9 gennaio 2002


sommario

 

ATTUALITA'

•    Giudizio positivo della Cia sull’accordo interprofessionale per i semi oleosi di girasole alimentare valido per la campagna 2002/2003
•    Legge finanziaria 2002: le valutazioni dell’Anp-Cia 

 

DAL TERRITORIO

•    “Latte in nero”: la Cia sollecita l’intervento della Regione Lombardia

 

APPUNTAMENTI

•    A Campobasso verrà presentata l’Associazione “Donne in campo”


 

ATTUALITA'

Giudizio positivo della Cia sull’accordo interprofessionale per i semi di girasole alimentare valido per la campagna 2002/2003

E’ stato siglato ieri, dalla Confederazione italiana agricoltori, dalla Coldiretti, dalla Confagricoltura, dall’Unisol, dall’Unapo, dall’Unacop e dall’Assitol, il protocollo d’intesa, che di seguito pubblichiamo, per il rinnovo dell’accordo interprofessionale per i semi di girasole alimentare valido per la campagna 2002/2003 che prevede un prezzo di riferimento pari a 260 euro/tonnellata, legato ad un valore dell’olio greggio di girasole pari a euro 675,60 tonnellate. Il prezzo finale sarà determinato nel periodo di riferimento 15 settembre-30 novembre apportando al suddetto prezzo di riferimento aggiustamenti in aumento o in diminuzione di euro 0,42/tonnellate per ogni variazione di 1 euro/tonnellate fatta registrare rispetto al prezzo dell’olio di riferimento dalla media delle quotazioni medie settimanali rilevate dall’Associazione Granaria di Milano.

La filiera dei semi oleosi, nonostante le difficoltà del settore a seguito del livellamento degli aiuti Pac per le oleaginose a quelli dei cereali, ha ritenuto necessario dare un segnale positivo ai produttori agricoli attraverso il raggiungimento dell’accordo interprofessionale.

Infatti, l’obiettivo è quello di dare un riferimento certo di mercato agli agricoltori per stimolarlo a mantenere nei loro piani colturali la coltura del girasole, in particolare, nel centro-sud evitando così ripercussioni negative per tutto il settore dei seminativi a seguito del rischio di splafonamento delle superficie massime garantite previste per il mais ed il grano duro.

Il testo dell’accordo

Le sottoscritte organizzazioni rappresentative dei produttori di semi oleosi e l’organizzazione degli industriali spremitori di semi oleosi (Assitol) convengono di stipulare l’accordo interprofessionale per i semi di girasole valido per la campagna 2002-2003, sulle seguenti basi:

- prezzo: viene fissato un prezzo di riferimento per il produttore pari a euro 260/tonnellate franco partenza centro di raccolta o azienda agricola equivalente. Le spese per il centro di raccolta qualora esso venga utilizzato sono indicate in euro 12/tonnellate;

- il prezzo di riferimento è calcolato sulla base di un prezzo indicativo dell’olio greggio di girasole pari a euro 675,60/tonnellate;

- il prezzo finale sarà determinato apportando al prezzo di riferimento aggiustamenti in aumento o in diminuzione di euro 0,42/tonnellate per ogni variazione di un euro/tonnellate, fatta registrare, rispetto al prezzo di riferimento, dalla media delle quotazioni medie settimanali rilevate dall’Associazione Granaria di Milano nel periodo 15 settembre-30 novembre 2002;

- il prezzo come sopra determinato è riferito a merce di qualità sana leale e mercantile avente le seguenti caratteristiche: 9 per cento di umidità, 2 per cento di impurità con abbuoni reciproci per semi che rappresentino umidità ed impurità diverse da quelle della qualità tipo;

- la riconduzione del peso, accertata al momento e sul luogo della consegna presso il centro di raccolta o azienda agricola equivalente, alla qualità tipo, viene effettuata applicando la formula comunitaria;

- le spese di essiccazione vengono fissate in euro 2,10 euro/tonnellate per le umidità comprese fra il 9,01 per cento e il 10 per cento. Per umidità superiori al 10 per cento in aggiunta all’importo fisso di euro 2,10/tonnellate si applicano ulteriori euro 2,10/tonnellate per ogni punto o frazione di punto in proporzione;

- l’acconto del prezzo, da corrispondere entro 30 giorni dalla consegna del seme, è determinato in euro 155/tonnellate. Il saldo deve essere corrisposto entro il 20 dicembre 2002;

- il contributo per il fondo interprofessionale Aiso è fissato in 0,5 euro/tonnellate di cui 0,2 euro/tonnellate a carico dell’acquirente e 0,3 euro/tonnellate a carico del produttore.

