Sisma: Cia Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio "Agricoltura al collasso tra calamità e mancati pagamenti Agea"

04 agosto 2017
Sisma: Cia Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio
 

I presidenti confederali delle regioni terremotate denunciano, in una nota congiunta, i ritardi enormi che stanno affossando le aziende già allo stremo: "Rispettare gli impegni, ora basta promesse".

Continuano i forti e inspiegabili ritardi nei pagamenti dei contributi Pac e Psr da parte di Agea agli agricoltori e allevatori delle regioni terremotate. La denuncia arriva dai presidenti regionali di Cia Umbria, Domenico Brugnoni; Cia Marche, Mirella Gattari; Cia Abruzzo, Mauro Di Zio; Cia Lazio, Ettore Togneri.

In una nota congiunta, le quattro organizzazioni agricole delle aree colpite dal sisma segnalano il mancato rispetto da parte del ministro Martina degli impegni presi, che dovevano assicurare entro luglio il pagamento di Pac domanda unica, Psr misure a superficie 2015, saldi annualità 2016 e provvedimento speciale zootecnia area cratere.

Per questo motivo, i presidenti di Cia vogliono lanciare un appello agli assessori all'Agricoltura delle Regioni interessate per intervenire con forza su Ministero e Agea per sbloccare i pagamenti annunciati a più riprese, ma fermi ormai da mesi.

"Le Regioni colpite dal sisma hanno investito molto sulle misure dello sviluppo rurale e gli intollerabili ritardi nei pagamenti stanno mettendo ulteriormente a dura prova un settore già fortemente colpito dai danni diretti e indiretti del terremoto e ora anche dalla siccità -sottolineano Brugnoni, Gattari, Di Zio e Togneri- con il pericolo, visto il forte clima di sfiducia che serpeggia tra gli agricoltori, che molte aziende chiudano definitivamente i battenti".

"Gli agricoltori di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio chiedono che le Istituzioni rispettino quanto promesso. Le aziende agricole e zootecniche sono allo stremo e ora devono anche subire lo schiaffo di vedere ingenti risorse pubbliche a loro destinate dall'Unione europea bloccate per colpa di un sistema da sempre malato di inefficienza. Si tratta di una situazione inaccettabile, gli assessori all'Agricoltura -ribadiscono i presidenti Cia- non possono continuare a rimanere in silenzio, mentre dall'Agea non arrivano risposte chiare, serie, concrete".

Così i presidenti della Cia-Agricoltori Italiani delle aree terremotate, congiuntamente, dicono al direttore di Agea Pagliardini e al ministro Martina: "Rispettate gli impegni, basta promesse!" perché è grave -concludono- che "il Governo, invece di sostenere il rilancio di territori ed economie fondamentali per il Paese, si impegni ancora a trovare alibi a un'Agenzia che è diventata un fardello per l'agricoltura".

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