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I
bambini mangiano poca frutta e verdura: le arance entrano
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2001 |
2002 |
var.% |
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Acquisti in quantità (tonn.) |
431.491 |
354.951 |
-17,7 |
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Acquisti in valore (000
euro) |
373.142 |
341.513 |
-8,5 |
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Prezzo medio (euro-kg) |
0,86 |
0,96 |
+11,6 |
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Acquirenti |
16.185.061 |
15.922.990 |
-1,6 |
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Acquisto medio (kg) |
26,66 |
22,29 |
-16,4 |
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Spesa media (euro) |
23,1 |
21,5 |
-6,9 |
Agricoltura:
diminuiscono gli infortuni sul lavoro.
Le aziende sempre più attente alla sicurezza
La
Cia ribadisce l’impegno per rendere l’attività agricola ancora più
sicura
Dagli ultimi dati dell’Inail si evidenzia una contrazione degli infortuni
sul lavoro soprattutto nell'ambito del settore agricolo, dove si è passati
da 81.821 casi del 2001 ai 73.902 del 2002, con una diminuzione del 9,7 per
cento. Questo denota che gli imprenditori agricoli hanno mostrato una
sensibilizzazione ai problemi relativi alla sicurezza sul luogo di lavoro.
Insomma, a fronte di una contrazione del fenomeno infortunistico vi è un
maggior impegno in tema di sicurezza sul lavoro delle aziende agricole. E’
quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori
Nel
rilevare che nel settore dell’industria e dei servizi si è passati da
938.863 casi del 2001 ai 907.621 del 2002, con una flessione del 3,3 per
cento, la Cia sostiene che, pur considerando che in agricoltura non si è
registrata una crescita occupazionale nel corso del 2002, ma anzi una
contrazione, al contrario di quanto avvenuto per il settore industria e
servizi, appare evidente che il calo del fenomeno infortunistico nel
comparto ha senza dubbio maggior rilevanza.
Tuttavia,
secondo la Cia, la strada per ottimizzare le condizioni di sicurezza in
agricoltura è ancora lunga, difficile e soprattutto onerosa, ma è
senz'altro da percorrere.
A
tale proposito, per la Cia, sono necessarie norme di facile e fattibile
applicazione, formazione professionale degli addetti, miglioramento della
sicurezza delle macchine, messa a punto di disciplinari di sicurezza che
tengano conto della tipicità del lavoro agricolo, agevolazioni fiscali ed
eventuali finanziamenti per ottimizzare la reale applicazione delle leggi.
E'
sulla scorta di queste considerazioni che la Cia si sta adoperando ormai da
anni. Infatti, ha svolto ed ha in programma corsi di formazione ai datori di
lavoro ed ai lavoratori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
L'obiettivo prioritario è quello di far conoscere la normativa sulla
sicurezza agli imprenditori agricoli, i vantaggi del lavorare in sicurezza e
la corretta applicazione della normativa stessa.
Convegno
sulle prospettive del settore tabacchicolo a Città di Castello
Ai lavori ha
partecipato il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti
“Il tabacco fa parte del sistema produttivo Italia e,
quindi, è necessario che anche questo settore rientri nelle decisioni di
politica economica e produttiva”. Lo ha affermato il presidente della Cia
Massimo Pacetti concludendo, sabato 3 maggio a Città di Castello, in
provincia di Perugina, il convegno sul tema “Realtà e prospettive del
settore tabacco. Il tabacco tra la riforma dell’Ocm e la revisione di
medio termine”.
Pacetti
ha aggiunto che “è indispensabile una valida politica di difesa e di
valorizzazione della tabacchicoltura italiana ed europea proprio per
salvaguardare gli aspetti sociali, occupazionali ed economici che il settore
comporta”.
Pacetti,
inoltre, soffermandosi sui problemi legati alla Politica agricola comune, ha
sottolineato che la “nuova Ocm dovrà confermare l’attuale
strutturazione, fermo restando alcune modifiche volte a favorire la qualità
e la produzione di gruppi varietali maggiormente rispondenti alle esigenze
di mercato”.
Scopo
dell’evento è stato quello di contribuire ad approfondire le
problematiche derivanti dalla prevista revisione intermedia della Pac e
dalla riforma sull’organizzazione comune di mercato del tabacco e dai
mutamenti del quadro nazionale, con particolare riferimento alla
privatizzazione dell’Eti (Ente tabacchi italiani).
All’incontro,
aperto da un intervento del vicepresidente nazionale della Cia Mino Rizzioli,
che ha evidenziato l’importanza del settore e l’esigenza di risolvere i
problemi oggi sul tappeto, hanno preso parte il sindaco di Città di
Castello Fernanda Cecchini, l’assessore regionale all’Agricoltura
Gianpiero Bocci, il presidente della commissione Agricoltura del Senato
Maurizio Ronconi, il presidente regionale della Cia dell’Umbria Walter
Trivellizzi, Roberto di Bucchianico e Oriano Gioglio, rispettivamente
presidente e direttore di Unitab e Rinaldo Chidichimo, presidente dell’Apti.
