I primi 40 anni di Cia Liguria protagonisti della Festa dell'Agricoltura a Garlenda

28 luglio 2017
I primi 40 anni di Cia Liguria protagonisti della Festa dell'Agricoltura a Garlenda
 

Il conto alla rovescia dice -7. Per un intero fine settimana, Cia Liguria festeggerà i suoi primi quarant'anni. Lo farà in occasione dell'annuale Festa dell'Agricoltura in programma da venerdì 4 a domenica 6 agosto a Garlenda, in provincia di Savona.

La forma, ormai più che collaudata, sarà quella dell'incontro tra i prodotti locali e le ricette della tradizione regionale, senza dimenticare i momenti di approfondimento sullo stato di salute dell'agricoltura nella nostra regione e nel Paese.

Nel corso della manifestazione, Cia ripercorrerà le principali "tappe" della sua storia con i protagonisti della fase "costituente" della Confederazione, rendendo merito a dirigenti e agricoltori che fisicamente contribuirono alla nascita di Cia.

"Quello che festeggia Cia quest'anno è un traguardo importante -interviene il presidente ligure Aldo Alberto-. Quarant'anni fa il mondo agricolo era senz'altro meno emancipato rispetto ad oggi. Sono stati decenni di grande crescita per i nostri operatori. Sul terreno della gestione e organizzazione aziendale, dell'innovazione, di cui Cia è stata spesso promotrice e protagonista, così come nella consapevolezza del ruolo fondamentale dell'agricoltura nel rapporto con l'ambiente: dalle battaglie per salvaguardare il suolo agricolo alla diffusione di metodi produttivi e sistemi di coltivazione rispettosi dell'ambiente e delle risorse naturali".

Se a Garlenda le candeline sulla torta di Cia saranno quaranta, un regalo potrebbe essere anche gradito. Ma quale? "Sinceramente, il più bel dono sarebbe quello di un Paese in grado di funzionare con meno burocrazia e più servizi -conclude il presidente Alberto- ma, purtroppo, queste cose non si ritrovano in un pacco con il fiocco. Quindi il miglior ‘regalo' è mantenere in salute la Cia-Agricoltori italiani, strumento indispensabile per vedere riconosciuta e tutelata la dignità dell'agricoltura e degli agricoltori".