13 febbraio 2001

testata nuovaagricoltura

PRIMO PIANO

• Ricerca: la Cia condivide le preoccupazioni degli scienziati e ribadisce l’esigenza di tutelare la salute pubblica e la qualità dell’ambiente

 

IN EUROPA

• La Commissione e le priorità per il 2001 in materia di sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile
• La Commissione adotta un "Libro verde" sulla politica integrata dei prodotti
• La Commissione apre i lavori preparatori dell’Ue per il vertice mondiale del 2002 sullo sviluppo sostenibile

 

DALTERRITORIO

• La Cia di Puglia si mobilita per una nuova politica agricola regionale
• Cia Abruzzo: annunciata una grande campagna di mobilitazione
• Cia Campania: istituito un tavolo di concertazione per l’imprenditoria femminile

 

   

 

PRIMO PIANO

Ricerca: la Cia condivide le preoccupazioni degli scienziati e ribadisce l’esigenza di tutelare la salute pubblica e la qualità dell’ambiente

La Confederazione italiana agricoltori condivide le preoccupazioni dei ricercatori che oggi stanno manifestando per una ricerca "libera", in quanto elemento essenziale di progresso culturale e tecnologico.

L’impegno basilare della Cia è sempre stato quello dello sviluppo di una agricoltura redditizia per gli operatori, salubre per i consumatori, elemento positivo per la qualità dell’ambiente. In questa prospettiva, dunque, va inquadrata la posizione che l’organizzazione ha assunto sulla questione relativa al ruolo della ricerca pubblica in materia delle biotecnologie applicate al settore agricolo che sta dividendo il mondo della ricerca.

La Cia rivendica la positività del principio, ormai ammesso a livello comunitario, della più scrupolosa "precauzione" verso la salute umana e la salvaguardia dell’ambiente. La combinazione di questi due capisaldi si traduce, nel caso specifico, nel favorire la ricerca pubblica per l’applicazione delle biotecnologie in agricoltura per una produzione agricola più redditizia e sicura. In tale contesto è essenziale valutare anche a priori le conseguenze generali rispetto agli obiettivi della ricerca stessa, in particolare sull’impatto ambientale.

Limiti e vincoli, a parere della Cia, si possono e si devono applicare legittimamente sulla scorta dei risultati della ricerca e, quindi, con elementi certi e non con pregiudizi, quali, ad esempio, l’imposizione di obiettivi particolari o l’assegnazione di finanziamenti condizionati.

Questa posizione, secondo la Confederazione italiana agricoltori, rasserenerebbe il clima che si è andato costruendo in modo negativo sull’argomento, la cui radicalizzazione non favorisce certo le prospettive della ricerca pubblica italiana in agricoltura, che sta vivendo un periodo difficile.

La Cia, infine, sottolinea l’importanza di potenziare la ricerca attraverso adeguati stanziamenti e un piano nazionale di sviluppo del settore al fine di colmare il divario con gli altri Paesi europei.

 

 

Manifestazione a Roma dei ricercatori
per la libertà della scienza

All’incontro ha partecipato il vicepresidente Cia Alfonso Pascale

Alla manifestazione dei ricercatori, che si è svolta a Roma presso palazzo S. Macuto, hanno partecipato il vicepresidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori Alfonso Pascale e il responsabile del settore biotecnologie Giuliana Roncolini.

La manifestazione di Roma è stata indetta per la presentazione dell’appello di circa mille ricercatori italiani per la libertà della scienza.

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IN EUROPA

La Commissione e le priorità per il 2001
in materia di sicurezza alimentare
e sviluppo sostenibile

Per la Commissione europea il 2001 sarà caratterizzato da nuovi impegni comunitari per integrare la Pac e le politiche comunitarie sulla sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile.

Nel 2001 inizieranno i lavori per la realizzazione dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare e la Commissione attuerà inoltre il programma pluriennale di riforma regolamentare prevista dal "Libro bianco" mirante alla creazione di un quadro legislativo integrato, coerente ed efficace.

Particolare attenzione sarà rivolta all’evoluzione ed al rafforzamento delle azioni di controllo in materia di sicurezza alimentare al fine di assicurare ai consumatori dei miglioramenti reali.

La Commissione ha previsto delle nuove proposte per il 2001:

- la fissazione degli aiuti alle sementi (febbraio);

- il ricorso al regime del perfezionamento attivo per la gestione di certi mercati agricoli (1° trimestre);

- la modifica dell’Ocm carne ovicaprina (1° trimestre);

- la conservazione, caratterizzazione, collezione ed utilizzazione delle fonti genetiche in agricoltura (1° trimestre);

- la realizzazione di una programma di azione degli Stati membri nel campo dei controlli delle spese del Feoga-garanzia (maggio);

- la fissazione dei premi e delle soglie di garanzia per il tabacco (3° trimestre);

- la modifica delle misure speciali per l’olio d’oliva (4° trimestre);

