30 gennaio 2002


sommario

 

ATTUALITA'

•    Ingresso dei lavoratori extracomunitari: positivi i primi passi, ma sono necessarie correzioni a breve
•    Audizione della Cia in Senato sull’emergenza  ortofrutticola
•    Ue: l’ammontare dell’aiuto al pomodoro trasformato
•    Ortofrutta trasformata: proposte di regolamento 449/2001 e decreto ministeriale  26-4-01
•    Al via la “Selezione del sindaco”, concorso per vini di alta qualità 

 

DAL TERRITORIO

•    La Cia della Lombardia partecipa alla riunione con l’ambasciatore Usa
•    “Latte in nero”: incontro in Lombardia
•    La Cia di Taranto parte attiva nell’organizzazione della Fiera Pessima di Manduria
•    Cia di Padova: incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura 

 

APPUNTAMENTI

•    Ortofrutta: manifestazione domani a Roma dei produttori siciliani
•    “I racconti dei nonni”: iniziativa della Cia di Arezzo
•    Cia del Lazio: seminario sulla legge di orientamento e la finanziaria 2002 


 

ATTUALITA'

Ingresso dei lavoratori extracomunitari: positivi i primi passi, ma sono necessarie correzioni a breve

Il vicepresidente della Cia De Carolis sull’incontro al ministero del Lavoro

Apprezzamento per l’intenzione del ministro Maroni di anticipare l’ingresso di lavoratori extracomunitari nel nostro Paese per esigenze di lavoro stagionale, ferma restando la decisione del Governo di subordinare l’emanazione del decreto flussi al varo del ddl sull’immigrazione. E’ quanto ha espresso il vicepresidente della Confederazione italiana agricoltori Paolo De Carolis in seguito all’incontro svoltosi al ministero del Lavoro sul problema dei flussi.

Tale anticipazione -ha detto- è in linea con quanto la Cia ha chiesto al ministro in una lettera di qualche settimana fa, dove si esprimeva forte preoccupazione per i disagi subiti dai produttori agricoli a causa del solito ritardo del decreto flussi.

Tuttavia, la quota di lavoratori che potranno entrare subito nel nostro Paese dovrà essere -a giudizio della Cia- di gran lunga superiore a quella dell’anno precedente (13.000), proprio alla luce dell’esperienza fatta nel 2001, in cui tale quota si è esaurita nel giro di poche ore.

Così come dovrà essere rivista la ripartizione per regioni di tali quote, che il ministro intende elaborare sulla scia di quella del 2001. Nel suo intervento nel corso dell’incontro al ministero, De Carolis ha, infatti, ricordato a Maroni che lo scorso anno tale suddivisione di quote portò all’esclusione di intere regioni -tra le quali tutto il Sud- che, invece, ne avevano richiesto assegnazione.  

Infine, il vicepresidente della Cia ha fatto presente l’esigenza di rivedere il criterio poco realistico in base al quale vengono escluse dall’assegnazione delle quote le regioni ad alto tasso di disoccupazione, causando, in tal modo, gravi disagi a tutta l’agricoltura meridionale.  

 

 

Audizione della Cia in Senato 
sull’emergenza ortofrutticola

Il 29 gennaio scorso, su invito del presidente della Commissione agricoltura del Senato ed alla presenza dei rappresentanti dei Gruppi, la Confederazione italiana agricoltori è stata chiamata a relazionare sulle conseguenze delle ultime calamità climatiche per i prodotti ortofrutticoli italiani. La responsabile dell’Ufficio ortofrutta della Cia, Giuliana Roncolini, ha illustrato i problemi ancora aperti ed ha consegnato una nota scritta che riportiamo qui di seguito.

La situazione nel settore

Il 17 gennaio scorso il presidente della Cia, Massimo Pacetti, ha scritto a Berlusconi chiedendo di avviare le procedure per lo stato di calamità per le gelate e la siccità che hanno colpito il comparto ortofrutticolo. Questo in seguito ad una grande preoccupazione nata da questa eccezionale situazione climatica che ha colpito tutto il territorio nazionale e che rischia di divenire ancor più drammatica se l’attuale assenza di precipitazioni dovesse persistere.

