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I
lavori della Direzione La Direzione è stata aperta da una relazione del presidente Massimo Pacetti. Al tavolo della Presidenza sedevano il vicepresidente vicario Giuseppe Politi e i vicepresidenti Mino Rizzioli e Francesco Serra-Caracciolo. Massimo Pacetti ha affrontato tutti i principali temi oggi sul tappeto. “La Cia –ha rilevato- deve portare avanti un’iniziativa a tutto campo per riportare al centro dell’attenzione l’impresa agricola e il lavoro degli agricoltori. Occorre rafforzare la rappresentanza con iniziative e politiche realmente incisive”. “L’attuale situazione -ha aggiunto Pacetti- è alquanto difficile e confusa, sia sotto l’aspetto politico che economico. Assistiamo ad un preoccupante ristagno dell’economia. C’è un aumento dell’inflazione, mentre i consumi continuano a diminuire. L’occupazione segna una drammatica crisi e i redditi agricoli sono sempre più precari”. Soffermandosi sul referendum per l’articolo 18, il presidente della Cia ha annunciato l’adesione della Confederazione al Tavolo di tutte le organizzazioni imprenditoriali. “Bisogna -ha sottolineato Pacetti- ragionare con serietà e serenità sulla questione del lavoro, cercando di evitare pericolose fratture nel Paese. E’ necessario un maggiore equilibrio per progettare un futuro di reali certezze”. “L’agricoltura italiana -ha sostenuto il presidente della Cia- deve tornare ad essere un asse strategico del sistema socio-economico nazionale. Occorre una svolta, un grande balzo in avanti. Per questo motivo la Confederazione ha deciso di scendere in piazza a Roma il prossimo 21 marzo. Una manifestazione per sollecitare una forte proposta politica ed un concreto sostegno dell’agricoltura, verso la quale, purtroppo, vi è una scarsa attenzione. D’altra parte, l’ultima legge finanziaria non mobilita risorse sufficienti per dare risposte strategiche alle esigenze degli imprenditori agricoli e dell’agricoltura, che non è solo economia e produzione, ma anche ambiente, territorio e lavoro”. Dopo aver rilevato che la Cia si è sempre battuta a sostegno della pace e contro la guerra, Pacetti ha sottolineato che la Confederazione ha aderito al Tavolo della pace e alla marcia che si terrà il 15 febbraio a Roma, con l’elaborazione di un apposito documento in cui si sottolinea, tra l’altro, un impegno più incisivo per evitare la guerra in Iraq e per mettere fine a tutti i conflitti che oggi ci sono nel mondo. Soffermandosi sulla campagna tesseramento 2003, il presidente della Cia ha annunciato tre incontri interregionali che si terranno l’11 febbraio a Mantova (per il Nord), il 17 febbraio in Molise (per il Sud) ed il 20 febbraio in Umbria (per in Centro). Il presidente della Cia, dopo aver ricordato che ad aprile si terrà l’Assemblea congressuale dell’Associazione nazionale pensionati, ha affermato che entro il mese di giugno la Confederazione promuoverà due Conferenze nazionali sulla zootecnia e sull’ambiente, mentre a Bruxelles terrà un incontro sulla costituzione europea. Pacetti,infine,
ha affrontato i temi relativi alla proposta della Commissione Ue sulla
riforma della Pac, alla legge d’orientamento, al federalismo, ricordando
che la Confederazione ha in programma per quest’anno anche iniziative
per le donne, per i giovani, per la bieticoltura, l’agricoltura
biologica e per l’innovazione. Quote
latte: occorre fare presto Per
la Cia il provvedimento del governo deve essere approvato in tempi brevi
per dare certezze ai produttori prima della nuova campagna Dopo gli incontri e le discussioni di queste ultime settimane, è indispensabile -sollecita la Cia- che il governo presenti ed approvi in tempi brevi il provvedimento legislativo proprio per dare le opportune garanzie agli allevatori che non possono vivere in uno stato d’incertezze e senza avere la possibilità di programmare l’attività delle aziende. Quindi, è necessario che entro il prossimo primo aprile (inizio della campagna) si abbiano le nuove regole da applicare e da rispettare. Secondo la Cia, il provvedimento del governo deve avere un duplice obiettivo. In primo luogo, la nuova normativa deve evitare il ripetersi delle difficoltà e dei problemi registrati negli anni passati. Serve un sistema di gestione molto più flessibile che consenta una chiara e trasparente commercializzazione delle quote. Nello stesso è necessario che il provvedimento scongiuri l’elusione del versamento delle trattamento del superprelievo. Insomma, una normativa che permetta una definitiva regolazione e normalizzazione del sistema latte. Per quanto riguarda i contenziosi degli anni scorsi, il provvedimento –conclude la Cia- deve consentire alle aziende che si impegnano a rientrare nella legalità di farlo a precise condizioni. Uiaprof
