20 febbraio 2001

testata nuovaagricoltura

ATTUALITA'

• Sicurezza alimentare, qualità, tipicità, tutela del consumatore, difesa dell’ambiente, sviluppo e competizione: i capisaldi di un nuovo progetto di politica agricola. Il vicepresidente della Cia Paolo De Carolis interviene al convegno della Uila-Uil
• Prorogati al 31 luglio i termini per la richiesta dei carburanti agricoli

 

IN EUROPA

• La proposta di revisione dell’Ocm carne bovina da parte della Commissione per limitare la produzione. Critico il giudizio della Cia
• La febbre catarrale è adesso una priorità di Bruxelles
• Il Consiglio dell’Ue ha adottato la direttiva che modifica la 90/220 sulla disseminazione degli Ogm nell’ambiente

 

DAL TERRITORIO

• Cia della Calabria: affrontate le questioni aperte del settore agricolo. L’intervento del vicepresidente Alfonso Pascale
• Assemblea della Cia dell’Umbria: "Qualità delle produzioni agricole e sicurezza alimentare".
• Cia Lazio: valutazione critica sulla proposta di legge-quadro per la modernizzazione e lo sviluppo del settore agricolo
• Bse: le organizzazioni agricole dell’Emilia-Romagna richiedono la precettazione degli impianti di pretrattamento
• Chiesto l’avvio del piano acque previsto da Agenda 2000 per i comuni agrigentini.
• Associazione pensionati: corso di formazione per i dirigenti regionali.

 

APPUNTAMENTI • Assemblea regionale della Cia del Lazio
• Assemblea regionale dell’Associazione pensionati dell’Emilia-Romagna
• Tavola rotonda della Cia di Mantova sulla Bse

   

 

ATTUALITA'

Sicurezza alimentare, qualità, tipicità, tutela
del consumatore, difesa dell’ambiente, sviluppo e competizione: i capisaldi di un nuovo progetto di politica agricola

Il vicepresidente della Cia Paolo De Carolis interviene al convegno della Uila-Uil

"La recente crisi della Bse ha posto in tutta evidenza la necessità della sicurezza alimentare, della qualità, della tutela del consumatore. La qualità, però, presuppone vari comportamenti e responsabilità. Per il mondo della produzione ciò significa l’adozione di disciplinari di produttivi, il rispetto delle norme igienico-sanitarie, manuali di corretta prassi, autocertificazione, firma del produttore, costituzione di strutture di regolazione dell’immissione sul mercato, autogoverno dei produttori, tracciabilità, sistemi di autocontrollo.E’ urgente anche una azione da parte del pubblico incisiva e coerente che è fatta di controlli, verifiche, determinazione di standard". Lo ha affermato il vicepresidente della Confederazione italiana agricoltori Paolo De Carolis intervenendo al convegno dell’Uila-Uil sul tema "Le proposte della Uila per il lavoro in agricoltura" tenutosi oggi a Roma.

"L’Unione europea -ha aggiunto De Carolis- ha elaborato posizioni condivisibili, quali il "Libro Bianco" sulla sicurezza alimentare e la previsione della costituzione dell’Agenzia alimentare europea. Su un tema così importante, la dimensione, infatti, non può che essere europea. Dimensione a cui le strutture nazionali debbono raccordarsi. Precauzione, gestione dell’emergenze, valutazione dei rischi sono le coordinate attorno a cui sviluppare i singoli comportamenti, senza isterismi o secondi fini".

"E’ necessario, quindi, alimentare -ha proseguito il vicepresidente della Cia- un processo che coniughi gli strumenti della ricerca scientifica, i controlli sanitari e la valutazione dei rischi, i sistemi di repressione delle frodi e la lotta agli abusi con le politiche per la qualità del mondo della produzione, adeguate campagne di educazione alimentare per ristabilire il clima di fiducia dei consumatori e gestire le emergenze".

