29 aprile 2003

Anno 45 - n. 78

Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini

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sommario

 

ATTUALITA'

•     Le arance entrano nelle scuole: così i bambini imparano a mangiare e bere frutta
•     Infrastrutture: uno sviluppo che tenga conto delle esigenze dell’agricoltura e salvaguardi l’ambiente

 

DAL TERRITORIO •     Cia di Taranto: lettera aperta sul problema dei pozzi trivellati a Castellaneta

 

APPUNTAMENTI

•     Convegno nazionale della Cia a Città di Castello su  “Realtà e prospettive del settore tabacco”


 

ATTUALITA'

Infrastrutture: uno sviluppo che tenga conto
delle esigenze dell’agricoltura e salvaguardi l’ambiente

Martedì 6 maggio convegno a Roma della Cia con il ministro alle Politiche agricole Alemanno e il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Martinat.  

Un modello di sviluppo che sappia coniugare l’efficienza delle infrastrutture a servizio dell’agricoltura e la funzionalità della mobilità con la vitalità delle imprese agricole e con la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio. Questo l’obiettivo che si pone la Cia-Confederazione italiana agricoltori che sulla questione relativa alla realizzazione delle opere infrastrutturali, ferroviarie, stradali e irrigue vuole fornire un contributo aperto e costruttivo per favorirne lo sviluppo equilibrato, senza provocare effetti negativi, di carattere economico e sociali, sia nei confronti del mondo agricolo che dell’ambiente.

D’altra parte, l’allargamento dell’Unione europea e la definizione dei nuovi corridoi di comunicazione stradali, autostradali, ferroviari, influiranno sull’economia, sui settori produttivi, sul territorio, sulla mobilità di merci e persone. Grandi opere che comporteranno conseguenze anche sull’integrità fondiaria delle aziende agricole e sull’assetto del territorio rurale.

Di tutto questo si parlerà martedì prossimo 6 maggio a Roma in un convegno nazionale promosso dalla Cia sul tema “Sviluppo, infrastrutture, agricoltura, territorio. Le grandi opere per la crescita economica del Paese e per la valorizzazione delle imprese agricole”.

Ai lavori, aperti dal vicepresidente Mino Rizzioli e conclusi dal presidente Massimo Pacetti, interverranno, fra gli altri, il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Ugo Martinat, il coordinatore dell’Area agricoltura della Conferenza dei presidenti delle Regioni Nicola Marmo, l’assessore all’Agricoltura e all’Ambiente dell’Emilia Romagna Guido Tampieri, l’assessore all’Ambiente e mobilità del veneto Renato Chisso, il responsabile del Dipartimento economia della Direzione Ds Pier Luigi Bersani, il prof. Giorgio Franceschetti, dell’Università di Padova. Sono previsti, inoltre, interventi dei rappresentanti dell’Anas, di Trenitalia, dall’Anci, dell’Aiscat. La relazione sarà svolta da Nicola Stolfi, della Direzione nazionale della Cia.

 

 

Le arance entrano nelle scuole: 
così i bambini imparano a mangiare e bere frutta

Nelle aule “un fiume di succo” grazie alla campagna della Confederazione italiana agricoltori “spremi l’arancia e studia con più gusto”!

La frutta fa bene alla salute, ma gli italiani sembrano averlo dimenticato e non lo insegnano ai loro figli. La Cia-Confederazione italiana agricoltori, quindi, porterà quintali di arance nelle scuole per orientare i più piccoli al consumo consapevole di un alimento straordinario per gusto e proprietà salutari.

 Infatti, osservando i dati relativi ai consumi di frutta in Italia, degli ultimi cinque anni, emerge in maniera chiara che le abitudini alimentari degli italiani stanno cambiando. Il crollo delle vendite di frutta (circa l’8% solo nell’ultimo anno) oltre a mettere in difficoltà i produttori, costituisce un preoccupante campanello d’allarme per il nostro  modello alimentare.

Per questo motivo, la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha deciso di entrare nelle scuole per promuovere, fra i più piccoli,  il consumo di un frutto senza pari al mondo: l’arancia. Duecento grammi, tanto pesa un’arancia media, contengono una quantità di vitamina c superiore al nostro fabbisogno giornaliero (come spiegheranno per l’occasione esperti nutrizionisti).

