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Giudizio
positivo della Cia sull’accordo interprofessionale per i semi di
girasole alimentare valido per la campagna 2002/2003 E’
stato siglato ieri, dalla Confederazione italiana agricoltori, dalla
Coldiretti, dalla Confagricoltura, dall’Unisol, dall’Unapo, dall’Unacop
e dall’Assitol, il protocollo d’intesa, che di seguito pubblichiamo,
per il rinnovo dell’accordo interprofessionale per i semi di girasole
alimentare valido per la campagna 2002/2003 che prevede un prezzo di
riferimento pari a 260 euro/tonnellata, legato ad un valore dell’olio
greggio di girasole pari a euro 675,60 tonnellate. Il prezzo finale sarà
determinato nel periodo di riferimento 15 settembre-30 novembre apportando
al suddetto prezzo di riferimento aggiustamenti in aumento o in
diminuzione di euro 0,42/tonnellate per ogni variazione di 1
euro/tonnellate fatta registrare rispetto al prezzo dell’olio di
riferimento dalla media delle quotazioni medie settimanali rilevate
dall’Associazione Granaria di Milano. La
filiera dei semi oleosi, nonostante le difficoltà del settore a seguito
del livellamento degli aiuti Pac per le oleaginose a quelli dei cereali,
ha ritenuto necessario dare un segnale positivo ai produttori agricoli
attraverso il raggiungimento dell’accordo interprofessionale. Infatti,
l’obiettivo è quello di dare un riferimento certo di mercato agli
agricoltori per stimolarlo a mantenere nei loro piani colturali la coltura
del girasole, in particolare, nel centro-sud evitando così ripercussioni
negative per tutto il settore dei seminativi a seguito del rischio di
splafonamento delle superficie massime garantite previste per il mais ed
il grano duro. Il testo dell’accordo Le
sottoscritte organizzazioni rappresentative dei produttori di semi oleosi
e l’organizzazione degli industriali spremitori di semi oleosi (Assitol)
convengono di stipulare l’accordo interprofessionale per i semi di
girasole valido per la campagna 2002-2003, sulle seguenti basi: -
prezzo: viene fissato un prezzo di riferimento per il produttore pari a
euro 260/tonnellate franco partenza centro di raccolta o azienda agricola
equivalente. Le spese per il centro di raccolta qualora esso venga
utilizzato sono indicate in euro 12/tonnellate; -
il prezzo di riferimento è calcolato sulla base di un prezzo indicativo
dell’olio greggio di girasole pari a euro 675,60/tonnellate; -
il prezzo finale sarà determinato apportando al prezzo di riferimento
aggiustamenti in aumento o in diminuzione di euro 0,42/tonnellate per ogni
variazione di un euro/tonnellate, fatta registrare, rispetto al prezzo di
riferimento, dalla media delle quotazioni medie settimanali rilevate
dall’Associazione Granaria di Milano nel periodo 15 settembre-30
novembre 2002; -
il prezzo come sopra determinato è riferito a merce di qualità sana
leale e mercantile avente le seguenti caratteristiche: 9 per cento di
umidità, 2 per cento di impurità con abbuoni reciproci per semi che
rappresentino umidità ed impurità diverse da quelle della qualità tipo; -
la riconduzione del peso, accertata al momento e sul luogo della consegna
presso il centro di raccolta o azienda agricola equivalente, alla qualità
tipo, viene effettuata applicando la formula comunitaria; -
le spese di essiccazione vengono fissate in euro 2,10 euro/tonnellate per
le umidità comprese fra il 9,01 per cento e il 10 per cento. Per umidità
superiori al 10 per cento in aggiunta all’importo fisso di euro
2,10/tonnellate si applicano ulteriori euro 2,10/tonnellate per ogni punto
o frazione di punto in proporzione; -
l’acconto del prezzo, da corrispondere entro 30 giorni dalla consegna
del seme, è determinato in euro 155/tonnellate. Il saldo deve essere
corrisposto entro il 20 dicembre 2002; -
il contributo per il fondo interprofessionale Aiso è fissato in 0,5
euro/tonnellate di cui 0,2 euro/tonnellate a carico dell’acquirente e
0,3 euro/tonnellate a carico del produttore. La
parti si impegnano a procedere alla redazione dell’articolo
dell’accordo interprofessionale entro il 31 gennaio prossimo. Legge
finanziaria 2002: L’Associazione
nazionale pensionati della Confederazione italiana agricoltori,
