27 marzo 2001

testata nuovaagricoltura

PRIMO PIANO

• Ogm: la Cia preoccupata per la grave situazione di incertezza sul mercato delle sementi. Sollecitato un piano di emergenza a livello nazionale.

 

ATTUALITA'

• Manifestazione nazionale a Roma: l’on. Giuseppe Avolio esprime le più vive felicitazioni al presidente Massimo Pacetti.
• Manifestazione nazionale a Roma: i complimenti di Massimo Bellotti al presidente Massimo Pacetti.
• Il direttivo dell’Associazione nazionale coltivatori a contratto agrario.

 

IN EUROPA

• Conferenza ministeriale dell’Omc a Doha nel Qatar per il rilancio di un nuovo ciclo di negoziati globali.
• L’industria europea per le biotecnologie ha ricevuto dalla Commissione e dal Parlamento europeo un interessante sostegno.

 

DAL TERRITORIO

• Prodotti tipici, degustazioni, agriturismi, musica e folclore durante la prima festa di primavera a Corciano.

 

APPUNTAMENTI • La Cia di Siena presente alla 35° edizione del Vinitaly.

   

 

PRIMO PIANO

 

Ogm: la Cia preoccupata per la grave situazione di incertezza sul mercato delle sementi

Sollecitato un piano di emergenza a livello nazionale

La Cia esprime viva preoccupazione per la grave situazione di incertezza che si è determinata sul mercato delle sementi dovuta ad una carente informazione sulla presenza o meno di Ogm nei semi di soia e mais oggi in commercio.

L’ultimo blocco di circa 4.000 quintali di semi provenienti dagli Stati Uniti e posti sotto controllo nel porto di Genova ha fatto esplodere il problema in tutta la sua gravità e complessità, ma va comunque rilevato che tale evento a cui, presumibilmente, seguiranno altri analoghi se verranno espletati nuovi controlli rigorosi nei porti di arrivo dai paesi terzi, rappresenta purtroppo la conseguenza logica sia della mancanza di una chiara regolamentazione a livello comunitario, che di una inadeguata strumentazione di controllo a livello nazionale.

La Cia aveva lanciato l’allarme da tempo scrivendo al ministro della Sanità e promuovendo riunioni sia con le organizzazioni sementiere sia con l’Ense, per prevenire il fenomeno a cui oggi stiamo assistendo. Aveva proposto l’avvio di sistemi di autocertificazione controllata, insieme alle ditte sementiere, e piani di monitoraggio guidati dall’amministrazione pubblica sui campioni di tutti i lotti di sementi importate. Purtroppo si è fatto passare tempo prezioso nell’analisi della fattibilità di tali progetti, forse nella vana attesa di chiarimenti da parte comunitaria sulle percentuali ammesse di presenza accidentale, che a tutt’oggi non sono ancora stati ufficializzati.

Ma oggi gli agricoltori si trovano in grande difficoltà perché non possono permettersi di non seminare. Chiedono prima di tutto di sapere con esattezza qual è l’entità reale degli Ogm riscontrati nelle sementi di soia e mais bloccate nel porto di Genova da parte dei servizi competenti del ministero della Sanità. Sembra, infatti, che dopo le prime analisi qualitative che hanno riscontrato tale presenza, non siano ancora state eseguite quelle quantitative che permettono di comprendere la reale entità del fenomeno, che può andare da una vera e propria miscelazione dei lotti con presenze anche del 50 per cento di Ogm a presenze da considerarsi "accidentali" che possono aggirarsi dallo 0 all’1 per cento.

Trattandosi di seme, è ovvio che nessuna varietà Ogm di mais e di soia può essere commercializzata in quanto nessuna varietà finora è iscritta nel Registro nazionale o nel Catalogo comunitario. E’ comunque qualitativamente diverso il discorso se il fenomeno riguarda seme contaminato per lo 0,3 per cento oppure per il 50 per cento.

La Cia chiede dunque urgentemente che gli uffici competenti, sia del ministero della Sanità che delle Politiche agricole, informino con chiarezza e tempestività sui risultati quantitativi delle analisi e che si predisponga a livello nazionale un piano di emergenza per la campagna in corso che permetta ai produttori cerealicoli di poter disporre dei mezzi tecnici per coltivare, oltre alla necessità di pensare con lungimiranza alla regolamentazione della prossima campagna cerealicola.

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ATTUALITA'

 

Manifestazione nazionale a Roma: l’on. Giuseppe Avolio esprime le più vive felicitazioni al presidente Massimo Pacetti

All’indomani della grande manifestazione della Cia a Roma, in piazza del Popolo, l’onorevole Giuseppe Avolio ha fatto pervenire al presidente della Confederazione Massimo Pacetti la seguente lettera.

