PRIMO
PIANO
150 mila agricoltori in piazza
per una nuova politica a sostegno dell’agricoltura
Oltre 150 mila agricoltori, provenienti da tutta Italia, parteciperanno alla manifestazione
nazionale promossa dalla Confederazione italiana agricoltori per il prossimo 21 marzo a
Roma, in piazza del Popolo. Con lo slogan "La nostra qualità è la vostra sicurezza", la Cia
vuole richiamare l’attenzione dell’Unione europea, del Governo, del Parlamento, delle
Regioni, delle forze politiche, economiche e sociali, dell’opinione pubblica, sui problemi
dell’agricoltura del nostro Paese.
Tra le priorità dell’iniziativa vi sono la sicurezza alimentare, la qualità dei prodotti, la tutela
dei consumatori, la difesa dell’ambiente, la salvaguardia del territorio. Sono obiettivi che la
Cia ha sempre perseguito e oggi, davanti alle nuove emergenze che l’agricoltura è costretta ad
affrontare, l’azione diventa sempre più incisiva sull’intero territorio nazionale.
Per l’occasione la Cia ha predisposto in documento nel quale sono formulate una serie
di richieste e di proposte che hanno come obiettivo un nuovo accordo tra l’agricoltura e la
società.
La Cia propone una sorta di decalogo per riportare l’agricoltura al centro del sistema
economico, assicurando alle imprese gli strumenti e i mezzi essenziali per esprimere le loro
grandi potenzialità.
Domenica 18 marzo prodotti tipici in piazza. La Cia incontra i consumatori a Roma a
Campo de’ Fiori
Personaggi della politica, della cultura, dello spettacolo e dello sport parteciperanno
domenica 18 marzo a Roma, in piazza Campo de’ Fiori, a partire dalla ore 10, all’iniziativa
promossa dalla Confederazione italiana agricoltori con la quale rafforzare il rapporto tra gli
agricoltori e i consumatori. Nell’occasione verranno offerti ai cittadini prodotti tipici e di
qualità.
Con tale iniziativa, organizzata in vista della manifestazione nazionale del 21 marzo a Roma
la Cia vuole rilanciare con forza il discorso della sicurezza alimentare, della qualità dei
prodotti, della tutela dei consumatori.
Domenica 18 marzo in Piazza Duomo a Milano la Cia della Lombardia offre prodotti ai cittadini
La Cia Lombardia, nell’ambito delle iniziative a sostegno della mobilitazione nazionale, che
sfocerà nella manifestazione nazionale del 21 marzo, ha organizzato domenica 18, in Piazza
Duomo a Milano, un’iniziativa pubblica con l’offerta di prodotti tipici.
L’agricoltura, capace di garantire un’alimentazione sicura e basata su produzioni di qualità, ha
bisogno di rafforzare il proprio rapporto con i consumatori, che è una delle questioni centrali
della mobilitazione e dell’impegno della Cia, da sempre impegnata sui temi della qualità, della
sicurezza alimentare e del legame con il territorio e l’ambiente.
L’iniziativa, che si terrà nella mattinata di domenica, sarà un’opportunità per un proficuo
incontro con i cittadini sui temi e sulle proposte della manifestazione della del 21 marzo, che,
con l’occasione, verranno presentate anche alla stampa e agli altri organi d’informazione.
Iniziative della Cia dell’Umbria
per la manifestazione nazionale
In vista della manifestazione nazionale del 21 marzo a Roma, la Confederazione italiana
agricoltori dell’Umbria sta organizzando, in questi giorni, una serie di incontri e assemblee su
tutto il territorio regionale.
A livello istituzionale sono in programma iniziative con la presidente della Giunta regionale
Maria Rita Lorenzetti, con l’assessore all’Agricoltura Gianpiero Bocci e con i presidenti delle
Provincie di Perugia e Terni, Cozzari e Cavicchioli.
L’assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia, Enzo
Santucci, ha ricevuto ieri una delegazione di agricoltori della provincia di
Perugia, assicurando attenzione e pieno sostegno all’iniziativa della Confederazione e all’intero comparto agricolo.
La Cia del Piemonte si prepara alla manifestazione di Roma
All’insegna dello slogan "La nostra qualità è la vostra sicurezza" migliaia di agricoltori
piemontesi aderenti alla Cia si uniranno il 21 marzo a Roma, in Piazza del Popolo, alla grande
manifestazione nazionale indetta dalla Confederazione italiana agricoltori.
