20 marzo 2003


sommario

 

PRIMO PIANO

•    Domani tutti in piazza del Popolo a Roma con gli agricoltori italiani per far vincere la pace e per il progresso
•    La Tavola della Pace partecipa alla manifestazione
•    Manifestazione Cia: il sostegno dell’Anbi e dell’Assitol
•    Giungono altre adesioni alla manifestazione di piazza del Popolo
•    Alla manifestazione molti i gonfaloni dalle Marche
•    Cia dell’Umbria: due treni speciali per la manifestazione del 21 marzo
•    Una valanga di adesioni dall’Abruzzo
•    Tantissimi agricoltori del Piemonte per le vie della capitale
•    Numerose adesioni anche dai Comuni e dai Consorzi di Bonifica del Veneto
•    Molti gli agricoltori laziali alla manifestazione Cia
•    Anche la Cia della Toscana in piazza per l’agricoltura e per la pace
•    Nutrita delegazione della Cia ligure in piazza a Roma
•    Le adesioni della Campania
•    Adesione alla manifestazione della Cia da parte dei Ds

 


 

PRIMO PIANO

 

Manifestazione nazionale del 21 marzo a Roma 

“L’Italia ha un cuore agricolo. 
Facciamolo battere per la pace”

 

Domani tutti in piazza del Popolo a Roma 
con gli agricoltori italiani per far vincere 
la pace e per il progresso

Su iniziativa della Confederazione italiana agricoltori oltre 200 mila agricoltori sfileranno per le vie della capitale per ribadire l’importanza dell’agricoltura e il suo insostituibile ruolo per costruire un mondo di pace e di vero sviluppo.

Lo slogan della manifestazione: “L’Italia ha un cuore agricolo. Facciamolo battere per la pace”

Domani il cuore verde dell’agricoltura batterà forte per la pace e per il progresso. Gli oltre 200 mila agricoltori che parteciperanno alla grande manifestazione promossa a Roma, in piazza del Popolo (il corteo partirà intorno alle ore 9.30 da piazza della Repubblica), dalla Confederazione italiana agricoltori riaffermeranno il loro deciso “no” alla guerra e ribadiranno il loro impegno propulsivo per la pace, un bene supremo da salvaguardare con la massima determinazione.

D’altra parte, proprio l’agricoltura, con i suoi valori e le sue produzioni, rappresenta il settore primario per sfamare l’umanità, costruire il progresso economico e sociale e favorire la concordia tra i popoli. Senza l’agricoltura non c’è futuro, senza l’agricoltura non c’è sicurezza alimentare.

Per questo motivo la Confederazione italiana agricoltori, che da mesi ha mobilitato l’intero settore con iniziative che culmineranno domani nella grande manifestazione nella capitale, scende in piazza fortemente preoccupata per i riflessi che potrà avere il conflitto in Iraq e per sottolineare con decisione l’importanza di favorire nel nostro Paese una nuova politica per l’agricoltura, un progetto che permetta alle imprese di crescere e di competere sui mercati.

Sotto lo slogan “L’Italia ha un cuore agricolo. Facciamolo battere per la pace”, gli agricoltori sfileranno per le vie di Roma sventolando le bandiere verdi della Confederazione italiana agricoltori, emblema dell’agricoltura, e quelle con i colori dell’iride, che sono diventate espressione viva della pace.

L’appuntamento, al quale la Confederazione italiana agricoltori invita tutte le forze sociali ed i cittadini, è, quindi, per domani a Roma per far tacere subito i cannoni e fermare la guerra in Iraq, per un mondo di pace, di progresso, di giustizia, di libertà e di democrazia, dove l’agricoltura possa far sentire il suo insostituibile e centrale ruolo di sviluppo equilibrato e sostenibile.

 

 

La Tavola della Pace
partecipa alla manifestazione

Anche la Tavola della Pace aderisce alla manifestazione nazionale della Confederazione italiana agricoltori domani, 21 marzo, a Roma.

Alla conclusione della manifestazione, che dopo il corteo culminerà in piazza del Popolo, interverrà, tra gli altri, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola.

 

 

Manifestazione Cia: il sostegno 
dell’Anbi e dell’Assitol

Auguri per il successo della manifestazione di domani sono stati formulati al presidente della Cia da Arcangelo Lobianco, presidente dell’Anbi (Associazione nazionale bonifiche, irrigazioni e miglioramenti fondiari), il quale ha apprezzato l’intenzione della Confederazione di rivendicare una politica nazionale e comunitaria in favore dell’agricoltura “non solo  fattore determinante per lo sviluppo economico ed occupazionale, ma anche elemento essenziale per uno sviluppo equilibrato, per la tutela del territorio, per la ricerca alimentare e la qualità dei prodotti”.