In particolare, l’emergenza tocca il settore ortivo, comparto molto importante per l’Italia, che è il primo produttore europeo, con una quota del 28 per cento della produzione comunitaria totale. Il giro di affari è di circa 3,6 miliardi di euro, con una produzione di circa 15,8 miliardi di tonnellate. Il totale delle superfici raggiunge i 550.000 ettari, con circa 250.000-300.000 aziende agricole.

Ricordiamo, inoltre, che la bilancia commerciale in questo comparto è in positivo. Va, quindi, sostenuta e rafforzata.

Come accennato, un primo problema è legato alla siccità che ha reso precarie le risorse idriche degli invasi naturali ed artificiali (le riserve nei bacini in alcune regioni sono completamente prosciugate). Di conseguenza:

- in alcuni casi si rendono necessarie nuove semine, in altri le piante non riescono a germinare;

- per gli alberi da frutto si prevede una minore fioritura che comprometterà purtroppo il futuro raccolto.

Un secondo problema, invece, è legato alle gelate delle ultime settimane:

- questo ha procurato una seria compromissione di molti prodotti orticoli, tra cui finocchi, carciofi, spinaci, lattuga, cavolfiori, cicoria, zucchine, peperoni;

- per questi prodotti vi è stata una minore produzione e quindi un normale rincaro dei prezzi, a cui, talvolta, si sono aggiunti fenomeni speculativi sul piano commerciale;

- sono, invece, ingiustificati quei prezzi al consumo maggiorati per prodotti che sono già stati raccolti, come, ad esempio, le mele e, in parte, gli aranci;

- altro elemento da tenere in considerazione è che le operazioni colturali che normalmente si svolgono in questo periodo, tra cui semine, trapianti e pre-trattamenti, dovranno attendere e quindi vi saranno forti ritardi per i prossimi raccolti.

Fermo restando un generale bilancio di perdite per le produzioni ortive e di danni (tra cui pezzature minori dei prodotti), da alcuni monitoraggi specifici si rileva che siccità e gelate hanno colpito:

- in Sicilia: più del 50 per cento di tutte le produzioni in campo e l’80 per cento dei carciofi; danni anche alle produzioni serricole;

- in Puglia: il 35 per cento dei carciofi e in parte tutti i prodotti orticoli in pieno campo;

- in Sardegna: il 75 per cento dei carciofi e in parte tutti i prodotti orticoli in pieno campo;

- nel Lazio: il 50 per cento delle lattughe e dei finocchi ed il 40 per cento delle zucchine;

- nella Campania: circa il 50 per cento dei finocchi e dell’indivia.

Più in generale, alla minor produzione agricola si sono aggiunti altri fenomeni negativi dovuti al maltempo che hanno contribuito all’aumento dei prezzi, tra cui, ad esempio le difficoltà inerenti al trasporto, a causa del ghiaccio o neve ed una scarsa importazione dagli altri paesi, in quanto colpiti dalle stesse emergenze climatiche.

L’emergenza siciliana

In generale, nell’ultima annata agraria 2001-2002 la Plv siciliana (circa 7.500 miliardi di lire) ha particolarmente risentito di una serie di eventi climatici che includono anche le sciroccate del luglio scorso. Ciò ha comportato una sua riduzione di circa il 20 per cento.

Nelle ultime settimane solo le gelate hanno provocato una forte diminuzione degli scambi commerciali nel mercato di Vittoria. Il volume di tali scambi, se a gennaio del 2001 ammontava a 198.00 quintali, nel gennaio 2002 si è ridotto a circa 76.000 quintali.

La scarsità dell’offerta si è tradotta ieri, ad esempio, in un blocco effettivo di tutti i mercati della regione.

Per queste ragioni le organizzazioni agricole siciliane hanno programmato una manifestazione a Piazza Montecitorio giovedì prossimo, alle ore 10.00, dove, tra l’altro, verranno offerti prodotti ortofrutticoli ai passanti. L’iniziativa si concluderà alle ore 11.00 con una conferenza stampa presso l’Hotel Nazionale.

Si ricorda che non è ancora stato avviato un importante contratto di programma che include tutta l’area terricola siciliana e che prevede, tra l’altro, una necessaria ristrutturazione della filiera. Sarebbe opportuno che tale contratto potesse partire al più presto.

