2 aprile 2003


sommario

 

ATTUALITA'

•      Wto: occorre evitare un altro pericoloso fallimento. A Cancun é indispensabile un accordo equilibrato sul commercio mondiale
•     
Tabacco: la Cia favorevole alla privatizzazione dell’Eti. Vanno però mantenuti ruolo, gestione e livelli occupazionali
•      Nocciole: la Cia e le organizzazioni italiane e spagnole chiedono l’applicazione della clausola di salvaguardia

DAL TERRITORIO

•      Catania: l’assemblea zonale dell’Associazione pensionati di Adrano
•      Siccità: soddisfatta la Cia di Sassari per il provvedimento del Mipaf
•      Delegazione dell’Agia di Modena a contatto con la realtà agricola di Città del Capo

APPUNTAMENTI

•      Convegno di approfondimento della Cia di Ravenna sull’attività agrituristica     
•     
Arriva a Catanzaro la campagna “Spremi l’arancia e studia con più gusto”
•     
Si riunisce il Coordinamento “Donne d’impresa”
•      Il Congresso regionale dell’Anp-Liguria
•      La Cia partecipa al convegno dell’Onilfa su donne e vino


 

ATTUALITA'

Wto: occorre evitare un altro pericoloso fallimento
A Cancun é indispensabile un accordo equilibrato 
sul commercio mondiale

 

Una dichiarazione del presidente della Cia Massimo Pacetti preoccupato per la mancanza di un valido compromesso. I paesi in via di sviluppo devono essere pienamente coinvolti.

 

“Bisogna evitare assolutamente un altro pericoloso fallimento. La prossima Conferenza Wto che si terrà a settembre a Cancun, in Messico, deve sciogliere i nodi di fondo che finora hanno bloccato il negoziato sul commercio internazionale”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti, preoccupato per la mancanza di un compromesso che possa assicurare le basi per un accordo equilibrato tra le parti.

“Lo scorso 31 marzo -ha rilevato Pacetti- doveva essere la scadenza per stendere un documento comune sulle regole di base per arrivare preparati all’appuntamento di Cancun, come era stato fissato a Doha nel 2001. Purtroppo anche questa data é passata senza che si raggiungesse un’intesa. Le proposte del presidente del Comitato  agricoltura del Wto, Stuart Harbinson, non hanno agevolato il raggiungimento del consenso e non hanno tenuto conto degli impegni e delle novità scaturite dalla Conferenza di Doha, nel corso della quale il carattere multifunzionale e la difesa delle produzioni tutelate erano state valutate positivamente”.

“Ecco perché -ha aggiunto il presidente della Cia- dobbiamo impegnarci tutti, ciascuno nella propria dimensione operativa, affinché si lavori intensamente alla buona riuscita della prossima Conferenza di Cancun. Certo, le difficoltà ci sono e non sono solo quelle tecniche del negoziato. C’é nell’aria una tendenza a cadere nel pessimismo e, quindi, nella chiusura”.

“La Conferenza di Doha -ha sottolineato Pacetti- aveva rappresentato un importante passo avanti per il superamento della crisi politica dopo l’11 settembre. Stati Uniti ed Unione europea avevano compreso l’importanza di un approccio multilaterale alla soluzione dei problemi. Seattle era così veramente lontana. Ed ora, invece, sembra non esser più il punto di riferimento per l’avvio di un negoziato che riporti al centro dell’attenzione la volontà di liberalizzare gli scambi e di considerare un nuovo approccio alla soluzione delle problematiche dello sviluppo”.

Per questo motivo, secondo il presidente della Cia, “é ancora più importante impegnarci affinché il processo di liberalizzazione degli scambi, secondo l’approccio dell’equa condivisione degli impegni, continui a guidare le intenzioni dei negoziatori, coinvolgendo pienamente i paesi in via di sviluppo.  A Cancun dobbiamo arrivare ad un accordo equo, ad una giusta ridistribuzione delle risorse e delle ricchezze e alla creazione di un modello sostenibile di sviluppo planetario”.