Dopo aver rilevato l’esigenza di una valida difesa dell’ambiente e l’importanza che riveste la multifunzionalità dell’impresa agricola, De Carolis ha sottolineato che "l’agricoltura italiana ha bisogno di un progetto generale di politica agraria, che sposi le tradizioni di qualità, diversità produttiva, tipicità delle nostre produzioni con le esigenze di apertura ai mercati, di sostenibilità del modello di sviluppo, di tutela dell’ambiente e di garanzia ai cittadini.Un progetto che veda coinvolte le istituzioni e le forze politiche, le organizzazioni professionali agricole e le forme economiche associate del mondo della produzione, i consumatori. Un progetto forte, alto e condiviso, che non si limiti ad uniformità di facciata nelle proposte, ma che nella diversificazione delle realtà territoriali trovi lo slancio per garantire la partecipazione dei vari soggetti alla sua attuazione".

De Carolis ha concluso affermando che "il dialogo sociale, la concertazione devono divenire metodi di confronto, che aiutano la ricerca di soluzioni il più possibile condivise e non tradursi in obblighi o scuse per non fare. Il protocollo del 23 luglio del 1993 è oramai superato, e unitamente allo stesso patto sociale del Natale del 1998, non appaiono più sufficienti a delineare le coordinate attorno alle quali disegnare il nuovo. Come Cia annettiamo grande importanza alla flessibilità.La necessità di avere manodopera qualificata e disponibile nei momenti critici della produzione agricola, nella fase dei raccolti, della lavorazione. Chiediamo che questo venga riconosciuto, e non comprendiamo l’ostilità ad allargare alla figure assunte a tempo determinato i benefici relativi agli sgravi previsti dalla legge finanziaria".

Prorogati al 31 luglio i termini per la richiesta
dei carburanti agricoli

Con un comunicato stampa il ministero delle Finanze ha annunciato che il termine per la richiesta dei carburanti agevolati in agricoltura è prorogata al 31 luglio 2001. La disposizione verrà completata da un provvedimento con il quale saranno stabilite le modalità procedimentali.

Si tratta di una prima risposta positiva alle sollecitazioni della Cia. La Confederazione proseguirà la sua iniziativa per intervenire nella predisposizione del provvedimento relativo alle procedure al fine di semplificare al massimo gli adempimenti burocratici a carico degli agricoltori.

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IN EUROPA

La proposta di revisione dell’Ocm carne bovina da parte della Commissione per limitare
la produzione. Critico il giudizio della Cia

Il 13 febbraio scorso la Commissione ha proposto una revisione dell’Ocm carne bovina per limitare il potenziale produttivo del settore sconvolto dalla crisi della Bse. Questa revisione, sulla quale la Cia ha espresso un giudizio fortemente critico che abbiamo riportato nell’Agenzia, è iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio agricoltura del 26 febbraio.

Le modifiche proposte dalla Commissione sono le seguenti:

• Premio speciale per i bovini maschi: creare un sistema di premi per azienda che tenga conto dei pagamenti effettuati a titolo degli anni dal 1997 al 2000, aumentati per un minimo dell’1 per cento fino ad un massimo del 3 per cento al fine di costituire una riserva nazionale.

E’ prevista la soppressione della possibilità per gli Stati membri di derogare al limite di 90 capi eleggibili per azienda e per fascia di età.

• Premio alla vacca nutrice: fissazione di una soglia minima del 20 per cento delle giovenche nel patrimonio eleggibile, con un massimo del 40 per cento, e sospensione dal 2002 al 2004 della possibilità di ridistribuire i diritti al premio riservato alla riserva nazionale.

• Densità: diminuzione della densità per ettaro da 2 Uba ad 1,8 Uba per poter beneficiare dei premi ai bovini maschi ed alla vacca nutrice.

• Intervento: sospendere dal 2001 al 2002 l’applicazione del plafond annuale per gli acquisti all’intervento (350.000 tonnellate).