Caro presidente Pacetti, desidero farti giungere, direttamente, le mie più vive felicitazioni per la piena riuscita della manifestazione nazionale del 21 marzo, da me, come sai, fortemente caldeggiata.

E’ stata un’iniziativa forte per la protesta, efficace per la proposta, popolare e allegra per lo svolgimento in una città che è tornata a dimostrare simpatia per gli agricoltori.

La Cia ha dato, così, un segno visibile della sua capacità di mobilitazione, della sua forza organizzativa, della sua legittimità dimostrata dal consenso espresso dalle agricoltrici, dagli agricoltori e dalla loro partecipazione fiera alla manifestazione di piazza del Popolo. Ora, giustamente, tutti parlano di "agricoltori" e il "verde" e tornato ad essere il colore tipico di una organizzazione professionale agricola.

Mi pare di poter affermare che i conti sono pareggiati! La Cia ha dimostrato che la violenza non può essere il segno distintivo di una organizzazione professionale. La manifestazione di ieri, così vivace e fiera, ha smentito anche la posizione degli scettici e di coloro che, a volte anche in modo inconsapevole, tentano di strapparci i frutti del nostro lavoro. L’autonomia e l’unità sono le nostre scelte vincenti, che devono essere sempre difese e poste al centro di ogni nostra battaglia per il progresso dell’agricoltura, che è benessere per tutti.

Felicitazioni a te, sincere, affettuose e fraterne, che ti prego di estendere a tutti coloro che si sono prodigati per la piena riuscita dell’iniziativa. Un abbraccio fraterno dal tuo Giuseppe Avolio.

 

Manifestazione nazionale a Roma: i complimenti di Massimo Bellotti al presidente Massimo Pacetti

Massimo Bellotti ha inviato una lettera al presidente della Cia Massimo Pacetti che pubblichiamo di seguito.

Caro Massimo, complimenti vivissimi per la grande manifestazione, la più bella e forte della nostra storia! Evviva! Le bandiere verdi si vedevano perfino dal colle del Cnel dove, come sai, si teneva il convegno celebrativo della Coop. "outsider" e sono giunte così fino a noi le tue parole "La nostra qualità è la vostra sicurezza".

Un abbraccio affettuoso a te, e, tramite te, a tutti coloro che hanno contribuito. Tuo Massimo Bellotti

 

Il direttivo dell’Associazione nazionale
coltivatori a contratto agrario

Il 26 marzo si è riunito il comitato direttivo dell’Associazione nazionale coltivatori a contratto agrario per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

- l’affitto nella legge di orientamento agricolo;

- servizio di assistenza contrattuale;

- dati delle trattenute sindacali sulla disoccupazione agricola 1999/00.

Riguardo al primo punto si è preso atto con soddisfazione che l’integrazione alla legge n. 203/82 sui contratti agrari concernente "il diritto di prelazione nell’affitto" è presente nella legge di orientamento agricolo, diritto già inserito nell’accordo collettivo nazionale firmato dalla Confederazione italiana agricoltori nel 1996.

In tal caso l’attività sindacale ha anticipato e favorito il compito del legislatore.

Quando la legge delega sarà vigente, i responsabili della contrattazione agraria seguiranno la applicazione corretta di questo nuovo istituto.

Nella legge di orientamento agricolo sono state inserite in positivo anche norme fondiarie, quali l’estensione della legge della montagna a tutto il territorio nazionale ai fini della conservazione dell’integrità aziendale e l’attenuazione dei vincoli in materia di proprietà coltivatrice.

Riguardo al secondo punto inerente il complesso ed articolato servizio di assistenza reso alle persone ed alle imprese in materia fondiaria, il comitato si è espresso a favore di una documentazione esauriente ,che attesti l’estensione terriera e la coltura praticata, elementi di conoscenza basilari, probatori dello status dell’agricoltore nei molteplici contatti e riscontri con gli organi pubblici.

Nella prossima conferenza dei servizi si evidenzierà come l’assistenza contrattuale agraria è trasversale nei vari adempimenti atti ai riconoscimenti di natura previdenziale,economica e fiscale.

