| ||||||||||||
|
Inac:
seminario nazionale ieri a Roma Si
è tenuto il 4 aprile a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, il
seminario nazionale promosso dall’Inac sui temi dei bilanci, convenzioni
e obblighi fiscali. L’incontro è stato organizzato in seguito alle nuove competenze e agli obblighi degli enti di Patronato (legge 152/2001) tesi ad approfondire la composizione dei bilanci territoriali, le convenzioni con organismi pubblici e privati e con i legali, nonché i conseguenti obblighi fiscali. Ha
aperto l’incontro Paolo De Carolis, vicepresidente della Cia, con una
considerazione di natura politica. “Attrezzare dal punto di vista
professionale i funzionari -ha detto- costituisce anche un ulteriore
tassello del nostro contributo per cercare di dare una soluzione alle
difficoltà del confronto tra forze politiche, governo e forze sociali. La
Cia per questo rivendica la politica di concertazione e lavora perché
venga riconosciuto alle organizzazioni il ruolo positivo che ricoprono
nella società”. Il vicepresidente dell’Inac Pietro Palumbo, nel suo intervento, ha illustrato l’organizzazione della giornata, osservando come il Patronato risponde alle richieste e ai bisogni di tutta la cittadinanza, grazie anche alla presenza capillare sul territorio, specialmente in quello rurale del Paese. Il
seminario è, quindi, proseguito con gli interventi tecnici di Francesco
Ansanelli, Sergio Di Lollo e Massimo Bagnoli, sul bilancio e i bilanci
del’Inac, le convenzioni e i rapporti con organismi pubblici e privati e
con i legali; sugli obblighi fiscali e le scritture contabili. Nelle conclusioni, il presidente dell’Inac Alberto Giombetti ha osservato che “il seminario rappresenta il compimento di un lungo lavoro, che vede un quadro preciso di riferimento realizzato in poco tempo. Siamo di fronte ad una rivoluzione dei Patronati e possiamo scegliere, tra i vari strumenti, quello che più ci aggrada. Il seminario fornisce all’Inac una strumentazione in grado di capire meglio le opportunità che il patronato offre. Nell’approvazione della legge sono state stabilite l’attività istituzionale obbligatoria, l’istituzionale facoltativa e l’istituzionale commerciale. Sono questi i punti su cui possiamo operare”. Biologico:
una guida ai prodotti studiata Presentato
al Sana un vademecum sul biologico realizzato da Anabio-Cia e Coop Italia Un vero e proprio vademecum per orientare i consumatori ad una scelta consapevole negli acquisti dei prodotti biologici. Questo è quanto propone la “Guida al consumo dei prodotti biologici”, realizzata da Anabio, associazione della Confederazione italiana agricoltori, in collaborazione con Coop Italia, ed illustrata oggi, al Salone Mediterraneo dei Prodotti naturali - Alimentazione, Salute e Ambiente (Sana), dal vicepresidente della Cia Alfonso Pascale. “La guida è uno strumento pensato per dare ai consumatori tutte quelle informazioni utili ad orientarsi nell’acquisto dei prodotti biologici. Si articola in una serie di capitoli che illustrano cosa sono, come si riconoscono, chi certifica i prodotti biologici”. “La
guida -ha spiegato Pascale- dà inoltre una serie di consigli sulla
stagionalità delle produzioni ortofrutticole per indirizzare il
consumatore ad una scelta degli alimenti più consapevole di quanto non
avvenga oggi”. “Il consumatore informato è sempre il miglior alleato degli agricoltori -ha puntualizzato il vicepresidente- e partendo da questo principio abbiamo inteso rafforzare il rapporto con Coop Italia, dando una risposta comune ed univoca ai consumatori italiani, accrescendo il nostro impegno verso gli agricoltori biologi con azioni concrete tese a valorizzarne il lavoro”. “Anabio -ha concluso Alfonso Pascale- è nata e lavora ispirata da una filosofia che prevede, tra l’altro, la creazione di strumenti che mirano ad obiettivi analoghi a quelli che speriamo di cogliere con la guida”. L’Italia, terzo paese produttore agricolo al mondo e primo in Europa, presenta un consumo di prodotto biologico inferiore a molti Paesi europei. Le ultime stime parlano di uno 0,7 per cento dei consumi alimentari totali, ben lontani dal 2,5 per cento della Germania e dal 3 per cento della Danimarca. In Italia la crescita dei consumi dei prodotti Bio è comunque in aumento, si calcola che negli ultimi 12 mesi il trend è attestato al 53 per cento, cifre sicuramente inconsuete per qualsiasi settore agroalimentare. Grazie alla crescente presenza della Grande distribuzione organizzata (Gdo) nella distribuzione di alimenti biologici la percentuale dovrebbe attestarsi intorno al 5-10 per cento nei prossimi 5 anni. Il 46 per cento dei “consumatori bio” risiedono nel Nord del Paese e il 63 per cento di questi appartengono alla classe media. Il 26 per cento è nella fascia dei 25-34 anni, il 24 per cento in quella dai 45-54 e gli alimenti bio più consumati sono: ortofrutta, latte, yogurt, carne, formaggi, freschi e olio.