La parti si impegnano a procedere alla redazione dell’articolo dell’accordo interprofessionale entro il 31 gennaio prossimo.

 

 

Legge finanziaria 2002:
le valutazioni dell’Anp-Cia

L’Associazione nazionale pensionati della Confederazione italiana agricoltori, relativamente alla parte concernente l’incremento delle pensioni in favore dei soggetti disagiati stabilito dalla legge finanziaria per l’anno 2002, considera un positivo segnale la cifra di 4.200 miliardi, ma insufficiente e inadeguato a corrispondere l’aumento, sotto forma di maggiorazione sociale, a tutti i pensionati percettori di trattamento pensionistico integrato al trattamento minimo.

L’Anp-Cia, pur valutando positivamente l’esclusione della casa di abitazione del computo dei redditi, come rivendicato, considera i limiti reddituali stabiliti per beneficiare dell’incremento eccessivamente bassi.

A parere dell’Associazione i criteri con i quali sono stati individuati i beneficiari determinano una situazione di ingiustizia in quanto chi non ha versato contributi previdenziali percepirà una pensione di euro 516,46 (un milione di lire) al mese; viceversa, chi ha versato contributi previdenziali nel corso della propria vita lavorativa, da gennaio 2002 percepirà la pensione di euro 392,69 (760.350 lire). Inoltre, la riduzione dell’età anagrafica fino ad un massimo di cinque anni stabilita per chi percepisce una pensione frutto della contribuzione versata  non determina, come sollecitato dall’Anp nella petizione, la necessaria distinzione tra le due categorie, e favorisce l’evasione contributiva.

L’Associazione pensionati riafferma la validità delle proposte avanzate con la petizione e ribadite in incontri istituzionali tenuti durante l’iter parlamentare del disegno di legge finanziaria, ed è impegnata a promuovere le opportune iniziative per migliorare l’attuale normativa, e per estendere ai coltivatori l’assegno per il nucleo familiare.

Infine, l’Associazione pensionati, a seguito della verifica dell’Inps sulle dichiarazioni reddituali dei pensionati percettori di prestazioni assistenziali, esprime positiva valutazione in merito alla sanatoria per somme o prestazioni indebitamente percepite. 

torna al sommario

 

 

 

DAL TERRITORIO

“Latte in nero”: la Cia sollecita l’intervento 
della Regione Lombardia

L’attuale fase di contrattazione per le forniture di latte, con il rinnovo del prezzo alla stalla, e le recenti dichiarazioni del sottosegretario alle Politiche agricole Dozzo hanno riproposto all’attenzione generale la questione del “latte in nero”.

Umberto Borelli, presidente della Confederazione italiana agricoltori della Lombardia, in una lettera inviata ieri a Viviana Beccalossi, vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, ha chiesto di “addivenire in tempi ristretti ad un incontro per delineare strategie in grado di garantire il massimo impegno nella lotta contro il ‘latte in nero’ nell’interesse della Lombardia”.

“Questo fenomeno -afferma Borelli- non ha riflessi unicamente sulla gestione delle quote latte, ma si configura come un elemento di grave distorsione del mercato e della libera concorrenza. A ciò si aggiunge che questo circuito sfugge, presumibilmente, anche ai controlli sanitari, con le conseguenze immaginabili sulle politiche fondate sulla tracciabilità dei prodotti alimentari”.

Nel documento consegnato al ministro Alemanno nel corso del nostro convegno interregionale ‘Fare latte in Italia’, svoltosi a Mantova lo scorso novembre, ricorda il presidente della Cia della Lombardia, come sia di grande importanza interrompere i meccanismi di concorrenzialità illegittima tra primi acquirenti.

La Cia della Lombardia considera, quindi, ormai non più rinviabile un impegno straordinario di tutte le autorità competenti per far cessare questo meccanismo che mina dall’interno il settore lattiero-caseario, così importante per l’economia lombarda.

torna al sommario

 

 

APPUNTAMENTI

A Campobasso verrà presentata l’Associazione “Donne in campo”

Il prossimo 11 gennaio a Campobasso, presso la biblioteca “Albino”, verrà presentata l’Associazione “Donne in campo” della Confederazione italiana agricoltori del Molise.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale Angela Fusco Perrella, la sen. Cinzia Dato, la dott.ssa Natalina Cea e la dott.ssa Anna Pellecchia dell’Ersam.

I lavori saranno conclusi da Paola Ortensi, presidente nazionale dell’Associazione “Donne in campo” della Cia.

torna al sommario


Archivio