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Troppo onerosi i costi per le polizze assicurative. Lagricoltura riscopre mutualità e solidarietà Per la Cia è giunto il momento di cambiare e dare risposte puntuali alle esigenze dei produttori agricoli Il sistema assicurativo in agricoltura non funziona. Per il settore i costi continuano a lievitare, mentre per le compagnie assicurative crescono gli utili. Secondo la Confederazione italiana agricoltori, è quanto mai necessaria una riforma che permetta agli agricoltori di tutelare le loro produzioni con assicurazioni a prezzi accessibili e rispondenti alle mutate esigenze del mondo agricolo. Per capire che le cose nel sistema assicurativo agricolo non vanno bene, basta vedere i dati dello scorso anno. Su 80 mila miliardi di produzione lorda vendibile, secondo la Confederazione italiana agricoltori, sono stati assicurati appena 6 mila miliardi, soprattutto per i danni causati dalla grandine. Per gli eventi gelo, vento e brina, le assicurazioni hanno avuto ruolo molto marginale. I premi complessivi sottoscritti dagli allevatori hanno raggiunto i 494 miliardi, mentre i danni risarciti hanno toccato i 421 miliardi. Ciò significa che, nello specifico, le compagnie assicurative hanno registrato un utile di 73 miliardi. Per gli agricoltori, invece, cè stata una lievitazione dei costi che ha indubbiamente frenato la scelta assicurativa, anche a causa della diminuzione del contributo dello Stato che è sceso negli ultimi quattro anni dal 50 per cento del costo delle polizze a circa il 38 per cento. Uno dei problemi principali che impedisce una crescita delle polizze assicurative in agricoltura è, infatti, proprio lalto costo che esse comportano. E a questo, rileva la Confederazione italiana agricoltori, si aggiunge il fatto che molte compagnie assicurative si rifiutano di sottoscrivere polizze per assicurare altri eventi calamitosi oltre la grandine, adducendo motivazioni in molti casi pretestuose. Tutto ciò impedisce un rapporto chiaro e corretto in questo settore e fa crescere la diffidenza degli agricoltori nei confronti del sistema assicurativo. Nel 2000, gli agricoltori che hanno sottoscritto assicurazioni contro le avversità atmosferiche sono stati 350 mila, riuniti in 85 consorzi di difesa. Un numero ancora lontano dal trend che si registra negli altri paesi europei. "E' il momento -afferma il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti- di cambiare. Gli agricoltori devono avere la possibilità di assicurare le loro produzioni a costi meno onerosi. Indubbiamente, qualche elemento positivo si comincia ad intravedere, ma non è ancora sufficiente per dare una reale svolta positiva. La finanziaria 2001 ha, infatti, introdotto modifiche importanti per il sistema assicurativo in agricoltura, in particolare quello relativo alla mutualità". "Crediamo -aggiunge Pacetti- che proprio sullaspetto mutualistico, che ha nella solidarietà lelemento di spicco, vada spinto lacceleratore. Questo sistema, nato alla fine dell800, ha dato in passato risultati estremamente positivi e risposto in maniera adeguata alle esigenze degli agricoltori. Quindi, sarebbe opportuno, come del resto avviene già in tutta Europa, individuare misure che diano nuovo slancio alla mutualità assicurativa e garantiscano costi meno onerosi per gli agricoltori. Occorre perciò correggere la norma che prevede che i contributi sui "fondi di mutualità" vengano erogati dal Mipaf in ragione del valore delle produzioni agricole colpite dalle avversità e non, invece, come sarebbe necessario, all'entità dei contributi versati dagli agricoltori che aderiscono al fondo mutualistico". "Sarà più difficile per gli agricoltori, altrimenti, -afferma Pacetti- costituire un "capitale di rischio" adeguato a fronteggiare tutte le necessità e ne esce svilito lo spirito di mutualità che è, invece, necessario sviluppare". "Nella finanziaria -rileva il presidente della Confederazione italiana agricoltori- è previsto che i contratti di assicurazione possono essere stipulati anche da cooperative e loro consorzi a copertura complessiva della produzione aziendale. Anche l'aumento della concorrenza in questo settore potrà avere effetti positivi per gli agricoltori. Nella nuova norma è previsto, inoltre l'aumento fino all80 per cento del contributo statale per il pagamento del premio per le polizze multirischio o globali aziendali ammesse allassicurazione agevolata. Sono elementi positivi ai quali, comunque, devono seguire altre misure che incentivino lassicurazione riducendo gli oneri per gli agricoltori". "Riscoprire ad oltre cento anni di distanza la scelta mutualistica -sottolinea infine il presidente della Cia Pacetti- è un fatto estremamente positivo che va necessariamente sviluppato. Oggi il mondo agricolo italiano ha bisogno di certezze, ma anche di strumenti operativi a costi sostenibili ed in grado di garantire competitività e redditi adeguati. Operare in questo senso significa aprire nuove prospettive per il settore, salvaguardando il lavoro di centinaia di migliaia di produttori".