relativamente alla parte concernente l’incremento delle pensioni in
favore dei soggetti disagiati stabilito dalla legge finanziaria per
l’anno 2002, considera un positivo segnale la cifra di 4.200 miliardi,
ma insufficiente e inadeguato a corrispondere l’aumento, sotto forma di
maggiorazione sociale, a tutti i pensionati percettori di trattamento
pensionistico integrato al trattamento minimo. L’Anp-Cia,
pur valutando positivamente l’esclusione della casa di abitazione del
computo dei redditi, come rivendicato, considera i limiti reddituali
stabiliti per beneficiare dell’incremento eccessivamente bassi. A
parere dell’Associazione i criteri con i quali sono stati individuati i
beneficiari determinano una situazione di ingiustizia in quanto chi non ha
versato contributi previdenziali percepirà una pensione di euro 516,46
(un milione di lire) al mese; viceversa, chi ha versato contributi
previdenziali nel corso della propria vita lavorativa, da gennaio 2002
percepirà la pensione di euro 392,69 (760.350 lire). Inoltre, la
riduzione dell’età anagrafica fino ad un massimo di cinque anni
stabilita per chi percepisce una pensione frutto della contribuzione
versata non determina, come
sollecitato dall’Anp nella petizione, la necessaria distinzione tra le
due categorie, e favorisce l’evasione contributiva. L’Associazione
pensionati riafferma la validità delle proposte avanzate con la petizione
e ribadite in incontri istituzionali tenuti durante l’iter parlamentare
del disegno di legge finanziaria, ed è impegnata a promuovere le
opportune iniziative per migliorare l’attuale normativa, e per estendere
ai coltivatori l’assegno per il nucleo familiare. Infine, l’Associazione pensionati, a seguito della verifica dell’Inps sulle dichiarazioni reddituali dei pensionati percettori di prestazioni assistenziali, esprime positiva valutazione in merito alla sanatoria per somme o prestazioni indebitamente percepite.
“Latte
in nero”: la Cia sollecita l’intervento L’attuale
fase di contrattazione per le forniture di latte, con il rinnovo del
prezzo alla stalla, e le recenti dichiarazioni del sottosegretario alle
Politiche agricole Dozzo hanno riproposto all’attenzione generale la
questione del “latte in nero”. Umberto
Borelli, presidente della Confederazione italiana agricoltori della
Lombardia, in una lettera inviata ieri a Viviana Beccalossi,
vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, ha chiesto di
“addivenire in tempi ristretti ad un incontro per delineare strategie in
grado di garantire il massimo impegno nella lotta contro il ‘latte in
nero’ nell’interesse della Lombardia”. “Questo
fenomeno -afferma Borelli- non ha riflessi unicamente sulla gestione delle
quote latte, ma si configura come un elemento di grave distorsione del
mercato e della libera concorrenza. A ciò si aggiunge che questo circuito
sfugge, presumibilmente, anche ai controlli sanitari, con le conseguenze
immaginabili sulle politiche fondate sulla tracciabilità dei prodotti
alimentari”. Nel
documento consegnato al ministro Alemanno nel corso del nostro convegno
interregionale ‘Fare latte in Italia’, svoltosi a Mantova lo scorso
novembre, ricorda il presidente della Cia della Lombardia, come sia di
grande importanza interrompere i meccanismi di concorrenzialità
illegittima tra primi acquirenti. La
Cia della Lombardia considera, quindi, ormai non più rinviabile un
impegno straordinario di tutte le autorità competenti per far cessare
questo meccanismo che mina dall’interno il settore lattiero-caseario,
così importante per l’economia lombarda.
A Campobasso verrà presentata l’Associazione “Donne in campo” Il
prossimo 11 gennaio a Campobasso, presso la biblioteca “Albino”, verrà
presentata l’Associazione “Donne in campo” della Confederazione
italiana agricoltori del Molise. All’incontro
parteciperanno, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale
Angela Fusco Perrella, la sen. Cinzia Dato, la dott.ssa Natalina Cea e la
dott.ssa Anna Pellecchia dell’Ersam. I
lavori saranno conclusi da Paola Ortensi, presidente nazionale
dell’Associazione “Donne in campo” della Cia. | |
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