“Con
questo convegno -ha affermato Walter Trivellizzi- la Cia si propone di
affrontare in maniera esaustiva le possibili ricadute occupazionali e
socio-economiche che l’intero settore del tabacco potrebbe subire in
seguito alla riforma dell’Ocm”. Nel suo intervento Trivellizzi ha
ricordato, inoltre, che l’Umbria è una delle regioni italiane, insieme al
Veneto, alla Toscana, alla Campania, all’Abruzzo e alla Puglia, in cui si
produce maggiormente tabacco, sottolineando che “questa fase estremamente
problematica e difficile, che da alcuni anni sta vivendo l’intero settore,
è fortemente sentita dai nostri agricoltori”.
Il
presidente della Cia dell’Umbria ha sottolineato poi come in questi ultimi
anni, a livello nazionale, sia sensibilmente aumentata la qualità del
tabacco prodotto e come per tale motivo l’intera filiera abbia le carte in
regola per chiedere il mantenimento dell’attuale Ocm.
Di
interesse l’intervento di Maurizio Ronconi, che ha assicurato
l’interessamento del Presidente del Consiglio, ma ha anche aggiunto che
“le organizzazioni di categoria più rappresentative debbono avere una
posizione chiara ed univoca sia riguardo alla revisione della Pac sia
riguardo alla tabacchicoltura”.
La
Cia all’inaugurazione
dell’Osservatorio sul lavoro minorile
La
Confederazione italiana agricoltori ha partecipato all’inaugurazione
dell’Osservatorio sul lavoro minorile, che si è svolta presso la sala del
Parlamento europeo a Roma, alla presenza dell’on. Pasquale Viespoli,
sottosegretario del ministero del Lavoro, e dell’on. Antonio Bassolino,
presidente della Giunta regionale Campana.
L’Osservatorio, istituito dalla Fondazione Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia, ha come finalità quella di monitorare sul fenomeno e di sensibilizzare istituzioni, parti sociali, opinione pubblica e mass-media attraverso la raccolta e la tenuta di dati completi e aggiornati sul lavoro minorile in Italia.
La
Cia non può che condividere tale iniziativa, che si colloca in un momento
di generale riflessione sui cambiamenti del mondo del lavoro e sugli
adattamenti necessari dal punto di vista legislativo, riflessione che,
secondo la Confederazione, non può e non deve trascurare la realtà dei
minori che lavorano.
La
Cia, che anni fa firmò assieme alle organizzazioni professionali e
sindacali dei Paesi europei la “Carta degli impegni” contro lo
sfruttamento dei minori, dichiara tutta la propria disponibilità a
collaborare con l’Osservatorio per approfondire anche quegli aspetti del
lavoro minorile che riguardano l’agricoltura, riconducibile nel settore
primario soprattutto a forme di collaborazione all’interno del nucleo
familiare piuttosto che al vero e proprio sfruttamento.
Con
la stessa convinzione con cui deve essere affrontato il tema della
protezione dell’infanzia bisogna, secondo la Cia, affrontare il problema
del suo sviluppo attraverso il rafforzamento di una rete di servizi, di
infrastrutture, di assistenza alle famiglie, di opportunità scolastiche e
professionali e, infine, di inserimento lavorativo.
Tutto
ciò, conclude la Cia, assume una valenza particolare in agricoltura, dove
la garanzia di un adeguato ricambio generazionale rappresenta una premessa
indispensabile per il futuro.
Decisione
Ue: compatibile
l’intervento nazionale
per le garanzie dei soci alle cooperative
Sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n. L 101/2003 è stata pubblicata la decisione del Consiglio Ue dello scorso 8 aprile con la quale si dichiaravano compatibili con il mercato comune le disposizioni a favore dei soci di cooperative che avevano prestato garanzie.
La decisione riguarda sia l’articolo 126 della Finanziaria del 2001 (per 118.785.086 euro) sia le analoghe disposizioni della Regione Sicilia ( per 80.165.000 euro).
Di conseguenza, tutti i soci che hanno prestato garanzia fideiussoria alle cooperative in stato di insolvenza, iscritte nell’elenco pubblicato dal Mipaf in esecuzione della legge 237/93, non coperti dalle risorse della medesima legge, potranno usufruire del beneficio che si concretizza in una sostituzione dello Stato, nei confronti delle banche alle quali erano state fornite le garanzie.
Riunita
a Bruxelles la Commissione
femminile del Copa
A
Bruxelles alla riunione della Commissione femminile del Copa di oggi ha
partecipato per la Cia Paola Ortensi in quanto componente della stessa.