Regolamenti applicativi della nuova Ocm ortofrutta Attualmente i servizi comunitari stanno lavorando a due bozze di regolamenti applicativi in sostituzione, rispettivamente dei regolamenti n. 504/97 e 661/97 (prodotti ortofrutticoli avviati alla trasformazione) e del regolamento 411/97 (programmi operativi e fondo di esercizio Op). Un prossimo Comitato di Gestione è previsto il prossimo 22 febbraio durante il quale, salvo ulteriori slittamenti potrebbe essere emanato almeno il regolamento sulla trasformazione industriale. Per quanto riguarda i trasformati, rispetto ai primi testi (attualmente siamo alla versione 5 di entrambi i regolamenti) si possono rilevare le seguenti modifiche. - Termine contrattazione pomodoro: fissato a regime al 15/2, con deroga per la 1° campagna 31.3 pv; termine contrattazione frutta (pesche e pere sciroppate): 31.5. - Soggetti partecipanti al regime di sostegno: industrie riconosciute ed Op riconosciute e prericonosciute (art. 11 e 14 reg. Ce 2200/96) e/o Op di autotrasformazione (in tal caso i contratti assumono la forma di impegni di conferimento). Per la campagna 2001 è prevista la deroga del 25 per cento di contratti tra industrie e produttori singoli. A regime è data facoltà ai produttori singoli di partecipare al regime di sostegno, tramite le Op (produttori appoggiati alle Op tramite un contratto). - Elementi peculiari del contratto: in base alla bozza in discussione il prezzo (libero ed, eventualmente, differenziato in base al calendario di consegna, requisiti qualitativi e varietà) dovrà specificare lo stadio di consegna e le condizioni di pagamento con un ritardo massimo di pagamento non superiore ai 60 giorni dalla consegna di ogni partita. È previsto inoltre obbligatoriamente la previsione di indennità in caso di inadempienze contrattuali. - Clausole aggiuntive (max 30 per cento in aggiunta ai quantitativi iniziali): potranno essere sottoscritte in tempi successivi (entro 15/8 per le pesche ed entro 15/9 per le pere e pomodoro). - Modalità di pagamento prezzo: ad eccezione delle Op di autotrasformazione per le quali è possibile laccreditamento (in bilancio), le liquidazioni del prezzo dovranno avvenire unicamente per trasferimento bancario o postale. Tale disposizione trova applicazione anche per le liquidazioni dei soci (persone giuridiche) ai rispettivi associati ed entro un arco massimo di 15 giorni lavorativi. - Materie prime e documentazione consegna: il regolamento rinvia alla fissazione di criteri minimi di qualità da definirsi con un apposito regolamento comunitario, in base alla procedura del Comitato di Gestione. Ai fini del diritto allaiuto Ce viene rilasciato allatto della consegna un documento di consegna, controfirmato dalla Op e dallindustria e/o da loro rappresentanti, che farà fede ai fini della quantificazione della materia prima consegnata ed ammessa al regime di aiuto. LOp è tenuta ad inviare tale documento allente di controllo entro il secondo giorno della settimana successiva la consegna. - Domanda di aiuto: o tramite una domanda unica (da pervenire entro il 20.11 per il pomodoro ed entro il 31.1 per pesche e pere) o tramite la domanda anticipata (con cauzione al 110 per cento) da presentare entro il 30.9 per la quantità di prodotto consegnata entro il 15.9. Oltre le scadenze indicate laiuto è ridotto percentualmente ed oltre un ritardo di 15 giorni non viene più versato. - Liquidazione dellaiuto da parte dellente erogatore (Agea): entro 60 giorni dalla presentazione domanda. Lo svincolo della cauzione per la domanda anticipata è contestuale allerogazione del saldo. - Controlli: è previsto un livello minimo del 5 per cento di controlli fisici ( superfici da catastini dei soci da contratto, e delle quantità consegnate onde verificare la concordanza con i certificati di consegna) e di controlli amministrativi e contabili sui produttori e le Op (concordanza delle superfici, produzione raccolta, quantità indicate nei certificati di consegna, aiuti versati e prezzi liquidati) nonché di controlli alle industrie (prodotti finiti, giacenze, ecc.). Le superfici del pomodoro sono assoggettate ai controlli di cui al sistema integrato dei regolamenti seminativi (per la frutta deroga fino al 2003). - Sanzioni: sono previste a fronte del riscontro di aiuti indebiti da parte dellOp con perdita del diritto allaiuto e rimborso maggiorato di interessi fino ad un differenziale al massimo del 30 per cento dellaiuto dovuto oltre il quale lOp resta esclusa dal regime per il prodotto in causa per le tre campagne seguenti (idem lindustria). Sono inoltre previste riduzioni a fronte di scarti tra le superfici dichiarate e constatate. Infine sono previste sanzioni nei confronti della mancata trasformazione da parte dellindustria che vanno dalla perdita del riconoscimento al versamento di una multa.
