10 aprile 2002


sommario

 

ATTUALITA'

•           Vito Lo Monaco lascia l’incarico di membro della Presidenza nazionale e di presidente della Cia della Sicilia
•           La Cia pianifica la campagna seminativi 2002 

 

DAL TERRITORIO

•           Inaugurata a Narni la nuova sede locale della Cia
•           Paestum: domani il presidente Pacetti conclude il corso dell’Inac della Campania
•           Conferenza zootecnica regionale della Cia della Calabria
•           Cia del Lazio: manifestazione per la “Blue tongue”
•           Direttivo dell’Associazione “Donne in campo” della Cia della Toscana

 

APPUNTAMENTI

•           Cia dell’Umbria: convegno sul Piano di sviluppo rurale delle diverse regioni europee


 

ATTUALITA'

Vito Lo Monaco lascia l’incarico
di membro della Presidenza nazionale
e di presidente della Cia della Sicilia

Vito Lo Monaco ha lasciato l’incarico di membro di Presidenza nella Cia nazionale e quello di presidente regionale della Sicilia, per motivi strettamente personali.

Alla Cia della Sicilia, Lo Monaco, presidente da circa 20 anni, ha passato il testimone a Carmelo Gurrieri, ragusano, 43 anni, già segretario provinciale della Cia di Ragusa.

Durante l’assemblea regionale della Cia, svoltasi ieri a Palermo alla presenza del presidente nazionale Massimo Pacetti e di Giuseppe Politi, membro della Presidenza nazionale e responsabile dell’organizzazione della Confederazione, Lo Monaco ha rivolto  il saluto alla Cia tutta, ricordando la propria esperienza a capo di una delle maggiori organizzazioni agricole siciliane e rivolgendosi anche all’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione e al vicepresidente dell’Ars, Mirello Crisafulli presenti alla manifestazione.

Il neopresidente della Cia della Sicilia, Gurrieri, dopo avere ringraziato e salutato Lo Monaco, ha focalizzato l’attenzione sui più pressanti problemi dell’agricoltura isolana, individuandoli nella siccità, nell’emergenza idrica e nel risarcimento da riconoscere alle aziende danneggiate.

Nei programmi di Gurrieri c’è in primo luogo il rilancio dell’agricoltura perché svolga un ruolo centrale nello sviluppo dell’isola.

“Il tutto potrà avvenire -ha affermato Gurrieri- solo attraverso un processo di ammodernamento e di ristrutturazione del settore che è necessario per vincere le sfide del mercato. E su questo terreno è importante trovare momenti di unità con le altre organizzazioni agricole”.

I lavori dell’assemblea sono stati conclusi da Pacetti, il quale ha ribadito l’importanza dell’unità dell’organizzazione e il ruolo che ciascuna realtà territoriale di questa può e deve svolgere nell’elaborazione politica della Cia.

“Uno dei prossimi importanti appuntamenti -ha ricordato il presidente- sarà una grande iniziativa che la Cia celebrerà a Bruxelles per rappresentare le proprie proposte in merito alla Politica agricola comunitaria”.

 

 

La Cia pianifica la campagna seminativi 2002

Si è tenuta ieri a Roma, presso la sede del Cipaat Service, una riunione nazionale dei responsabili del Settore aiuti al reddito per predisporre il piano operativo della campagna seminativi 2002 in funzione del mutato scenario codificato dall’Unione europea con il nuovo sistema integrato di gestione e controllo (reg. Ce 2419/2001).

Dopo l’introduzione del vicepresidente Alfonso Pascale che ha evidenziato l’impatto del nuovo sistema nell’organizzazione della Cia, l’amministratore delegato del Cipaat Service Giuseppe Alagia ha presentato un’analisi approfondita della situazione attuale mettendo in relazione gli aspetti normativi del reg. Ce 2419/2001 con l’applicazione operativa di cui i funzionari e operatori della Confederazione italiana agricoltori dovranno tener conto nella pianificazione del lavoro dei prossimi mesi.

