17 aprile 2003

Anno 45 - n. 072

Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini

Direzione, Redazione, Amministrazione : via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma

Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail ufficiostampa@cia.it


sommario

 

ATTUALITA'

•     Pasqua: gli italiani scelgono i prodotti tipici e spenderanno oltre 1,2 miliardi di euro
•     Giovani europei: l'Agia sulla proposta di sviluppo del Progetto Tellus
•     L'Agia presente all'Assemblea generale del Ceja

 

DAL TERRITORIO •     Cia e Unione agricoltori insieme per l'agriturismo del Veneto

 

APPUNTAMENTI

•      Le iniziative di "Scuola in fattoria" partono nella provincia di Ravenna


 

ATTUALITA'

Pasqua: gli italiani scelgono i prodotti tipici
e spenderanno oltre 1,2 miliardi di euro

Indagine della Confederazione italiana agricoltori. Si registra il tutto esaurito per gli agriturismi che sono stati scelti da 500 mila persone.

Anche a Pasqua e Pasquetta sulle tavole degli italiani si mangerà “tipico”. Secondo un’indagine condotta dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, si spenderanno per le prossime feste, compresi i “ponti” del 25 aprile e del primo maggio, oltre un  miliardo e 200 milioni di euro per l’acquisto di prodotti tipici e più di 450 milioni di euro per vini e spumanti.

 La preferenza del prodotto tipico e di qualità viene confermata anche dall’affluenza nelle aziende agrituristiche che, secondo la Cia e Turismo Verde, già registrano il tutto esaurito. Gli italiani (oltre 500 mila) spenderanno, in questo lungo periodo di feste, per le loro vacanze in campagna una cifra superiore ai 50 milioni di euro.

Secondo l’indagine della Cia, gli italiani ripartiranno in questo modo le spese per i prodotti tipici: 350 milioni di euro per i formaggi, 300 milioni di euro per i salumi e gli insaccati, 200 milioni di euro per ortofrutticoli (in particolare, carciofi, asparagi, radicchio) e per i legumi, 350 milioni di euro per l’olio d’oliva.

Si rafforza, quindi, l’attenzione verso le produzioni tipiche e di qualità. La scelta alimentare, secondo l’analisi della Cia, è oggi sempre più mirata. Si guarda alle caratteristiche del prodotto.

Sulle tavole imbandite e nelle “scampagnate” per le cosiddette gite “fuori porta” i prodotti tipici faranno, dunque, la parte del leone. Si va dal prosciutto di Parma a quello di San Daniele, dal culatello di Zibello al capocollo, alla soppressata di Calabria, dallo speck dell’Alto Adige al Lardo d’Arna della Val d’Aosta, dal gorgonzola al Parmigiano Reggiano, al Grana Padano, al Pecorino Romano e Sardo, dalla mozzarella di bufala campana al caciocavallo Silano, al carciofo romanesco, al radicchio rosso di Treviso, all’asparago bianco di Cimadolmo, dall’olio di oliva di Brisighella a quelli di Canino, del Cilento della Riviera Ligure, della Sabina, dell’Umbria e delle Valli Trapanasi, al pane casereccio di Genzano e alla pizza al formaggio di Terni.  I prodotti tipici costituiscono ormai un patrimonio economico notevole. Rappresentano oltre il 10 per cento della produzione agricola italiana, realizzano un fatturato annuo che tocca i 9 miliardi di euro e danno lavoro, tra attività dirette e indotto, a più di 300 mila persone.

 

 

Giovani europei: l’Agia sulla proposta 
di sviluppo del Progetto Tellus

L’Agia, Associazione giovani imprenditori agricoli promossa dalla Confederazione italiana agricoltori, ha creduto fin dall’inizio al valore del Progetto Tellus, l’ha sostenuto, ha partecipato alla sua diffusione nelle scuole italiane.

Di certo, il Progetto non può ritenersi concluso e molto ancora può essere fatto nella direzione degli obiettivi della “Missione”.

Si è ormai giunti alla fase nella quale prevedere lo sviluppo futuro. Ci sono alcuni fondamentali aspetti dei quali non è possibile fare più a meno di tener conto.

In primo luogo la Società dell’informazione. I bambini sono oggi sicuramente attori primari all’interno della Società dell’informazione ed è, pertanto, auspicabile affiancare alla carta stampata nuovi media riproducibili e trasferibili a minor costo, ad esempio mini Cd, cd Card, Cd Rom.

In secondo luogo, bisogna considerare la possibilità di progettare e mettere a punto sistemi di comunicazione a basso costo che consentano di “fare comunità” a distanza, ed eventi, quali il seminario degli insegnanti, che possano trovare una naturale prosecuzione a distanza quando tutti gli insegnanti faranno rientro nei propri paesi.

Lo scopo della Missione Tellus, secondo l’Agia,  è quello di informare i bambini delle quinte elementari del “cos’è agricoltura”. Non sarebbe sbagliato poi ipotizzare un target più ampio, perché molto diffusa è la non conoscenza dell’agricoltura e del suo ruolo nella produzione di alimenti, nella preservazione dell’ambiente, nella tutela del paesaggio agrario e nella miriade di altre funzioni primarie e secondarie che essa svolge.

