3 maggio 2002


sommario

 

ATTUALITA'

•    Farm bill Usa, c’è il rischio di nuovi forti squilibri sui mercati. Pacetti: ancora una volta penalizzati gli agricoltori europei
•    Nuove regole per l’etichettatura dei vini.Una maggiore tutela per consumatori e produttori
•    Definite le regole per le detrazioni Irpef sulla tutela dei boschi
•    Iniziative dell’Unima con prove in campo per la distribuzione di compost di qualità
•    Costituita a Roma la “Fondazione Avolio-Benigno-Cia per il progresso dell’agricoltura”

 

DAL TERRITORIO •    Costituita l’Agia dell’Abruzzo
•    Convegno a Padova sull’integrazione tra agricoltura e ambiente

 

APPUNTAMENTI

•    Convegno a Brindisi sulla multifunzionalità dell’agricoltura
•    Cia della Puglia: presentazione della ricerca sulla criminalità nelle campagne


 

ATTUALITA'

Farm bill Usa, c’è il rischio di nuovi forti squilibri sui mercati
Pacetti: ancora una volta penalizzati
gli agricoltori europei


“Il nuovo Farm bill smentisce in modo evidente le promesse e gli impegni assunti dagli Usa di ridurre progressivamente le misure che distorcono il commercio. E’ particolarmente rilevante che ciò avvenga all’avvio del nuovo negoziato sul commercio internazionale e mentre l’Unione europea è impegnata alla difficile prova di revisione della sua politica agricola”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti in merito alla nuova legge approvata, con un’ampia maggioranza, dalla Camera statunitense.

Una delle novità di rilievo del nuovo Farm bill è, infatti, costituita dall’introduzione dei cosiddetti pagamenti anticiclici (counter-cyclical payments) che completano la rete di protezione che l’Amministrazione offre agli agricoltori ed agli esportatori Usa. I pagamenti anticiclici sono un sussidio pagato direttamente agli agricoltori totalmente accoppiato, cioè legato agli andamenti dei prezzi di mercato.

 Essi sono pari alla differenza tra il prezzo obiettivo, fissato nella legge, ed il prezzo effettivo medio dell’annata agraria, comprensivo degli aiuti diretti già percepiti dagli agricoltori. In sostanza, gli agricoltori Usa sanno che, comunque, alla fine otterranno, per il loro prodotto, un prezzo congruo e garantito. Congruo, perché il prezzo obiettivo è fissato ad un livello sensibilmente superiore alle attuali quotazioni di mercato (per esempio, per il grano il prezzo obiettivo è fissato a 142 dollari a tonnellata, mentre il prezzo di mercato di aprile è stato 103 dollari a tonnellata), garantito, perché, come detto, l’integrazione varia in funzione degli andamenti di mercato.

“L’Amministrazione Usa -ha aggiunto Pacetti- ha, in tal modo, accettato il sostanziale fallimento dell’idea che fu alla base del Farm bill del 1996: l’idea che un sistema di pagamenti totalmente disaccoppiati fosse sufficiente a mettere al riparo gli agricoltori dagli eccessivi ribassi dei prezzi dei prodotti agricoli”.

“Questo -ha rilevato il presidente- conferma quanto la Cia sostiene da tempo: non si possono confondere le misure di sostegno dei redditi degli agricoltori con le politiche di promozione della qualità, di sviluppo delle imprese e delle loro capacità competitive. Poiché i redditi agricoli sono continuamente erosi dal progressivo calo dei prezzi agricoli, non sono possibili, e tanto meno efficaci, forme di sostegno artificiosamente scollegate dalla variabile prezzi. Ciò ci insegna l’evoluzione recente della legislazione agraria negli Usa. Dobbiamo fare molta attenzione a parlare di aiuti disaccoppiati, come spesso avviene in questi mesi di dibattito sulla riforma intermedia della Pac. Non dobbiamo mai dimenticare che l’obiettivo al quale non possiamo rinunciare è la difesa del reddito degli agricoltori dalle turbolenze del mercato”.

