L'Anp-Cia presenta il questionario sulle politiche per gli anziani e la non autosufficienza

17 giugno 2017
L'Anp-Cia presenta il questionario sulle politiche per gli anziani e la non autosufficienza
 

Rivolto alle amministrazioni locali dall'Associazione provinciale di Padova, hanno risposto 96 su 104 comuni. Il risultato: azioni diversificate e poco coordinate, servono interventi più strutturati ed efficaci.

In Italia vi sono 7,5 milioni di pensionati che vivono con meno di 1.000 euro al mese e, fra questi, più di 2 milioni  arrivano a malapena a 500 euro. Oggi il 44% dei pensionati vive in semi povertà e il 10% non riesce neppure a comprare cibo sufficiente e medicine. Non solo: ci sono 11 milioni di italiani che rinunciano a curarsi, per mancanza dei soldi necessari a esami diagnostici e medicinali. Un contesto che è ben lontano dalla definizione di "invecchiamento in buona salute" elaborata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: invecchiare bene non equivale solo all'assenza di una malattia, ma ha molto a che fare, invece, con il benessere e la qualità di vita dell'anziano.

Da tempo attenta alle problematiche della terza età, l'Anp-Cia di Padova ha deciso di analizzare la situazione delle politiche sociali e fiscali a favore della popolazione anziana, nei Comuni della provincia, con l'obiettivo di individuare carenze e punti di forza, per poi mettere in atto misure mirate e specifiche, tramite la collaborazione con gli enti locali.

"Gli anziani hanno il diritto di essere tutelati e avere un'assistenza sanitaria garantita -ha dichiarato il presidente dell'Anp Padova, Dino Milanello-. E' scandaloso che in un Paese che si definisce civile vi siano milioni di cittadini che non hanno la possibilità di curarsi".

L'associazione ha realizzato un questionario, al quale hanno risposto complessivamente 96 Comuni su 104, che ha avuto al centro il tema dei servizi per la terza età, in particolare per gli anziani non autosufficienti: assistenza domiciliare, telesoccorso, medicina integrata, residenzialità, sono tutti temi di importanza fondamentale per garantire all'anziano un proseguimento di vita dignitoso.

Un'attenzione necessaria, anche considerando l'invecchiamento progressivo della popolazione. Si pensi che la speranza di vita, dal 1985 a oggi, è notevolmente aumentata, di circa dieci anni: per le donne si passa da un'aspettativa di vita inferiore agli 80 anni nel 1985, ad una superiore ai 90 nel 2016, per gli uomini da un'aspettativa di poco superiore ai 70 anni, ad una superiore agli 80.

"Le politiche per la non autosufficienza e per l'assistenza alla popolazione anziana esistono, anche nel resto d'Europa, ma la loro applicazione è varia e frammentata a seconda dei territori e dei Comuni -ha spiegato il professor Giacomo Pasini, docente di Economia all'Università Ca' Foscari di Venezia, che ha portato a termine l'indagine-. Dalle informazioni raccolte emerge una notevole diversificazione delle misure attuate a seconda del territorio. Non si tratta di incapacità degli amministratori, bensì di complessità della situazione. Serve un monitoraggio sui bisogni veri degli anziani".

Al termine della presentazione del questionario, i relatori si sono confrontati sul futuro possibile delle politiche sociali. Tra gli altri, insieme al presidente nazionale della Cia Dino Scanavino, arrivato da Roma per partecipare all'evento, è intervenuto l'assessore regionale alle Politiche Sociali Manuela Lanzarin: "Attualmente il Fondo per la non autosufficienza ammonta a 750 milioni di euro e, di questi, 450 sono destinati alla residenzialità; 105 alle cure domiciliari; 5,5 al telesoccorso, e i rimanenti ai centri diurni e altro -ha spiegato l'assessore-. La Regione è decisa a dare la propria disponibilità per collaborare con gli enti locali e le associazioni, in modo da individuare azioni mirate ed efficaci che vadano in aiuto all'anziano concretamente".

L'evento ha visto una notevole partecipazione da parte dei pensionati, arrivati al padiglione 11 della Fiera nelle prime ore del mattino, da tutte le parti della provincia.

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