“La nostra speranza, pertanto, é quella che le parti, come ha evidenziato lo stesso direttore generale del Wto, continuino ad operare per pervenire ad un accordo non solo nel negoziato agricolo, ma anche -ha concluso Pacetti- in quello relativo ai servizi, alla riduzione delle tariffe sui prodotti industriali, ai rapporti tra commercio ed ambiente”.

 

 

 

Tabacco: la Cia favorevole alla privatizzazione 
dell’Eti. Vanno però mantenuti ruolo, gestione 
e livelli occupazionali

 

Il presidente Pacetti evidenzia l’importanza di una politica attenta verso la tabacchicoltura 

 

Siamo favorevoli alla privatizzazione dell'Eti purché la   cordata che subentrerà garantisca la continuazione   dell'esperienza e del know-how e i livelli occupazionali italiani del settore”. E’ quanto ha affermato il presidente della Confederazione italiana agricoltori  Massimo  Pacetti intervenendo  alla presentazione dello studio sulla  filiera del tabacco organizzata dalla Confagricoltura.

 “Se si riesce a dare concretezza ad un processo di competitività  tale da realizzare gli obiettivi prefissati   per l'impresa, il nostro giudizio sarà certamente positivo, ma contemporaneamente -ha aggiunto Pacetti- auspichiamo una soluzione in tempi brevi della vicenda”.

Pacetti ha comunque garantito l'impegno della Confederazione italiana agricoltori ad appoggiare iniziative che rispondano a precise caratteristiche. “Se ci sono imprese che possono realizzare   determinati obiettivi -ha rilevato- noi ci adopereremo per fare in modo che si mantengano in Italia punti di presenza e di gestione del settore”.

Soffermandosi sui problemi legati alla Politica agricola comune, il presidente della Cia ha affermato che “la nuova Ocm dovrà confermare l’attuale strutturazione, fermo restando alcune modifiche volte a favorire la qualità e la produzione di gruppi varietali maggiormente rispondenti alle esigenze del mercato”.

Infine, Pacetti ha sostenuto l’esigenza di una politica di difesa e valorizzazione della tabacchicoltura italiana ed europea per salvaguardare gli aspetti sociali, occupazionali ed economici che il settore comporta.

 

 

Nocciole: la Cia e le organizzazioni italiane 
e spagnole chiedono l’applicazione 
della clausola di salvaguardia

 

In seguito al progressivo peggioramento della situazione di mercato delle nocciole, la Confederazione italiana agricoltori, insieme alle altre organizzazioni agricole italiane e spagnole, ha chiesto al Copa-Cogeca di prendere una chiara posizione attraverso una formale richiesta alla commissario Ue all’Agricoltura, Franz Fischler, dell’applicazione della clausola di salvaguardia. Riportiamo di seguito il testo della lettera che il Copa ha predisposto.

 

Signor Commissario, il Copa ed il Cogeca desiderano richiamare la Sua attenzione sulla situazione del mercato delle nocciole, molto critica dal 2001. In effetti, nella campagna 2001/2002, il volume delle nocciole in guscio importato dalla Turchia è aumentato del 25 per cento rispetto alla campagna precedente e il prezzo ha registrato una diminuzione del 26 per cento. Le prospettive per la campagna 2002/2003 sono molto negative in quanto il quantitativo di nocciole in guscio importato dalla Turchia supera già le 180.000 tonnellate. Ciò equivale pressoché alla media delle importazioni delle ultime cinque campagne. La vendita della produzione comunitaria di nocciole viene paralizzata non soltanto dal volume importato ma anche dal ritmo settimanale sostenuto delle importazioni. Inoltre, il prezzo è inferiore del 72 per cento al prezzo medio delle ultime cinque campagne.