Il Cipaat Service per l’occasione ha realizzato un sistema basato su tecnologie innovative che, utilizzando la rete intranet, hanno consentito a molti tecnici di seguire in video e audio i lavori dal proprio personal computer.

Il dibattito che ha seguito la relazione di Alagia ha visto gli interventi sia dei responsabili presenti alla riunione che dei tecnici collegati via intranet.

Interessante è stata la dimostrazione del collegamento con l’anagrafe dei bovini che si è tenuta nel pomeriggio a cui ha partecipato un funzionario dell’Istituto zooprofilattico di Teramo illustrando questo strumento che entra nella dotazione ordinaria in seguito alla convenzione stipulata dalla Cia con il ministero della Salute. (Cipaat Service)

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DAL TERRITORIO

Inaugurata a Narni la nuova sede locale della Cia

E’ stata inaugurata lo scorso 8 aprile a Narni Scalo la nuova sede locale della Cia dell’Umbria. Alla cerimonia erano presenti, oltre a numerosi associati, il presidente nazionale Massimo Pacetti, il presidente ed il vicepresidente della Cia regionale, rispettivamente Walter Trivellizzi e Giuseppe Natale, il segretario della Cia di Terni Franco Agostini e l’esponente della presidenza regionale Antonio Sposicchi.

“La nuova sede di Narni -ha sottolineato il presidente Pacetti- acquistata di recente dalla Cia, rientra in una strategia di rinnovamento e di rafforzamento della Confederazione. Avere nuove sedi, infatti, significa essere in grado di offrire capillarmente più servizi alle persone e alle imprese”.

“Sono proprio le persone -ha ribadito- ad essere al centro delle nostre scelte strategiche, ad essere protagoniste della vita della nostra organizzazione e questo già dal lontano 1977, cioè sin da quando siamo partiti. Sono state proprio le nostre idee ed i nostri valori ad averci portato in Italia e in Europa come degli interlocutori forti e rispettati”.

Pacetti ha proseguito soffermandosi ancora una volta sul tema della qualità, della tipicità e della tracciabilità delle produzioni agro-alimentari e dei processi, della sicurezza alimentare, della tutela dell’ambiente, della valorizzazione del territorio.

A conclusione del suo intervento, il presidente nazionale ha ribadito l’importanza che la nuova pubblicazione bimestrale “Humus” rappresenta per la Confederazione.

“Abbiamo rinnovato il nostro sistema informativo ed informatico -ha proseguito- e ci auspichiamo che ‘Humus’ diventi uno strumento agile di confronto e di riflessione sui grandi temi che interessano il settore agricolo e l’umanità intera, perché grande è l’impatto in ambito sociale, politico e culturale delle tematiche legate al comparto agroalimentare”.

“Sarà una rivista senza frontiere -ha concluso Pacetti- perché così l’abbiamo pensata, che vuole accogliere idee, pensieri, modelli, anche diversi dai nostri, ma che insieme possano portare verso lo sviluppo, il progresso e il benessere di tutta l’umanità”.

 

 

Paestum: domani il presidente Pacetti 
conclude il corso dell’Inac della Campania

Il coordinamento regionale dell’Inac campano ha previsto un corso regionale della durata di quattro giorni, diviso in due moduli, in corso a Paestum fino a domani 11 aprile.

Il corso verterà essenzialmente sulla legge di riforma del Patronato e sull’Isee.

Si è tenuta ieri la giornata di apertura del corso. Nel suo intervento il presidente Inac nazionale Alberto Giombetti ha osservato che “con la legge di riforma dei Patronati, la n. 152 del 30 marzo 2001, possiamo contare su un quadro di riferimento generale ben definito, non solo di carattere politico ma anche e soprattutto tecnico”.

