Attualità
Unesco: l’arte del pizzaiuolo napoletano diventa Patrimonio dell’umanità
07 Dicembre 2017

Una nuova vittoria per il Made in Italy agroalimentare

L’arte del pizzaiuolo napoletano è ora Patrimonio dell’umanità.

Il Comitato per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco ha detto sì, con voto unanime, alla candidatura italiana. “Il know-how culinario legato alla produzione della pizza -si legge nelle motivazioni- che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale”.

La candidatura è stata avviata dal Ministero delle Politiche agricole nel marzo 2009 e portata avanti da una specifica task force di esperti. “Il Made in Italy ottiene un altro grande successo -commenta il ministro Maurizio Martina-. E’ la prima volta che l’Unesco riconosce quale Patrimonio dell’umanità un mestiere legato a una delle più importanti produzioni alimentari, confermando come questa sia una delle più alte espressioni culturali del nostro Paese. È un’ottima notizia che lancia il 2018 come anno del Cibo”.

L'arte del pizzaiuolo napoletano, secondo i dati dell’Accademia Pizzaioli, la praticano in 63mila pizzerie in Italia che impiegano 100mila persone, più altre 50mila nei fine settimana, generando un giro d'affari di 12 miliardi di euro.

Per l’Italia si tratta del cinquantottesimo bene tutelato, il nono in Campania.

Leggi il comunicato del Mipaaf


Tags: #MadeinItaly #agroalimentare #cibo

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