Cia Reggio Emilia: prezzi ortaggi verso la normalità dopo il "top" di gennaio scorso

16 febbraio 2017
Cia Reggio Emilia: prezzi ortaggi verso la normalità dopo il
 

Come ha testimoniato l'Istat, a gennaio l'inflazione ha rialzato la testa spinta in alto proprio dai prezzi degli alimentari freschi, in primis degli ortaggi, che sono cresciuti del 14,3 a rispetto a dicembre e addirittura del 20,1 per cento su gennaio 2016. Questo è stato l'effetto del gelo, che ha colpito il centro sud Italia -segnala Cia-Agricoltori Italiani di Reggio Emilia- ma anche la Spagna e la Tunisia, rendendo difficile l'approvvigionamento specie di agrumi e verdure, tanto che in Gran Bretagna si è ricorso al ‘contingentamento' degli acquisti di talune verdure, come da notizie di stampa. Nel contempo, qualche Paese risparmiato dal freddo ha potuto approfittarne: la Turchia, in particolare, a gennaio ha aumentato di quasi il 50 per cento le proprie esportazioni ortofrutticole.

Mentre ora i prezzi hanno cominciato a rientrare verso la normalità, anche se occorrerà ancora qualche settimana per tornare alla piena normalità. Secondo la Cia di Reggio Emilia, vale la pena segnalare come i consumatori hanno saputo adottare strategie di difesa nel mese di gennaio.

Curioso il fatto segnalato da una rilevazione della grande distribuzione, che segnala il forte ritorno al consumo di carni: infatti nelle prime tre settimane del 2017, le vendite di cotechini e zamponi hanno registrato un +30 per cento, ma anche la carne bovina fresca ha fatto registrare un +14 per cento seguita da salumi e suino (rispettivamente +10 per cento e + 8 per cento). Anche i prodotti dei caseifici, soprattutto i più strutturati sono cresciuti: +9 per cento per i Grana, quindi anche il nostro Parmigiano Reggiano si è dimostrato un ricercato anti-gelo.

L'ondata di gelo sembra aver spazzato via anche l'attenzione per i cibi freschi e freschissimi (normalmente l'80 per cento degli italiani mangia frutta e verdura ogni giorno). Invece, a gennaio, gli italiani hanno comprato più cibi a lunga conservazione come patate, zuppe e legumi, che non hanno risentito di aumenti. È cresciuto del 17 per cento e del 13 per cento l'acquisto di tuberi da trasformare in purè o altri contorni. Molto più venduti le verdure surgelate e il pesce surgelato, rispettivamente +14 per cento e + 11 per cento.

Questo -conclude la Cia reggiana- dimostra la necessità, ma anche la capacità di adattarsi alle disponibilità di prodotti, facendo attenzione anche al proprio portafoglio.

 

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