La manifestazione si rivolge al mondo istituzionale, a quello politico, alle organizzazioni
economiche e sociali, ai cittadini tutti, per segnalare la necessità di un progetto generale di
politica agraria che consideri e valorizzi l’apporto dell’agricoltura all’economia con la
produzione di cibi di qualità, sani e genuini, alla tutela dell’ambiente naturale con il presidio
del territorio, alla società italiana nel suo insieme con la conservazione di valori e tradizioni
culturali secolari.
Ciò che la Cia si propone di realizzare -afferma il presidente della Cia del Piemonte Peppino
Cancelliere- è un rinnovato accordo tra agricoltura e società. La prima si impegna a produrre
secondo un modello di qualità che coniughi le tradizioni, la tipicità dei prodotti agricoli con
l’imperativo della sicurezza alimentare e con le esigenze di apertura a mercati sempre più
vasti.
Alla società italiana è richiesto di sostenere lo sforzo progettuale e di innovazione delle
imprese agricole sia attraverso appropriate scelte politiche delle istituzioni che con i
comportamenti individuali dei cittadini consumatori.
In preparazione della manifestazione nazionale, il 18 marzo a Torino, in Piazza
Carignano, i dirigenti e gli associati della Cia del Piemonte incontreranno i cittadini torinesi e le Autorità
locali per illustrare le motivazioni e le proposte che stanno alla base della manifestazione.
L’incontro si svolgerà nella cornice del Mercatino "Donne in campo", mostra-mercato dei
prodotti agricoli ed artigianali delle donne piemontesi che, alla sua settima edizione, è ormai
diventato un appuntamento tradizionale nell’ambito delle iniziative della Cia nel capoluogo
piemontese.
La Cia di Livorno incontra le istituzioni locali
Da settimane la Confederazione italiana agricoltori di Livorno è impegnata, in vista della
manifestazione nazionale, in una serie di iniziative. Anche la II Commissione consiliare della
provincia, presieduta da Renzo Cioni, ha colto l’occasione per incontrare pubblicamente le
associazioni agricole, insieme all’assessore Franchini, alle quali ha chiesto di riunire i
numerosi documenti di proposte e richieste presentati, in modo tale da fornire un’utile traccia
di lavoro e confronto con le associazioni stesse.
Parte la "Festa di primavera" della Cia della Sicilia
La Cia regionale della Sicilia ha organizzato un’iniziativa che si svolgerà dal 17 al 21 marzo a
Palermo, dove, in una cornice di colori, saranno allestiti numerosi stand per l’esposizione e la
degustazione di prodotti tipici dell’Alto Belice Corleonese.
La manifestazione, considerata una vera e propria "Festa di primavera", si aprirà con una
conferenza in piazza Bologni alle ore 11, alla quale parteciperanno i produttori agricoli delle
aree interessate, membri delle istituzioni locali e rappresentanti provinciali della Cia.
Nel corso della conferenza, che vede la partecipazione di Vito Lo Monaco, membro della
Presidenza nazionale e presidente della Cia regionale, saranno affrontati i vari problemi del
settore e illustrata la piattaforma della manifestazione nazionale del 21 marzo a Roma.
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ATTUALITA'
Afta: la Cia chiede controlli rigorosi e il blocco delle importazioni di carni
La notizia relativa agli esami negativi sui casi sospetti di afta nell’allevamento ovino in
Abruzzo è accolta con soddisfazione dalla Confederazione italiana agricoltori che, tuttavia,
invita le autorità competenti a non abbassare la guardia per scongiurare che anche in Italia si
diffonda la malattia.
La Cia chiede, quindi, che vengano mantenuti rigorosi controlli e che, oltre agli animali vivi,
si blocchino alle frontiere per almeno tre settimane le importazioni di carni macellate
provenienti da qualsiasi paese. Un provvedimento che, pur temporaneo, è indispensabile per
non creare ulteriori rischi al nostro patrimonio zootecnico. Il settore, d’altronde, in seguito
alla vicenda della Bse, la cui emergenza è tutt’altro che superata visto il nuovo caso sospetto
in Lombardia, ha subito ingenti danni e il diffondersi dell’afta avrebbe conseguenze
disastrose, assestando un colpo mortale ai nostri allevatori. Di qui l’esigenza di adottare tutte
le necessarie misure e di porre in essere tutte le forme di vigilanza con la massima attenzione.
