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Afta: indispensabili per la Cia rigorosi controlli per evitare disastrose conseguenze per il già martoriato settore zootecnico La diffusione anche in Italia dellepidemia di afta sarà un disastro per il già martoriato settore zootecnico pesantemente colpito dallemergenza della Bse. E necessario, pertanto, adottare tutte le misure necessarie, a cominciare dal blocco temporaneo alle frontiere di animali vivi, carne e altri prodotti provenienti dai Paesi a rischio, per evitare possibili contagi.E quanto sottolinea la Confederazione italiana agricoltori davanti ai possibili pericoli di contagio del virus per la nostra zootecnia. La Cia, nel ribadire che lafta non è assolutamente contagiosa per luomo, ritiene necessario adottare un efficace "cordone sanitario" di almeno tre settimane a scopo precauzionale.Occorre effettuare rigidi controlli per evitare conseguenze disastrose per i nostri allevamenti zootecnici.Il settore, daltronde, sta vivendo un momento di profonda crisi. I danni non sono ancora quantificabili, anche perché lemergenza Bse è tuttaltro che superata. E opportuno, pertanto, che a livello europeo si prevedano misure valide e si modifichino le proposte della Commissione Ue per le carni che sono assolutamente penalizzanti e inadeguate.
Commercio estero: pubblicato il decreto sulle attività promozionali in favore dei prodotti agroalimentari di alta qualità E stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 48 del 27/02/2001 il decreto 2 febbraio 2001 del ministero del Commercio con lEstero relativo ad "Attività promozionali in favore dei prodotti agroalimentari di alta qualità". Il decreto, predisposto dintesa con il Mipaf, prevede il cofinanziamento di progetti di promozione integrata di prodotti agroalimentari di alta qualità sui mercati extra Ue. I soggetti beneficiari del contributo sono le imprese singole o associate, che siano in grado di presentare il bilancio di esercizio di almeno un anno di attività ed i consorzi o le società consortili costituiti anche da meno di un anno purché le imprese associate rispondano al primo requisito. Le domande di contributo devono essere presentate entro quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto al ministero del Commercio con lEstero, cioè entro il 13/04/2001. Il contributo erogabile non può essere superiore al 50 per cento del costo del progetto e comunque non superiore a 150.000 Euro per beneficiario.
Le speciali misure di mercato per la carne bovina La Commissione Ue ha presentato al Comitato di gestione per la carne bovina del 2 marzo scorso le sue proposte per lintroduzione di speciali misure di mercato per il bestiame con più di 30 mesi di età. Le carcasse degli animali che appartengono alle categorie non eleggibili agli acquisti per lintervento, con più di 30 mesi e che sono risultate negative ai test per la Bse, saranno coperte da queste nuove misure. Lo schema sarà applicato solo negli Stati che hanno dimostrato la piena capacità di controllo tramite i test del bestiame con più di 30 mesi (Belgio, Danimarca, Germania, Lussemburgo, Olanda ed Austria). Inoltre, il regime verrà attivato solo in quegli Stati che devono far fronte ad un debole mercato della carne bovina. Pertanto, gli acquisti verranno aperti solo in quegli Stati dove il prezzo per il bovino è per due settimane al di sotto di un prezzo indice fissato per ogni Stato. Laiuto finanziario del 70 per cento dellUnione europea da pagare agli allevatori è confermato. Nessun quantitativo, né per la distruzione né per lo stoccaggio verrà fissato per Stato membro. Tali misure entreranno in vigore dopo il voto del Comitato di gestione e dopo la formale adozione da parte della Commissione Ue. Queste speciali misure dovranno applicarsi sino alla fine del 2001, per quegli Stati, invece, la cui capacità di controllo tramite i test non è completa, restano in vigore fino al primo luglio 2001 le disposizioni del regolamento 2777/2000 per gli "acquisti per la distruzione" (Germania e Lussemburgo possono applicare entrambi i regimi). Il Comitato di gestione ha anche deciso di permettere lacquisto allintervento pubblico di 34.612 tonnellate di carne bovina di cui 10.951 sono italiane.