Fra
i punti all’ordine del giorno, vale la pena citarne almeno due che possono
essere considerati i più impegnativi per la prospettiva: il dibattito con
la relatrice Rodi Kratsa, riguardo al documento di lavoro sulle donne nelle
regioni rurali dell’Unione europea nel contesto della Pac; il confronto
sul funzionamento della stessa Commissione femminile.
In occasione della riunione odierna è stata presentata dalla delegazione italiana la volontà del Mipaf di organizzare con l’Onilfa, l’Osservatorio per l’imprenditoria femminile in agricoltura, e con la stessa Commissione femminile del Copa un evento europeo dedicato alle agricoltrici durante il semestre italiano.
Una
folta delegazione della Cia della Puglia, composta oltre che da Matteo
Valentino, Franco Catapano e Giuseppe Marcarlo, della presidenza regionale,
anche da numerosi agricoltori, dirigenti provinciali, comunali e zonali
della Confederazione, amministratori di Enti locali e rappresentanti delle
diverse associazioni presenti sui territori interessati, ha visitato il
Parco del Gargano.
A ricevere la delegazione nel territorio del parco, e precisamente
nell’agro di Rignano Garganico, vi era Matteo Fusilli nella duplice veste
di presidente dell’Ente parco del Gargano e di presidente della
Federparchi.
Scopo
della visita è stato quello di conoscere da vicino “l’esperienza
parco” attraverso il contatto diretto con chi abita il parco, chi lo
governa, chi, come gli allevatori, stanno riscontrando sulla propria pelle
gli effetti positivi e negativi dello stare in area parco.
Dopo
la visita ad alcune aziende zootecniche, si è svolto un interessante
incontro-confronto tra chi vive il parco e chi si accinge a viverlo. Non
sono mancate punte di contestazione nei confronti del governo, per il
mancato coinvolgimento della parte agricola nella gestione dei parchi. Una
richiesta, questa, più che legittima, in quanto riconoscerebbe un ruolo
dignitoso ai veri tutori dell’ambiente e del territorio, coloro i quali
rendono accoglibile il parco.
Dal
dibattito è emersa, inoltre, la necessità di creare incentivi perché si
continui a rimanere nelle campagne, perché anche i giovani ritrovino la
voglia di investire in area-parco. Infine, occorre che vi sia una
progettualità attraverso un piano socio-economico ed un regolamento dei
nuovi parchi che stanno per nascere.
Matteo
Valentino, a nome della delegazione, ha ringraziato Il presidente Fusilli e
tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro.
“Considerare il parco una grande risorsa per il rilancio dell’impresa
agricola nell’aria parco -ha dichiarato- la certezza di continuare a
produrre come prima, produrre biologico, valorizzare le nostre produzioni,
le tradizioni locali e il suo patrimonio culturale, è per noi una grande
scommessa e per questo ci dobbiamo impegnare”.
Umbria:
“Donne in campo”
alla mostra mercato di Narni
Dal
2 al 4 maggio scorsi l’Associazione “Donne in campo” della Cia
dell’Umbria ha partecipato con un suo stand alla seconda edizione del “Roccamercato”,
organizzata dalla città di Narni. La una mostra-mercato dei prodotti tipici
e dell’artigianato artistico, che si è tenuta presso la Rocca Albornoz in
concomitanza con la “Corsa all’anello”, una rievocazione storica di
una giostra medievale, si inserisce nel filone del turismo enogastronomico
ed in quello della valorizzazione del territorio, con le sue tradizioni e
con i prodotti artigianali di qualità.
“Donne
in campo” dell’Umbria è stata invitata all’iniziativa
dall’amministrazione comunale per la sua riconosciuta capacità di
rappresentare le imprenditrici agricole, fortemente impegnate nelle
produzioni di qualità e per proporsi come testimonial dell’aspetto
multifunzionale dell’agricoltura.
“All’importante manifestazione -ha detto Daniela Sarnari, dirigente regionale della Cia- hanno partecipato molte imprenditrici, che hanno portato i prodotti delle loro aziende, olio, legumi, formaggi, miele e prodotti artigianali, ma anche il loro entusiasmo, la loro presenza ed il loro impegno”.
La
Cia regionale delle Marche, in collaborazione con l’Associazione
interregionale olivicola del medio Adriatico (Aioma) ha organizzato una
conferenza stampa sul tema “Le strade dell’olio…passeggiare per
oliveti e fattorie nelle Marche”, che si svolgerà il prossimo 7 maggio
alle ore 11 presso il Museo archeologico nazionale delle Marche ad Ancona.
Ai lavori, ai quali è prevista la partecipazione degli assessori regionali all’Agricoltura e al Turismo, interverranno il presidente regionale della Cia Franco Fiori, il presidente dell’Aioma Tonino Cioccolanti, il dirigente della Regione Marche dell’Ufficio valorizzazione del territorio e delle produzioni Mariano Landi.