5 maggio 2003

Anno 45 - n. 079

Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini

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sommario

 

ATTUALITA'

•     I bambini mangiano poca frutta e verdura: le arance entrano nelle scuole
•     Agricoltura: diminuiscono gli infortuni sul lavoro. Le aziende sempre più attente alla sicurezza
•     Convegno sulle prospettive del settore tabacchicolo a Città di Castello
•     La Cia all'inaugurazione dell'Osservatorio sul lavoro minorile
•     Decisione Ue: compatibile l'intervento nazionale e della Regione Sicilia per le garanzie dei soci alle cooperative
•     Riunita a Bruxelles la Commissione femminile del Copa

 

DAL TERRITORIO •    Una delegazione della Cia Puglia in visita al Parco del Gargano
•    Umbria: "Donne in campo" alla mostra mercato di Narni

 

APPUNTAMENTI

•      Conferenza della Cia delle Marche su "Le strade dell'olio"


 

ATTUALITA'

I bambini mangiano poca frutta e verdura: le arance entrano nelle scuole per contribuire ad una corretta educazione alimentare

Illustrata oggi a Roma la  campagna della Cia  “Spremi l’arancia e studia con più gusto”.  Il presidente Pacetti: vogliamo far capire ai più piccoli il valore di questo importante prodotto.

I bambini italiani, ma anche gli adulti, mangiano poca frutta e verdura. Sta di fatto che i consumi dell’ortofrutta continuano a calare. Solo nello scorso anno c’è stata una flessione del 10 per cento. Nonostante gli inviti dei medici e dei nutrizionisti, la tendenza negativa non si riesce ad arginare. Anzi, dai dati dei primi quattro mesi del 2003 la flessione sembra accentuarsi. Da qui l’esigenza di una corretta educazione alimentare, di cui si è fatta interprete la Cia-Confederazione italiana agricoltori con l’iniziativa nelle scuole italiane “Spremi l’arancia e studia con più gusto”.

“La Cia -ha detto il presidente Massimo Pacetti illustrando oggi l’iniziativa in un istituto elementare di Roma, dove sono state spremute centinaia di arance rosse di Sicilia- facendo conoscere agli alunni delle scuole le qualità nutrizionali delle arance vuole orientare i più piccoli al consumo consapevole di un alimento straordinario per gusto e proprietà salutari”.

D’altra parte, a ribadire l’importanza delle qualità benefiche dell’arancia c’è anche il lavoro dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) che ha contribuito al successo della campagna della Cia. Un’iniziativa che ha interessato le scuole delle più importanti città italiane, con più di 10 mila bambini impegnati nel realizzare la gustosa spremuta d’arancia, a disegnare aranceti e a porre curiose domande agli esperti.

“Una corretta educazione alimentare, a partire dalle scuole, contribuirebbe -ha rilevato Pacetti- in maniera sensibile ad accrescere il consumo di arance, che nel 2002 ha registrato un calo del 17,7 per cento. Un aumento nei consumi non sarebbe solo un fattore economico importante, ma rappresenterebbe un elemento salutare di non poca importanza “.

Lo stesso Inran ha ricordato più volte che l’arancia, preziosa alleata per la salute e adatta ad ogni età, può essere consumata in qualsiasi momento della giornata: è ottima a colazione, ideale per gli spuntini, “spezzafame” prima di mangiare, utile per l’assorbimento del ferro alla fine dei pasti. Contiene poche calorie ed è ricca di vitamina C, tanto che una sola arancia ne contiene più del fabbisogno giornaliero. E’ utile, quindi, al buono stato dei denti, ossa, pelle e vasi sanguigni e potenzia il sistema immunitario.

Gli acquisti domestici del prodotto, secondo la Cia,  sono però purtroppo continuati a scendere. Lo scorso anno, sono passati, in quantità,  da 431.491 tonnellate del 2001 a 354.951 tonnellate, mentre il valore si è attestato in 341,5 milioni di euro contro i precedenti 373.142 milioni di euro, con un calo percentuale dell’8,5.