- decisioni o regolamenti della Commissione sui documenti unici di programmazione per le azioni di sviluppo rurale 2000-2006 (1° trimestre);

- linee direttrici per gli aiuti di Stato a favore della promozione e della pubblicità per i prodotti agricoli (2° trimestre);

- l’applicazione delle regole del regime di perfezionamento attivo (marzo);

- l’applicazione delle regole per le restituzioni alle esportazioni (giugno);

- la modifica della legislazione applicabile agli additivi nell’alimentazione animale (2° trimestre);

- gli orientamenti dietetici europei (2° trimestre);

- la revisione delle procedure ante e post mortem per gli animali e la carne (settembre);

- l’etichettatura per l’apporto nutrizionale e per le funzioni degli alimenti (novembre);

- l’etichettatura degli alimenti geneticamente modificati (aprile);

- la tracciabilità degli Ogm e dei prodotti derivati e l’etichettatura degli Ogm (marzo);

- l’attuazione della biosicurezza (ottobre);

- la modifica del regime di protezione comunitario sulle nuove produzioni vegetali (luglio);

- la protezione e la sorveglianza delle foreste (1° trimestre);

- il programma 2003-2006 di promozione delle energie rinnovabili (3° trimestre);

- la responsabilità ambientale (giugno);

- la fissazione di un tasso di utilizzo dei biocarburanti nei trasporti ed un piano di promozione dei biocarburanti e dei carburanti da sostituire (2° trimestre);

- uno schema per le preferenze generalizzate per il periodo 2002-2004 (marzo);

- un accordo di associazione con la Croazia (giugno);

- un mandato negoziale per un accordo di cooperazione e di commercio con l’Iran (settembre);

- un accordo agricolo migliorato con Israele (2° trimestre);

- nuove concessione agricole per i Peco (febbraio);

Allo stesso tempo Bruxelles intende realizzare in quest’anno le azioni che erano state previste nel 1999 e nel 2000:

- la modifica delle regole per le azioni di miglioramento della produzione e la commercializzazione del miele (febbraio);

- la modifica del regolamento sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche protette (1° trimestre);

- la creazione di un’Ocm sull’alcol etilico di origine agricola (1° trimestre);

- l’adesione al Codex Alimentarius (febbraio);

- l’etichettatura degli ingredienti alimentari composti e delle sostanze allergiche (febbraio);

- nuovi alimenti per animali (marzo);

- la modifica delle misure di protezione contro l’introduzione nella Ue di organismi che nuocciono ai vegetali (aprile);

- la modifica delle misure di protezione contro le zoonosi (2° trimestre);

- la conclusione degli accordi di associazione con l’Egitto (2° trimestre) ed il Libano (3° trimestre);

- un mandato negoziale per un accordo di libero scambio con i paesi del Golfo (marzo).

 

 

La Commissione adotta un "Libro verde"
sulla politica integrata dei prodotti

La Commissione, l’8 febbraio, ha adottato un "Libro verde" sulla politica integrata dei prodotti (Pip), il cui obiettivo è di migliorare la prestazione ambientale di un largo ventaglio di prodotti durante tutto il loro ciclo di vita. Nel Libro viene proposta una strategia che mira allo sviluppo ed all’incontro delle politiche ambientali legate al prodotto, al fine di favorire la creazione di sbocchi per i prodotti ecologici.

I prodotti del futuro dovranno essere concepiti usando meno risorse, con un basso impatto sull’ambiente, presentando il minimo rischio ambientale e prevenendo la produzione di residui.

La Pip è stata qualificata come "politica innovativa" nel sesto programma di azione a favore dell’ambiente.

Il "Libro verde" ha per obiettivo il lancio di un vasto dibattito sul modo di pervenire ad un nuovo modello di crescita e ad una nuova qualità di vita grazie alla creazione di ricchezze ecologiche ed altamente competitive.

 

 

La Commissione apre i lavori preparatori dell’Ue per il vertice mondiale del 2002
sullo sviluppo sostenibile

Il 6 febbraio la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata "Rio, 10 anni dopo: preparativi per il vertice mondiale 2002 sullo sviluppo sostenibile", dove sono presentate le priorità dell’Ue e le misure che quest’ultima dovrà prendere.

La comunicazione si concentra su quattro obiettivi strategici:

1) una più grande equità a livello mondiale ed un partenariato efficace per lo sviluppo sostenibile;

2) una migliore integrazione dell’ambiente e dello sviluppo a livello internazionale;

3) la definizione degli obiettivi in materia di ambiente e di sviluppo al fine di rivitalizzare e rafforzare il processo di Rio;

4) l’adozione di misure più efficaci su scala nazionale e la creazione di meccanismi internazionali di controllo.

Per raggiungere tali obiettivi la Commissione propone di trattare diversi e grandi temi durante il prossimo vertice mondiale: la protezione delle fonti naturali sulle quali si fonda lo sviluppo economico, l’integrazione dell’ambiente e l’eliminazione della povertà, la mondializzazione sostenibile.