Il sistema dei sussidi disaccoppiati fu ideato, e messo in pratica, a metà degli anni ’90, in un periodo di alti prezzi agricoli: in tale situazione, un pagamento totalmente disaccoppiato avrebbe garantito un beneficio aggiuntivo agli agricoltori indipendente dalle favorevoli condizioni del mercato.

Quanto è avvenuto negli anni successivi è storia nota: basta ricordare che gli Usa hanno aumentato, dal 1998 ad oggi, di 17,2 miliardi di dollari le erogazioni a favore dell’agricoltura, per fronteggiare le calamità naturali, e soprattutto le difficoltà economiche degli agricoltori.

 

 

Nuove regole per l’etichettatura dei vini
Una maggiore tutela
per consumatori 
e produttori

Sta per essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea il regolamento sulla designazione e presentazione dei vini e dei prodotti del settore vitivinicolo.

Si tratta della nuova normativa riguardante l’etichettatura dei vini che contiene la giustamente criticata lista delle menzioni tradizionali dei vini su cui, nel marzo scorso, si registrò il voto contrario dell’Italia. Si ricorderà che a farne le spese sono stati soprattutto il Vin Santo, che l’Italia dovrà condividere con la Grecia, e il Marsala che dovrà cedere al Porto i termini “Ruby” e “Vintage”.

Con questo regolamento, che verrà applicato a partire dal 1 gennaio 2003, si completa la gamma dei provvedimenti esecutivi conseguenti alla nuova Ocm del vino varata nel 1999.

La Cia ritiene realistico il provvedimento in quanto ha evitato l’etichettatura dei vini da tavola con l’indicazione del vitigno e dell’annata, mentre tende a salvaguardare gli obiettivi di tutela degli interessi legittimi dei consumatori  e dei produttori, a far funzionare meglio il mercato interno  e a sviluppare i prodotti di qualità.

E’ evidente, secondo la Cia, che su questa materia è necessario fare ulteriori progressi negli accordi multila terali da adottare in sede del Wto.

 

 

Definite le regole per le detrazioni Irpef 
sulla tutela dei boschi

La detrazione del 36 per cento, come sconto Irpef sui lavori relativi alla manutenzione e salvaguardia dei boschi prevista dalla Finanziaria  2002 si prepara a diventare operativa con un decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze  in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Saranno  però necessari altri provvedimenti per regolamentare il flusso nell’Agenzia per le entrate, il modello di comunicazione e le regole per gli istituti di credito affinchè il provvedimento diventi operativo. Il testo ministeriale da corpo alla disposizione riportata in finanziaria, che ad oggi vale solo per l’anno 2002, e siamo già a maggio, dando la possibilità al contribuente di dichiarare di aver effettuato lavori di manutenzione e salvaguardia boschiva finalizzati alla tutela  ambientale e alla difesa e del suolo dai rischi del dissesto idrogeologico con  lavori autorizzati dagli organi territoriali competenti, quando previsto, per evitare interventi privi d'effetto o inadeguati. Le regole per poter beneficiare della detrazione sono semplici è molto simili a quelle seguite per poter beneficare della detrazione in caso di lavori in edilizia.

Sono elementi di diniego la data di inizio lavori, la tipologia degli interventi, la copia dell’autorizzazione o concessione se necessaria, le finalità dei lavori ed altre formalità che attestano la titolarità del bene e la regolarità con le procedure fiscali in essere. Ai fini della rendicontazione, tutte le spese ammissibili devono essere fatturate ed i pagamenti vanno effettuati con bonifico bancario o altra idonea documentazione se previsto. La detrazione ammessa potrà essere suddivisa in cinque o dieci annualità a scelta del contribuente.

Il testo propone elementi di novità per i proprietari dei boschi e per coloro che possono effettuare lavori in bosco aprendo ad elementi solidali che passano attraverso gli strumenti della defiscalizzazione  per quei proprietari e quelle imprese che sul territorio operano  su programmi e progetti. I meccanismi di rendicontazione cosi come previsti dall’art. 1 al punto 4 saranno oggetto di approfondimento nel prossimi giorni perché aprono interessanti opportunità per la multifunzionalità dell’impresa agricola nell’ambito dei vari contesti territoriali che caratterizzano il paese.