Torniamo alla tradizione: consumiamo abbacchi
e formaggi ovi-caprini degli allevamenti italiani
L’Uiaproc invita i consumatori ad acquistare i prodotti dei nostri pascoli per un’alimentazione sana, sicura
e tradizionale
La categorica smentita dell’Istituto zooprofilattico di Brescia, circa la presenza in Abruzzo di
capi affetti da afta epizootica in un gruppo di ovini importati dalla Francia, conferma l’ottimo
livello del sistema di controllo igienico-sanitario italiano.
Per l’imminente periodo delle festività pasquali e per un’alimentazione sana, sicura e
tradizionale, gli allevatori dell’Uiaproc -l’Unione italiana produttori ovi-caprini della Cia-
invitano i consumatori a preferire le carni ed i formaggi provenienti dalle aree collinari delle
nostre regioni, dai nostri allevamenti.
Il mercato nazionale già si orienta, in maniera sempre maggiore, verso il prodotto nazionale,
nonostante il prezzo leggermente superiore a quello d’importazione, grazie ai pregi di
genuinità e naturalezza riconosciuti al bestiame dei nostri allevamenti.
Il mercato nazionale di carni ovi-caprine registra infatti, una tendenza alla diminuzione delle
importazioni (-2,2 per cento nel 2000) e un leggero aumento della produzione nazionale; i
prezzi del bestiame d’importazione, inoltre, sono in calo (- 4,5 per cento), mentre quelli dei
nostri agnelli sono in leggero aumento (+ 5,6 per cento nel mese di febbraio, rispetto allo
scorso anno).
Per quanto riguarda la commercializzazione dei formaggi -informa l’Uiaproc- l’export di
Pecorino e Fiore sardo, destinato in prevalenza agli Usa, è aumentato nel 2000 rispetto
all’anno precedente, dell’8,6 per cento; aumentano anche la produzione ed i consumi interni.
Anche in Italia, infatti, i principali derivati del latte di pecora, registrano un crescente
successo presso i consumatori: il prezzo del Pecorino e delle caciotte registra in febbraio,
rispetto allo scorso anno, un aumento del 15-20 per cento.
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DAL TERRITORIO
Costituiti a Faenza tre Consorzi irrigui
Grazie ad una ritrovata unità di intenti tra istituzioni, aziende di servizio e soggetti privati
-come si legge in un comunicato congiunto di Cia, Coldiretti, Unione agricoltori e Copagri di
Faenza- si sono costituiti il 9 marzo, nella provincia, tre Consorzi irrigui per rispondere ai
concreti bisogni degli agricoltori.
Molti e complessi sono i fattori che condizionano la vita e lo sviluppo dell’agricoltura, l’acqua
è tra quelli più importanti.
Il Piano regionale di sviluppo rurale nell’asse 3 misura 3q, dispone di circa 6,2 miliardi per la
costruzione di invasi interaziendali in collina. Vi sono inoltre "incentivi" per quelli aziendali
messi a disposizione da Provincia, Consorzi di bonifica e Comunità montana.
Per la realizzazione degli invasi interaziendali è prevista la concessione di un contributo in
C/capitale fino al 70 per cento della spesa ammessa, purché i beneficiari si riuniscano in
Consorzi, e affidino al Consorzio di bonifica la progettazione e realizzazione dell’opera.
Nella nostra Comunità montana si sono costituiti tre Consorzi irrigui:
1) Consorzio irriguo Rio Ebola, comune di Brisighella frazione Fognano (aderenti n. 46
aziende agricole) presidente Stefano Monti;
2) Consorzio irriguo Rio Paglia-Albonello, comune di Brisighella frazione Marzeno (aderenti
n. 37 aziende agricole) presidente Nicola Nannini;
3) Consorzio irriguo Rio Nave, Comune di Casola Valsenio, (aderenti n. 14 aziende agricole)
presidente Francesco Bertozzi.
L’adesione ai tre Consorzi irrigui di tante aziende agricole dimostra l’importanza del
problema.
I tempi di progettazione e approvazione dei progetti sono brevi, ci auguriamo -concludono le
organizzazioni- che continui la positiva collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte.
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