È il motivo per il quale il Copa ed il Cogeca chiedono alla Commissione europea di proporre rapidamente misure di mercato come l'instaurazione di una clausola di salvaguardia che limiti le importazioni di nocciole provenienti dalla Turchia. Se non risulta possibile applicare la clausola di salvaguardia, la Commissione europea deve proporre l'attuazione di una misura speciale volta a garantire la sussistenza del settore delle nocciole dell'Ue.

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DAL TERRITORIO

Catania: l’assemblea zonale dell’Associazione 
pensionati di Adrano


Si è svolta il 28 marzo scorso l’assemblea zonale dell’Associazione pensionati ad Adrano (Catania) alla presenza di oltre 150 pensionati.

I lavori sono stati presieduti da Gaspare Bullaro, presidente provinciale della Cia di Catania, che ha sottolineato l’importanza dei pensionati all’interno della Confederazione e il ruolo fondamentale che hanno nella società.

La relazione è stata svolta da Ruggiero Pardo, componente della presidenza provinciale della Cia, il quale ha illustrato la piattaforma dell’Anp in preparazione della terza Assemblea congressuale dell’Associazione ed in particolar modo sui tagli alle spese dello stato sociale, sugli indebiti pensionistici e sull’aumento a 516 euro di tutte le pensioni integrate al minimo. Infine, si è soffermato sulla guerra in Iraq auspicando una soluzione politica del conflitto in atto.

Ha concluso i lavori dell’assemblea Giuseppe Politi, vicepresidente vicario della Cia nazionale, il quale ha parlato della guerra e dei disastri che essa produce.

Politi ha sottolineato, inoltre, i tagli fatti dal governo sullo stato sociale, mettendo in crisi anche i diritti acquisiti. “Il Governo disattende gli impegni assunti sui due anelli più deboli -ha ribadito- che sono l’agricoltura ed i pensionati. Le Asl non possono essere gestite in maniera aziendalistica e bisogna garantire un’assistenza sanitaria nelle aree rurali e non solo in quelle urbane”.

Il vicepresidente vicario si è, poi, soffermato sulla riforma federale dello Stato, che ha creato disparità di trattamento tra i cittadini delle varie regioni.

Infine, Politi ha evidenziato il ruolo importante che i pensionati rivestono nella società e nel nostro Paese.

 

 

Siccità: soddisfatta la Cia di Sassari
per il provvedimento del Mipaf

 

La Cia di Sassari, per quanto riguarda la sezione della Nurra, ha ottenuto un primo riscontro in merito alle richieste di riduzione dei contributi previdenziali per fronteggiare i danni provocati dalla siccità del periodo febbraio- settembre dello scorso anno. Il ministro delle Politiche agricole Alemanno ha, infatti, provveduto alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.59 di marzo di un decreto che prevede misure di riduzione dei contributi previdenziali assicurativi per titolari coltivatori diretti e imprenditori agricoli a titolo principale.

“Si tratta di una riduzione del 25 per cento degli oneri dovuti all’Inps per il 2002 –ha sottolineato il presidente della Cia di Sassari Eugenio Maddalon- che spetta anche alle aziende agricole ricadenti nei territori agevolati, come comuni svantaggiati e montani”.

Un’altra richiesta del presidente provinciale della Cia riguarda le zone della Nurra di Alghero, Olmeto, Porto Torres, Sassari e Stintino, per le quali viene richiesto il riconoscimento di “zone svantaggiate”.

L’aggiornamento sulla valutazione delle zone in questione è finalizzato ad una considerazione più equa e meno discriminante, secondo Maddalon, delle imprese del territorio, che ad oggi vengono private delle agevolazioni previdenziali, degli incentivi per l’indennità compensativa e dei crediti agevolati.