L’Assitol (Associazione italiana dell’industria olearia) ha espresso solidarietà per la grande iniziativa volta a rivendicare una forte politica nazionale a fronte di temi quali la riforma della Pac ed i negoziati della Wto.


Giungono altre adesioni
alla manifestazione di piazza del Popolo

Condivisione degli obiettivi alla base della manifestazione nazionale della Cia è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Piemonte Ugo Cavallera, che ha dichiarato di essere “in piena sintonia con la Sua organizzazione quando essa afferma che l’agricoltura è parte essenziale dello sviluppo non solo dal punto di vista economico e produttivo, ma anche dal punto di vista sociale, ambientale, culturale, che l’agricoltura è fattore di coesione sociale in particolare nelle aree interne e montane e che il valore dell’agricoltura non si misura solo come contributo al Pil”.

Sulla stessa linea si è espresso anche l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Varese Bruno Specchiarelli, che ha ribadito come sia iniziata a livello locale un’opera di sensibilizzazione degli Enti locali, in particolare dei Comuni, che per troppo tempo si sono sentiti non coinvolti e, quindi, spettatori marginali di queste problematiche.

Adesione all’iniziativa nazionale della Confederazione è stata rivolta anche dal sindaco di Alghero (Sassari), Marco Tedde, che ha ribadito l’importanza delle rivendicazioni della Confederazione nei confronti delle istituzioni per uno sviluppo sostenibile, economico e del territorio.

 

 

Alla manifestazione molti
i gonfaloni dalle Marche

Il presidente della Cia provinciale di Ascoli Piceno, Dante teodori, ha comunicato i gonfaloni della provincia che saranno presenti domani in piazza del Popolo con i rispettivi rappresentanti. Si tratta dell’Amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, che sarà presente nella persona dell’assessore alle Attività produttive Paola Armellini, dei Comuni di Castel di Lama, di Castignano, di Castorano, di Falerone, di Grottammare, di Monte Urano, di Ripatransone, di Ascoli Piceno, di Carassai, di Petritoli, di Comunanza, di Lapedona, di Moresco, di Maltignano, di Porto Sant’Elpidio.

 

 

Cia dell’Umbria: due treni speciali
per la manifestazione del 21 marzo

“L’Italia ha un cuore agricolo. Facciamolo battere” questo lo slogan della  manifestazione nazionale che la Cia ha indetto per il 21 marzo a Roma ed alla quale parteciperanno numerosi agricoltori provenienti dall’Umbria.

Nel frattempo, sono tante le Istituzioni che hanno aderito ufficialmente all’iniziativa: la Giunta regionale dell’Umbria; le Province di Perugia e di Terni; i Comuni di Perugia, Terni, Spoleto, Città di Castello, Foligno, Norcia, Todi, Orvieto, Marsciano, Castiglione del Lago, Massa Martana, Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno, Fratta Todina, Arrone, Cannara, Corciano, Costacciaro, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Gubbio, Paciano e Torgiano, Trevi, Montefalco, Bevagna, Deruta, Valtopina e la Comunità montana di Terni.

Per favorire la più grande partecipazione all’evento la Cia regionale dell’Umbria ha organizzato due treni speciali: uno con partenza da Fossato di Vico alle ore 4.48 ed arrivo a Roma Termini alle ore 8.10 con fermate intermedie a Gualdo Tadino alle 4.55, Nocera Umbra alle 5.06, Foligno alle 5.23, Trevi alle 5.35, Spoleto alle 5.51, Terni alle 6.30, Narni-Amelia alle 7.10. Per il ritorno la partenza da Roma Termini è prevista alle ore 15.40.

Un altro treno speciale, invece, partirà da Ponte San Giovanni alle ore 5.04 con arrivo a Roma Termini alle ore 9. Fermate intermedie: Perugia 5.10, Magione 5.29, Terontola 5.46. Castiglione del Lago 6,20; Fabro-Ficulle 6,45; Orvieto 7,03. Per il ritorno la partenza da Roma Termini è prevista alle ore 15.10.

 

 

Una valanga di adesioni dall’Abruzzo

3500 gli agricoltori provenienti da tutto l’Abruzzo che domani marceranno per le vie di Roma nella grande manifestazione Cia.

Domenico Falcone, presidente della Cia regionale dell’Abruzzo, ha sottolineato che in queste ore drammatiche gli agricoltori, operatori di vita, coesione sociale, pace e sviluppo, ribadiranno il loro forte “no” al terrorismo e alla guerra ed il loro impegno a battersi per un mondo di pace, di progresso, di vera giustizia, di libertà e di democrazia.

