dal Territorio
Xylella, Cia Puglia: Comuni, Province e Consorzi Bonifica facciano loro parte
13 Aprile 2018

Massima mobilitazione: incontri in tutta la Regione

Sulle misure obbligatorie di prevenzione contro la Xylella, il decreto ministeriale pubblicato ufficialmente lo scorso 6 aprile è molto chiaro: la lotta agli stadi giovanili degli insetti vettori con mezzi meccanici è obbligatoria nelle aree delimitate (zona infetta, contenimento e cuscinetto) nel periodo che va da marzo al 30 aprile ed è raccomandata nella zona indenne della Regione Puglia. E’ quanto ha ricordato ieri sera, nel corso dell’incontro informativo organizzato da Cia Puglia a Ostuni, Ruggiero Capone, comandante provinciale dei Carabinieri Forestali di Brindisi.

E’ necessario eliminare le piante erbacee spontanee, ospiti delle forme giovanili dei vettori. Il controllo degli stadi giovanili dei vettori è obbligatorio nei terreni agricoli, extra agricoli e nelle aree urbane, attraverso le lavorazioni superficiali del terreno, la trinciatura e l’interramento della vegetazione spontanea. Dal primo giorno di maggio 2018, come già previsto dalla normativa vigente, agli agricoltori che non si atterranno alle prescrizioni sarà comminata una sanzione pecuniaria e, cosa ancora più pesante, verrà negato l’accesso ai benefici dei fondi comunitari.

“Stiamo organizzando questi incontri per tutelare gli agricoltori”, ha dichiarato Piero De Padova, presidente provinciale di Cia Due Mari (Taranto-Brindisi). “La nostra azione di informazione è continua, capillare, affinché tutti sappiano non solo quali sono gli obblighi ma anche qual è il modo migliore per contrastare l’espandersi del batterio”, ha aggiunto De Padova.

“Gli agricoltori sono pronti a fare la propria parte, ma deve essere chiaro che altrettanto devono fare i Comuni, le Province, i Consorzi di Bonifica e, più in generale, tutti gli enti che sono chiamati a ottemperare agli obblighi per il contrasto alla Xylella su strade, canali, terreni e infrastrutture di loro pertinenza”, ha ribadito Giannicola D’Amico, vicepresidente Cia-Agricoltori Italiani di Puglia. “Nel decreto è specificato che, per quanto riguarda gli interventi nei terreni delle aziende agricole, gli oneri per gli interventi di prevenzione sono a carico degli agricoltori”, ha continuato D’Amico. “Questo ci rende ancora più consapevoli di quanto siano necessari un piano nazionale e un impegno dell’Europa per mettere a disposizione risorse straordinarie sia nella lotta per fermare l’espansione del batterio sia nei progetti di ricerca”.

Proprio sulla ricerca, si è soffermato Francesco Palmisano del Centro Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura “Basile-Caramia”. Le università, la comunità scientifica e gli organismi preposti alla tutela e salvaguardia dell’ambiente stanno sperimentando nuove soluzioni.

“Lo abbiamo detto dal principio”, ha ribadito D’Amico, “noi siamo convintamente al fianco della ricerca scientifica. L’evoluzione della problematica attinente alla Xylella fastidiosa e alle altre fitopatologie ci insegna che non dobbiamo mollare, l’unica possibilità è data da prevenzione e ricerca. L’espansione del batterio non sarà certo fermata da polemiche, strumentalizzazioni o, peggio ancora, dal tentativo di andare ognuno per la propria strada. Serve lucidità, consapevolezza delle dimensioni del problema, sinergia tra tutte le realtà che hanno la responsabilità di preservare il presente e garantire il futuro di migliaia di aziende agricole, lavoratori, tessuto imprenditoriale non solo del comparto primario, ma di tutta l’economia pugliese”, ha concluso Giannicola D’Amico.

Il prossimo incontro informativo su “Xylella fastidiosa: novità e obblighi per gli agricoltori” si terrà lunedì 16 aprile, alle ore 18.30, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano.


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