 

 

Delegazione dell’Agia di Modena a contatto 
con la realtà agricola di Città del Capo

 

Una delegazione della Cia provinciale di Modena, composta da venticinque persone, tra tecnici e produttori, ha partecipato ad una visita  a Città del Capo in Sudafrica. L’iniziativa, promossa dall’Agia provinciale della Cia di Modena, in collaborazione con l’Apl (Associazione piacentina latte) di Piacenza, ha permesso di conoscere gli aspetti produttivi della regione del Western Cape, tra le più produttive del Sudafrica e nota per la specializzazione fruttiviticola. Oltre ai centri di ricerca e sperimentazione come il Dipartimento di agricoltura di Elsemburg e la Wesgro (l’agenzia governativa per la promozione e la realizzazione di investimenti nel settore agricolo), il gruppo ha visitato allevamenti con bovine da latte, cantine vinicole e vigneti e lo stabilimento Parmalat in Sudafrica. Scopo del viaggio era quello di entrare in contatto con la realtà agricola del luogo, incontrare imprenditori del settore agroalimentare e portare alla luce le reali possibilità di interscambi economici con questo Paese.

Nella regione del Capo, estesa su di una superficie pari al 50 per cento di quella italiana, infatti, ci sono 11mila imprese agricole, 2mila e cinquecento delle quali di piccole dimensioni, dove complessivamente vi lavorano 250mila addetti.

In generale, è emerso che il settore primario e quello agroalimentare creano occupazione a circa mille e cinquecento persone. Un quadro completo dell’agricoltura sudafricana e della regione del Capo è stata fornita dai tecnici della Wesgro, l’Agenzia sudafricana per la promozione e gli investimenti nel settore primario, che ha stretti collegamenti con i dipartimenti agricoli del Ministero e le aziende  sperimentali.

La Cia di Modena, nel suo reportage del viaggio in Africa, ha evidenziato, inoltre, che l’export dei prodotti agricoli (il 60 per cento) è indice di un Sudafrica in forte competizione con i Paesi caratterizzati da un’ agricoltura sviluppata. Per fare qualche esempio, il valore dell’export della regione del Capo nel 2001 è stato complessivamente di 20 milioni di Rand (un Rand è circa 10 centesimi di euro) e in testa alla classifica  ci sono i prodotti frutticoli e viticoli: d’altra parte la viticoltura sudafricana è concentrata per il 90 per cento in questa regione.

Nel mondo agricolo sudafricano, inoltre, l’utilizzo di Ogm è ammesso e regolamentato per alcune produzioni cerealicole come il mais, ma anche per soia e cotone, come peraltro esiste una disciplina sulla dicitura da utilizzare nei confronti di prodotti Ogm o Ogm free. Anche i lieviti modificati geneticamente vengono utilizzati nella vinificazione, un comparto che si è molto sviluppato utilizzando moderne tecniche di coltivazione e adottando vitigni affermati come il merlot, il cabernet, shiraz, ma anche il pinotage, frutto dell’incrocio tra vitigni di pinot ed hermitage, quest’ultimo molto resistente ai climi siccitosi.

D’altra parte, la Cia di Modena fa notare come anche il Sudafrica abbia qualificato le proprie produzioni per poter fare breccia nei mercati mondiali, anche nel settore del biologico.

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APPUNTAMENTI

Convegno di approfondimento della Cia 
di Ravenna sull’attività agrituristica

 

Nel pomeriggio di oggi, 2 aprile, si svolgerà a Bagnacavallo un convegno della Cia di Ravenna sul tema “Agriturismi e nuove fattorie a Ravenna. Quanta nuova offerta rurale serve per una società che cambia?”.

Ai lavori parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Cia provinciale Alberto Asioli, il presidente nazionale di Turismo Verde Andrea Negri, che concluderà i lavori, ed il sindaco Mario Mazzotti.

 

 

Arriva a Catanzaro la campagna “Spremi l’arancia 
e studia con più gusto”

 

La campagna della Cia, partita da Catania, “Spremi l’arancia e studia con più gusto” è approdata anche in Calabria. La campagna di informazione, volta a far apprezzare le arance tra gli studenti delle scuole italiane, vuole essere anche un test di gradimento tra alunni, genitori ed insegnanti sul consumo del prodotto fresco di cui è perfettamente visibile l’origine.