Il Sud è la principale area di consumo di arance, con una quota pari al 34,6 per cento in quantità e il 29,2 per cento in valore del totale nazionale. Seguono il Nord Ovest (25,3 per cento in quantità, 27,4 per cento in valore), il Centro (21,6 per cento in quantità, 23,6 per cento in valore) e il Nord Est (188 per cento in quantità, 19,9 per cento in valore).

La campagna “Spremi l’arancia e studia con più gusto” -ha evidenziato Pacetti- nasce dall’esperienza del progetto “Scuola in fattoria” promosso dalla Cia dove, per anni l’organizzazione si è impegnata a portare decine di migliaia di scolaresche, in tutta Italia, alla scoperta dei prodotti e del lavoro delle aziende agricole.

Con “Spremi l’arancia e studia con più gusto” si è innescato un meccanismo inverso, ovvero, l’alimento agricolo che approda nelle scuole, con benefici di tutti: dei bambini per la loro educazione alimentare, dell’agricoltura italiana per valorizzazione delle sue produzioni, come nel caso dell’agrumicoltura italiana, vanto del nostro Paese ora in grande difficoltà di redditività.

All’iniziativa di oggi a Roma erano presenti Pina Eramo, responsabile nazionale di “Scuola in fattoria”, Nicola Stolfi, della Direzione nazionale Cia, Carmelo Gurrieri presidente regionale della Cia della Sicilia, il presidente ed il direttore del Consorzio “Rossa di Sicilia” Giuseppe Di Silvestro e Federica Argentati, e Salvatore Torrisi della A.A.T., la società che ha fornito le macchine per spremere le arance.

Arance: i principali indicatori di acquisto

                  2001

                2002

          var.%

 

Acquisti in quantità (tonn.)

431.491

354.951

-17,7

Acquisti in valore (000 euro)

373.142

341.513

-8,5

Prezzo medio (euro-kg)

0,86

0,96

+11,6

Acquirenti

16.185.061

15.922.990

-1,6

Acquisto medio (kg)

26,66

22,29

-16,4

Spesa media (euro)

23,1

21,5

-6,9

 

Agricoltura: diminuiscono gli infortuni sul lavoro.
Le aziende sempre più attente alla sicurezza

La Cia ribadisce l’impegno per rendere l’attività agricola ancora più sicura

Dagli ultimi dati dell’Inail si evidenzia una contrazione degli infortuni sul lavoro soprattutto nell'ambito del settore agricolo, dove si è passati da 81.821 casi del 2001 ai 73.902 del 2002, con una diminuzione del 9,7 per cento. Questo denota che gli imprenditori agricoli hanno mostrato una sensibilizzazione ai problemi relativi alla sicurezza sul luogo di lavoro. Insomma, a fronte di una contrazione del fenomeno infortunistico vi è un maggior impegno in tema di sicurezza sul lavoro delle aziende agricole. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori

Nel rilevare che nel settore dell’industria e dei servizi si è passati da 938.863 casi del 2001 ai 907.621 del 2002, con una flessione del 3,3 per cento, la Cia sostiene che, pur considerando che in agricoltura non si è registrata una crescita occupazionale nel corso del 2002, ma anzi una contrazione, al contrario di quanto avvenuto per il settore industria e servizi, appare evidente che il calo del fenomeno infortunistico nel comparto ha senza dubbio maggior rilevanza.

Tuttavia, secondo la Cia, la strada per ottimizzare le condizioni di sicurezza in agricoltura è ancora lunga, difficile e soprattutto onerosa, ma è senz'altro da percorrere.

A tale proposito, per la Cia, sono necessarie norme di facile e fattibile applicazione, formazione professionale degli addetti, miglioramento della sicurezza delle macchine, messa a punto di disciplinari di sicurezza che tengano conto della tipicità del lavoro agricolo, agevolazioni fiscali ed eventuali finanziamenti per ottimizzare la reale applicazione delle leggi.