In modo esemplificativo si è rilevato che il contratto d’affitto è da esibire:

- nella documentazione reddituale Inps per l’individuazione della fascia contributiva per i trattamenti pensionistici;

- nel fascicolo Aima del produttore per ottenimento degli aiuti comunitari alle produzioni;

- agli uffici Uma per avere il carburante a prezzo agevolato;

- in virtù della legge sull’imprenditoria giovanile, per l’esenzione della rivalutazione del reddito agrario, riservata ai giovani imprenditori con un contratto d’affitto di durata minima di 5 anni;

- nei piani d’investimento e di miglioramento aziendale.

Riguardo al terzo punto, è stato illustrato un bilancio positivo di circa 50.000 domande con un incremento di 1.000 unità, a conferma della rappresentatività politica della categoria dei lavoratori agricoli titolari della prestazione di disoccupazione. (Associazione nazionale coltivatori a contratto agrario)

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IN EUROPA

 

Conferenza ministeriale dell’Omc a Doha
nel Qatar per il rilancio di un nuovo ciclo
di negoziati globali

Il direttore generale dell’Omc, Mike Moore, durante un incontro con i dirigenti della Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) ha affermato che il mese di luglio sarà una data molto importante, visto che i ministri del Commercio dovranno convenire sull’ordine del giorno per il lancio di un ciclo globale di negoziati sul commercio a Doha, nel Qatar.

Nel caso in cui nessun accordo venga preso prima di luglio, sarà molto improbabile che la conferenza ministeriale dell’Omc di Doha possa tentare di lanciare un nuovo ciclo negoziale globale sul commercio e rischiare di realizzare un altro fallimento dopo Seattle. Pertanto, la Conferenza potrà solamente passare in rassegna i progressi compiuti in seno all’Omc.

Durante la Conferenza di Doha i ministri elaboreranno una dichiarazione sull’agricoltura per orientare i negoziatori agricoli. Tale dichiarazione probabilmente non cambierà il programma di lavoro per l’agricoltura, ma ottimizzerà l’intensità del lavoro negoziale, aggiungendo, per esempio, dei punti di riferimento o dei limiti di tempo.

L’ambasciatore Voto-Bernales, presidente del Comitato per l’agricoltura dell’Omc ha proposto per i lavori della seconda fase dei negoziati agricoli (1 aprile 2001-31 marzo 2002) che le esposizioni formali, rilasciate sino ad oggi, siano rimpiazzate da discussioni più informali basate su idee specifiche e sui dettagli tecnici inclusi nelle diverse proposte.

Attualmente non è ancora stato possibile definire l’ordine di discussione delle differenti questioni agricole, per esempio la scatola verde, l’amministrazione dei contingenti tariffari, ecc. L’ambasciatore ha espresso l’urgenza di risolvere il problema, in seno all’ultima riunione, della prima fase dei negoziati, del Comitato per l’agricoltura dell’Omc che si terrà dal 26 al 30 marzo.

Il presidente della Fipa, Doornbos, ha fatto notare che i contadini subiscono le pressioni dell’opinione pubblica sul tipo di sistemi di produzione agricola che dovrebbero o non dovrebbero utilizzare e, pertanto, la categoria della scatola verde dovrebbe esser riesaminata per poter permettere ai governi di rispondere con dei programmi appropriati alle preoccupazioni pubbliche.

 

L’industria europea per le biotecnologie ha ricevuto dalla Commissione e dal Parlamento europeo un interessante sostegno

Il Parlamento europeo, il 15 marzo scorso, ha adottato con 254 voti, 105 contrari e 49 astensioni, un rapporto sul futuro dell’industria europea per la biotecnologia, che mette in atto un piano di azione comunitaria destinato a promuovere il settore.

Il rapporto presentato da un parlamentare britannico, J. Purvis, sottolinea il contributo positivo che le applicazioni della biotecnologia possono avere sulla riduzione dei problemi agricoli, ambientali e di salute nei Pvs.

Il Parlamento europeo ha invitato la Commissione ed il Consiglio a sostenere la ricerca a favore delle applicazioni biotecnologiche. Queste offrono dei vantaggi incontestabili sul piano sociale ed ambientale, come lo sviluppo dei micro-Ogm destinati alla purificazione delle acque, alla ristrutturazione dei suoli, alla sostituzione delle sostanze chimiche pericolose ed allo sviluppo di risorse di energie sostenibili per l’ambiente.

La Commissione ed i Quindici Capi di Stato o di Governo, durante il Consiglio europeo di Stoccolma del 23 e 24 marzo scorsi, hanno annunciato che insieme esamineranno le misure richieste per sfruttare a pieno il potenziale delle biotecnologie e per rinforzare la competitività europea in questo settore, al fine di poter rivaleggiare con i grandi concorrenti. Il tutto verrà realizzato garantendo pienamente la salute e la sicurezza dei consumatori, preservando l’ambiente e rispettando i valori fondamentali ed i principi etici comuni.

