per molti altri prodotti. Agroqualità ha certificato sistemi di qualità di aziende di primaria importanza, quali Francia latticini e Maccarese, la più grande azienda agricola d’Italia.

Nel prossimo futuro -ha concluso La Rocca- molti sono gli obiettivi che la società si prefigge anche in campi nuovi come quello della certificazione di processo nella agricoltura biologica nonché la certificazione ed etichettatura delle carni bovine.

Dopo numerosi interventi, ha concluso i lavori Alfonso Pascale, il quale ha ribadito la scelta della Cia di avere proprie partecipazioni nelle società di certificazione, senza esclusivismi, e di agire perché esse mantengano il carattere di terzietà.

Pascale ha sottolineato, infine, l’importanza di verificare la presenza Cia nel sistema camerale e di mettere in campo tutte le sinergie tra il sistema camerale ed il nostro sistema dei servizi per incidere maggiormente nelle scelte che in futuro si andranno a prendere nel settore della qualità e della certificazione.

Attacco tedesco alla pasta italiana:
gli agricoltori maltesi esprimono
solidarietà alla Cia

L’organizzazione degli agricoltori maltesi ha espresso solidarietà alla Cia per gli attacchi e "le false insinuazioni" sulla pasta italiana da parte della stampa tedesca. L’organizzazione, che da sempre mantiene solidi e costruttivi rapporti con la Cia, si dice "scandalizzata" per l’atteggiamento assunto dal giornale tedesco, Frankfurten Allgemeine Zeitung, formulando il suo pieno appoggio morale alla Confederazione, agli agricoltori italiani e ai produttori di pasta del nostro Paese.

L’assemblea annuale dell’Unalat

Si è svolta ieri, a Roma presso l’Hotel Quirinale, l’assemblea annuale dell’Unalat, che ha approvato all’unanimità i Bilanci Consuntivo 2000 e Preventivo del 2001.

Nella sua relazione il presidente Guglielmo Rizzioli, ricordati i passaggi di un triennio assai difficile e decisivo per le sorti dell’Unione, ha sottolineato gli importanti risultati conseguiti, soprattutto nell’ultimo anno. Infatti, oltre a risolvere, ormai definitivamente, il contenzioso giudizio relativo alla presunta responsabilità in tema di gestione quote latte, l’Unalat ha riaccreditato il suo ruolo presso le sedi istituzionali e politiche, recuperando piena dignità e credibilità.

Il riavvio dei rapporti con l’Agea e con il Decastero agricolo ha permesso all’Unione non solo di recuperare i crediti relativi ai programmi precedentemente realizzati e non liquidati, ma, soprattutto, il riposizionamento e l’aggiornamento di progetti, già presenti, riguardanti in particolare il monitoraggio e la certificazione della produzione lattiera nazionale ed il concreto avvio di una adeguata fase promozionale e pubblicitaria.

"Di grande rilevanza -ha aggiunto Rizzioli- la valorizzazione del ruolo e delle finalità dell’interprofessione. Gli ultimi due anni, infatti, hanno registrato un confronto leale e fattivo con Assolatte che ha portato al conseguimento di risultati apprezzabili sia con l’accordo sul prezzo del latte per la campagna 2000/2001, sia con l’introduzione del metodo dell’indicizzazione".

Per quanto riguarda, più in particolare, la previsione finanziaria per il 2001, Rizzioli ha sottolineato la revisione del patto di sostegno all’Unione da parte della associate, fissando il contributo annuale per le Apl in una quota fissa di 2 milioni di lire.

Concludendo Rizzioli, nel ringraziare le organizzazioni professionali e la Cooperazione che hanno sostenuto l’Unione in questo difficile periodo, ha vivamente auspicato un rinnovato e convinto sostegno unitario, mantenendo vitale lo spirito di aggregazione che ha costituito la componente essenziale di Unalat sin dalla sua costituzione.

Ai lavori è intervenuto, tra gli altri, Enzo Mastrobuoni responsabile nazionale dell’Ufficio zootecnico della Cia, il quale ha ribadito l’apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni, che "consente oggi al sistema associazionistico lattiero di affrontare il futuro con una struttura nazionale risanata e libera da contenziosi pregressi. Si può aprire oggi una nuova fase per affrontare le sfide del futuro nel settore sia sul piano economico che organizzativo".

"Uscire dalla crisi della Bse -ha proseguito Enzo Mastrobuoni- ricostruendo un nuovo rapporto di fiducia con i consumatori, è possibile se tutti si impegneranno nella elaborazione e nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo per la zootecnia basato sul sicurezza, qualità e diversificazione produttiva".

"In questo quadro -ha sottolineato Mastrobuoni- è necessario riorganizzare e rinnovare il sistema associazionistico economico, tenendo conto anche delle nuove norme previste dalla legge di orientamento, con l’obiettivo di far crescere la capacità di programmare e governare l’offerta del prodotto da parte delle associazioni di base e di rafforzare il ruolo di rappresentanza e coordinamento dell’Unione nazionale".

"Per far questo -ha concluso il responsabile zootecnico della Cia- bisogna lavorare con spirito unitario ed aperto al confronto, come la Confederazione italiana agricoltori ha sempre fatto".

L’assemblea ha, quindi, proceduto al rinnovo degli organi sociali, con l’elezione all’unanimità del Consiglio direttivo e del Collegio sindacale.