• Regime speciale per gli acquisti pubblici: creare un regime speciale per gli acquisti pubblici con le stesse caratteristiche finanziare di quello attuale per la distruzione, ma che lo sostituirà nel momento in cui l’individuazione della Bse su tutti gli animali di più di 30 mesi diventerà obbligatoria.

La Commissione ha altresì suggerito di autorizzare, a partire dalla campagna 2001/2002, l’utilizzo delle terre sottomesse a set-aside obbligatorio per produrre le leguminose da foraggio, come il trifoglio, nelle aziende che rispettano gli obblighi previsti dal regolamento del 1991 sull’agricoltura biologica.

Per quanto riguarda la lotta contro la Bse il Comitato veterinario permanente (Cvp) ha emesso il suo parere favorevole al ritiro della colonna vertebrale dei bovini di più di 12 mesi (a partire dal 31 marzo prossimo), l’operazione dovrà esser effettuata dai macellai. E’, inoltre, previsto il divieto delle carni separate meccanicamente dalle ossa di tutti i bovini, ovini e caprini.

Il Cvp ha autorizzato, a partire dal 1 marzo 2001, le proteine idrolizzate di pesce e del piumaggio per l’alimentazione degli animali e dei ruminanti.

La proposta sul trattamento termico dei grassi verrà discussa durante la prossima riunione del Cvp.

Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato, il 12 febbraio scorso, la posizione comune sul regolamento che fissa le disposizioni generali per la prevenzione e la lotta contro tutte le encefalopatie spongiformi trasmissibili.

La febbre catarrale è adesso una priorità
di Bruxelles

La Commissione propone ai Quindici di iscrivere la febbre catarrale nella lista delle malattie per cui può esser accordato un contributo finanziario.

Questa malattia che colpisce gli ovini, i caprini, i bovini ed altri ruminanti era considerata per la Comunità una malattie esotica fino a quando nel 1998 in Grecia non si è avuto il primo focolaio.

Nel corso del 2000 la malattia si è estesa alla Sardegna, alla Sicilia, alla Calabria, alla Corsia ed alle Baleari e a tale motivo la Commissione propone di fissare al 50 per cento la partecipazione dell’Ue ai costi sostenuti dallo Stato membro per dare agli allevatori un compenso per l’abbattimento degli animali.

Il Consiglio dell’Ue ha adottato la direttiva
che modifica la 90/220 sulla disseminazione
degli Ogm nell’ambiente

Il 15 febbraio scorso il Consiglio ha formalmente adottato, con l’astensione della Francia e dell’Italia, la direttiva che modifica quella del 1990 sulla disseminazione degli Ogm nell’ambiente.

La nuova direttiva, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Cee, dovrà esser applicata dagli Stati membri entro 18 mesi.

La direttiva prevede un rafforzamento di tutte le regole che disciplinano l’immissione sul mercato degli Ogm: consultazioni pubbliche, etichettatura obbligatoria e rintracciabilità a tutti i livelli, controlli degli effetti a lungo termine, tenuta di registri pubblici sulla localizzazione delle colture (comprese quelle usate per la ricerca), autorizzazioni valide 10 anni a partire dall’iscrizione al registro, applicazione del protocollo di Cartagine sulla biodiversità, pubblicazione delle informazioni disponibili sui rischi per la salute umana ed ambientale, responsabilità dei produttori coperta dal regolamento generale sulla responsabilità ambientale e divieto dei geni tracciatori resistenti agli antibiotici a partire dal 31 dicembre 2004 per gli Ogm commercializzati all’interno dell’Unione europea e a partire dal 31 dicembre 2008 per quelli usati nella ricerca.

