23 gennaio 2003


sommario

 

ATTUALITA'

•    Pacetti interviene al convegno dell’Udc su agricoltura, Ogm e Pac
•    Latte fresco: la Cia chiede che venga indicata sull’etichetta di tutte le marche la stessa durata di scadenza

 

DAL TERRITORIO •    Cia del Lazio: mobilitazione degli agricoltori per denunciare la crisi dell’agricoltura

 

APPUNTAMENTI

•      Convocate la Giunta e la Direzione nazionali della Cia
•    Incontro della Cia di Treviso per un equilibrato sviluppo territoriale


 

ATTUALITA'

Pacetti interviene al convegno dell’Udc
su agricoltura, Ogm e Pac


“Il vero problema nel campo degli Ogm e delle biotecnologie è quello politico, mentre sulla nuova proposta della Commissione Ue per la riforma della politica agricola comune emergono spirali, ma anche aspetti negativi”. E’ quanto ha  affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti intervenendo oggi al convegno nazionale sull’agricoltura promosso dall’Udc oggi a Spoleto e che ha avuto per temi, appunto, gli Ogm e la revisione di medio termine della politica agricola comune.

Dopo aver ribadito un fermo ‘no’ a posizioni preconcette  il presidente della Cia ha sottolineato l’esigenza che “per gli Ogm e per le biotecnologie occorre valutare le eventuali ricadute positive sul settore in termini economici e produttivi, senza dimenticare gli aspetti legati al principio di precauzione”.

“La ricerca -ha aggiunto Pacetti- è un elemento importante non solo per utilizzare le biotecnologie nel nostro Paese, ma anche per fornire risposte ai paesi del Terzo mondo. E’ fuori di dubbio che la ricerca e la sperimentazione vadano sostenute. Le restrizioni, in presenza di un quadro normativo, in materia di attività di laboratorio, d’importazione e di vendita di prodotti contenenti sostanze Ogm, non si giustificano. Avrebbero il solo risultato di favorire la fuga delle menti”.

“Prima o poi -ha detto Pacetti- l’Italia  dovrà necessariamente adeguarsi alle decisioni Ue in materia di presenze accidentali di Ogm anche nelle sementi. D’altra parte, l’indispensabile tutela e difesa della qualità dei prodotti agricoli non è possibile  attuarla con i divieti. Per questo è quanto mai auspicabile una una decisione politica in materia, anche sulla scorta del documento predisposto dal ministro delle Politiche agricole Giovanni Alemanno”.

Soffermandosi sul problema della riforma della Politica agricola comune, il presidente della Cia ha messo in evidenza sia gli spiragli che gli aspetti negativi che contraddistinguono la nuova proposta formulata dalla Commissione Ue. Infatti, pur giudicando che a medio a lungo termine un sistema generalizzato di aiuti disaccoppiati al settore agricolo rappresenterà il solo strumento consentito dagli accordi multilaterali del Wto, la Cia ritiene -ha rilevato Pacetti- che nel documento comunitario si ritrovano sia possibili  elementi di riequilibrio finanziario per il nostro Paese che aspetti che congelano una situazione che privilegia le superfici, le rese storiche negative per l’Italia e mantiene differenze sostanziali nel sostegno ai diversi comparti produttivi. Nello stesso tempo, notiamo che mancano criteri e parametri certi per sostenere  la qualità delle produzioni”.

Per quanto riguarda, invece,  il principio della modulazione, nonostante la proposta sia migliorata rispetto a quella formulata nel luglio scorso, “restano dubbi in particolare -ha rilevato Pacetti- sulla destinazione dei fondi residui dopo la riduzione dello sviluppo rurale e sul loro metodo di gestione”.

Il presidente della Cia ha sottolineato che il Governo, nella sua collegialità, si attivi con decisione al fine di sviluppare con determinazione un impegno propulsivo per la tutela e la valorizzazione dell’agricoltura italiana in Europa.

Un impegno che diventa importante anche in vista della prossima presidenza italiana dell’ue e delle decisive scadenze in sede di negoziato multilaterale Wto.

 

 

Latte fresco: la Cia chiede che venga 
indicata sull’etichetta di tutte le marche 
la stessa durata di scadenza

Una dichiarazione del vicepresidente Mino Rizzioli

“Non abbiamo alcuna posizione preconcetta rispetto ad un latte che abbia subito il processo di microfiltrazione, tanto più se ritenuto a norma dalle regole europee. Non è, però, accettabile che tale prodotto arrivi al consumatore con la dicitura sulla confezione di latte fresco. Lo ha rilevato il vicepresidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Mino Rizzioli nel corso del convegno tenutosi oggi a Roma sul tema “Latte fresco: la qualità della produzione a garanzia dei consumatori”.