I tempi per l’attuazione del provvedimento sono troppo limitati se pensiamo alla tipologia, stagionalità e alle procedure necessarie per poter operare in bosco; resta un’interessante principio che però ha bisogno di tempi adeguati per dare risultati concreti.

Pubblichiamo di seguito il testo del regolamento in materia di agevolazioni fiscali previste per gli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Il testo del decreto

Articolo 1

1. I soggetti che ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche intendono avvalersi della detrazione d’imposta del 36 per cento delle spese sostenute per la esecuzione degli inter-venti di cui all’articolo 9, comma 6, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono tenuti a:

a) trasmettere, prima dell’inizio dei lavori, all’Ufficio delle Entrate, individuato con provvedimento del Direttore dell’agenzia delle Entrate, mediante raccomandata, una comunicazione redatta su apposito modello approvato con il medesimo provvedimento, dalla quale, tra l’altro, risulti la data in cui avranno inizio gli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi nonché i dati catastali identificativi dell’area;

b) allegare alla comunicazione di cui alla lettera a):

1) copia della concessione ovvero della autorizzazione rilasciata, se prevista dalla vigente legislazione, dalle Regioni, dagli organismi di gestione di aree protette o dagli altri organismi competenti per legge in materia;

2) una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante che gli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi sono finalizzati alla tutela ambientale e alla difesa del

territorio e del suolo dai rischi di dissesto geologico;

3) copia delle ricevute di pagamento dell’imposta comunale sugli immobili relativa all’anno 2001, se dovuta;

4) se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo, nonché la dichiarazione del possessore  di  consenso all’esecuzione dei lavori;

c) comunicare, prima dell’inizio dei lavori, preventivamente all’azienda sanitaria locale territorialmente  competente,  mediante raccomandata, la data di inizio degli interventi;

d) conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute nell’anno 2002 per la realizzazione degli inter-venti di manutenzione e salvaguardia dei boschi e la ricevuta del bonifico bancario attraverso il quale è stato effettuato il pagamento, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Se le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sono effettuate da soggetti non tenuti all’osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione;

e) trasmettere, per i lavori il cui importo complessivo supera la somma di euro 51.645,69, pari a lire 100.000000, dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un soggetto iscritto negli albi dei dottori agronomi e forestali ovvero da altro soggetto abilitato all’esecuzione degli stessi.

2. Per i lavori iniziati prima della data di entrata in vigore del presente regolamento gli adempimenti di cui al comma 1, lettere a) e b), sono effettuati entro sessanta giorni da questa ultima data.

3. Il pagamento delle spese detraibili è disposto mediante  bonifico  bancario dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Articolo 2

1.Il contribuente opera irrevocabilmente la scelta della ripartizione della detrazione in cinque o dieci quote annuali costanti e di pari importo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui la spesa é stata sostenuta.

Articolo 3

1) Ai fini dei controlli concernenti la detrazione, le banche presso le quali sono disposti i bonifici trasmettono all’agenzia delle Entrate in via telematica, con le modalità ed entro il termine individuato da apposito provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate, i dati identificativi del mittente, dei beneficiari della detrazione e dei destinatari dei pagamenti.

Articolo 4

1) La detrazione non è riconosciuta in caso di:

a) violazione di quanto previsto all’articolo 1, commi 1 e 2;

b) effettuazione di pagamenti secondo modalità diverse da quelle previste dall’articolo 1, comma 3, limitatamente a questi ultimi;

c) esecuzione di interventi difformi da quelli comunicati ai sensi dell’articolo 1;

d) violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, nonché di obbligazioni contributive accertate dagli organi competenti e comunicate alla direzione regionale delle Entrate territorialmente competente;

e) violazione delle norme in materia ambientale e forestale.

 

 

Iniziative dell’Unima con prove in campo 
per la distribuzione
di compost di qualità

L’Unima (Unione nazionale imprese di meccanizzazione agricola) e il Cic (Consorzio italiano compostatori), con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole e forestali e dell’Arrr (Associazione regionale recupero risorse della Toscana) e la partecipazione dell’Aigacos (Associazione italiana gestione agronomica e conservativa del suolo) e delle Associazioni agricole e di agricoltura biologica, prova un campo per la distribuzione di compost di qualità.