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DAL TERRITORIO 

Cia della Calabria: affrontate le questioni aperte del settore agricolo

L’intervento del vicepresidente Alfonso Pascale

La Confederazione italiana agricoltori calabrese rilancia sulle questioni aperte del settore, in vista della manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma il prossimo 21 marzo e, contemporaneamente, dà il via al tesseramento per il 2001, con l’obiettivo dichiarato di aumentare i suoi trentamila iscritti.

Emergenza Bse, nuove sfide per l’agricoltura calabrese e meridionale in rapporto all’estensione dei confini dell’Unione europea e fondi strutturali, sono stati questi alcuni dei temi affrontati nella relazione che il presidente regionale della Cia, Giuseppe Mangone, ha tenuto davanti ai delegati riuniti a Catanzaro. All’incontro ha partecipato il vicepresidente nazionale della Cia Alfonso Pascale.

"Manca un tavolo di concertazione e il non averlo ancora costituito -ha sottolineato Mangone- è indice di miopia politica, che si farebbe bene a superare nell’interesse dell’agricoltura".

"Vorremmo -ha proseguito il presidente regionale- sollecitando iniziative adeguate affrontare l’emergenza e definire un percorso che assicuri maggiore stabilità al settore".

"Poter ragionare con l’attenzione necessaria del piano agricolo regionale e dei piani di settore (olivicolo, agrumicolo, zootecnico, ortofrutticolo, faunistico, venatorio) in modo da poterci mobilitare con tutti gli altri soggetti della filiera agricolo-alimentare e le forze scientifiche per dare vita ad un confronto serrato individuando, come sede idonea, quella della conferenza agraria regionale".

In vista della mobilitazione del prossimo 21 marzo (l’obiettivo dell’organizzazione è quello di portare nella capitale 5 mila persone), nel corso dell’assemblea è stata ribadita l’assoluta necessità di rimettere al centro del dibattito politico-nazionale il tema, centrale per l’economia, dell’agricoltura.

Dopo i vari interventi, i lavori dell’assemblea sono stati conclusi dal vicepresidente nazionale Alfonso Pascale che ha ribadito il carattere fortemente propositivo della manifestazione della Cia, per conseguire un confronto con le forze politiche che saranno impegnate nella prossima consultazione elettorale sulle linee di un progetto di rinnovamento dell’agricoltura italiana, da realizzare nella prossima legislatura.

"Al centro di questo progetto -ha sottolineato Pascale- poniamo l’aspirazione degli agricoltori di realizzare se stessi, dilatando i propri interessi alla soddisfazione di nuovi bisogni della società che vanno dal miglioramento della qualità della vita alla sicurezza alimentare, dalla tutela dell’ambiente alla valorizzazione del territorio rurale. Si vanno, così, ad intrecciare l’affermazione delle produzioni e dei servizi di qualità e la valorizzazione del territorio come risorsa per accrescere la competitività delle imprese".

"Occorre, dunque -ha concluso il vicepresidente della Cia- una politica agricola nuova che riconosca il pluralismo delle funzioni agricole, delle forme imprenditoriali e delle strategie della qualità; che rafforzi l’identità europea in una concezione indivisibile dei diritti delle imprese e del lavoro con quelli dei cittadini; che si fondi sul federalismo e la sussidiarietà. In sintesi, un’agricoltura plurale e di qualità in un’Europa dei diritti e delle diversità".

Assemblea della Cia dell’Umbria: "Qualità
delle produzioni agricole e sicurezza alimentare"

Si è tenuta a Perugia, il 17 febbraio, presso il Centro congressi della Camera di commercio, l’assemblea regionale della Confederazione italiana agricoltori sul tema "Qualità delle produzioni agricole e sicurezza alimentare" alla quale ha partecipato Giulio Fantuzzi, della Presidenza nazionale della Confederazione.

La Cia dell’Umbria ha voluto così verificare, insieme al mondo scientifico, istituzionale ed economico, lo stato di attuazione della strategia della qualità nella regione ed avanzare proposte concrete per la piena valorizzazione delle proprie risorse agricole ed alimentari, nel solco di una politica della qualità legata al territorio, sostenuta dalla Cia fin dagli anni ’80, che ha trovato di recente una piena e generale condivisione da parte di tutti i soggetti istituzionali e sindacali interessati.