La
Cia della Campania si interroga “La zootecnia campana tra emergenza e prospettive”: questo il tema di un affollato convegno promosso dalla Cia della Campania che si è tenuto a Napoli nei giorni scorsi. Erano presenti, tra gli altri, Giulio Fantuzzi, della Presidenza nazionale ed Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale dell’ufficio zootecnico. Fantuzzi, nel suo intervento conclusivo si è soffermato a lungo sulla necessità di un accordo tra agricoltura e società per ribadire che la qualità è sicurezza dei consumatori. “E’ proprio la qualità il punto chiave della rivalutazione del settore zootecnico. In questo senso occorre accelerare al massimo ogni iniziativa possibile per mettere gli allevatori nelle condizioni di superare una crisi che si prolunga da tempo ed alleviare i danni economici delle loro aziende”. “L’obiettivo -ha ribadito Fantuzzi- è quello di garantire, accanto alla sicurezza alimentare, al benessere animale e alla salvaguardia ambientale, anche quel patrimonio zootecnico che il nostro paese possiede ed al quale non deve rinunciare”. “I nodi di fondo, quindi -ha concluso Fantuzzi- da affrontare per rilanciare il settore nel quadro di un nuovo modello di sviluppo che tenga conto degli scenari economico-sociali a livello europeo ed internazionale sono la trasparenza, la qualità, il benessere degli animali, il rispetto e la salvaguardia del territorio”. Mastrobuoni, nel suo intervento ha auspicato la pronta messa in atto di tutte quelle condizioni necessarie per superare l’emergenza e ristabilire la normalità. “Una di queste condizioni -ha detto- è il controllo e la gestione dei dati relativi al sistema veterinario (anagrafe) ed al sistema produttivo (Apa, Ara e Associazioni produttori)”. “Finalmente -ha continuato Mastrobuoni- dopo anni di interventi e di proposte da parte della Cia, il decreto interministeriale di riordino dell’anagrafe è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Ora bisogna proseguire la strada intrapresa attivando iniziative non solo a livello nazionale ma comunitario per rendere la Pac più equilibrata ed adeguata e per orientarla profondamente verso le nuove esigenze”. Nella sua relazione introduttiva Giuseppe Corona, responsabile economico della Cia regionale, ha evidenziato l’importanza decisiva che assume l’istaurarsi di un nesso tra sviluppo rurale e mercato. “Occorre -ha detto- abbassare i costi di produzione, sviluppare una politica di valorizzazione dei sistemi territoriali e articolare concrete sinergie di qualità”. Paolo Paolino, presidente regionale della Confederazione, ha sottolineato, infine, l’importanza che il settore zootecnico ha nell’economia campana che si concretizza in 1.107 miliardi, pari al 24,7 per cento della produzione lorda vendibile totale. Le
proposte della Cia del Lazio La Cia del Lazio, nel corso di un incontro di qualche giorno fa con la direzione del Centro agroalimentare romano, ha avanzato alcune osservazioni circa le “Norme transitorie sul trasferimento degli operai agricoli” previste nel Regolamento di mercato. In particolare la Cia chiede che: 1) la priorità nelle assegnazioni venga riconosciuta anche alle figure giuridiche, come cooperative, consorzi e società, già operanti nel mercato di Via Ostiense e titolari di concessione del Comune di Roma; 2) siano aumentati gli spazi a disposizione dei produttori agricoli anche con la creazione di un ulteriore “pateatico” di 1000 mq da realizzarsi presso l’area grandi acquirenti per ripristinare e valorizzare un aspetto tradizionale e tipico del mercato romano legato alla produzione agricola locale; 3) l’accorpamento previsto per la gestione unica degli stand lasci libertà agli agricoltori di autorganizzarsi nelle forme e nelle modalità giuridiche e commerciali da loro ritenute più opportune; 4) i singoli agricoltori siano esclusi da forme di garanzia fidejussoria e da cauzioni provvisorie eccessivamente onerose.
