Cia Imola: concluso ciclo assemblee zonali, emerse proposte per strategie future

17 marzo 2017
Cia Imola: concluso ciclo assemblee zonali, emerse proposte per strategie future
 

L'appuntamento di marzo al Centro sociale La Stalla di Imola ha concluso il ciclo di incontri, organizzato dalla Cia-Agricoltori italiani di Imola dedicati al confronto e per fornire un'adeguata informazione sulle attività passate e future della Confederazione. "Tre appuntamenti a Fontanelice, Poggio Piccolo e Imola -precisa il presidente della Cia di Imola, Giordano Zambrini- per incontrare gli oltre mille soci titolari o contitolari di azienda. E' stata l'occasione per rendere nota l'attività politico-sindacale della Cia di Imola, ma anche per condividere le attività e le iniziative che si intendono predisporre per il 2017. Non solo, dunque, una semplice elencazione degli incontri organizzati e degli obiettivi raggiunti, ma è stata anche l'occasione per conoscersi, confrontarsi e per proporre nuove strategie".

Durante gli incontri sono stati presentati Virgilio Rossi e Luana Tampieri, i due vice presidenti nominati dall'assemblea dei soci del 10 dicembre. "Due nomine importanti -ha rilevato Zambrini- con Rossi vice presidente vicario che farà, dunque, le mie veci in caso di assenza, mentre il compito di Tampieri sarà quello di dare concretezza alla richiesta di un ricambio generazionale degli organi dirigenziali e coordinerà, quindi, anche il gruppo di giovani. Come donna, poi, potrà rappresentare e interpretare le esigenze delle tante imprenditrici agricole". Il presidente ha poi ricordato l'apertura della sede di Poggio Piccolo il 19 marzo del 2016 e lo spostamento di quella di Castel Del Rio. "Questi nuovi assetti -ha sottolineato- che sono seguiti all'apertura della sede di Imola del 14 ottobre 2013, hanno concluso la messa in sicurezza delle strutture della Cia. Un ragionamento a parte si sta facendo per la sede di Mordano dove il personale è presente una volta ogni quindici giorni". A proposito di sedi, ha preso avvio, il 6 febbraio di quest'anno, un nuovo sistema di rapporto con i soci che ha determinato una ridefinizione degli orari generalizzata al pubblico e che ha visto, in particolare, l'apertura il sabato mattina della sede di Imola. "In questo modo il personale, durante le ore di chiusura, potrà occuparsi con maggiore impegno dei tanti adempimenti burocratici che in questi anni sono notevolmente aumentati. Il nuovo servizio, poi, permetterà ai soci e alle persone interessate di poter contare su un rapporto di consulenza più specializzato ed efficace grazie anche all'opportunità di poter concordare un appuntamento. Dunque, meno attesa, più professionalità, più puntualità e maggiore rapporto diretto con i soci e con chi non è direttamente interessato al mondo agricolo". La conferma del pieno impegno a proseguire le attività dello Sportello Europa dedicato a tutti gli imprenditori per la gestione dei progetti finanziabili dai Fondi Europei e la disponibilità, sempre più professionale, dell'ufficio che segue l'assistenza creditizia e finanziaria.

E' del dicembre 2016, inoltre, la presentazione del documento quadro "Agricoltura e governo del territorio", un insieme di linee di programma redatte da Comune di Imola e Nuova Agricoltura Srl, con l'obiettivo di pensare in maniera partecipata e concreta allo sviluppo di uno dei comparti fondamentali per il futuro del territorio. Denominatore comune delle aree d'intervento suggerite è la possibilità di concretizzare queste linee guida in tempi ragionevoli e con risorse ragionevoli: si tratta di obiettivi molto ambiziosi, ma senza utopie. Parlando del futuro, il presidente Zambrini ha presentato, tra i vari progetti, due incontri che verranno organizzati a breve dalla Cia di Imola e un importante appuntamento a Bologna. Un convegno a Medicina per parlare di rete d'impresa, l'occasione per spiegare nuove e importanti opportunità e un altro convegno in un comune della Vallata del Santerno per presentare idee di valorizzazione per la collina. E queste sono solo alcune delle proposte. "Perché come Cia vogliamo essere sempre più attenti al nostro territorio -ha concluso il presidente della Cia di Imola- e quindi sempre più vicini ai nostri soci. Bisogna seguire strategie nazionali, ma solo se possono essere calate nel proprio territorio di appartenenza perché ogni realtà necessità di attenzioni, politiche e strategie personalizzate".

La parola è passata poi ai soci che hanno espresso forte critica per i continui e sempre più pressanti impegni burocratici che danneggiano il lavoro nei campi e occupano sempre più tempo. Elementi che rischiano di annullare l'attività di un intero anno, soprattutto quando a questi si deve aggiungere un ricavo che non copre mai i costi. Una richiesta di semplificazione che potrebbe, e dovrebbe secondo i soci Cia Imola, essere portata avanti da tutte le organizzazioni agricole insieme. E l'unitarietà è un altro elemento che è stato rilevato durante le assemblee. In tanti, infatti, hanno detto come non ha più senso la presenza di quattro realtà per affrontare problemi che sono comuni. Importante è collaborare e venirsi incontro come nel caso della Cia che intende aiutare gli agricoltori soci della Copagri, che in questo momento si trovano in difficoltà per il blocco che è stato imposto al Caa Copagri, un fermo che di fatto impedisce a quasi 100.000 agricoltori di adempiere ad una serie di pratiche ordinarie. "Serve farsi belli -hanno detto ancora i soci- con immagini e iniziative declamando a gran voce una situazione che è comune a tutti gli agricoltori e non solo a chi lavora sotto altre bandiere? Cosa ha prodotto tutto ciò in termini di tutela del reddito delle aziende agricole?". Altra criticità sollevata, il cambio generazionale che non porterà, in molti casi, a un fattivo passaggio di lavoro in quanto molti giovani hanno fatto scelte diverse. Tante attività agricole, nel giro di qualche anno, potrebbero essere definitivamente interrotte, comportando pericolosi abbandoni. Il presidente ha preso nota di tutti gli interventi, impegnandosi a riportare osservazioni e proposte in sede regionale e nazionale.

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