E' sulla scorta di queste considerazioni che la Cia si sta adoperando ormai da anni. Infatti, ha svolto ed ha in programma corsi di formazione ai datori di lavoro ed ai lavoratori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. L'obiettivo prioritario è quello di far conoscere la normativa sulla sicurezza agli imprenditori agricoli, i vantaggi del lavorare in sicurezza e la corretta applicazione della normativa stessa.

 

 

Convegno sulle prospettive del settore tabacchicolo a Città di Castello

Ai lavori ha partecipato il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti

 “Il tabacco fa parte del sistema produttivo Italia e, quindi, è necessario che anche questo settore rientri nelle decisioni di politica economica e produttiva”. Lo ha affermato il presidente della Cia Massimo Pacetti concludendo, sabato 3 maggio a Città di Castello, in provincia di Perugina, il convegno sul tema “Realtà e prospettive del settore tabacco. Il tabacco tra la riforma dell’Ocm e la revisione di medio termine”.

Pacetti ha aggiunto che “è indispensabile una valida politica di difesa e di valorizzazione della tabacchicoltura italiana ed europea proprio per salvaguardare gli aspetti sociali, occupazionali ed economici che il settore comporta”.

Pacetti, inoltre, soffermandosi sui problemi legati alla Politica agricola comune, ha sottolineato che la “nuova Ocm dovrà confermare l’attuale strutturazione, fermo restando alcune modifiche volte a favorire la qualità e la produzione di gruppi varietali maggiormente rispondenti alle esigenze di mercato”.

Scopo dell’evento è stato quello di contribuire ad approfondire le problematiche derivanti dalla prevista revisione intermedia della Pac e dalla riforma sull’organizzazione comune di mercato del tabacco e dai mutamenti del quadro nazionale, con particolare riferimento alla privatizzazione dell’Eti (Ente tabacchi italiani).

All’incontro, aperto da un intervento del vicepresidente nazionale della Cia Mino Rizzioli, che ha evidenziato l’importanza del settore e l’esigenza di risolvere i problemi oggi sul tappeto, hanno preso parte il sindaco di Città di Castello Fernanda Cecchini, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianpiero Bocci, il presidente della commissione Agricoltura del Senato Maurizio Ronconi, il presidente regionale della Cia dell’Umbria Walter Trivellizzi, Roberto di Bucchianico e Oriano Gioglio, rispettivamente presidente e direttore di Unitab e Rinaldo Chidichimo, presidente dell’Apti.

“Con questo convegno -ha affermato Walter Trivellizzi- la Cia si propone di affrontare in maniera esaustiva le possibili ricadute occupazionali e socio-economiche che l’intero settore del tabacco potrebbe subire in seguito alla riforma dell’Ocm”. Nel suo intervento Trivellizzi ha ricordato, inoltre, che l’Umbria è una delle regioni italiane, insieme al Veneto, alla Toscana, alla Campania, all’Abruzzo e alla Puglia, in cui si produce maggiormente tabacco, sottolineando che “questa fase estremamente problematica e difficile, che da alcuni anni sta vivendo l’intero settore, è fortemente sentita dai nostri agricoltori”.

Il presidente della Cia dell’Umbria ha sottolineato poi come in questi ultimi anni, a livello nazionale, sia sensibilmente aumentata la qualità del tabacco prodotto e come per tale motivo l’intera filiera abbia le carte in regola per chiedere il mantenimento dell’attuale Ocm.

Di interesse l’intervento di Maurizio Ronconi, che ha assicurato l’interessamento del Presidente del Consiglio, ma ha anche aggiunto che “le organizzazioni di categoria più rappresentative debbono avere una posizione chiara ed univoca sia riguardo alla revisione della Pac sia riguardo alla tabacchicoltura”.

 

 

La Cia all’inaugurazione 
dell’Osservatorio sul lavoro minorile

La Confederazione italiana agricoltori ha partecipato all’inaugurazione dell’Osservatorio sul lavoro minorile, che si è svolta presso la sala del Parlamento europeo a Roma, alla presenza dell’on. Pasquale Viespoli, sottosegretario del ministero del Lavoro, e dell’on. Antonio Bassolino, presidente della Giunta regionale Campana.