Giombetti ha osservato quanto sia importante il lavoro dell’Inac in Campania, che, dopo la Toscana, rappresenta con Sicilia e Puglia la regione con maggiore punteggio e attività.

“La legge sul Patronato -ha detto Giombetti- è stata approvata alle ore 21.05 del 7 marzo 2001, la Legislatura si chiudeva a mezzanotte. Questo comportamento è stato interpretato i due modi: può trattarsi di un’approvazione casuale, oppure è avvenuta in una dimensione politico-istituzionale strategica nel quadro della riforma dello stato sociale, indispensabile per superare la logica di tipo assistenziale, che vede lo Stato come unico punto di riferimento, mentre è necessaria un’oggettiva parità di comportamento rispetto ai cittadini. Questa la versione che noi condividiamo”.

Dopo una pausa dei lavori, nel pomeriggio Giombetti ha presentato la legge, discutendone punto per punto con gli intervenuti, che hanno accolto con interesse il lavoro dell’intera giornata.

Il seminario proseguirà con gli interventi di Minel e Taddei e del vicepresidente dell’Inac nazionale Palombo.

Il corso sarà concluso domani dal presidente della Cia Massimo Pacetti.

 

 

Conferenza zootecnica regionale
della Cia della Calabria

Si è tenuta ieri a Crotone la Conferenza regionale zootecnica promossa dalla Cia della Calabria alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Giulio Fantuzzi, della Presidenza nazionale ed Enzo Mastrobuoni responsabile nazionale del settore.

Ha svolto la relazione Giuseppe Mangone, presidente regionale della Confederazione, il quale ha evidenziato la crisi delle aziende zootecniche dovuta alla concorrenza del settore delle carni, alle emergenze sanitarie (Blue tongue, Bse, vescicolare suina), alla riduzione dei consumi.

La contrazione delle vendite ha portato ad una drastica riduzione degli allevamenti e nel solo comparto degli ovini sono stati abbattuti oltre trentamila capi. Anche la siccità e la mancanza di foraggio hanno reso più pesante la situazione.

“La struttura dell’assessorato alla sanità -ha affermato Mangone- con un solo funzionario addetto alla grave situazione, si è mossa con lentezza determinando ritardi allarmanti con costi notevoli per gli allevatori. Ciò che chiediamo al governo nazionale è il rilancio del settore che deve naturalmente passare attraverso la riorganizzazione dell’assessorato regionale alla sanità”.

Alla relazione hanno fatto seguito alcune comunicazioni svolte da Francesco Barretta, presidente della Cia di Crotone, Franco Aceto, dirigente della Cia di Cosenza, Mauro D’Acri, componente della Direzione provinciale di Cosenza, Luigi Albo, imprenditore agricolo di Crotone, Giuseppe Tolone della Cia regionale e Carlo Gualtieri, imprenditore agricolo di Cosenza. Ai lavori ha partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura, Mario Lucifero.

Fantuzzi nelle sue conclusioni ha evidenziato lo sforzo degli allevatori italiani che hanno avuto la capacità e la tenacia di resistere al ciclone prodotto dalla Bse.

“Ora -ha ribadito Fantuzzi- occorre uscire rapidamente dall’emergenza per ristabilire la normalità. Per questo motivo occorre attivare tutte le iniziative possibili per permettere agli allevatori di tornare a lavorare con serenità e poter risanare le loro aziende”.

“In gioco -ha concluso Fantuzzi- non c’è solamente la tutela del patrimonio zootecnico, ma una nuova concezione del ruolo della qualità che deve coinvolgere la sicurezza degli alimenti e il benessere degli animali”.

 

 

Cia del Lazio: manifestazione
per la “Blue tongue”

Centinaia di agricoltori, aderenti alla Confederazione italiana agricoltori del Lazio, hanno manifestato ieri davanti alla sede della Regione per sensibilizzare gli organi regionali ad un’azione più incisiva nei confronti del ministero delle Politiche agricole sulle recenti disposizioni in materia di vaccinazione preventiva per la “Blue tongue”, la malattia degli ovini che ha già mietuto vittime per centinaia di migliaia di capi in Sardegna.

