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Incontro
alla Cia sulle società di certificazione Si è svolto presso la sede centrale, presieduta dal vice presidente della Cia Alfonso Pascale, un incontro nazionale per fare il punto sulle società di certificazione nel settore agro-alimentare. Ha svolto la relazione introduttiva Giuseppe La Rocca, rappresentante della Cia nel Consiglio di amministrazione di Agroqualità, società di certificazione promossa dal sistema delle Camere di commercio e partecipata dalle organizzazioni professionali agricole. Agroqualità è nata da un'intuizione del sistema camerale che per tempo ha individuato nella certificazione della qualità la strada per mettere a disposizione dell'agricoltura strumenti per valorizzare le produzioni e favorirne lo sviluppo. Dopo un periodo iniziale di progetto e di studio oggi si è in piena fase operativa ed i risultati sono più che lusinghieri. C'è bisogno però -ha detto La Rocca- che la Cia nelle varie istanze, da quelle regionali a quelle provinciali, si impegni maggiormente a divulgare questo strumento ed a favorirne la partecipazione da parte delle singole Camere di commercio, particolarmente di quelle in cui la presenza di rappresentanti della Cia è significativa. Ad oggi Agroqualità è stata incaricata quale Ente certificatore e di controllo di qualità per numerosi prodotti, tra cui alcuni di grande notorietà, ed inoltre è stata indicata per molti altri prodotti. Agroqualità ha certificato sistemi di qualità di aziende di primaria importanza, quali Francia latticini e Maccarese, la più grande azienda agricola dItalia. Nel prossimo futuro -ha concluso La Rocca- molti sono gli obiettivi che la società si prefigge anche in campi nuovi come quello della certificazione di processo nella agricoltura biologica nonché la certificazione ed etichettatura delle carni bovine. Dopo numerosi interventi, ha concluso i lavori Alfonso Pascale, il quale ha ribadito la scelta della Cia di avere proprie partecipazioni nelle società di certificazione, senza esclusivismi, e di agire perché esse mantengano il carattere di terzietà. Pascale ha sottolineato, infine, limportanza di verificare la presenza Cia nel sistema camerale e di mettere in campo tutte le sinergie tra il sistema camerale ed il nostro sistema dei servizi per incidere maggiormente nelle scelte che in futuro si andranno a prendere nel settore della qualità e della certificazione. Attacco
tedesco alla pasta italiana: Lorganizzazione degli agricoltori maltesi ha espresso solidarietà alla Cia per gli attacchi e "le false insinuazioni" sulla pasta italiana da parte della stampa tedesca. Lorganizzazione, che da sempre mantiene solidi e costruttivi rapporti con la Cia, si dice "scandalizzata" per latteggiamento assunto dal giornale tedesco, Frankfurten Allgemeine Zeitung, formulando il suo pieno appoggio morale alla Confederazione, agli agricoltori italiani e ai produttori di pasta del nostro Paese. Lassemblea annuale dellUnalat Si è svolta ieri, a Roma presso lHotel Quirinale, lassemblea annuale dellUnalat, che ha approvato allunanimità i Bilanci Consuntivo 2000 e Preventivo del 2001. Nella sua relazione il presidente Guglielmo Rizzioli, ricordati i passaggi di un triennio assai difficile e decisivo per le sorti dellUnione, ha sottolineato gli importanti risultati conseguiti, soprattutto nellultimo anno. Infatti, oltre a risolvere, ormai definitivamente, il contenzioso giudizio relativo alla presunta responsabilità in tema di gestione quote latte, lUnalat ha riaccreditato il suo ruolo presso le sedi istituzionali e politiche, recuperando piena dignità e credibilità. Il riavvio dei rapporti con lAgea e con il Decastero agricolo ha permesso allUnione non solo di recuperare i crediti relativi ai programmi precedentemente realizzati e non liquidati, ma, soprattutto, il riposizionamento e laggiornamento di progetti, già presenti, riguardanti in particolare il monitoraggio e la certificazione della produzione lattiera nazionale ed il concreto avvio di una adeguata fase promozionale e pubblicitaria. "Di grande rilevanza -ha aggiunto Rizzioli- la valorizzazione del ruolo e delle finalità dellinterprofessione. Gli ultimi due anni, infatti, hanno registrato un confronto leale e fattivo con Assolatte che ha portato al conseguimento di risultati apprezzabili sia con laccordo sul prezzo del latte per la campagna 2000/2001, sia con lintroduzione del metodo dellindicizzazione". Per quanto riguarda, più in particolare, la previsione finanziaria per il 2001, Rizzioli ha sottolineato la revisione del patto di sostegno allUnione da parte della associate, fissando il contributo annuale per le Apl in una quota fissa di 2 milioni di lire. Concludendo Rizzioli, nel ringraziare le organizzazioni professionali e la Cooperazione che hanno sostenuto lUnione in questo difficile periodo, ha vivamente auspicato un rinnovato e convinto sostegno unitario, mantenendo vitale lo spirito di aggregazione che ha costituito la componente essenziale di Unalat sin dalla sua costituzione. Ai lavori è intervenuto, tra gli altri, Enzo Mastrobuoni responsabile nazionale dellUfficio zootecnico della Cia, il quale ha ribadito lapprezzamento per il lavoro svolto in questi anni, che "consente oggi al sistema associazionistico lattiero di affrontare il futuro con una struttura nazionale risanata e libera da contenziosi pregressi. Si può aprire oggi una nuova fase per affrontare le sfide del futuro nel settore sia sul piano economico che organizzativo". "Uscire dalla crisi della Bse -ha proseguito Enzo Mastrobuoni- ricostruendo un nuovo rapporto di fiducia con i consumatori, è possibile se tutti si impegneranno nella elaborazione e nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo per la zootecnia basato sul sicurezza, qualità e diversificazione produttiva". "In questo quadro -ha sottolineato Mastrobuoni- è necessario riorganizzare e rinnovare il sistema associazionistico economico, tenendo conto anche delle nuove norme previste dalla legge di orientamento, con lobiettivo di far crescere la capacità di programmare e governare lofferta del prodotto da parte delle associazioni di base e di rafforzare il ruolo di rappresentanza e coordinamento dellUnione nazionale". "Per far questo -ha concluso il responsabile zootecnico della Cia- bisogna lavorare con spirito unitario ed aperto al confronto, come la Confederazione italiana agricoltori ha sempre fatto". Lassemblea ha, quindi, proceduto al rinnovo degli organi sociali, con lelezione allunanimità del Consiglio direttivo e del Collegio sindacale. Il neo-eletto Consiglio direttivo è stato riconvocato per la prossima settimana per la nomina del presidente, dei vicepresidenti e della Giunta esecutiva. Assemblea generale dellAnabic Si è svolta, lo scorso 8 maggio, lassemblea generale dellAnabic (Associazione nazionale bovini italiani da carne) per fare il punto sugli ultimi sviluppi della crisi provocata dalla Bse e per tracciare le linee generali di rilancio del comparto della carne bovina italiana. Per la Cia era presente Walter Trivellizzi, membro della Giunta nazionale, accompagnato da Massimo Bagnoli dellUfficio fiscale. Trivellizzi nel suo intervento, dopo aver portato il saluto del presidente Pacetti allassemblea, ha sottolineato il costante rapporto di collaborazione tra la Confederazione e lAnabic, al fine di migliorare le razze bovine italiane attraverso la raccolta e la gestione del dato produttivo e riproduttivo aziendale, la selezione genetica, sia in termini di ricerca che di produzione e lassistenza tecnica diffusa. Facendo, poi, riferimento alla situazione determinatasi in seguito allultima assemblea generale dellAia, dove non si è data adeguata rappresentatività politica negli organi statutari agli allevatori aderenti alla Confederazione, Trivellizzi ha ribadito la posizione già espressa dalla Cia. "Con tale decisione -ha affermato- si indebolisce il sistema di rappresentanza generale della zootecnia italiana, tradendo il pluralismo presente nelle basi sociali delle Apa, proprio nel momento in cui il settore attraversa una delle fasi più critiche e delicate degli ultimi anni". "In ogni caso -ha concluso Trivellizzi- la Cia e gli allevatori soci, pur da una posizione di forte critica nei confronti dellorganismo eletto, continuerà a lavorare nel sistema organizzato degli allevatori italiani, cioè nellAia, nelle Apa e nelle Ara, per difendere gli interessi di tutta la categoria e per garantire un futuro e una prospettiva di sviluppo alle aziende zootecniche". Paola
Ortensi nominata consulente Paola Ortensi, presidente nazionale dellAssociazione "Donne in campo" della Confederazione italiana agricoltori, è stata nominata consulente della Commissione nazionale di parità. Il suo incarico, in particolare, riguarda la richiesta di affiancare uno dei gruppi di lavoro della Commissione stessa, il gruppo ecologia nellideazione, nella progettazione e nellattuazione di una serie di iniziative che, partendo dal problema dellalimentazione, arriveranno a quello dellagricoltura e del protagonismo femminile. Il programma è caratterizzato da una tematica unitaria "Dal Desco al Disco" ossia dallagricoltura allinformatica. Un percorso che, partendo da una "semplice" tavola apparecchiata, vede il tessile, la ceramica, il legno, le plastiche e le nuove tecnologie informatiche come mezzo di trasmissione di analoghe radici culturali. Le iniziative, che si svolgeranno in diverse regioni, costituiranno unoccasione importante per tante imprenditrici agricole, che insieme a quelle del mondo dellartigianato e dei servizi, imbandiranno le loro tavole per farle divenire luoghi del gusto, della tradizione e dellinnovazione.
Cuneo:
contestata lordinanza ministeriale La Confederazione italiana agricoltori, i sindaci, le altre organizzazioni professionali agricole, le Apa e lAnaborapi della provincia di Cuneo, contestano la decisione del ministero della Sanità di prorogare dal 18 maggio all8 giugno la chiusura dei mercati di bestiame a seguito delle infezioni di afta epizootica. Un gazebo è stato allestito davanti alla Prefettura per sensibilizzare il Governo sul problema e sulle ripercussioni che il provvedimento crea ai piccoli allevatori, i quali non possono commercializzare liberamente i propri animali. "Un provvedimento -si legge nella nota della Cia provinciale- che penalizza i nostri allevatori, anziché garantire un sostegno alle aziende per superare questo drammatico periodo di crisi".
La
"Guida allagriturismo in Italia 2001" Il prossimo 17 maggio, alle ore 11 presso la sede della Confederazione italiana agricoltori, verrà presentata, nel corso di una conferenza stampa, la "Guida allagriturismo in Italia 2001" Turismo verde della Cia ed edita dalla Geo-Mondadori. Questa edizione della guida 2001 si arricchisce di tre nuove sezioni dedicate ai bambini (Fattorie per i bambini), ai ristori deccellenza (Saperi e sapori di fattoria) e agli studenti (Scuola in fattoria). Saranno presenti il presidente nazionale della Confederazione, Massimo Pacetti, il vicepresidente, Alfonso Pascale, il presidente di Turismo verde, Andrea Negri, Fabio Ratti della Geo-Mondadori e Giovanni Mercuri, presidente del Consorzio nazionale olivicoltori (Cno), che ha predisposto un vademecum per conoscere lolio doliva che è allegato alla "Guida allagriturismo in Italia 2001".
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