L’Osservatorio, istituito dalla Fondazione Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia, ha come finalità quella di monitorare sul fenomeno e di sensibilizzare istituzioni, parti sociali, opinione pubblica e mass-media attraverso la raccolta e la tenuta di dati completi e aggiornati sul lavoro minorile in Italia.

La Cia non può che condividere tale iniziativa, che si colloca in un momento di generale riflessione sui cambiamenti del mondo del lavoro e sugli adattamenti necessari dal punto di vista legislativo, riflessione che, secondo la Confederazione, non può e non deve trascurare la realtà dei minori che lavorano.

La Cia, che anni fa firmò assieme alle organizzazioni professionali e sindacali dei Paesi europei la “Carta degli impegni” contro lo sfruttamento dei minori, dichiara tutta la propria disponibilità a collaborare con l’Osservatorio per approfondire anche quegli aspetti del lavoro minorile che riguardano l’agricoltura, riconducibile nel settore primario soprattutto a forme di collaborazione all’interno del nucleo familiare piuttosto che al vero e proprio sfruttamento.

Con la stessa convinzione con cui deve essere affrontato il tema della protezione dell’infanzia bisogna, secondo la Cia, affrontare il problema del suo sviluppo attraverso il rafforzamento di una rete di servizi, di infrastrutture, di assistenza alle famiglie, di opportunità scolastiche e professionali e, infine, di inserimento lavorativo.

Tutto ciò, conclude la Cia, assume una valenza particolare in agricoltura, dove la garanzia di un adeguato ricambio generazionale rappresenta una premessa indispensabile per il futuro.

 

 

Decisione Ue: compatibile 
l’intervento nazionale e della Regione Sicilia 
per le garanzie dei soci alle cooperative

Sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n. L 101/2003 è stata pubblicata la decisione del Consiglio Ue dello scorso 8 aprile con la quale si dichiaravano compatibili con il mercato comune le disposizioni a favore dei soci di cooperative che avevano prestato garanzie.

La decisione riguarda sia l’articolo 126 della Finanziaria del 2001 (per 118.785.086 euro) sia le analoghe disposizioni della Regione Sicilia ( per 80.165.000 euro).

Di conseguenza, tutti i soci che hanno prestato garanzia fideiussoria alle cooperative in stato di insolvenza, iscritte nell’elenco pubblicato dal Mipaf in esecuzione della legge 237/93, non coperti dalle risorse della medesima legge, potranno usufruire del beneficio che si concretizza in una sostituzione dello Stato, nei confronti delle banche alle quali erano state fornite le garanzie.

 

 

Riunita a Bruxelles la Commissione 
femminile del Copa

A Bruxelles alla riunione della Commissione femminile del Copa di oggi ha partecipato per la Cia Paola Ortensi in quanto componente della stessa.

Fra i punti all’ordine del giorno, vale la pena citarne almeno due che possono essere considerati i più impegnativi per la prospettiva: il dibattito con la relatrice Rodi Kratsa, riguardo al documento di lavoro sulle donne nelle regioni rurali dell’Unione europea nel contesto della Pac; il confronto sul funzionamento della stessa Commissione femminile.

In occasione della riunione odierna è stata presentata dalla delegazione italiana la volontà del Mipaf di organizzare con l’Onilfa, l’Osservatorio per l’imprenditoria femminile in agricoltura, e con la stessa Commissione femminile del Copa un evento europeo dedicato alle agricoltrici durante il semestre italiano.

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DAL TERRITORIO

Una delegazione della Cia Puglia 
in visita al Parco del Gargano

Una folta delegazione della Cia della Puglia, composta oltre che da Matteo Valentino, Franco Catapano e Giuseppe Marcarlo, della presidenza regionale, anche da numerosi agricoltori, dirigenti provinciali, comunali e zonali della Confederazione, amministratori di Enti locali e rappresentanti delle diverse associazioni presenti sui territori interessati, ha visitato il Parco del Gargano.