Una delegazione della Cia del Lazio, in rappresentanza dei manifestanti, è stata ricevuta dall’assessore all’Agricoltura Antonello Iannarilli. I rappresentanti della Cia hanno denunciato ritardi e carenze con particolare riferimento alla forte incertezza causata dalle decisioni in termini di protezione sanitaria, protezione che costringe il mondo degli allevatori in una morsa che se non allentata causerà ingenti danni e perdite in un settore già duramente provato.

L’assessore Iannarilli ha dato la propria disponibilità e ha dimostrato solidarietà assumendosi l’impegno nei confronti della categoria di convocare entro 2-3 giorni una riunione con il presidente della Giunta regionale Storace e gli assessori alla Sanità Saraceni e all’Ambiente Verbaschi.

La riunione dovrà affrontare i punti finora irrisolti che hanno determinato la manifestazione e che coinvolgono direttamente non solo le Istituzioni regionali, ma anche e soprattutto il ministero delle Politiche agricole e l’Unione europea, quali la nomina di un commissario straordinario, la necessità di stanziamenti a fronte di eventuali danni diretti e indiretti che possano essere arrecati agli allevatori dalle vaccinazioni obbligatorie e la soluzione al problema della movimentazione degli animali.

La Cia apprezzando il clima di collaborazione dimostrato dall’assessore Iannarilli manterrà, comunque, lo stato di mobilitazione dei propri associati fino a che non riscontrerà un esito positivo per le questioni in essere e le problematiche connesse, problematiche che gravano sugli agricoltori laziali mettendoli in grande apprensione e disagio.

 

 

Direttivo dell’Associazione “Donne
in campo” della Cia della Toscana

Nei giorni scorsi è riunito il Direttivo dell’Associazione “Donne in campo” della Cia della Toscana al quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente regionale della Enzo Pierangioli e Paola Ortensi presidente nazionale dell’Associazione.

I lavori sono stati aperti da Anna Maria Dini, presidente regionale di “Donne in campo” ed hanno avuto all’ordine del giorno il programma di impegni per i mesi futuri, come la festa regionale dell’Associazione prevista a Livorno per il prossimo mese di settembre e la valutazione del lavoro svolto. Obiettivo della Cia della Toscana è di inserire la festa, di volta in volta, fra le caratteristiche della provincia in cui si svolge.

E’ stato anche affrontato il tema del tesseramento delle imprenditrici sia all’Associazione che alla Confederazione, molto importante è risultato il contributo del presidente regionale, con il quale si è stabilito di ipotizzare presto un’iniziativa che si occupi specificatamente del tesseramento alla Confederazione e delle iniziative utili all’implementazione di questa insieme, naturalmente, allo sviluppo dei programmi e degli impegni di “Donne in campo”.

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APPUNTAMENTI

Cia dell’Umbria: convegno sul Piano di sviluppo rurale delle diverse regioni europee

La Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria, attraverso il proprio istituto di formazione e di assistenza tecnica ha organizzato, per il prossimo 13 aprile a Perugia presso il Centro Congressi della Camera di Commercio alle ore 9, un convegno per mettere a confronto i Piani di sviluppo rurale di diverse regioni europee.

Tale iniziativa fa parte del progetto Ecored, approvato dalla Commissione europea nel quadro delle azioni di informazione sulla Politica agricola comunitaria e ha come obiettivo il coinvolgimento degli agricoltori nell’utilizzazione consapevole dei fondi messi a disposizione per un nuovo ruolo ed un modello di sviluppo sostenibile delle aree rurali che rappresentano l’80 per cento sul totale dell’Unione europea.

I lavori saranno conclusi da Francesco Serra-Caracciolo, membro della Presidenza nazionale della Cia e responsabile delle Politiche internazionali.

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