Iniziative
dell’Anp della Cia dell’Abruzzo Si svolgerà domani a Chieti l’assemblea dell’Associazione pensionati dell’Abruzzo, alla quale parteciperà il presidente nazionale dell’Anp-Cia, Sandro De Toffol. Il prossimo 8 aprile, invece, si terrà a Firenze, presso la sede regionale dell’Anp-Cia,un incontro sull’aumento delle pensioni stabilito dalla Legge finanziaria. Partecipa ai lavori il segretario generale dell’Associazione, Giachino Silvestro. Accordo
tra la Cia della Toscana E’ stato recentemente stipulato un accordo tra la Cia della Toscana e la Banca Toscana finalizzato a sostenere, con appositi finanziamenti, le aziende agricole della regione che effettuano investimenti per lo sviluppo della propria attività e che non trovano accoglimento nel Piano di sviluppo regionale, che, infatti, non possiede risorse sufficienti a soddisfare tutte le richieste. Tale accordo si inquadra proprio in un’ottica di complementarietà con gli aiuti pubblici, fornendo a molti imprenditori agricoli, che hanno visto non soddisfatta la propria richiesta, sebbene ammessa, per esaurimento delle risorse, di poter richiedere varie forme di finanziamento alla stessa Banca. Tutto
questo e le tematiche connesse saranno illustrati alle varie strutture
provinciali della Cia nel corso di un seminario, che si svolgerà lunedì
prossimo 8 aprile a Firenze presso i locali della Banca Toscana. Manifestazione
della Cia del Lazio La Cia del Lazio ha organizzato per il prossimo 9 aprile, davanti la sede della Regione, una manifestazione di allevatori per protestare sui provvedimenti adottati dalla Regione Lazio per arginare la diffusione del morbo della “lingua blu”. Tali misure, secondo la Confederazione italiana agricoltori, ricadono negativamente sull’intero patrimonio zootecnico regionale e non tengono in alcuna considerazione i danni che gli allevatori subiranno in un prossimo futuro. Con tale iniziativa, la Cia del Lazio intende chiedere alla Regione un maggiore impegno per ottenere delle certezze sulle profilassi adottate e sugli effetti che queste determinano sulle differenti specie ovina, bovina e bufalina, il risarcimento dei danni, diretti ed indiretti, subiti dagli allevatori, delle misure chiare e tempestive di prevenzione contro il diffondersi della malattia. Assemblea
dell’Anp della Cia di Padova Il prossimo 14 aprile si terrà a Loreggiola di Loreggia l’assemblea dell’Anp di Padova per affrontare il tema relativo all’aumento delle pensioni minime e allo stato sociale a difesa dei più deboli. Ai lavori parteciperanno il presidente della Cia provinciale, Alessandro Ghiro, rispettivamente il presidente e il segretario provinciale dell’Anp, Luigi Zorzi e Dino Milanello, il segretario di zona della Cia e dell’Anp, rispettivamente Maurizio Antonini e Bruno Rettore. Convegno
dell’Associazione pensionati Si svolgerà a Mira, il prossimo 10 aprile, un convegno regionale organizzato dall’Anp del Veneto sul tema “Migliorare la qualità della vita degli anziani”. I lavori, presieduti dal presidente regionale della Cia, Mino Rizzioli, saranno aperti dalla relazione del presidente regionale dell’Associazione pensionati, Giovanna Gazzetta. Le conclusioni saranno svolte dal segretario generale dell’Associazione nazionale pensionati della Cia, Giachino Silvestro. Cia
di Cuneo: Tavola rotonda La Confederazione italiana agricoltori di Cuneo, in collaborazione con l’assessorato all’Agricoltura del comune di Fossano, ha organizzato per il prossimo 16 aprile, presso la Sala Polivalente Foro Boario di Fossano alle ore 20.30, una Tavola rotonda sul tema “Smaltimento rifiuti di origine animale”. Ai lavori parteciperanno, tra gli altri, Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale del settore zootecnico della Cia, Attilio Borroni, vicepresidente della Cia del Piemonte e Carla Morre, vicepresidente della Cia di Cuneo. | |
|
| |
|
|
|