Il neo-eletto Consiglio direttivo è stato riconvocato per la prossima settimana per la nomina del presidente, dei vicepresidenti e della Giunta esecutiva.

Assemblea generale dell’Anabic

Si è svolta, lo scorso 8 maggio, l’assemblea generale dell’Anabic (Associazione nazionale bovini italiani da carne) per fare il punto sugli ultimi sviluppi della crisi provocata dalla Bse e per tracciare le linee generali di rilancio del comparto della carne bovina italiana.

Per la Cia era presente Walter Trivellizzi, membro della Giunta nazionale, accompagnato da Massimo Bagnoli dell’Ufficio fiscale.

Trivellizzi nel suo intervento, dopo aver portato il saluto del presidente Pacetti all’assemblea, ha sottolineato il costante rapporto di collaborazione tra la Confederazione e l’Anabic, al fine di migliorare le razze bovine italiane attraverso la raccolta e la gestione del dato produttivo e riproduttivo aziendale, la selezione genetica, sia in termini di ricerca che di produzione e l’assistenza tecnica diffusa.

Facendo, poi, riferimento alla situazione determinatasi in seguito all’ultima assemblea generale dell’Aia, dove non si è data adeguata rappresentatività politica negli organi statutari agli allevatori aderenti alla Confederazione, Trivellizzi ha ribadito la posizione già espressa dalla Cia.

"Con tale decisione -ha affermato- si indebolisce il sistema di rappresentanza generale della zootecnia italiana, tradendo il pluralismo presente nelle basi sociali delle Apa, proprio nel momento in cui il settore attraversa una delle fasi più critiche e delicate degli ultimi anni".

"In ogni caso -ha concluso Trivellizzi- la Cia e gli allevatori soci, pur da una posizione di forte critica nei confronti dell’organismo eletto, continuerà a lavorare nel sistema organizzato degli allevatori italiani, cioè nell’Aia, nelle Apa e nelle Ara, per difendere gli interessi di tutta la categoria e per garantire un futuro e una prospettiva di sviluppo alle aziende zootecniche".

Paola Ortensi nominata consulente
della Commissione nazionale di parità

Paola Ortensi, presidente nazionale dell’Associazione "Donne in campo" della Confederazione italiana agricoltori, è stata nominata consulente della Commissione nazionale di parità. Il suo incarico, in particolare, riguarda la richiesta di affiancare uno dei gruppi di lavoro della Commissione stessa, il gruppo ecologia nell’ideazione, nella progettazione e nell’attuazione di una serie di iniziative che, partendo dal problema dell’alimentazione, arriveranno a quello dell’agricoltura e del protagonismo femminile. Il programma è caratterizzato da una tematica unitaria "Dal Desco al Disco" ossia dall’agricoltura all’informatica. Un percorso che, partendo da una "semplice" tavola apparecchiata, vede il tessile, la ceramica, il legno, le plastiche e le nuove tecnologie informatiche come mezzo di trasmissione di analoghe radici culturali.

Le iniziative, che si svolgeranno in diverse regioni, costituiranno un’occasione importante per tante imprenditrici agricole, che insieme a quelle del mondo dell’artigianato e dei servizi, imbandiranno le loro tavole per farle divenire luoghi del gusto, della tradizione e dell’innovazione.

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DAL TERRITORIO 

Cuneo: contestata l’ordinanza ministeriale
di proroga della chiusura dei mercati per afta

La Confederazione italiana agricoltori, i sindaci, le altre organizzazioni professionali agricole, le Apa e l’Anaborapi della provincia di Cuneo, contestano la decisione del ministero della Sanità di prorogare dal 18 maggio all’8 giugno la chiusura dei mercati di bestiame a seguito delle infezioni di afta epizootica.

Un gazebo è stato allestito davanti alla Prefettura per sensibilizzare il Governo sul problema e sulle ripercussioni che il provvedimento crea ai piccoli allevatori, i quali non possono commercializzare liberamente i propri animali.

"Un provvedimento -si legge nella nota della Cia provinciale- che penalizza i nostri allevatori, anziché garantire un sostegno alle aziende per superare questo drammatico periodo di crisi".

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APPUNTAMENTI

La "Guida all’agriturismo in Italia 2001"
sarà presentata a Roma il prossimo 17 maggio

Il prossimo 17 maggio, alle ore 11 presso la sede della Confederazione italiana agricoltori, verrà presentata, nel corso di una conferenza stampa, la "Guida all’agriturismo in Italia 2001" Turismo verde della Cia ed edita dalla Geo-Mondadori.

Questa edizione della guida 2001 si arricchisce di tre nuove sezioni dedicate ai bambini (Fattorie per i bambini), ai ristori d’eccellenza (Saperi e sapori di fattoria) e agli studenti (Scuola in fattoria).

Saranno presenti il presidente nazionale della Confederazione, Massimo Pacetti, il vicepresidente, Alfonso Pascale, il presidente di Turismo verde, Andrea Negri, Fabio Ratti della Geo-Mondadori e Giovanni Mercuri, presidente del Consorzio nazionale olivicoltori (Cno), che ha predisposto un vademecum per conoscere l’olio d’oliva che è allegato alla "Guida all’agriturismo in Italia 2001". 

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