3 febbraio 2003


sommario

 

ATTUALITA'

•    I lavori della Direzione e della Giunta Cia
•    Quote latte: occorre fare presto
•    Uiaprof: presentato il progetto “Srai 2” sul grano duro

 

DAL TERRITORIO •    Cia Sicilia: ingenti i danni all’agricoltura a causa del maltempo
•    Prezzo latte: la Cia Lombardia mobilitata per una rapida chiusura della trattativa
•    Cia dell’Emilia Romagna: Fantuzzi sul problema delle quote latte

 


 

ATTUALITA'

I lavori della Direzione e della Giunta Cia

Manifestazione il 21 marzo prossimo in piazza a Roma, forte azione per il tesseramento 2003 con incontri interregionali, adesione alla marcia della Pace che si terrà il 15 febbraio e un documento contro la guerra, iniziative sulla zootecnia, sull’ambiente, sulla costituzione europea. E’ quanto deciso dalla Direzione nazionale della Cia riunitasi il 28 gennaio scorso a Roma, preceduta il 27 gennaio dalla riunione della Giunta nazionale.

La Direzione è stata aperta da una relazione del presidente Massimo Pacetti. Al tavolo della Presidenza sedevano il vicepresidente vicario Giuseppe Politi e i vicepresidenti Mino  Rizzioli e Francesco Serra-Caracciolo.

Massimo Pacetti ha affrontato tutti i principali temi oggi sul tappeto. “La Cia –ha rilevato- deve portare avanti un’iniziativa a tutto campo per riportare al centro dell’attenzione l’impresa agricola e il lavoro degli agricoltori. Occorre rafforzare la rappresentanza con iniziative e politiche realmente incisive”.

“L’attuale situazione -ha aggiunto Pacetti- è alquanto difficile e confusa, sia sotto l’aspetto politico che economico. Assistiamo ad un preoccupante ristagno dell’economia. C’è un aumento dell’inflazione, mentre i consumi continuano a diminuire. L’occupazione segna una drammatica crisi e i redditi agricoli sono sempre più precari”.

Soffermandosi sul referendum per l’articolo 18, il presidente della Cia ha annunciato l’adesione della Confederazione al Tavolo di tutte le organizzazioni imprenditoriali. “Bisogna -ha sottolineato Pacetti- ragionare con serietà e serenità sulla questione del lavoro, cercando di evitare pericolose fratture nel Paese. E’ necessario un maggiore equilibrio per progettare un futuro di reali certezze”.

“L’agricoltura italiana -ha sostenuto il presidente della Cia- deve tornare ad essere un asse strategico del sistema socio-economico nazionale. Occorre una svolta, un grande balzo in avanti. Per questo motivo la Confederazione ha deciso di scendere in piazza a Roma il prossimo 21 marzo. Una manifestazione per sollecitare una forte proposta politica ed un concreto sostegno dell’agricoltura, verso la quale, purtroppo, vi è una scarsa attenzione. D’altra parte, l’ultima legge finanziaria non mobilita risorse sufficienti per dare risposte strategiche alle esigenze degli imprenditori agricoli e dell’agricoltura, che non è solo economia e produzione, ma anche ambiente, territorio e lavoro”.

Dopo aver rilevato che la Cia si è sempre battuta a sostegno della pace e contro la guerra, Pacetti ha sottolineato che la Confederazione ha aderito al Tavolo della pace e alla marcia che si terrà il 15 febbraio a Roma, con l’elaborazione di un apposito documento in cui si sottolinea, tra l’altro, un impegno più incisivo per evitare la guerra in Iraq e per mettere fine a tutti i conflitti che oggi ci sono nel mondo.

Soffermandosi sulla campagna tesseramento 2003, il presidente della Cia ha annunciato tre incontri interregionali che si terranno l’11 febbraio a Mantova (per il Nord), il 17 febbraio in Molise (per il Sud) ed il 20 febbraio in Umbria (per in Centro).