Secondo Rizzioli, legalizzare l’etichetta fresco per un latte microfiltrato comporterebbe un vero e proprio squilibrio di mercato e si penalizzerebbe chi produce nel rispetto della legge nazionale 169 del 1989. Inoltre, avere sul mercato tipologie diverse di latte fresco con differenti giorni di scadenza non farebbe altro che accrescere la confusione tra i consumatori.

Per questo motivo, “la Cia -ha sottolineato Rizzioli- chiederà una durata unica per tutte le tipologie di latte fresco”. Durata che si dovrà indicare nella seguente formulazione: “non superiore a sei giorni, successivi alla data del trattamento di cui all’articolo 2 della legge n.169, da effettuarsi nei termini dell’articolo 4 della medesima legge”.

“Infine, la Cia -ha concluso il vicepresidente confederale- si batterà affinché sull’etichetta del latte venga resa obbligatoria l’indicazione dell’origine territoriale della materia prima utilizzata”.

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DAL TERRITORIO

Cia del Lazio: mobilitazione degli agricoltori
per denunciare la crisi dell’ agricoltura


La direzione della Cia regionale del Lazio ha deciso di sostenere la proposta avanzata dal presidente nazionale della Confederazione Massimo Pacetti di una grande mobilitazione dell’agricoltura italiana, per denunciare lo stato di grave crisi del settore e la necessità di rimettere al centro degli

interessi e delle politiche comunitarie, nazionali e regionali un progetto di rilancio intero comparto.

“A due anni dalla grande manifestazione di Piazza del Popolo a Roma –ha ricordato il presidente della Cia del Lazio, Alessandro Salvatori- i problemi dell’agricoltura restano irrisolti e a quelli vecchi se ne aggiungono di nuovi, con il rischio di condannare la nostra agricoltura alla marginalità e ad un lento declino”.

“Per questo migliaia di agricoltori laziali –ha proseguito- manifesteranno a Roma per denunciare la scarsa attenzione della Pac verso i prodotti mediterranei, la valorizzazione della qualità e lo sviluppo rurale, con il pericolo concreto che l’ampliamento dell’Ue sposti ulteriormente a nord l’asse degli interessi comunitari penalizzando ulteriormente la nostra agricoltura; la mancata soluzione, da parte del Governo nazionale, di problemi fondamentali per la sopravvivenza delle imprese agricole come la legge di riforma sulle quote latte, la piena applicazione della legge d’orientamento, la riforma della legge sulle calamità naturali; il caos istituzionale determinato da un processo di decentramento incerto e incompleto che, invece di alleggerire la burocrazia e rendere più competitive le imprese, sta comportando un aumento dei costi e ulteriori complicazioni burocratiche; l’aumento dell’inflazione che determina una forte perdita di reddito nelle imprese agricole costrette ad operare in un  regime di prezzi a ribasso e di quantitativi produttivi limitati e sottoposti a quote; la necessità di un’azione più concreta della Regione Lazio sui temi della tracciabilità, della multifunzionalità delle imprese agricole, della riforma dell’Arsial e della bonifica.

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APPUNTAMENTI

convocate la Giunta
e la Direzione nazionali della Cia

E’ convocata a Roma per il prossimo lunedì 27 gennaio, alle ore 15, presso la sede nazionale, la riunione della Giunta della Confederazione italiana agricoltori per discutere sul seguente ordine del giorno: situazione politica generale e comunitaria della Confederazione e prima ipotesi di lavoro e di iniziative; lancio del tesseramento 2003; proposte per la Direzione per le commissioni nazionali; informazione sugli incarichi confederali; aspetti relativi agli statuti territoriali.

Il giorno successivo, 28 gennaio, è convocata la Direzione nazionale della Cia, che si terrà presso il Centro Congressi Frentani a Roma, alle ore 10.

I lavori avranno all’ordine del giorno la situazione politica del Paese e le proposte di iniziativa della Confederazione; le proposte per il tesseramento 2003; le proposte per la costituzione delle commissioni della Direzione già previste nelle decisioni congressuali: regolamento, codice etico, finanziaria; l’informazione alla Direzione sugli incarichi confederali.

 

 

Incontro della Cia di Treviso 
per un equilibrato sviluppo territoriale


Il prossimo 31 gennaio presso Villa Albrizzi Franchetti a Preganziol la Cia di Treviso, con il patrocinio della Provincia, ha organizzato un incontro rivolto ai sindaci dei novantacinque comuni della Marca trevigiana, alla Regione e alla Provincia chiamati, rispettivamente, a decidere in tema di autonomia delle competenze e in materia di governo e pianificazione del territorio.

La Cia provinciale con tale incontro intende sviluppare una riflessione, con le conseguenti proposte, per un equilibrato sviluppo del territorio.

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