Cia Imola: dal 16 al 18 giugno la mostra sui bovini di razza Romagnola

01 giugno 2017
Cia Imola: dal 16 al 18 giugno la mostra sui bovini di razza Romagnola
 

L'esposizione si terrà in occasione settima Fiera Agricola del Santerno a cui partecipa anche la Confederazione

Sono tanti i soci Cia che hanno mandato fotografie di famiglia o di lavoro per riempire i 12 pannelli che raccolgono 55 immagini con didascalie esplicative di bovini di razza Romagnola. A loro, infatti, è dedicata la mostra fotografica dal titolo "Erti su ‘l capo le lunate corna. I bovini di razza Romagnola, orgoglio della famiglia contadina" curata da Alessandra Giovannini in collaborazione con il Comune di Imola in occasione della settima Fiera Agricola del Santerno, che si terrà a Imola dal 16 al 18 giugno 2017 e alla quale partecipa anche la Cia di Imola.

Una storia scritta dai contadini, dagli allevatori e dai tecnici e che racconta i bovini di razza Romagnola. Quelli che rappresentano il risultato di un processo millenario di adattamento nelle piane e nelle colline della Romagna, che si riconoscono per l'aspetto massiccio, il manto chiaro e le lunga corna. Quelli che tiravano l'aratro, i carri, fornivano il concime, il latte, la carne. Quelli che venivano con orgoglio e fierezza portati alle fiere addobbati a festa. Bovini, ricchezza degli agricoltori. Bovini che negli anni Cinquanta vennero sostituiti dai trattori. Una mostra dedicata alla gente della Romagna.

Nell'ambito della fiera verrà organizzata dal Comune di Imola assieme ad Anabic (Associazione nazionale allevatori bovini italiani carne) la 26ma Mostra Nazionale dei Bovini di Razza Romagnola iscritti al Libro Genealogico nazionale. Questo appuntamento rappresenta un evento di rilievo per una delle più importanti eccellenze zootecniche della Romagna. La razza Romagnola ha, infatti, come ricorda Anabic, origini antichissime. Diffusasi nelle attuali province di Forlì, Ravenna, Bologna, Ferrara e Pesaro, questa razza ha trovato un ambiente favorevole, ricco di foraggi, con un buon clima. In passato questi bovini erano usati anche per scopi lavorativi, mentre oggi sono esclusivamente selezionati per la loro carne. Nel 1953, secondo i dati di Slowfood, questa razza era diffusissima, c'erano mezzo milioni di capi. Oggi, precisa Araer, Associazione regionale allevatori dell'Emilia-Romagna, ne sono rimasti circa 10.000 iscritti al Libro genealogico, un numero in aumento, così come avviene per gli allevamenti che sono più di 300. Un grande risultato considerato il rischio estinzione che la Razza Romagnola ha vissuto e continua a vivere e un incoraggiamento per proseguire l'attività di salvaguardia e promozione di questa razza, al centro di un progetto di recupero che oltre all'aspetto sanitario coinvolge anche il miglioramento genetico.

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