Commercio estero: è record per l'export agroalimentare nel 2016, superati i 38 miliardi di euro

16 febbraio 2017
Commercio estero: è record per l'export agroalimentare nel 2016, superati i 38 miliardi di euro
 

La Cia sottolinea come il deficit commerciale si attesta a 4,5 miliardi. Ancora margini di crescita importanti. Praticamente azzerato il mercato russo.

Nuovo record per l'export agroalimentare Made in Italy, anche se permane il disavanzo commerciale. Nel 2016, tra prodotti dell'agricoltura, cibi e bevande, l'Italia ha esportato oltre 38,3 miliardi di euro, facendo registrare una crescita annua del 4%.  

L'analisi degli ultimi dati sul commercio offerti dall'Ufficio studi della Cia-Agricoltori Italiani sottolinea come circa i due terzi delle vendite estere (25,1 miliardi di euro) siano state realizzate all'interno del mercato comunitario. Anche nell'ultimo anno, la Germania -con 6,7 miliardi di euro e una crescita media del 4% -si è confermata primo sbocco commerciale per l'Italia, seguita dalla Francia (4,2 miliardi di euro) che, mediamente, ha aumentato le sue importazioni dal Belpaese del 5,5%.

Le esportazioni oltremanica, nonostante i timori e gli allarmismi per la "Brexit" -puntualizza la Cia- sono valse oltre 3,2 miliardi di euro (+0,4% in media) collocando, anche nel 2016, il Regno Unito sul terzo gradino del podio tra i mercati di sbocco del Made in Italy.

Sulle tavole dei consumatori Usa, è giunto un decimo delle spedizioni italiane per un valore complessivo che ha superato i 3,8 miliardi di euro e che, per le produzioni alimentari, è aumentato nell'ultimo anno del 6%. Praticamente azzerato, invece, il mercato russo dove sono stati venduti prodotti e cibi italiani per poco più di 420 milioni di euro.

Sul fronte degli arrivi, nel 2016 l'Italia -prosegue l'analisi della Confederazione- ha importato circa 42,9 miliardi di euro tra prodotti dell'agricoltura e alimentari di cui, oltre 30 provenienti dai Paesi dell'Unione europea e più di 4 miliardi dai territori del Sud-Est asiatico e del Mercosur (mercato dell'America latina). Pechino ha invece esportato verso l'Italia 637 milioni di euro con le vendite alimentari aumentate del 5,5%. Questo scenario si è tradotto -conclude la Cia- in un deficit commerciale superiore ai 4,5 miliardi di euro.