Come negli anni scorsi, queste manifestazione fanno parte di una serie di prove in campo volute dall’ Unima e dal Cic per sostenere la divulgazione e lo sviluppo del settore riguardante le tecniche colturali a basso impatto ambientale e la fertilizzazione con ammendanti organici.

Visto l’aumento crescente del numero di Centri di Compostaggio sul territorio nazionale e la conseguente maggiore disponibilità di ammendamenti organici compostati per uso agricolo, il tema delle prove è incentrato su “tecniche e macchine per la distribuzione in campo e l’interramento del compost di qualità”.

Le manifestazioni avranno il seguente programma:

il 17 maggio a Milano, il 24 maggio a Padova, il 25 maggio a Rovigo, il 7 giugno a Torino, il 14 giugno a Perugia, il 15 giugno a Macerata, il 28 giugno a Modena, il 5 luglio a Pesaro, il 6 luglio ad Ancona, il 10 luglio a Ravenna.Altre iniziative ci saranno a settembre, ottobre e novembre.

Le sedi regionali e provinciali della Cia potranno avere maggiori informazioni sulle iniziative prendendo contatto con le Associazioni aderenti all’Unima.

 

 

Costituita a Roma la  “Fondazione  Avolio-Benigno-Cia per il progresso dell’agricoltura”

Nella sede di Via Flaminia 56, con la partecipazione del Presidente Massimo Pacetti, si è costituita, ufficialmente, Notaio prof. Gennaro Mariconda, la “Fondazione Avolio-Benigno-Cia per il progresso dell’agricoltura”.

La decisione di costituire la Fondazione fu adottata dalla Presidenza della Cia nella seduta del 5 novembre 2001.

Alla firma dell’atto, oltre a Massimo Pacetti, Giuseppe Avolio, Elisa Benigno e Piero Bendia, erano presenti, il Vice Presidente della Cia Paolo De Carolis, Giuseppe Politi della Presidenza Cia e responsabile dell’organizzazione, Alfredo Bernardini, capo dell’Ufficio Stampa della Cia, Antonio Giubilei della Direzione della Cia, Sebastiano Mancini del settore amministrativo della Cia, Aladino Lombardi, che assieme al Dott. Paltrinieri, ha svolto la funzione di testimone.

La costituzione, ad iniziativa della Confederazione italiana agricoltori, della “Fondazione ABC per il progresso dell’agricoltura”, rappresenta una scelta di carattere culturale. Essa consente alla Cia di poter recare, nella forma più coerente ed efficace, un contributo non marginale alla affermazione del ruolo positivo dell’agricoltura nell’economia e nella società.

La Fondazione, infatti, è un’Associazione a carattere culturale, che ha come obiettivo principale quello di effettuare studi e ricerche sui temi più rilevanti e attuali riguardanti l’agricoltura italiana, europea e mondiale; raccogliere materiali vari sulle condizioni esistenti nelle campagne e contribuire a valorizzare il ruolo dell’agricoltura quale fattore di stabilità sociale, di riequilibrio territoriale e produttivo e di sicurezza alimentare.

A questo fine, la Fondazione stabilisce rapporti di collaborazione con le Università, con Enti e Istituti di ricerca e di studio; definisce eventuali convenzioni con strutture analoghe, pubbliche o private, italiane e straniere, nello spirito della reciproca convenienza.

La Fondazione, inoltre, mette a disposizione degli studiosi uno strumento valido, la “biblioteca AB”, di donazione dell’on. Giuseppe Avolio e della dott.ssa Elisa Benigno, che costituisce la parte preminente del proprio patrimonio.

La “biblioteca” si compone, infatti, di migliaia di volumi che toccano, particolarmente, i settori del diritto, dell’economia e della politica agraria. Vi è, inoltre, una cospicua presenza di testi che riguardano i temi della storia, della cultura e dell’ambiente agricolo e rurale, del turismo e dell’agriturismo, nonché questioni di carattere generale di varia umanità. Essa comprende, altresì, annate complete di periodici e pubblicazioni specializzate, come anche collane di argomenti diversi concernenti l’evoluzione della società italiana dall’unità d’Italia ad oggi.