Tale iniziativa in Calabria assume poi una valenza straordinaria, in quanto la regione è collocata al secondo posto per quantità e qualità di agrumi. Due gli appuntamenti: nella scuola elementare di Catanzaro Sieri Crichi e nella scuola elementare annessa al convitto nazionale Galluppi. Gli oltre 600 scolari delle due scuole, insieme ai loro insegnanti, faranno colazione con una spremuta di arance rosse offerte dalla cooperative “Le Clementine” e “L’Arcobaleno” di Corigliano Calabro e dalla cooperativa “Rossa di Sicilia” di Catania.

A conclusione dei due appuntamenti saranno compilati dei questionari sulle abitudini alimentari, che costituiranno il supporto necessario per lo sviluppo di un progetto nazionale che mirerà a fornire alle scuole interessate i necessari strumenti e prodotti utili a garantire la disponibilità quotidiana di alimento agricolo fresco.

 

 

Si riunisce il Coordinamento “Donne d’impresa”

 

Domani 3 aprile alle ore 10,30 a Roma, presso la sede della Confcommercio, si riunirà il Coordinamento Donne d’Impresa. All’ordine del giorno, l’analisi delle attività in corso di svolgimento con Unioncamere e con il Cnel. Per la Cia saranno presenti Paola Ortensi, presidente dell’Associazione “Donne in campo”, e Carmina Avolio.

 


Il  Congresso regionale  dell’Anp-Liguria

 

Si terrà domani 3 presso la Camera di Commercio di Genova  il primo congresso regionale dell’Associazione pensionati della Cia della Liguria. Il congresso tira le somme anzitutto dello sforzo organizzativo interno teso a realizzare una rappresentanza degli interessi dei pensionati strutturata ed efficiente, in grado di operare con efficacia sia a livello sindacale presso le istituzioni competenti, anzitutto la Regione Liguria, sia in cooperazione con le altre associazioni di pensionati delle altre sigle dei datori di lavoro e con gli altri organismi interprofessionali (come i Cupla).

I temi affrontati nel congresso dell’Anp saranno quelli di stretto interesse dei pensionati in senso lato: le pensioni, la sanità, i servizi sociali, con un particolare interesse dedicato alla vivibilità nel territorio e alle problematiche sociali degli anziani nelle zone interne della regione.

Sulle pensioni l’Anp-Liguria si associa alle passate iniziative e alle attività attuali dell’associazione che, a livello nazionale, ha denunciato l’iniquità dell’aumento a un milione di lire delle pensioni sociali.

Sulla sanità, denuncia uno stato di bilancio, a livello regionale, pressoché fallimentare, con una situazione finanziaria che, dopo uno studio approfondito delle documentazioni relative, appare più grave di quanto finora ammesso dalla Giunta.

Sui servizi sociali evidenzia la scarsa attività di gran parte delle istituzioni competenti, laddove l’assistenza all’anziano è concentrata nei grandi centri urbani per di più con scarsi risultati. Su questi temi l’Anp regionale si pone come interlocutore propositivo rispetto alle istituzioni competenti e riconosce la concertazione come la pratica fondamentale per la ricerca di soluzioni efficaci ai problemi che, in una regione a prevalenza di anziani come la Liguria, colpiscono una fascia debole e maggioritaria della popolazione, i cui interessi l’Associazione pensionati è chiamata a difendere e promuovere.

 

La Cia partecipa al convegno dell’Onilfa su donne e vino

 

La Commissione nazionale Pari opportunità e l’Onilfa (Osservatorio nazionale per l’imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura) hanno organizzato per il prossimo 10 aprile, presso la Fiera di Verona, un convegno sul tema “Grappoli si nasce, vino si diventa”.

Per la Cia parteciperà Paola Ortensi, presidente dell’Associazione “Donne in campo”.

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