Organismo interprofessionale ortofrutticolo

Tale Organismo, costituito lo scorso anno, è già operativo ed ha già avviato dei Comitati di prodotto specifici che stanno dando i primi risultati sul piano delle regole di funzionamento della filiera e dei parametri minimi necessari per una valorizzazione qualitativa dei prodotti. La struttura, comunque, non ha ancora formalizzato alcuni adempimenti necessaria sia al suo riconoscimento a livello nazionale che europeo, né ha completato ancora l’ingresso nella compagine sociale di tutti i soggetti interessati. Mancano ancora un’associazione industriale di trasformazione (l’Aiipa) e le associazioni relative alla grande distribuzione.

L’emergenza sta dando un potente stimolo alla soluzione di questi ultimi problemi e quindi si ritiene che già dal prossimo mese l’Organismo interprofessionale possa andare a regime.

Ciò sarà fondamentale per gestire anche situazioni di calamità come quella attuale e per avere quella famosa cabina di regia di cui in questi giorni tanto si parla.

 

 

Ue: l’ammontare dell’aiuto
al pomodoro trasformato

La Commissione Ue ha modificato la decisione, presa il 15 gennaio scorso, relativa all’ammontare dell’aiuto complementare per la campagna 2001 insieme alla nuova entità degli aiuti per la prossima campagna.

Infatti, avendo l’Italia corretto i risultati della campagna 2001 (da 46.140.000 quintali a  48.065.550 quintali), si supera la quota comunitaria nonostante i recuperi che sono stati riconosciuti per mancata produzione di altri paesi europei.

L’aiuto complementare per la campagna 2001-2002 sarà dunque di 2,70 euro/tonnellate, mentre l’aiuto per la prossima campagna sarà di 34,06 euro/tonnellate.

(Politiche delle produzioni e di mercato-uff.ortofrutta)

 

 

Ortofrutta trasformata: proposte di regolamento 449/2001 e decreto ministeriale 26-4-01

Il 28 gennaio scorso si è svolta, presso il ministero delle Politiche agricole e forestali, una riunione di approfondimento delle problematiche applicative del regolamento Ce 449/2001 e decreto ministeriale 26 aprile 2001.

In quella occasione, sono state presentate dalle Unioni di prodotto, con l’accordo delle organizzazioni professionali agricole, alcune proposte di modifica che di seguito riportiamo.

Proposte di modifica del regolamento Ce 449/01

1) Per la stipula della clausole aggiuntive devono essere eliminati, per l’arrivo agli organismi di controllo, i cinque giorni lavorativi prima dell’inizio delle consegne, perché questo impedisce all’Op di stipulare clausole in breve tempo qualora si trovi nell’esigenza di consegnare altri carichi (cfr. art. 5 par. 3);

2) l’invio dei certificati di consegna agli organismi di controllo deve avvenire entro cinque giorni lavorativi successivi alla settimana di consegna, come per gli agrumi (cfr. art. 11 par. 1);

3) la sanzione applicata per i controlli sulle superfici (art. 18 par. 1 lettera i secondo trattino) deve riguardare il singolo produttore interessato e non l’intera Op (cfr. art. 20 par. 5);

4) le Op (o le cooperative associate) devono avere la possibilità di anticipare l’aiuto comunitario (a proprio rischio) fermo restando la possibilità di compensare quanto erogato in anticipo al momento dell’erogazione dell’aiuto;

5) la data di consegna e di trasformazione finale per le pere destinate alla trasformazione deve coincidere.

Proposte di modifica del decreto ministeriale 26/4/01

1) Confermare al 20 maggio (come per la campagna 2001) il termine per l’invio dei dati catastali del pomodoro così come previsto dall’articolo 5 paragrafo 5 del regolamento Ce 449/01 (cfr. art. 5 par. 5).

Proposte di modifica del Sw Agea e delle procedure in essere

1) Procedura Agea comune a pomodoro e frutta.

- Deve essere creata una unica banca dati a cui far riferimento sulla base dei dati informatizzati dalle singole Op;

- aggiornare l’archivio trasformatori assegnando un unico codice univoco ad ogni ditta a cui collegare un codice per ogni suo stabilimento;

- aggiornare l’archivio Op in modo che i dati generali (rappresentante legale, c/c bancario, sede, ecc) siano gestibili dal menù Servizi (con scarico file verso altri soggetti);

- aggiornare l’archivio varietale riducendo la casistica delle codifiche per semplificare l’immissione dei dati (tondo, lungo, pomodorini, lungo San Marzano, altre varietà per frutta);

- contratti e clausole aggiuntive: l’inserimento nel Sw Agea deve essere effettuato dalle Op;

- deve essere prevista una diversa gestione dei dati dei certificati di consegna da inviare ai vari organismi;

- deve essere realizzato il Sw per l’inserimento dei pagamenti del prezzo della materia prima.

