Attualità
Non si ferma import selvaggio, riso sempre più in crisi
19 Gennaio 2018

Per cercare soluzioni il 23 gennaio a Bruxelles 2° Forum del settore. Partecipa anche la Cia

Non si ferma la crisi del settore risicolo, italiano ed europeo, che continua a pagare il flusso enorme di riso asiatico a dazio zero che entra in Ue a prezzi troppo bassi, creando una sorta di concorrenza "sleale" che strozza produttori e industrie. Se all’import selvaggio dall’Oriente si aggiunge anche il brusone, la malattia più grave a livello mondiale che colpisce il riso coltivato, è chiaro che bisogna intervenire al più presto.

Proprio per cercare soluzioni ai problemi del comparto, il 23 gennaio si terrà a Bruxelles il 2° Forum sul riso europeo, organizzato da Ente risi con il supporto del Mipaaf, a cui parteciperà anche la Cia-Agricoltori Italiani con una delegazione composta dal presidente del Gie (Gruppo di interesse economico) Riso della Cia, Giuseppe Rosso, e il presidente di Cia Novara Manrico Bruschia. L’obiettivo è informare e sensibilizzare i parlamentari Ue rispetto alla situazione del settore e ottenere un supporto per poter intervenire a sostegno dei risicoltori italiani ed europei.

Come ricorda Agronotizie in un approfondimento dedicato, l’Ente nazionale risi ha già inviato a dicembre 2017 una lettera ai ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo economico Carlo Calenda per chiedere una “vera tutela” per il settore risicolo, avanzando la richiesta di limitare le importazioni a dazio zero dalla Cambogia.

E non si può ignorare neanche il problema crescente del brusone: una fitopatia che, non controllata, potrebbe portare a perdite produttive fino al 40%.

Leggi l’articolo completo con l’intervista al professor Spadaro


Tags: #riso #crisi #europa

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