I lavori, che si sono svolti alla presenza di un folto pubblico, sono stati aperti dal presidente regionale della Cia, Walter Trivellizzi. E’ stato poi Giuseppe Natale, vicepresidente, a tracciare, con la sua relazione, un esauriente profilo sia delle iniziative già prese sul fronte delle produzioni di qualità, con le Dop e le Igp realizzate o in via di realizzazione, che dei programmi futuri per garantire al produttore un reddito equo ed al consumatore la necessaria sicurezza alimentare.

Ha fatto seguito un vivace dibattito al quale hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori all’agricoltura e alla sanità della Regione Giampiero Bocci e Maurizio Rosi; il preside della facoltà di agraria dell’Università di Perugia, Bruno Romano; Oliviero Olivieri, della facoltà di veterinaria; l’amministratore unico dell’Arusia, Fausto Prosperino; il presidente del parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, Giorgio Buonumori; il preside dell’istituto tecnico agrario di Città di Castello, Eugenio Panicucci; il presidente della cooperativa "Grifo latte", Franco Tomassoni; il presidente dell’Unione regionale Associazione produttori zootecnici, Ubaldo Rosati; il presidente dell’Associazione nazionale città del tartufo, Antonella Brancadoro; il presidente dell’Assocereali, Natale Ricci; Stefano Ghiandoni, dell’Assosemioleosi umbra.

Giulio Fantuzzi, nelle sue conclusioni, ha voluto evidenziare gli stretti rapporti esistenti tra l’esigenza di garantire e migliorare il reddito degli imprenditori agricoli, la necessità di assicurare ai consumatori prodotti di elevata qualità e assolutamente sicuri sul piano sanitario e le politiche comunitarie, entro le quali si devono trovare gli spazi necessari per conciliare le aspettative di tutta la filiera, dal produttore al consumatore.

Cia Lazio: valutazione critica sulla proposta
di legge-quadro per la modernizzazione
e lo sviluppo del settore agricolo

Fortemente critica è la valutazione della Cia del Lazio sulla proposta di legge-quadro in tema di modernizzazione e sviluppo del settore agricolo, accolta dalla giunta regionale ed ora al vaglio delle commissioni competenti e del Consiglio regionale.

Il presidente regionale della Cia, Fabrizio Bartoli, ha dichiarato che si tratta di una scelta che, oltre a procedere in direzione contraria alla normativa comunitaria, non tiene conto del tessuto produttivo laziale, costituito per quasi l’80 per cento da piccole e piccolissime aziende. Bartoli si è poi dimostrato molto scettico anche in merito all’opportunità di istituire una legge finanziaria agricola regionale, quando, invece, a favore del settore, esistono strumenti come l’Unionfidi e l’Agenzia regionale per lo sviluppo dell’occupazione.

Bse: le organizzazioni agricole dell’Emilia-Romagna richiedono la precettazione degli impianti di pretrattamento

Le organizzazioni professionali agricole, Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri dell’Emilia Romagna hanno inviato una lettera al presidente della Giunta regionale, Vasco Errani, e al commissario straordinario per l’emergenza Bse, Guido Alborghetti. Preso atto degli impegni assunti dal commissario straordinario per la Bse, che hanno dato risposta alle richieste degli industriali degli impianti di pretrattamento e colatura, le organizzazioni chiedono con fermezza lo sblocco della situazione teso a decongestionare gli allevamenti dai capi di età superiori ai 30 mesi, dopo gli accordi maturati nell’incontro con gli operatori della filiera zootecnica.

Le organizzazioni agricole richiedono alla Regione Emilia-Romagna e al commissario straordinario di compiere ogni atto utile alla precettazione degli impianti di pretrattamento di materiali di origine zootecnica e alto rischio.