A ricevere la delegazione nel territorio del parco, e precisamente nell’agro di Rignano Garganico, vi era Matteo Fusilli nella duplice veste di presidente dell’Ente parco del Gargano e di presidente della Federparchi.

Scopo della visita è stato quello di conoscere da vicino “l’esperienza parco” attraverso il contatto diretto con chi abita il parco, chi lo governa, chi, come gli allevatori, stanno riscontrando sulla propria pelle gli effetti positivi e negativi dello stare in area parco.

Dopo la visita ad alcune aziende zootecniche, si è svolto un interessante incontro-confronto tra chi vive il parco e chi si accinge a viverlo. Non sono mancate punte di contestazione nei confronti del governo, per il mancato coinvolgimento della parte agricola nella gestione dei parchi. Una richiesta, questa, più che legittima, in quanto riconoscerebbe un ruolo dignitoso ai veri tutori dell’ambiente e del territorio, coloro i quali rendono accoglibile il parco.

Dal dibattito è emersa, inoltre, la necessità di creare incentivi perché si continui a rimanere nelle campagne, perché anche i giovani ritrovino la voglia di investire in area-parco. Infine, occorre che vi sia una progettualità attraverso un piano socio-economico ed un regolamento dei nuovi parchi che stanno per nascere.

Matteo Valentino, a nome della delegazione, ha ringraziato Il presidente Fusilli e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro. “Considerare il parco una grande risorsa per il rilancio dell’impresa agricola nell’aria parco -ha dichiarato- la certezza di continuare a produrre come prima, produrre biologico, valorizzare le nostre produzioni, le tradizioni locali e il suo patrimonio culturale, è per noi una grande scommessa e per questo ci dobbiamo impegnare”.

 

 

Umbria: “Donne in campo” 
alla mostra mercato di Narni

Dal 2 al 4 maggio scorsi l’Associazione “Donne in campo” della Cia dell’Umbria ha partecipato con un suo stand alla seconda edizione del “Roccamercato”, organizzata dalla città di Narni. La una mostra-mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato artistico, che si è tenuta presso la Rocca Albornoz in concomitanza con la “Corsa all’anello”, una rievocazione storica di una giostra medievale, si inserisce nel filone del turismo enogastronomico ed in quello della valorizzazione del territorio, con le sue tradizioni e con i prodotti artigianali di qualità.

“Donne in campo” dell’Umbria è stata invitata all’iniziativa dall’amministrazione comunale per la sua riconosciuta capacità di rappresentare le imprenditrici agricole, fortemente impegnate nelle produzioni di qualità e per proporsi come testimonial dell’aspetto multifunzionale dell’agricoltura.

“All’importante manifestazione -ha detto Daniela Sarnari, dirigente regionale della Cia- hanno partecipato molte imprenditrici, che hanno portato i prodotti delle loro aziende, olio, legumi, formaggi, miele e prodotti artigianali, ma anche il loro entusiasmo, la loro presenza ed il loro impegno”.

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APPUNTAMENTI

Conferenza della Cia delle Marche 
su “Le strade dell’olio”

La Cia regionale delle Marche, in collaborazione con l’Associazione interregionale olivicola del medio Adriatico (Aioma) ha organizzato una conferenza stampa sul tema “Le strade dell’olio…passeggiare per oliveti e fattorie nelle Marche”, che si svolgerà il prossimo 7 maggio alle ore 11 presso il Museo archeologico nazionale delle Marche ad Ancona.

Ai lavori, ai quali è prevista la partecipazione degli assessori regionali all’Agricoltura e al Turismo, interverranno il presidente regionale della Cia Franco Fiori, il presidente dell’Aioma Tonino Cioccolanti, il dirigente della Regione Marche dell’Ufficio valorizzazione del territorio e delle produzioni  Mariano Landi.

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