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DAL TERRITORIO 

La Cia di Puglia si mobilita per una nuova
politica agricola regionale

La Confederazione italiana agricoltori di Puglia lancia una campagna di mobilitazione.Manifestazioni e assemblee si susseguiranno su tutto il territorio regionale in vista dell’appuntamento nazionale del 21 marzo. Grande partecipazione all’assemblea regionale che si è tenuta nei giorni scorsi a Bari, alla presenza del presidente Massimo Pacetti che ha sottolineato l’importanza di queste iniziative e la necessità di una nuova politica agricola.

Il presidente regionale Antonio Barile ha evidenziato l’esigenza di maggior rispetto e attenzione per il ruolo dell’agricoltura nell’economia e ha criticato aspramente la Regione Puglia. "Non posso fare a meno ancora una volta -ha detto- di sottolineare l’assenza di ogni concertazione e la mancata istituzione di un tavolo verde. Chiediamo inoltre la ‘rimodulazione’ finanziaria dei Por a favore delle imprese agricole".

Nell’assemblea, alla quale erano presenti Giuseppe Politi, della Presidenza nazionale, Donato Petruzzi, presidente regionale aggiunto, Franco Catapano, della Presidenza della Cia di Puglia e i presidenti provinciali, è stato poi evidenziato "il segno negativo con cui si è concluso il 2000, con una riduzione della plv di ben 800 miliardi di lire, redditi agricoli crollati fino al 20 per cento a causa della siccità, del calo dei prezzi e dell’aumento dei costi aziendali, in primo luogo il gasolio agricolo. Il presidente della Cia pugliese ha ribadito, infine, le proposte della convocazione di una "Conferenza sull’acqua e sulla prevenzione dell’emergenza idrica".

Sanatoria dei vigneti e dei pozzi, regolarizzazione delle imprese sommerse sono le altre questioni su cui la Cia di Puglia ha incentrato la propria azione e che sono state al centro del dibattito.

 

 

Cia Abruzzo: annunciata una grande campagna
di mobilitazione

Cento assemblee per una massiccia campagna d’informazione e sensibilizzazione, migliaia di lettere ed e-mail di protesta e di proposte da inviare al presidente della Giunta regionale ed all’assessore all’Agricoltura, richieste di adesione e di sostegno all’azione della Cia, ai Consigli comunali e provinciali, ai consumatori, alle strutture cooperative ed alle Associazioni di prodotto.

Tutto questo si svolgerà prima della giornata conclusiva di questa campagna di mobilitazione che culminerà con una manifestazione regionale, a Pescara, il 5 marzo, presso il Cinema Teatro Massimo.

Questa la decisione della Direzione regionale della Cia d’Abruzzo riunitasi a Pescara nei giorni scorsi e alla quale ha partecipato Giuseppe Politi, membro della Presidenza nazionale della Cia. Aprendo i lavori della Direzione il presidente regionale, Domenico Falcone, ha descritto l’attuale fase dell’agricoltura abruzzese, che sta attraversando notevoli disagi. La scelta, da parte del Governo regionale, di cancellare il metodo politico della concertazione ha prodotto ritardi, incertezze, silenzi e confusione con l’emanazione di provvedimenti autoritari in netto contrasto con le esigenze e le aspettative del mondo agricolo.

Falcone ha, quindi, proposto una forte mobilitazione della categoria per porre all’attenzione del Governo regionale il grave stato di disagio e di incertezze dell’agricoltura abruzzese. Il presidente ha, inoltre, ribadito che la Cia chiede la dovuta attenzione e considerazione ed il riconoscimento dell’agricoltura nell’economia e nella società regionale e, nel contempo, fatti concreti per l’affermazione della dignità degli agricoltori nella loro veste di imprenditori e cittadini.

Dal dibattito è emerso il totale impegno del gruppo dirigente nel portare avanti tutte le iniziative programmate.

Concludendo la riunione Giuseppe Politi ha espresso apprezzamento per l’intenso lavoro di elaborazione propositiva realizzato dalla Cia d’Abruzzo ed ha condiviso il lancio della campagna di mobilitazione.

Politi si è, inoltre, soffermato sul processo di rinnovamento e di adeguamento della Confederazione ed ha esposto i contenuti della grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma il prossimo 21 marzo, esponendo le idee e le proposte della Cia per il futuro dell’agricoltura.

 

 

Cia Campania: istituito un tavolo
di concertazione per l’imprenditoria femminile

Nei giorni scorsi si è insediato il tavolo di concertazione per l’imprenditoria femminile presso la Regione Campania. Erano presenti le parti sociali, l’assessore alle Pari opportunità e la responsabile del Servizio Pari opportunità appena istituito.

La Cia della Campania è entrata a far parte di questo tavolo che assolvere un ruolo operativo e di reale concertazione.

E’ stato, infatti, subito costituito un gruppo di lavoro che si incontrerà per presentare un documento d’intesa tra l’assessorato Pari opportunità e le parti sociali.

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