La Cia-Confederazione italiana agricoltori porterà il prossimo lunedì 5 maggio, nella scuola romana A. Malaspina, centinaia di quintali di arance rosse di Sicilia (Igp- indicazione geografica protetta) e con l’aiuto di moderne macchine spremiagrumi, a partire dalle ore 10.00, assieme agli scolari verranno spremute migliaia di arance, dando vita così ad una colossale e collettiva merenda di metà mattinata a base del prezioso succo rosso.

Con “spremi l’arancia e studia con più gusto” l’alimento agricolo approda nelle scuole, con benefici di tutti: dei bambini per la loro educazione alimentare, dell’agricoltura italiana per valorizzazione delle sue produzioni, come nel caso dell’agrumicoltura italiana, vanto del nostro Paese ora in grande difficoltà.  

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DAL TERRITORIO

Cia di Taranto: lettera aperta sul problema 
dei pozzi trivellati a Castellaneta

La Cia di Taranto insieme alla federazione provinciale dei coltivatori diretti ha inviato lo scorso 23 aprile, una lettera aperta indirizzata al Prefetto di Taranto, ai Parlamentari  e Consiglieri Regionali della provincia di Taranto, all’Assessore regionale dei lavori pubblici, agricoltura e industria, ai dirigente del Genio civile di Taranto, al Sindaco  e Assessore dell’agricoltura del Comune di Castellaneta e al comandante della Polizia municipale del Comune di Castellaneta sul problema dei pozzi trivellati in Castellaneta.

In essa si rileva “la grave preoccupazione degli operatori agricoli le cui aziende ricadono in agro di Castellaneta – contrada “Terzo Dieci” (in prossimità di Castellaneta Marina), per la realizzazione di pozzi di notevole portata a servizio del parco a tema “Felifonte”, ove tra l’altro è previsto un lago artificiale navigabile di tre ettari con capacità superiore ai 60.000 metri cubi”.

“Il cospicuo emungimento dai pozzi -si legge nella lettera- produrra’ un sicuro abbassamento della falda sotterranea, con effetti devastanti sulla possibilità di captazione delle acque dai pozzi esistenti sia di proprietà di privati che del Consorzio di Bonifica “Stornara e Tara” e che asservono centinaia di ettari di terreni vocati a colture di alto pregio (uva da tavola, ortaggi, frutticoltura e agrumi), che danno reddito a numerosissime famiglie di coltivatori e lavoratori agricoli”.

“Una tale drammatica realtà -secondo la Cia di Taranto- minerà le stesse possibilità di sopravvivenza delle aziende agricole, già duramente colpite da frequenti calamità atmosferiche, come da ultima la devastante gelata dell’8-9 aprile scorso”.

La Cia di Taranto chiede pertanto “di verificare la regolarità delle procedure di realizzazione dei pozzi a servizio del parco a tema, la sussistenza delle prescritte autorizzazioni, nonché di valutare, prima della loro entrata in funzione, gli effetti sulla falda sotterranea e sulle residue possibilità di captazione per le aziende agricole del territorio”.  

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APPUNTAMENTI

Convegno nazionale della Cia a Città di Castello
su  “Realtà e prospettive del settore tabacco”

“Realtà e prospettive del settore tabacco. Il tabacco tra la riforma dell’Ocm e la revisione di medio termine”, questo il tema del  convegno nazionale organizzato dalla Cia per il prossimo 3 maggio, alle ore 9.30, a Città di Castello, presso la Sala convegni del Centro Servizi.

Con tale iniziativa, la Cia si propone di contribuire ad approfondire le problematiche derivanti dalla prevista revisione intermedia della Riforma dell’Ocm tabacco e dei mutamenti del quadro internazionale, con particolare riferimento alla privatizzazione dell’Eti, alla mancanza di alternative produttive altrettanto remunerative, alle ricadute sull’occupazione.

Il convegno sarà presieduto dal vicepresidente nazionale della Cia Mino Rizzioli.

Seguirà il saluto del sindaco di Città di Castello Fernanda Cecchini e l’introduzione del presidente regionale della Cia Umbria Walter Trivellizzi. Tra gli interventi programmati quello dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianpiero Bocci e del direttore di Unitab  Oriano Gioglio.

I lavori saranno conclusi dall’intervento del presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti.

E’ prevista, inoltre, la partecipazione del presidente della Commissione Agricoltura del Senato Maurizio Ronconi, del presidente di Unitab Roberto Di Menno Di Bucchianico, del presidente dell’Apti Rinaldo Chidichimo.

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