La Cia regionale dell’Abruzzo ha stilato l’elenco completo degli enti locali che hanno aderito alla manifestazione di domani.

Dalla provincia di Teramo: la Comunità Montana Gran Sasso Tossicia e di Vomano-Fino-Piomba ed i Comuni di Atri, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Sant'Egidio alla Vibrata, Nereto,Torano Nuovo, Sant'Omero, Ancarano, Colonnella, Montorio al Vomano, Bellante, Castelli, Corropoli, Colledara, Bisenti, Tossicia, Arsita, Crognaleto,Castiglione M.R., Cortino, Canzano, Teramo, Castilenti, Pietracamela, Morro d'Oro, Fano Adriano, Mosciano Sant'Angelo, Pineto, Castellalto.

Dalla provincia di Chieti i Comuni di: Altino, Furci, Atessa, Guardiagrele, Bucchianico, Liscia, Casacanditella, Orsogna, Casoli, Perano, Castiglione Messser Marino, Ripa Teatina, Crecchio, Roccascalegna, Cupello, Roccaspinalveti, Dogliola, San Martino sulla Marruccina, Filetto, San Salvo, Fossacesia, San Buono, Francavilla al Mare, Sant'Eusanio del Sangro, Fresagrandinaria, Schiavi d'Abruzzo, Santa Maria Imbaro.

Dalla provincia di Pescara: l’Amministrazione Provinciale di Pescara, le Comunità Montane Majella e Morrone ed i Comuni di Spoltore, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Catignano, Scafa, Bolognano,  Alanno, Loreto Aprutino, Turrivalignani, Città Sant'Angelo,  Roccamorice, Rosciano, Penne, Lettomanoppello, Cugnoli, Castiglione a Casauria, Pescosansonesco, Popoli, Montesilvano, Serramonacesca.

Dalla Provincia dell’Aquila Poggio Picenze, Barisciano, Montereale, Capestrano, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte,Villa S. Angelo, Navelli, San Pio delle Camere, Ofena, Balsorano.

Hanno,inoltre, espresso la loro adesione i consiglieri regionali Bruno Passeri, vicepresidente della commissione Agricoltura, e Fernando Gabbiani, componente della commissione Agricoltura.

 

 

Tantissimi agricoltori del Piemonte
per le vie della capitale

La Cia regionale del Piemonte ha comunicato che saranno duemila gli agricoltori della regione a scendere in piazza per la manifestazione di domani, affiancati da numerose amministrazioni comunali e provinciali che riportiamo di seguito:l’amministrazione provinciale di Torino; i Comuni della provincia di  Alessandria Ponti, Ristagno, Stremi,  Rivalta, Castelnuovo, Vignale, Brignano Frascata e Costa Vescovato; i Comuni della provincia di Asti Incisa, Scapaccino e Vinchio; le Comunità Montane dei Comuni della provincia di Valle Vermenagna, Pesio e Gesso, Valle Grana e Valle Stura, Robilante, Bernezzo, Fossano, Caraglio, Savigliano, Centallo, Serralunga d’Alba (Cuneo); i Comuni della provincia di Torino Caluso, Cavour, Carmagnola, Cumiana, Carignano,  Vigone, Bibiana,  Bricherasio, Pinerolo,  Chiasso.

 

 

Numerose adesioni anche dai Comuni
e dai Consorzi di Bonifica del Veneto

Anche la Cia regionale del Veneto ha comunicato il ricco elenco dei Comuni e dei Consorzi di bonifica che hanno aderito alla manifestazione nazionale del 21 marzo.

Dalla Provincia di Padova hanno aderito i Comuni di Borgoricco, Campodarsego, di S. Giorgio in Bosco, di Piazzola sul Brenta, di Anguillara Veneta, di Conselve , di Baone, di Stanghella, di Castelbaldo , di Ospedaletto Euganeo, di Brugine, di Codevigo, di Saonara, di S. Angelo di Piove di Sacco, di Carmignano di Brenta,di Pozzonovo, di Granze, di Due Carrare. Dalla Provincia di Padova hanno aderito anche due Consorzi di Bonifica: Sinistra Medio Brenta ed Euganeo.

Dalla Provincia di Verona hanno aderito i Comuni di Fumane, di Bogara, di Villabartolomea, di Verona.

Dalla Provincia di Rovigo hanno aderito il Comune di Lusia e quello di Bosaro.

 

 

Molti gli agricoltori laziali alla manifestazione Cia

5 mila agricoltori del Lazio saranno in corteo a Roma il 21 marzo per denunciare lacrisi in cui versa il comparto agricolo.

Stretti nella morsa della crisi economica gli agricoltori del Lazio sono tra i più penalizzati. Basti pensare alla blue tongue, agli alti costi di produzione a fronte di una bassa redditività delle produzioni, ai danni provocati dalle calamità naturali.