Intento della Fondazione è quello di far diventare la biblioteca -che sarà aperta al pubblico- uno strumento valido, soprattutto per i giovani, per una migliore conoscenza delle questioni e delle esigenze attuali del mondo agricolo, in collegamento con la storia, le esperienze e i fatti del passato.

La “biblioteca” potrà, inoltre, proprio per il suo carattere specialistico, favorire la conoscenza più approfondita delle questioni principali di politica agraria - rapporti città - campagna, agricoltura- industria; sufficienza e sicurezza alimentare; diversificazione produttiva e disponibilità dell’acqua, - fornendo mezzi utili di conoscenza per un’agricoltura moderna, specializzata e di qualità.

La “Fondazione ABC per il progresso dell’agricoltura”, infine, intende porre nel suo programma iniziative atte a stimolare lo studio più particolareggiato delle situazioni locali, rivalutando gli aspetti positivi delle opere a carattere “monografico”, e pubblicare una “rassegna” a stampa, con periodicità semestrale, quale efficace strumento per dare conto della propria attività e, nello stesso tempo, stimolare l’impegno degli studiosi sui temi prima indicati e divulgarne i risultati.

La rassegna avrà per titolo “Egeria”. Tale titolo intende sottolineare il carattere di offerta di consigli – come l’antica Ninfa - utili sia per gli addetti al settore primario, che per le istituzioni, al fine di favorire scelte idonee per il progresso dell’agricoltura, che è benessere per tutti.

Il lavoro “culturale” che si propone di svolgere la Fondazione deve essere inteso come un impegno “alto” che, attraverso la ricerca e la “divulgazione” di notizie utili a meglio comprendere fenomeni nuovi emergenti in una società protesa alla “globalizzazione”, possa anche contribuire a vincere lo scetticismo e a rendere più disponibile l’atteggiamento delle istituzioni e della pubblica opinione verso il settore primario e il suo ruolo di riequilibrio – produttivo, territoriale e sociale - nell’economia e nella società.

La Fondazione, in altre parole, si propone di stimolare l’azione per il progresso dell’agricoltura e la costruzione di una nuova realtà nelle campagne in cui la “specializzazione”, base dell’efficienza delle imprese – che devono tendere a realizzare prodotti tipici e di qualità in grado di assicurare redditi giusti ai produttori e sicurezza alimentare per i consumatori - possa favorire lo sviluppo economico equilibrato e il progresso democratico, in una società armoniosa.

L’attività della Fondazione, infine, sarà sempre caratterizzata dalla volontà di contribuire, in via diretta, quale espressione del settore primario, alla ricerca a alla definizione di un quadro generale di nuovi valori i quali dovranno ispirare l’azione delle istituzioni e delle forze sociali per una nuova economia in una nuova società.

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DAL TERRITORIO

Costituita l’Agia dell’Abruzzo

Il presidente nazionale della Cia, Massimo Pacetti, ha partecipato in Abruzzo all’Assemblea costitutiva dell’Agia regionale. Gli oltre cento imprenditori, in rappresentanza delle associazioni provinciali, hanno eletto le Direzione regionale dell’Agia ed il Comitato di Coordinamento, composto da Carmen Aganippe, Sandra Fattorel, Concettina Di Berardino e Stefano Cocciantelli, coadiuvato dal segretario Marco Manilla.

Domenico Falcone, presidente della Cia regionale, ha affermato che “l’elezione degli organismi regionali dell’Associazione completa la prima tappa di un percorso organizzativo che, in meno di un anno e mezzo, ha porto alla costituzione delle Agia provinciali e alla realizzazione di importanti e qualificate iniziative che hanno premiato l’impegno e l’attenzione della Cia abruzzese nei confronti delle problematiche e delle aspettative dei giovani agricoltori”.

Il presidente Pacetti, nel rivolgere alla neocostituita Agia dell’Abruzzo l’augurio di un proficuo lavoro, ha ricordato l’impegno della Confederazione nel processo di ringiovanimento del settore agricolo, quale presupposto per costruire e rafforzare l’agricoltura del futuro. Pacetti ha, inoltre, evidenziato l’importanza di cogliere tutte le opportunità riservate ai giovani agricoltori, previste nella programmazione comunitaria e nei provvedimenti nazionali e regionali.