: presentato il progetto “Srai2” Fin dal 1990, l’Uiaprof ha attuato un sistema informativo per razionalizzare la gestione degli stoccaggi del frumento duro e per fornire informazioni per la commercializzazione del prodotto. “Appare evidente -ha affermato Giuseppe Politi, vicepresidente vicario della Cia e presidente dell’Uiaprof, che ha introdotto e presieduto i lavori- che, con la messa in rete di strumentazioni presenti nei centri di stoccaggio, abbiamo dato una svolta significativa al processo di miglioramento del comparto del grano duro”. Il progetto, illustrato dal coordinatore Gianfranco Turbanti, intende, inoltre, attuare orientamenti produttivi che siano coerenti con le esigenze degli utilizzatori industriali e migliorare altresì il livello delle informazioni sulla produzione degli associati in relazione alle tecniche di coltivazione adottate.
Cia
Sicilia: ingenti i danni “I danni sono ingenti ed è prematuro fare stime -ha dichiarato Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia- ma ci si aspetta il tempestivo intervento degli uffici periferici dell’Assessorato per la quantificazione e la delimitazione dei danni, affinché la dichiarazione di calamità naturali scatti in tempi brevissimi consentendo, così, l’immediata applicazione dei benefici previsti per gli agricoltori dalla legge 185 sui danni”. “Il
Governo regionale -ha continuato- considerata l’entità dei danni che
vanno ad aggravare una situazione economica e produttiva già indebolita
da precedenti calamità naturali e in crisi di immagine, dovrà prevedere
con tempestività interventi di pronto ed immediato ristoro, che
consentano alle aziende agricole danneggiate di reinserirsi nel ciclo
produttivo”. Prezzo
latte: la Cia Lombardia mobilitata La Cia della Lombardia ha avviato in queste settimane una serie di iniziative che hanno coinvolto il sistema produttivo lombardo e delle regioni confinanti per la definizione di una posizione contrattuale forte e articolata. “In questa difficile trattativa -ha aggiunto Lanzi- non devono essere disattese le legittime aspettative degli allevatori rispetto ad un’adeguata remunerazione del latte visti gli aumenti dei costi di produzione e la crescita del valore dei prodotti trasformati”. Le attuali condizioni del mercato lattiero-caseario e le aspettative future consentono infatti, a giudizio della Cia regionale della Lombardia, il raggiungimento di un accordo quadro soddisfacente. “La ripresa del Grana Padano registrata in queste settimane -ha sottolineato il presidente regionale della Cia- evidenzia come sia possibile, mantenendo la serietà negli impegni assunti, ottenere positivi risultati per tutti i soggetti del comparto lattiero-caseario”. Per
questi obiettivi continua la mobilitazione della Cia sul territorio, che
vedrà un momento di sintesi nella riunione della Direzione regionale
convocata per domani 4 febbraio a Milano. Cia
dell’Emilia Romagna: Fantuzzi “Il rinvio dell’esame del provvedimento -ha detto Fantuzzi- che era stato posto all’ordine del giorno di Palazzo Chigi dal ministro dell’agricoltura è stato motivato dall’assenza del ministro Bossi e dall’ipotetica richiesta di approfondire alcuni particolari da parte della Lega, di cui lo stesso Alemanno ha dichiarato, peraltro, di non essere a conoscenza”. “Con queste poco esaltanti premesse, è chiaro che -ha concluso- diventa sempre più flebile la speranza di dare avvio alla prossima campagna lattiera, dal primo aprile 2003, con un efficace quadro normativo che modifichi e aggiorni la vecchia legge 468 del 1992”. | |
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