Chiesto l’avvio del piano acque previsto
da Agenda 2000 per i comuni agrigentini

La Confederazione italiana agricoltori, la Coldiretti e l’Upa dei comuni agrigentini, dopo una serie di manifestazioni e denunce, hanno inviato una lettera al ministro delle Politiche agricole e al prefetto di Agrigento, nella quale denunciavano i gravi disagi dovuti alla mancanza di acqua che ha portato una produzione non ottimale tale da non riscontrare i favori del mercato.

Lamentando, più volte e in più occasioni, la mancata declaratoria della zona, che consenta la decretazione dello stato di calamità a norma della legge 185/92, le organizzazioni rilevano nella lettera che a tutt’oggi che tale decreto non è stato riportato nella Gazzetta ufficiale.

Pertanto, sono state avanzate una serie di richieste fondamentali per la ripresa dell’agricoltura siciliana, tra le quali la definitiva destinazione delle acque delle dighe ad uso esclusivamente agricolo, il completamento dei lavori di collegamento tra il fiume Verdura e la diga Castello, l’avviamento immediato delle aste alimentari, la decretazione dello stato di calamità, la reiterazione del decreto sull’emergenza idrica e l’avvio del piano acque così come definito da Agenda 2000.

Associazione pensionati: corso di formazione
per i dirigenti regionali

Si è tenuto ieri presso la sede nazionale della Cia, un corso di formazione per i dirigenti regionali dell’Associazione pensionati sulla "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali".

Scopo dell’incontro era quello di approfondire i contenuti della Legge, gli adempimenti necessari al suo completamento, che dovranno essere attuati dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali e, di conseguenza, il ruolo rivendicativo e vertenziale che deve svolgere l’Associazione.

Relatrice del corso è stata la dott.ssa Nicofazio Natalia, del ministero per la Solidarietà sociale.

Al corso, oltre ai dirigenti regionali, al presidente e al segretario generale dell’Anp-Cia, Sandro De Toffol e Giachino Silvestro, erano presenti anche il vicepresidente, Paolo De Carolis e il presidente dell’Inac, Antonio Giubilei.

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APPUNTAMENTI

Assemblea regionale della Cia del Lazio

E’ convocata per il 22 febbraio prossimo, alle ore 9,30 presso la sala consiliare del Comune di Nepi (Viterbo), l’assemblea regionale della Cia del Lazio.

Nel corso dell’incontro si farà un’analisi sull’andamento dell’economia agricola regionale.

I lavori saranno conclusi da Massimo Pacetti, presidente nazionale della Cia.

Assemblea regionale dell’Associazione pensionati dell’Emilia-Romagna

Si terrà il prossimo 23 febbraio a Imola, presso la sala della Pempa, l’assemblea regionale dell’Ap-Cia dell’Emilia-Romagna sul tema "Una forte Associazione pensionati della Cia per una maggiore tutela degli anziani delle aree rurali".

L’assemblea, alla quale parteciperà Giulio Fantuzzi, presidente regionale e membro della Presidenza nazionale della Cia, sarà conclusa da un intervento del segretario generale dell’Anp, Giachino Silvestro. (Associazione pensionati)

Tavola rotonda della Cia di Mantova sulla Bse

La Confederazione italiana agricoltori di Mantova, in collaborazione con la Confcommercio e le Confcooperative, ha organizzato per il prossimo 27 febbraio, alle ore 9.30 presso l’azienda agricola Virgiliana (Pietole), una giornata in fattoria per conoscere l’ambiente, la cultura, la tradizione e la professionalità dell’allevamento bovino mantovano.

Dopo una visita guidata all’allevamento bovino, si svolgerà una tavola rotonda per affrontare i problemi legati alla vicenda della Bse alla quale parteciperà il presidente nazionale della Cia, Massimo Pacetti.

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