Alle situazioni contingenti -spiega la Cia del Lazio- non abbiamo visto alcuna azione concreta per fronteggiare il declino dell'agricoltura regionale. In particolare, non si è fatto alcunché per individuare i distretti rurali e i distretti agroalimentari di qualitàcome previsto dal decreto legge 228/01, semplificare le procedure burocratiche e velocizzare l'erogazione dei contributi, tradurre in fatti concreti per il reddito d'impresa la multifunzionalità delle aziende e la tracciabilità volontaria dei prodotti, affiancare la formazione agricola all'assistenza tecnica riconoscendo la

specificità del settore primario, concertare un piano straordinario per la zootecnia laziale messa in ginocchio da Blue tongue, Bse con misure di sostegno alle aziende che subiscono danni diretti e indiretti; favorire meccanismi che premino la cooperazione di filiera.

Gli agricoltori del Lazio -commenta la Cia regionale- non possono più permettersi di lavorare in perdita e invitano tutti a partecipare assieme a loro alla manifestazione del 21marzo "per far battere più forte il cuore agricolo del Lazio e dell'Italia intera", nella piena consapevolezza che un'agricoltura forte corrisponde ad una migliore qualità di vita per tutti.

 

Anche la Cia Toscana in piazza
per l’agricoltura e per la pace

Gli agricoltori della Toscana scenderanno in piazza a Roma venerdì prossimo per la manifestazione della Cia, indetta per richiamare l’attenzione del governo sui problemi del settore che può trovare il suo sviluppo solo in un contesto di pace. Insomma, maggiori risorse, minore burocrazia, sostegno allo sviluppo dell’agricoltura.

Nonostante il probabile inizio del conflitto, 6 mila agricoltori, oltre trenta comuni, sei province e poi la Regione Toscana con il gonfalone sfileranno a piazza  del Popolo insieme a tutti gli altri agricoltori, che a decine di migliaia giungeranno da tutta Italia.

“Se la guerra esplode davvero, la nostra presenza venerdì a Roma sarà la prima mobilitazione nazionale che griderà con forza il bisogno e la richiesta di pace condivisa dalla maggioranza dell’opinione pubblica”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Cia della Toscana Enzo Pierangioli.

“E questa istanza -ha ribadito- è assolutamente coerente con i nostri obiettivi politici ed economici di uno sviluppo rurale che si basi sulla qualità delle produzioni alimentari e sulla difesa e valorizzazione del territorio e delle tradizioni”.

Alla base delle richieste della Cia stanno, infatti, il riequilibrio della spesa comunitaria a favore dello sviluppo rurale e maggiore attenzione allo sviluppo programmato nell’ambito delle politiche regionali.

Inoltre, la Cia chiede che vada avanti un federalismo cooperativo e solidale, non suggestionato da suoi cloni, quali la devoluzione. Ed ancora più risorse agli enti locali per garantire la qualità dei servizi alle popolazioni ed alle aree di disagio.

 

 

Nutrita delegazione della Cia ligure
in piazza a Roma

La Cia regionale della Liguria ribadisce la propria contrarietà alla guerra in Iraq, ritenuta inutile e controproducente, portatrice di lutti e divisioni non solo fra occidente e mondo arabo, ma anche al’interno della stessa Unione europea.

In questo senso, la Cia regionale conferma con decisione la propria adesione alle iniziative di mobilitazione in atto nel Paese, sottolineando la presenza di una nutrita delegazione che parteciperà domani alla manifestazione nazionale promossa dalal Confederazione.

Pace ed agricoltura, che significano cibo, benessere, sviluppo, saranno unite insieme nelle bandiere verdi della Confederazione con quelle multicolore della pace.

 

 

Le adesioni della Campania

Hanno aderito, con atti deliberativi delle giunte, alla manifestazione della Cia anche molti Comuni della Campania, tra i quali Camposano, Casamarciano, Ottaviano, Piano di Sorrento, Striano, Terzigno.

 

 

Adesione alla manifestazione
della Cia da parte dei Ds

E’ giunta dal responsabile del dipartimento Economia dei Ds Pierluigi Bersani e dal responsabile dell’area Agricoltura Francesco Baldarelli l’adesione dei Democratici di Sinistra alla manifestazione nazionale Cia “L’Italia ha un cuore agricolo. Facciamolo battere”.

I temi dell’agricoltura e dell’alimentazione interessano sempre più i cittadini e le cittadine -si legge nella lettera di adesione- ed incrociano la qualità della vita, il benessere, il lavoro, l’ambiente, il territorio e la coesione sociale. Non c’è futuro e non c’è politica senza pace.

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