Il presidente della Cia, dopo aver ricordato che ad aprile si terrà  l’Assemblea congressuale dell’Associazione nazionale pensionati, ha affermato che entro il mese di giugno la Confederazione promuoverà due Conferenze nazionali sulla zootecnia e sull’ambiente, mentre a Bruxelles terrà un incontro sulla costituzione europea.

Pacetti,infine, ha affrontato i temi relativi alla proposta della Commissione Ue sulla riforma della Pac, alla legge d’orientamento, al federalismo, ricordando che la Confederazione ha in programma per quest’anno anche iniziative per le donne, per i giovani, per la bieticoltura, l’agricoltura biologica e per l’innovazione.

 

 

Quote latte: occorre fare presto

Per la Cia il provvedimento del governo deve essere approvato in tempi brevi per dare certezze ai produttori prima della nuova campagna

Immediata approvazione della proposta del governo in modo da dare certezze ai produttori prima dell’avvio della nuova campagna 2003/2004. E’ quanto chiede la Confederazione italiana agricoltori in merito alla soluzione delle quote latte.

Dopo gli incontri e le discussioni di queste ultime settimane, è indispensabile -sollecita la Cia- che il governo presenti ed approvi in tempi brevi il provvedimento legislativo proprio per dare le opportune garanzie agli allevatori che non possono vivere in uno stato d’incertezze e senza avere la possibilità di programmare l’attività delle aziende. Quindi, è necessario che entro il prossimo primo aprile (inizio della campagna) si abbiano le nuove regole da applicare e da rispettare.

Secondo la Cia, il provvedimento del governo deve avere un duplice obiettivo. In primo luogo, la nuova normativa deve evitare il ripetersi delle difficoltà e dei problemi registrati negli anni passati. Serve un sistema di gestione molto più flessibile che consenta una chiara e trasparente commercializzazione delle quote. Nello stesso è necessario che il provvedimento scongiuri l’elusione del versamento delle trattamento del superprelievo. Insomma, una normativa che permetta una definitiva regolazione e normalizzazione del sistema latte.

Per quanto riguarda i contenziosi degli anni scorsi, il provvedimento –conclude la Cia- deve consentire alle aziende che si impegnano a rientrare nella legalità di farlo a precise condizioni.

 

 

Uiaprof : presentato il progetto “Srai2” 
sul grano duro


Realizzare una maggiore integrazione tra i vari stadi della filiera del grano duro e rafforzare i rapporti di collaborazione ed i flussi informativi con il mondo della ricerca e della sperimentazione. Sono queste alcune delle finalità del Progetto “Srai 2” realizzato dall’Unione italiana associazioni produttori di frumento (Uiaprof) e presentato nel corso di un incontro che si è svolto a Roma lo scorso 31 gennaio.

Fin dal 1990, l’Uiaprof ha attuato un sistema informativo per razionalizzare la gestione degli stoccaggi del frumento duro e per fornire informazioni per la commercializzazione del prodotto.

“Appare evidente -ha affermato Giuseppe Politi, vicepresidente vicario della Cia e presidente dell’Uiaprof, che ha introdotto e presieduto i lavori- che, con la messa in rete di strumentazioni presenti nei centri di stoccaggio, abbiamo dato una svolta significativa al processo di miglioramento del comparto del grano duro”.

Il progetto, illustrato dal coordinatore Gianfranco Turbanti, intende, inoltre, attuare orientamenti produttivi che siano coerenti con le esigenze degli utilizzatori industriali e migliorare altresì il livello delle informazioni sulla produzione degli associati in relazione alle tecniche di coltivazione adottate.

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DAL TERRITORIO

Cia Sicilia: ingenti i danni 
all’agricoltura a causa del maltempo


In Sicilia il maltempo di questi giorni sta provocando ingenti danni all’agricoltura. La tromba d’aria e la violenta e persistente grandinata, che ha investito la zona trasformata del litorale mediterraneo, quello che va da Gela a Pachino, ha distrutto centinaia di ettari di serre dove si coltivano gli ortaggi primaticci. Preoccupante anche la situazione delle zone interne, dove le aziende agricole zootecniche corrono il rischio di rimanere isolate, senza foraggio o mangimi per gli animali, e dove il gelo può seriamente danneggiare le colture foraggere che dovranno fornire le riserve per la prossima estate.