Comuni svantaggiati, agevolazioni per i datori di lavoro agricolo Sul sito internet della Cia é possibile trovare lelenco definitivo dei comuni considerati svantaggiati ai fini delle agevolazioni per i datori di lavoro agricoli. Lelenco é il risultato del confronto in sede di conferenza Stato-Regioni. Rispetto al primo testo diffuso su internet vi sono alcune modifiche concordate tra Mipaf e Regioni.
Seminario in Austria
su "Donne e sviluppo E iniziato oggi in Tirolo e si concluderà domano un seminario della Conferenza dei presidenti della Camera dellAgricoltura austriaca, dal tema "Donne e sviluppo dellambito rurale. Scambio di informazioni ed esperienze tra le agricoltrici dellUnione europea e dei Paesi Peco". Nel corso del seminario saranno affrontati temi come limportanza delle agricoltrici nella realizzazione del modello di agricoltura comune europea, la situazione delle donne nei processi decisionali in ambito rurale, le prospettive ed i progetti di cooperazione tra le agricoltrici dei Paesi europei centro-occidentali. Ai lavori parteciperà Paola Ortensi, responsabile nazionale del coordinamento "Donne impresa" della Confederazione italiana agricoltori.
Domani in piazza lagricoltura siciliana Manifestazione e presidio della Cia con la partecipazione di migliaia di produttori Lagricoltura siciliana domani scende in piazza. Su iniziativa della Confederazione italiana agricoltori si svolgeranno a Palermo una manifestazione e un presidio davanti a Palazzo dei Normanni, sede dellAssemblea regionale, con la partecipazione di migliaia di produttori provenienti da ogni parte della Sicilia. Sarà allestita una grande grigliata di carne che verrà offerta ai cittadini insieme con spremute di arance. Lobiettivo é quello di richiamare lattenzione sulle produzioni siciliane oggi maggiormente a rischio: la zootecnia, messa in ginocchio dalla vicenda Bse, e lagrumicoltura (anche attivando il piano agrumi) e degli allevamenti, procedendo al pagamento del pregresso 97/98 relativo alla legge 12/89 sulla brucellosi, allidentificazione dei danni subiti per la crisi mucca pazza con il rimborso immediato agli allevatori delle spese di macellazione ed incenerimento dei capi sospetti e allobbligo dellutilizzo dei microchip per lidentificazione dei capi. La Confederazione italiana agricoltori denuncia anche una serie di altre questioni rimaste aperte: la copertura finanziaria delle spese per il miglioramento fondiario che resteranno fuori da Agenda 2000; la rinegoziazione dei mutui per i debiti delle imprese; i costi relativi al caro gasolio e ai trasporti; il finanziamento delle indennità compensative pregresse alle imprese agricole. Su questi temi il presidente della Confederazione italiana agricoltori della Sicilia Vito Lo Monaco ed una delegazione di produttori agricoli incontreranno, sempre domani, il presidente della Commissione legislativa attività produttive Fleres ed i capigruppo di maggioranza ed opposizione.
Assemblea della Cia della Calabria Si svolgerà mercoledì prossimo 14 febbraio, alle ore 10.00, a Catanzaro lassemblea della Cia della Calabria. I temi al centro della riunione sono la campagna tesseramento del 2001 e la manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 21 marzo prossimo. Allincontro, che sarà concluso dal vicepresidente nazionale Alfonso Pascale, interverrà lassessore regionale allAgricoltura Giovanni Dima.
Convegno a Sorrento sulla sicurezza per il consumatore Si svolgerà il 16 e 17 febbraio prossimi a Sorrento, presso il Sorrento Palace Hotel, un convegno dal tema "Etichettatura e rintracciabilità delle carni bovine: sicurezza per il consumatore". Allorganizzazione del convegno ha partecipato anche la Cia regionale della Campania. Nella seconda giornata dei lavori é prevista una tavola rotonda sul tema "Dallallevamento alla tavola" alla quale interverrà Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale dellufficio zootecnico della Cia.
Convocata la direzione nazionale dellAgia E stata convocata per il prossimo 16 febbraio, alle ore 9,30 presso la sede nazionale della Cia, la direzione nazionale dellAgia. Argomenti allordine del giorno sono le iniziative in preparazione della manifestazione nazionale del prossimo 21 marzo, il progetto "qualit@giovane", lapprovazione del regolamento e il rinnovo della rappresentanza Ceja. Alla riunione parteciperà Paolo De Carolis, vicepresidente nazionale della Cia.
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