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“L’Italia
ha un cuore agricolo. Facciamolo battere”: parola d’ordine “L’Italia ha un cuore agricolo. Facciamolo battere”. Sarà questo lo slogan che contraddistinguerà la manifestazione del 21 marzo prossimo a Roma promossa dalla Confederazione italiana agricoltori. Una manifestazione durante la quale migliaia di agricoltori, provenienti da tutte le regioni italiane, invaderanno le strade della capitale. Si tratta di una iniziativa attraverso la quale la Cia intende dare una decisa sterzata alla politica nei confronti dell’agricoltura. Comunque, non una protesta fine a sé stessa, ma un momento cruciale per proporre con fermezza un progetto economico, politico e culturale per il mondo agricolo. Un progetto indispensabile di fronte alle grandi sfide europee ed internazionali: la riforma della Pac, l’allargamento Ue, il negoziato Wto. Regolarizzazione
dei vigneti: La proposta dell’Unione europea riguardante la regolarizzazione dei vigneti, impiantati anteriormente al settembre 1998, potrebbe risultare, a giudizio della Confederazione italiana agricoltori, una soluzione realistica per porre fine ad una situazione di incertezza e confusione nel settore. La nota interpretativa predisposta dalla Commissione necessita, secondo la Cia, di una attenta valutazione nei suoi effetti pratici sulle diverse realtà vitivinicole nazionali ed europee. Si dovrà tener conto della realtà vitivinicola italiana che, per le differenti scelte compiute dalle regioni nella gestione del potenziale vitivinicolo, hanno portato a situazioni diverse e a sperequazioni tra i produttori vitivinicoli. La nota interpretativa pone, quindi, il problema di come offrire vantaggi futuri a chi, nel rispetto delle normative emanate dalle Regioni, ha provveduto a sanare i propri vigneti abusivi. La Cia sottolinea come tutta la vicenda dovrà essere, a livello nazionale, gestita in stretto raccordo tra l’amministrazione statale, le Regioni e le organizzazioni professionali agricole, per evitare malumori che, se non ben gestiti, possono suscitare i ricordi di un passato che è comunque necessario chiudere. Occorre, viceversa, aprire una nuova fase delle politiche agricole italiane ed europee alla vigilia di una nuova Pac e dell’allargamento Ue. Il
Cipa.at partecipa a Glasgow Nei giorni scorsi si è svolto a Glasgow in Scozia un seminario transnazionale di contatto per quanto riguarda la partecipazione al un progetto Grundtvig 2 (Partenariato di apprendimento) per la formazione ed istruzione degli adulti, nell’ambito del Programma di iniziativa Comunitaria Socrates. Il Cipa.at è stato scelto dall’Agenzia nazionale in quanto aveva manifestato interesse con un’idea di progetto di formazione di esperti di formazione professionale nelle aree rurali. Al seminario hanno partecipato circa settanta enti, associazioni ed istituzioni provenienti da tutti i Paesi comunitari e da quelli che saranno protagonisti dell’allargamento, oltre le varie agenzie nazionali. Il seminario si è rilevato molto proficuo. Per il Cipa.at ha partecipato il vicepresidente Enrico Vacirca. Infatti, il Cipa.at ha trovato, ed era la funzione di questo seminario, tre partner europei per la presentazione del progetto Agri-Supportal. I partner sono il Cornwall College Group in Inghilterra, University College of Agricolture di JÆREN e il Norwegian association for distance learning in Norvegia e la Municipalità di Sympolitia nella regione di Achaia (Grecia ).
Convegno
della Cia della Sicilia Dopo oltre dieci anni di gestione commissariale per i consorzi di bonifica siciliani non si intravedono concrete volontà di riconsegnarli ai principali attori della gestione delle risorse idriche, cioè agli agricoltori. Per dibattere su questo annoso e spinoso problema, la Cia regionale della Sicilia ha organizzato per domani, 18 febbraio, alle ore 10, un convegno sul tema “Consorzi di bonifica. Centri di potere o strumenti di autogoverno delle risorse idriche?”. Il convegno che si svolgerà alla Fiera del Mediterraneo, prevede la relazione di Giuseppe Di Falco, della presidenza regionale della Cia Sicilia, e gli interventi di Alfonso Costa, direttore dell’Ascebem (l’associazione dei consorzi di bonifica siciliani) e dell’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Castiglione. Concluderà i lavori il presidente regionale della Cia Carmelo Gurrieri. | |
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