Non è semplice ipotizzare soluzioni al grande problema della comunicazione agricoltura-società civile, però, ciononostante, un ruolo non secondario può svolgere l’Ict (Information and communication technologies) e l’ipotesi di creare una grande comunità virtuale vada opportunamente valutata.

Un interesse che accomuna, certamente, i cittadini d’Europa è l’alimentazione ed il suo rapporto col mondo della produzione, parlare pertanto di alimentazione, cittadini e agricoltura favorirebbe senz’altro un più diffuso interesse.

L’Agia, quindi, è pronta a collaborare fattivamente col Ceja per progettare e realizzare un’iniziativa che vada in questa direzione e che, nello specifico, può sintetizzarsi con “la realizzazione del primo portale europeo dell’agricoltura” che sia di supporto e di complemento alla creazione di una rete di formatori, che preveda la presenza integrata di tre fondamentali figure: agricoltori, insegnanti e medici di base, in quanto l’agricoltura è “sapere”, ma anche “salute”.

Quest’idea progetto potrebbe trovare un suo sostegno, anche economico, dalla valorizzazione del marchio “Tellus”, che potrebbe diventare il marchio delle aziende dei giovani che fanno impresa in Europa.

 

 

L’Agia presente all’Assemblea generale del Ceja

Il 14 aprile scorso si è svolta a Bruxelles l'Assemblea genarale del Ceja, Conseil européen des jeunes agriculteurs.

Tra i punti all'ordine del giorno dell’Assemblea generale vi è stato lo sviluppo del progetto Tellus. Ha partecipato ai lavori anche l'associazione giovani imprenditori della Cia (Agia) nelle persone del segretario nazionale Matteo Ansanelli e Mario Patteri.

L'Assemblea ha confermato all'unanimità Hans-Benno Wichert presidente. Sono stati eletti anche i quattro vice presidenti.  Per la prima volta nella storia del Ceja una donna è entrata nella presidenza Ceja, si tratta della finlandese Sirpa Lintunen, che ha avuto il maggior numero di voti tra i vicepresidenti eletti. Gli altri vicepresidenti eletti sono il greco Spiros Tsotos, il francese Sylvain Marmier e l'italiano Giacomo Ballari.

Il presidente nazionale dell'Agia Gianluca Cristoni, il segretario generale Matteo Ansanelli, la Direzione nazionale tutta, fanno i migliori auguri di buon lavoro al presidente Wichert ed a tutti i vicepresidenti, Sirpa Lintunen, Spiros Tsotos, Sylvain Marmier e Giacomo Bellar. 

torna al sommario

 

 

 

DAL TERRITORIO

Cia e Unione agricoltori insieme
per l’agriturismo del Veneto

 

Un’occasione importante per il mondo dell’agricoltura: finalmente una guida agrituristica unitaria che dimostra tutta la qualità dell’agriturismo veneto. Cia ed Unione Agricoltori hanno presentano, infatti, in un’unico volume 226 aziende agrituristiche, associate a Turismo Verde e ad Agriturist, che offrono alloggio e ristorazione secondo i semplici e genuini valori dell’ospitalità rurale.

La guida è stata realizzata grazie al contributo della Comunità europea, delle province e delle Camere di Commercio di Treviso, Venezia, Vicenza, Rovigo, Verona, Padova e Belluno.

Presentata in anteprima alla Fieragricola di Verona, la guida “Agriturismo Veneto” ha fatto il suo debutto in provincia di Treviso nel corso di una conferenza stampa lo scorso 16 aprile, alla presenza delle autorità locali, di molti imprenditori agrituristici e dei giornalisti intervenuti.

torna al sommario

 

 

 

APPUNTAMENTI

Le iniziative di “Scuola in Fattoria”
partono nella provincia di Ravenna

La sostenibilità delle attività produttive, la stagionalità dei consumi, i legami col territorio, la conoscenza delle radici culturali ed etniche legate al cibo e all’ambiente sono valori di cui l’agricoltura è depositaria ed è, quindi, suo preciso dovere, oltreché nell’interesse collettivo, trasferirli alle giovani generazioni. 

Su tali principi, in linea con quanto previsto dal progetto “Scuola in Fattoria” della Cia e basato su un Protocollo di intesa stipulato con il ministero dell’Istruzione, la Cia provinciale di Ravenna, aggregando una partnershep composta dalla Camera di Commercio provinciale, da Agrisystem e dalla Cia regionale dell’ Emilia Romagna, attiverà il progetto sul territorio rivolgendosi agli allievi delle scuole medie.

Tale progetto prenderà avvio il prossimo 22 aprile presso Agrisystem a Villa San Martino di Lugo, con il convegno di presentazione, al quale parteciperanno, tra gli altri, il direttore della Cia provinciale Giulio Felicetti  ed il responsabile nazionale di “Scuola in fattoria” Pina Eramo.

torna al sommario


Archivio