Assemblea di allevatori a Padova Lintervento di Giulio Fantuzzi della Presidenza nazionale della Cia "Occorre accelerare al massimo ogni iniziativa possibile anche da un punto di vista amministrativo e burocratico per mettere gli allevatori nelle condizioni di superare la crisi provocata dal diffondersi del morbo della Bse ed alleviare i danni economici delle loro aziende". Lo ha ribadito Giulio Fantuzzi della Presidenza nazionale della Cia a conclusione di una affollata assemblea di allevatori tenutasi a Padova il 5 marzo scorso. Fantuzzi, che ha partecipato alla riunione accompagnato da Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale per la zootecnia, ha caldeggiato altresì la nascita di un gruppo di lavoro che prepari il nostro paese ed in particolare gli allevatori ai prossimi confronti europei. "Lobiettivo -ha detto- è quello di garantire, accanto alla sicurezza alimentare, al benessere animale e alla salvaguardia ambientale, anche quel patrimonio zootecnico che il nostro paese possiede e al quale non deve rinunciare". Fantuzzi infine si è appellato al governo affinché prenda idonee misure per prevenire il diffondersi anche in Italia dellafta epizootica. Lincontro è stato aperto da Mino Rizzioli, presidente della Cia del Veneto e presidente dellUnalat il quale ha richiamato la necessità di cominciare un dibattito serrato sul come affrontare il dopo emergenza. Nel corso del dibattito, gli allevatori hanno espresso il loro stato danimo derivante dalla grave situazione in cui il settore si trova e preoccupazioni per il pericolo dellafta epizootica in agguato. Allincontro, oltre ai dirigenti della Cia provinciale, è intervenuto il prof. Vasco Boatto, docente di economia agraria allUniversità di Padova, che ha indicato alcune linee di prospettiva per la zootecnia italiana nellambito del nuovo quadro comunitario che verrà a delinearsi nei prossimi mesi. Nel suo intervento Enzo Mastrobuoni ha fatto un quadro realistico della situazione, soffermandosi sullapplicazione dei regolamenti comunitari relativi alla zootecnia e sul recente decreto ministeriale.
Riunione del Direttivo dellAssociazione pensionati della Cia delle Marche Si è riunito, nei giorni scorsi, il Comitato direttivo dellAssociazione pensionati della Cia delle Marche, al quale ha partecipato il presidente nazionale dellAnp Sandro De Toffol, che ha concluso i lavori con un intervento incentrato sui problemi, sul ruolo e sui risultai dellAssociazione marchigiana. Alla riunione sono intervenuti anche il presidente della Cia regionale, Fiori, il vicepresidente della Cia Marche, Lavagnoli, il presidente dellAp regionale, DAngelo, il direttore dellInac regionale, Taffi, e i componenti del Direttivo. Alla relazione introduttiva del segretario regionale dellAp, Antonio Bonacorsi, è seguito un approfondito dibattito che ha toccato temi come la partecipazione alla manifestazione nazionale della Cia, che si svolgerà il prossimo 21 marzo a Roma, labolizione dei ticket ed il bonus fiscale contenuti nella finanziaria 2001, limpegno per il riconoscimento dellassegno al nucleo familiare, un'equa normativa per aumentare i minimi di pensione, l'attuazione della nuova legge quadro sullassistenza e il relativo piano socio-assistenziale predisposto dalla Regione Marche, il significativo ruolo dei Comuni e degli ambiti territoriali, la crescita dellAssociazione nellanno 2000, gli obiettivi da raggiungere per il 2001.
Bse: Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Calabria chiedono listituzione di un tavolo agricolo I problemi legati alla vicenda della Bse sono stati al centro di una intensa giornata di lavoro di Cia, Coldiretti e Confagricoltura calabresi insieme agli assessorati regionali allAgricoltura e alla Sanità. Nel corso della riunione, infatti, è stata esaminata, alla presenza dellassessore allAgricoltura Dima, la grave crisi del mercato delle carni, che ha provocato ingenti perdite per gli allevatori della regione. Nel merito sono state poste allo studio una serie di provvedimenti, a partire dal rilancio del piano carni-qualità Calabria, attraverso il quale potrà essere immessa sul mercato carne certificata che garantisca la sicurezza alimentare e, in tal modo, riconquisti la fiducia dei consumatori. Tra gli altri argomenti affrontati quello dellattivazione del regolamento comunitario 2277 riguardante i premio di macellazione per i bovini di età superiore ai 30 mesi e dellanagrafe bovina. A conclusione dei lavori è stato deciso di istituire un Tavolo agricolo permanente tra le organizzazioni professionali agricole e gli assessorati, per un monitoraggio della situazione e per la verifica dellattuazione dei provvedimenti che, di volta in volta, dovranno essere adottati. |