2) Modelli Agea.

- Il modello del contratto tipo deve essere modificato nella parte riguardante il prodotto e deve essere indicato che il trasformatore si deve attenere al modello tipo di certificato di consegna dell’Agea (4);

- il modello di certificato di consegna deve essere semplificato nei contenuti (5).

3) Procedure per anomalie Dca.

- La penalità prevista genericamente per tutte le anomalie deve essere riveduta in base all’importanza dell’anomalia;

- occorre prevedere una franchigia sulla differenza di superficie che si intende dichiarare come anomalia (tralasciando le limitate differenze tra le superfici rilevate che non dipendono evidentemente dal dolo). Un errore limitato della superficie non può incidere su di un aiuto che viene rapportato al quantitativo consegnato.

 

 

Al via la “Selezione del sindaco”, 
concorso per vini di alta qualità

Al via la “Selezione del sindaco”, un concorso che vuole valorizzare le piccole produzioni vitivinicole di qualità.

I vini, Doc o Docg, candidati a diventare la “Selezione del sindaco” devono provenire da una partita speciale, la cui consistenza non superi le 10.000 bottiglie e da uve prodotte nel territorio di una delle Città del vino. La distinzione “Selezione del sindaco” sarà riconosciuta ai vini che avranno superato un certo punteggio in un esame condotto secondo il metodo di valutazione Oiv.

I vini vincitori potranno fregiarsi della distinzione di “Selezione del sindaco” dei rispettivi comuni per l’anno 2002.

Tutti i vini che si fregeranno della distinzione saranno ospitati nell’Enoteca italiana di Siena gratuitamente e si avvarranno del supporto marketing su web e dei servizi di e-commerce del sito internet.

Per informazioni si può consultare il sito internet www.cittadelvino.com.

Le scadenze da rispettare per partecipare al concorso “Selezione del sindaco”

Per le aziende

15 marzo 2002. Termine ultimo per la presentazione, presso la sede del Comune di appartenenza, delle domande di partecipazione corredate dei relativi documenti (mod.C).

30 aprile 2002. Consegna, con bolla, dei campioni e dei certificati di analisi presso la sede dell’Enoteca italiana di Siena.

Per i Comuni

30 marzo 2002. Termine per la spedizione della scheda di adesione all’Associazione nazionale Città del vino (mod. A e B).

30 aprile 2002. Invio della documentazione relativa alle aziende partecipanti all’Associazione nazionale Città del vino (mod.D).

Per il Comitato organizzatore

10/12 maggio2002. Valutazione dei campioni effettuata da apposite commissioni presso la sede dell’Enoteca italiana di Siena.

13 maggio 2002. Pubblicazione dei risultati sul sito www.cittadelvino.com.

Fine maggio 2002. Premiazione in occasione della Convention di primavera dell’Associazione nazionale Città del vino.

Nota. I modelli A, B, C e D sono scaricabili dal sito www.cittadelvino.com.

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DAL TERRITORIO

La Cia della Lombardia partecipa
alla riunione con l’ambasciatore Usa

L’agricoltura ha avuto largo spazio nei temi affrontati durante l’incontro svoltosi ieri, 29 gennaio, promosso dalla Regione Lombardia, tra i rappresentanti dell’economia lombarda con Mel Sembler, il neoambasciatore in Italia degli Stati Uniti d’America.

Umberto Borelli, presidente della Confederazione italiana agricoltori della Lombardia, nel suo intervento, ha messo in evidenza lo straordinario patrimonio di prodotti agricoli di qualità, tipici e tradizionali, che vanta la regione, frutto dell’imprenditorialità degli agricoltori e di una secolare tradizione.