“Giovani ed impresa -ha concluso il presidente- rappresentano una sfida per l’agricoltura, che è in continua evoluzione. Proprio su questo tema si svolgerà a Roma, il 14 e 15 maggio, la II Assemblea nazionale dell’Agia”. 

 

 

Convegno a Padova sull’integrazione 
tra agricoltura e ambiente


Si è svolto nei giorni scorsi presso l’Aula Magna della Facoltà di agraria ad Agripolis in Legnaro, in provincia di Padova, il convegno sul tema “Nuove politiche regionali per l’integrazione tra agricoltura e ambiente”, promosso dalla Regione Veneto, da Veneto agricoltura e dall’Università di Padova.

Ai lavori sono intervenuti il presidente della Cia regionale Mino Rizzioli, il presidente della Regione Giancarlo Galan, gli assessori all’Agricoltura Giancarlo Conta, alle Politiche per l’ambiente Renato Chisso, alle Politiche per il territorio Antonio Padoin e ai Lavori pubblici e tutela del suolo Massimo Giorgetti, l’amministratore unico di Veneto agricoltura Giorgio Carollo e il preside della Facoltà di agraria Giovanni Bittante.

Sia gli interventi che il dibattito hanno riguardato il futuro del sistema agricolo in una nuova ottica che vede finalmente riconosciuto e sostenuto il ruolo multifunzionale del settore, quello produttivo occupazionale e quello di interesse collettivo a tutela dell’ambiente.

Una lunghezza d’onda che rientra nelle vive attese degli operatori agricoli, anche per tonificare il reddito d’impresa, favorendo i processi di qualità e di innovazione, nonché contributi ancora più avanzati, corretti ed efficaci in termini di custodia del territorio, di tutela dell’ambiente e di sicurezza alimentare.

Il presidente della Cia regionale Rizzioli ha ricordato, inoltre, la grande opportunità della legge obiettivo per le infrastrutture nel Veneto e la necessità di un ruolo propulsivo e di collaborazione del settore agricolo.

La conferma di una nuova e più avanzata legge regionale sugli espropri e, più in generale, il risarcimento all’agricoltura per l’impatto sull’ambiente, causato dalle opere, possono essere riconosciuti attraverso uno stanziamento di circa 258.500,00 euro nei prossimi cinque anni a sostegno del Piani di sviluppo rurale per le misure riguardanti il territorio e l’agroambiente.

Più in generale, per il presidente della Cia del Veneto si conferma la necessità per l’agricoltura di affrontare i problemi del territorio all’interno di un nuovo piano di sviluppo insieme alle altre categorie produttive e con un tavolo permanente di concertazione con gli assessori competenti.

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APPUNTAMENTI

Convegno a Brindisi sulla multifunzionalità dell’agricoltura

La Cia di Brindisi ha organizzato un convegno su “Il ruolo multifunzionale dell’agricoltura, strumento di pace” che si svolgerà nell’arco delle giornate del 4 e del 5 maggio presso il Seminario Vescovile S.Carlo Borromeo ad  Orla.

Oltre al convegno, presieduto dal presidente aggiunto della Cia provinciale Angelo Candita, l’iniziativa sarà caratterizzata da una serie di stand espositivi di prodotti tipici locali delle aziende pugliesi associate alla Confederazione e da una mostra fotografica delle attività svolte dai bambini nell’ambito del progetto “Scuola in fattoria”.

 

 

Cia della Puglia: presentata una ricerca 
sulla criminalità nelle campagne


La presidenza della Cia della Puglia ha commissariato  alla Fondazione Cesar (Centro europeo di ricerche dell'economia sociale e dell’assic

urazione) ed all’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità una ricerca sulla criminalità e sui reati ai danni delle imprese agricole nella regione.

La presentazione della ricerca sarà oggetto di una conferenza stampa che la Cia della Puglia ha organizzato per il prossimo 7 maggio alle ore 10 nei locali della propria sede.

Ai lavori saranno presenti, oltre ai ricercatori che hanno curato la ricerca, i membri della presidenza della Cia regionale, Antonio Barile, Donato Petruzzi e Franco Catapano.

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