“I danni sono ingenti ed è prematuro fare stime -ha dichiarato Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia- ma ci si aspetta il tempestivo intervento degli uffici periferici dell’Assessorato per la quantificazione e la delimitazione dei danni, affinché la dichiarazione di calamità naturali scatti in tempi brevissimi consentendo, così, l’immediata applicazione dei benefici previsti per gli agricoltori dalla legge 185 sui danni”.

 “Il Governo regionale -ha continuato- considerata l’entità dei danni che vanno ad aggravare una situazione economica e produttiva già indebolita da precedenti calamità naturali e in crisi di immagine, dovrà prevedere con tempestività interventi di pronto ed immediato ristoro, che consentano alle aziende agricole danneggiate di reinserirsi nel ciclo produttivo”.

 

 

Prezzo latte: la Cia Lombardia mobilitata 
per una rapida chiusura della trattativa


La Cabina di regia del latte lombardo, riunita nei giorni scorsi a Milano, ha rinviato al domani 4 febbraio la trattativa per il rinnovo del prezzo del latte alla stalla. “Una trattativa  -ha dichiarato Mario Lanzi, presidente della Cia regionale- che dovrà concludersi in tempi rapidi, mettendo così fine  alle attuali condizioni di estrema incertezza sulla remunerazione del prodotto che pesano sugli allevatori”.

La Cia della Lombardia ha avviato in queste settimane una serie di iniziative che hanno coinvolto il sistema produttivo lombardo e delle regioni confinanti per la definizione di una posizione contrattuale forte e articolata. “In questa difficile trattativa   -ha aggiunto Lanzi-  non devono essere disattese le legittime aspettative degli allevatori rispetto ad un’adeguata remunerazione del latte visti gli aumenti dei costi di produzione  e la crescita del valore dei prodotti trasformati”.

Le attuali condizioni del mercato lattiero-caseario e le aspettative future consentono infatti,  a giudizio della Cia regionale della Lombardia,  il raggiungimento di un accordo quadro soddisfacente.

“La ripresa del Grana Padano registrata in queste settimane  -ha sottolineato  il presidente regionale della Cia-  evidenzia  come sia possibile, mantenendo la serietà negli impegni assunti,  ottenere positivi risultati per tutti i soggetti del comparto lattiero-caseario”.

Per questi obiettivi continua la mobilitazione della Cia sul territorio, che vedrà un momento di sintesi nella riunione della Direzione regionale convocata per domani 4 febbraio a Milano.

 

 

Cia dell’Emilia Romagna: Fantuzzi
sul problema delle quote latte


“L’ennesimo annuncio andato a vuoto, quello sull’adozione del Ddl sulle quote latte da parte del Consiglio dei Ministri tenutosi ieri. E’ anche l’ennesimo segnale, purtroppo, di come i più gravi problemi dell’agricoltura italiana non abbiano ancora accesso alla cerchia delle priorità di attenzione e di lavoro dell’intera compagine governativa”. E’ quanto afferma il presidente della Cia regionale dell’Emilia Romagna, Giulio Fantuzzi.

“Il rinvio dell’esame del provvedimento -ha detto Fantuzzi- che era stato posto all’ordine del giorno di Palazzo Chigi dal ministro dell’agricoltura è stato motivato dall’assenza del ministro Bossi e dall’ipotetica richiesta di approfondire alcuni particolari da parte della Lega, di cui lo stesso Alemanno ha dichiarato, peraltro, di non essere a conoscenza”.

“Con queste poco esaltanti premesse, è chiaro che -ha concluso- diventa sempre più flebile la speranza di dare avvio alla prossima campagna lattiera, dal primo aprile 2003, con un efficace quadro normativo che modifichi e aggiorni la vecchia legge 468 del 1992”.

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