L’ambasciatore americano ha ripreso, più volte, il tema dell’import-export alimentare tra l’Italia e gli Usa, affrontando anche la questione degli Organismi geneticamente modificati. Su questa tematica la Cia della Lombardia ribadisce i propri orientamenti improntati al rispetto del principio di precauzione. Pur senza alcuna chiusura ideologica, la Cia ritiene imprescindibile un’attenta valutazione dei costi-benefici dell’introduzione delle nuove tecnologie genetiche, che devono vedere gli agricoltori come soggetti attivi e non semplici comprimari nelle scelte della ricerca.

Inoltre, deve essere contestualmente tutelata -secondo la Cia della Lombardia- la sicurezza del consumatore, attraverso efficaci controlli e meccanismi di tracciabilità, per garantire scelte consapevoli.

 

 

“Latte in nero”: incontro in Lombardia

“Tutelare quanti operano nel rispetto delle regole, eliminando le distorsioni del mercato determinate da illegalità, è una delle componenti per il rilancio del settore lattiero-caseario nella nostra regione”.

Questo è quanto Umberto Borelli, presidente della Confederazione italiana agricoltori della Lombardia, ha ribadito al vicepresidente regionale e assessore all’Agricoltura Viviana Beccalossi, nel corso dell’incontro tenutosi ieri per affrontare il tema del “latte in nero”, anche alla luce delle allarmanti dichiarazioni del sottosegretario alle politiche agricole Dozzo.

“La fase in corso di rinnovo dei contratti di fornitura di latte e il recente avvio della discussione sulla riforma della normativa sulle quote latte presentata dal ministro Alemanno -ha sottolineato Borelli- riportano all’urgenza di dare soluzione ai tanti nodi che pesano sulla zootecnia da latte. Non si può progettare il futuro senza chiudere con questa lunga stagione che segna negativamente e da troppo tempo il comparto lattiero-caseario”.

“Una stagione -ricorda- caratterizzata non solo dal ‘latte in nero’, ma anche dagli oltre 2000 miliardi di prelievo supplementare che incombono sulle aziende. E’ sempre più inderogabile una riforma radicale di tutto il sistema della gestione delle quote latte”.

“Tra i cardini di questa riforma -ha concluso il presidente- dovrà esserci la massima flessibilità della gestione delle quote, con la possibilità reale di affitto e di compravendita su tutto il territorio nazionale, oggi di fatto impedita”.

A questo proposito la Cia della Lombardia ha riproposto l’esigenza di garantire, già per il periodo in corso, la possibilità di stipulare contratti di affitto di quota, senza la revoca della quota integrativa regionale.

Il vicepresidente Viviana Beccalossi ha confermato la volontà della Regione Lombardia di contrastare i fenomeni di illegalità nel settore lattiero-caseario, confermando che è già avviato un percorso di controllo. Sui temi della riforma della gestione delle quote latte, inoltre, ha ribadito che la Regione si impegnerà con il Governo perché si arrivi presto a un nuovo impianto normativo più rispondente alle esigenze della zootecnia da latte lombarda.

 

 

La Cia di Taranto parte attiva nell’organizzazione della Fiera Pessima di Manduria

Si è tenuta nei giorni scorsi, nella sede della Confederazione italiana agricoltori di Manduria, una riunione tecnico-operativa per discutere delle opportunità e delle modalità per una partecipazione diretta dell’Associazione e delle proprie aziende associate alla prossima edizione della Fiera Pessima che si terrà nel prossimo mese di marzo.

Alla riunione, presieduta dal presidente provinciale della Cia, Nicola Spagnuolo, hanno preso parte Paola Galeone della Commissione prefettizia del Comune di Manduria e Angelo Coltella direttore provinciale dell’Ascom di Taranto e coordinatore del settore Attività produttive del Comune di Manduria.

“La Cia -ha affermato il presidente Spagnuolo- ha deciso di attivarsi per una migliore riuscita di questa edizione della Fiera, affinché possa rappresentare l’inizio di un nuovo modo di intendere l’importanza della rassegna, rivolta più alle esigenze di business delle aziende espositrici che all’unico ed esclusivo obiettivo storico culturale e tradizionale, anch’esso importante, ma che da solo non può fungere da richiamo per gli operatori commerciali ai diversi livelli”.

“Per questi motivi -ha concluso Spagnuolo- sono state invitate ad esporre le loro produzioni le aziende associate alla Confederazione operanti nei vari settori dell’agroalimentare, per dare un’immagine più completa dell’economia agricola della nostra zona e per mettere in vetrina i nostri prodotti tipici”.