Il Parlamento europeo è del parere che la futura Autorità alimentare europea dovrà essere responsabile dell’autorizzazione degli Ogm nell’Unione e che la moratoria comunitaria sulle nuove autorizzazioni non dovrebbe esistere.

La Commissione ha annunciato che per la fine dell’anno preparerà una Comunicazione "strategia per le biotecnologie" per indirizzare l’impegno europeo verso lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello di trarre il massimo profitto dall’enorme contributo che la biotecnologia può dare alla crescita economica, al progresso sociale ed alla protezione dell’ambiente.

Questa strategia si baserà su una previsione dell’impatto economico e sociale delle scienze e della biotecnologia fino al 2010.

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DAL TERRITORIO 

 

Prodotti tipici, degustazioni, agriturismi, musica e folclore durante la prima festa di primavera
a Corciano

Ha partecipato il vicepresidente della Cia Alfonso Pascale

Si è tenuto sabato 24 marzo presso la sala dell’Antico Molino a Corciano, il convegno organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori, durante il quale si è discusso di valorizzazione dei prodotti tradizionali e tipici e della gestione dei "servizi di fattoria".

I lavori sono stati aperti dal presidente regionale della Cia Walter Trivellizzi; successivamente Giuseppe Natale, vicepresidente della Cia dell’Umbria, con la sua relazione ha fatto il punto della situazione sui prodotti tradizionali e l’iter che dette produzioni devono avere per essere riconosciute a livello ministeriale, nonché della loro gestione a livello locale.

Le conclusioni, tenute dal vicepresidente nazionale della Cia Alfonso Pascale, si sono incentrate sui temi della qualità diversificata, della sicurezza alimentare e della tutela dei consumatori.

"Sono politiche -ha sottolineato- da progettare e realizzare in modo integrato se vogliamo che i nuovi diritti fondamentali espressi dalla società globale si possano affermare".

"Si tratta -ha continuato Pascale- di sostenere il protagonismo degli agricoltori per valorizzare i prodotti tipici e tradizionali ed i servizi di fattoria, dall’agriturismo alle attività didattiche, dalla manutenzione del territorio alla riscoperta delle tradizioni locali, nell’ambito di strategie della qualità legata al territorio".

Durante il convegno sono stati forniti alcuni dati, il settore agrituristico in Umbria ed in Italia in genere è in crescita esponenziale (nel nostro Paese si è passati dalle 9.500 aziende del 1999 alle 10.500 del 2000; in Umbria dalle 402 aziende del 1999 alle 500 del 2000) ha detto il presidente regionale di Turismo verde Antonio Sposicchi che ha proposto anche un interessante piano di promozione e comunicazione dell’agriturismo umbro su scala nazionale ed internazionale, da attuarsi attraverso tour operator, specializzati in marketing turistico, internet e supporti cartacei.

Con la prima festa di primavera-agriturismo e dintorni, tenutasi in questi giorni a Corciano, si è voluto riscoprire e valorizzare la tradizionale tipicità di prodotti artigianali ed enogastronomici, esposti in taverne e stands lungo le vie del borgo medioevale.

Durante il convegno sono intervenuti anche l’assessore all’Agricoltura, Gianpiero Bocci, Luciano Giacché, presidente del Cedrav, Alberto Montebello, governatore Slow Food Umbria, Ugo Pace, vicepresidente nazionale di Turismo verde, Sandro Bianchi, presidente regionale Cna settore alimentare.

Presentata anche la guida "Turismo verde 2001", con interessantissimi itinerari enogastronomici, che tracciano una mappa esemplare nella tradizione alimentare italiana.

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APPUNTAMENTI

 

La Cia di Siena presente alla 35° edizione del Vinitaly

La Confederazione italiana agricoltori di Siena ha organizzato la manifestazione "Brunello in salotto", una iniziativa volta alla promozione dei vini ottenuti dai viticoltori di Montalcino aderenti alla Cia.

L’iniziativa, che si colloca all’interno della 35° edizione del Vinitaly, presso la fiera di Verona, ha in programma, per il prossimo 7 aprile, il saluto del presidente provinciale della Cia Roberto Bartolini.

Inoltre, la Confederazione, volendo estendere tale iniziativa anche alle altre importanti produzioni enologiche presenti sul proprio territorio, ha in programma una presentazione dei grandi vini Docg della provincia di Siena: Chianti Classico, Chianti Colli Senesi, Vernaccia di San Gimignano e Nobile di Montepulciano.

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