 

 

Cia di Padova: incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura

Il gruppo dirigente della Confederazione italiana agricoltori di Padova si è incontrato ieri, 29 gennaio, con l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Conta, per analizzare i temi più importanti dell’agricoltura veneta.

Durante l’incontro, aperto dal presidente della Cia provinciale, Alessandro Ghiro, l’assessore ha ribadito, tra le altre cose, l’impegno di modificare il Piano di sviluppo rurale e di affrontare, al più presto, i problemi aperti sulla bonifica.

L’assessore Conta ha, infine, confermato l’intenzione di mettere in atto la manovra di sburocratizzazione.

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APPUNTAMENTI

Ortofrutta: manifestazione domani
a Roma dei produttori siciliani

In Sicilia è crisi pesante per il settore dell’ortofrutta, soprattutto per le produzioni sotto serra. Il maltempo delle scorse settimane, in particolare le gelate, e l’ondata di allarmismo provocato dai mass-media che hanno criminalizzato i prodotti orticoli siciliani, hanno causato pesanti perdite per i produttori che si trovano oggi a fronteggiare una situazione critica.

Per questi motivi le organizzazioni professionali agricole (Cia, Confagricoltura, Coldiretti) e i sindaci dei Comuni colpiti -la “fascia agricola trasformata” che si estende da Pachino (Siracusa) a Licata (Agrigento) fino a Marsala (Trapani)- hanno organizzato manifestazioni di protesta. Iniziative per sollecitare lo stato di calamità naturale e una serie di misure a sostegno del settore.

Nell’ambito di questa mobilitazione domani 31 gennaio a Roma vi sarà una manifestazione pubblica in Piazza del Parlamento e la distribuzione gratuita di ortofrutta dell’area serricola siciliana.

L’iniziativa e i temi della vertenza verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo alle ore 10.30, nella Sala Cristallo dell’hotel Nazionale. La conferenza, che è stata convocata congiuntamente alle organizzazioni agricole regionali e nazionali, dal sindaco di Vittoria, on. Francesco Aiello, responsabile del Coordinamento dei sindaci, sul tema “Caro prezzi e qualità dei prodotti ortofrutticoli siciliani: la verità”, sarà introdotta dal presidente della Cia siciliana Vito Lo Monaco.

Al termine della conferenza stampa, e fino alle ore 16, in Piazza Montecitorio ed in Piazza Colonna, nei pressi di Via del Corso, sarà effettuata la distribuzione gratuita di prodotti ortofrutticoli.

 

 

“I racconti dei nonni”: iniziativa della Cia di Arezzo

Si svolgerà il prossimo 1 febbraio, alle ore 10, l’iniziativa sul tema “I racconti dei nonni”, organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori e la Camera di commercio di Arezzo.

Ai lavori, aperti da Paolo Tamburini, presidente della Cia di Arezzo e coordinati da Giorgio Del Pace, vicepresidente della Cia di Arezzo, interverranno, tra gli altri, Enzo Pierangioli, presidente regionale della Cia, Giuseppe Avolio, presidente del Comitato mediterraneo della Fipa, Alfonso Caruso, provveditore degli Studi di Arezzo, Camillo Brezzi, assessore alla Cultura della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai, assessore all’Agricoltura della Provincia di Arezzo e Manlio Sigillò, dell’Area marketing Unipol.

Le conclusioni saranno svolte dal presidente nazionale della Confederazione Massimo Pacetti.

 

 

Cia del Lazio: seminario sulla legge
di orientamento e la finanziaria 2002

Si terrà a Roma, il prossimo 1 febbraio a partire dalle ore 9.30 presso il Centro Congressi Frentani, organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori regionale del Lazio, un seminario di approfondimento sul tema “Legge di orientamento e i principali aspetti d’interesse agricolo nella legge finanziaria 2002”.

Ai lavori, interverranno, tra gli altri, Carmine Masoni, della Direzione nazionale della Cia, Massimo Bagnoli, del Caaf-Cia nazionale, Rossana Zambelli, segretario dell’Agia nazionale e Clelia Piccirilli, presidente dell’Anca.

Nel pomeriggio porterà il suo saluto il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti.

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